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Nuovi importanti raid tra la tarda serata e la notte di ieri nel Donbass, dove oramai la temuta offensiva pare essere ufficialmente stata lanciata. Mosca infatti sta attaccando diverse postazioni in diversi posti strategici della regione. Lo dimostrano le ultime incursioni segnalate nelle regioni dove le difese ucraine appaiono maggiormente organizzate. In particolare, i russi stanno sondando il livello di resistenza delle truppe di Kiev a sud e a est di Izyum, strategica località conquistata alcune settimane fa compresa tra Kharkiv e il Donbass. Qui i soldati inviati dal Cremlino hanno conquistato alcuni villaggi e potrebbero provare ad avanzare sia verso il quadrante di Slovjansk e Kramatorsk e sia verso Severodonetsk. Altri movimenti del genere sono segnalati a est di Zaporizhzhia e nella regione di Kryvyi Rih, con i russi che potrebbero aprire nuovi fronti per costringere gli ucraini a disperdere i propri uomini in più punti dell’est del Paese. Intorno alla mezzanotte, esplosioni udite anche a Mykolaiv e Odessa, qui le forze di difesa aeree avrebbero abbattuto un drone russo.



Desta poi sempre preoccupazione la situazione in Transnistria. Ieri altri episodi legati a sparatorie e droni intercettati hanno spinto le autorità dell’autoproclamata repubblica filorussa ad accusare Kiev. Ma dalla capitale ucraina si parla di “provocazioni” da parte dei filorussi e aumenta il rischio di un coinvolgimento della Moldavia nella crisi in atto.

Nelle ultime ore a tenere banco è anche la guerra del gas. I russi hanno già chiuso i rubinetti a Polonia e Bulgaria e minacciano di fare lo stesso a tutti gli altri Paesi che non accetteranno di pagare con i rubli. Per il presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen la situazione è “inaccettabile” e Bruxelles ha parlato di vero e proprio “ricatto” da parte di Mosca. Alcuni Paesi, tra cui l’Italia, secondo l’emittente Bloomberg sarebbero però pronti a pagare in rubli.


🔴 La diretta:


Ore 22:40 | Ambasciatore Usa in Russia: “Relazioni ai minimi storici”

La guerra in Ucraina ha “portato le relazioni tra Usa e Russia ai minimi storici”. Lo ha detto l’ambasciatore americano a Mosca, John Sullivan, intervistato dalla Cnn. “Le relazioni erano cattive quando sono arrivato nel gennaio 2020, e da allora sono solo peggiorate, in una spirale verso il basso” ha detto, notando che “c’è veramente poca comunicazione con il governo russo” concentrata principalmente sulla questione degli americani detenuti e sul “funzionamento dell’ambasciata”.


Ore 22:11 | Zelensky: “Raid russo per umiliare Onu”

I bombardamenti russi su Kiev durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, avevano lo scopo di “umiliare l’Onu”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Quel che è accaduto “la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni internazionali, sugli sforzi dei leader russi per umiliare le Nazioni Unite e su tutto ciò che l’organizzazione rappresenta”, ha detto Zelensky in un video pubblicato sul suo canale Telegram.


Ore 22:04 | Biden: “Più artiglieria, mezzi corazzati e sistemi anticarro e anti-aerei a Kiev”

I 33 miliardi di dollari richiesti da Joe Biden al Congresso serviranno ad inviare all’Ucraina “ancora più artiglieri, mezzi corazzati, sistemi anticarro e anti-aerei”. Lo scrive il presidente americano su Twitter, sottolineando che i fondi “che spero il Congresso approvi rapidamente” serviranno anche a “alla quanto mai necessaria assistenza umanitaria, cibo, acqua, medicine, riparo ed altro”.


Ore 21:46 | Sindaco Kiev, almeno tre feriti dopo il raid russo

Almeno tre persone sono rimaste ferite nelle due esplosioni che hanno colpito oggi la capitale ucraina Kiev: lo ha reso noto il sindaco della città, Vitali Klitschko, secondo quanto riporta la Bbc. Klitschko ha detto che le esplosioni hanno avuto luogo nel distretto centrale di Shevchenko. Un missile ha colpito i piani bassi di un palazzo residenziale ferendo tre persone, che sono state trasportate in ospedale. Secondo la portavoce del Servizi statali di emergenza, Svetlana Vodolaga, il secondo missile ha colpito una struttura vicino al palazzo residenziale.


Ore 21:19 | Guterres: “Scioccato dal raid su Kiev”

L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.


Ore 20:41 | Colpito edificio residenziale a Kiev

Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.


Ore 20:39 | Missili su Odessa distrutti da contraerea

La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.


Ore 20:19 | Zelensky, pronti a negoziare con Mosca per evacuare persone da Azovstal

L’Ucraina è pronta a negoziare con la Russia per evacuare le persone rimaste ad Azovstal. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza stampa congiunta a Kiev con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al termine del loro incontro. “Ho fiducia e credo, così come lo credono i familiari delle persone che sono bloccate nell’Azovstal, che il segretario generale e noi riusciremo ad avere un risultato positivo”, ha aggiunto il presidente ucraino.



Ore 20:15 | Kuleba: “Missili su Kiev atto di barbarie”

“La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.


Ore 20:07 | Missili su Kiev e Odessa

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha confermato in un messaggio diffuso sul suo canale Telegram, che due esplosioni sono state registrate nella capitale. “In serata il nemico ha sparato su Kiev”, ha scritto il primo cittadino parlando di “due colpi” avvertiti nel quartiere centrale di Shevchenko, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. L’allarme, scattato attorno alle 18.20 ore locali, si sarebbe prodotto mentre il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, era impegnato in una conferenza stampa con il presidente ucraina, Volodymyr Zelensky, nell’ambito di una missione disegnata per cercare soluzioni alla crisi in atto. Tre missili avrebbero colpito anche Odessa, secondo i fonti giornalistiche locali.


Ore 19:37 | Due forti esplosioni udite a Kiev

Due forti esplosioni si sono udite a Kiev dove si è alzata una colonna di fumo, mentre è in corso la conferenza stampa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.


Ore 19:15 | Usa, russi nel Donbass progrediscono lentamente

Le forze russe stanno facendo progressi “lenti e irregolari” nella regione del Donbass, in parte a causa della resistenza ucraina, in parte per via dei continui problemi logistici. Lo riferiscono fonti della Difesa americana in un briefing con la stampa. “C’è ancora molto avanti e indietro nella regione in termini di territorio guadagnato o perso da entrambe le parti”, ha detto un funzionario che è voluto rimanere anonimo. Al momento, la Russia ha 92 battaglioni in Ucraina, rispetto agli 85 della scorsa settimana e ha lanciato oltre 1.900 missili dall’inizio dell’invasione a febbraio.


Ore 19:03 | Usa, i russi cominciano a lasciare Mariupol

Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.


Ore 18:29 | Forze armate ucraine riprendono controllo Kutuzivka

Le forze armate ucraine hanno ripreso il controllo dell’insediamento di Kutuzivka, nella regione di Kharkiv. Lo riferiscono fonti militari ucraine.


Ore 18:02 | A Belgorod in azione sistemi di difesa antiaerea

I media russi riferiscono che a Belgorod sono entrati in azione i sistemi di difesa antiaerea. Reuters informa di due potenti esplosioni udite nell’area. Ricordiamo che la regione di Belgorod confina con quelle ucraine di Luhansk, Sumy e Kharkiv.

Ore 17:53 | Bombe russe su aree residenziali Mykolaiv

Le forze russe hanno bombardato quartieri residenziali di Mykolaiv danneggiando case, automobili e negozi. Lo riporta Ukrinform citando il comando operativo ucraino del Sud. “Mykolaiv è stata nuovamente colpita dai lanciarazzi multipli Smerch. Decine di abitazioni private, automobili e negozi sono stati danneggiati. Le munizioni a grappolo hanno coperto campi da gioco e i cortili delle scuole. Saranno fornite informazioni sulle vittime”, ha affermato il comando operativo del Sud.


Ore 17:51 | Osce annuncia chiusura missione speciale di monitoraggio in Ucraina

Il presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), Zbigniew Rau, e la Segretaria generale, Helga Schmid, hanno annunciato l’imminente chiusura della Missione speciale di monitoraggio in Ucraina. Lo ha affermato l’Osce in un comunicato. In particolare Schmid ha dichiarato che l’Osce intraprenderà un’azione immediata per chiudere la missione “nel modo più responsabile ed economico possibile, mantenendo come priorità la sicurezza dei membri della missione in tutta l’Ucraina”.


Ore 17:17 | Biden chiede al Congresso Usa altri 33 mld $ in aiuti, 20 mld per armi

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha chiesto al Congresso di autorizzare altri 33 miliardi di dollari, di cui 20 per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Finora, gli Stati Uniti hanno autorizzato aiuti per 13,6 miliardi di dollari.


Ore 16:20 | Allerta attacchi: Donetsk cancella parata 9 maggio

L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”.


Ore 15:41 | Separatisti Donetsk: “Da maggio porto Mariupol tornerà operativo”

Le autorità dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk hanno in programma di far tornare operativo da maggio il porto di Mariupol, dando così un nuovo segnale del controllo di Mosca sulla città strategica sul mar d’Azov. “Stiamo preparando la prima consegna dal porto di Mariupol a maggio”, ha affermato il leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, spiegando che al momento “è in corso una fase di inventario e di ripulitura”.


Ore 15:30 | Mosca: “Risponderemo agli attacchi sul territorio russo”

La Russia risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo. Lo detto la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa. “L’attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta”, ha dichiarato Zakharova citata dalla Cnn. “Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del Ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui l’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia”. “Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza. La Russia è determinata a raggiungere gli obiettivi prefissati dall’operazione militare speciale”, ha concluso la stessa Zakharova.


Ore 14:55 | Sindaco Mariupol: “Si rischiano epidemie”

Il primo cittadino ucraino di Mariupol, Vadym Boychenko, ha dichiarato che le condizioni in città sono da considerarsi oramai “catastrofiche”: “Da settimane l’approvvigionamento idrico centrale non funziona e le forniture di acqua funzionano a singhiozzo e solo in alcune zone – si legge nelle sue dichiarazioni rimbalzate sui media ucraini – le condizioni rischiano di aggravarsi con l’aumento delle temperature e la continua riduzione delle scorte alimentari”. Il sindaco ha chiesto un’immediata evacuazione dei centomila civili rimasti in città.


Ore 14:48 | Kiev: “Identificati dieci soldati russi colpevoli di torture a Bucha”

“L’Ucraina ha identificato 10 soldati russi che hanno torturato i civili a Bucha”. Lo ha dichiarato il procuratore generale di Kiev Iryna Venediktova. Si tratterebbe di soldati della 64esima brigata della guardia russa. Sarebbero stati loro a saccheggiare le case della città a nord di Kiev e ad uccidere civili.


Ore 14:44 | Mariupol, crolli all’interno di Azovstal: ci sarebbero morti e feriti

Un video pubblicato sui canali social del battaglione Azov ha mostrato il crollo di un’ala dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, da giorni bersagliata dai russi e sede degli ultimi soldati ucraini presenti in città. Il crollo avrebbe riguardato una sezione adibita a ricovero temporaneo dei feriti. Sotto le macerie, hanno fatto sapere fonti dell’Azov, ci sarebbero morti e feriti.


Ore 14:24 | Stoltenberg: “Nato pronta a sostenere l’Ucraina anche per anni”

“La Nato è pronta a sostenere l’Ucraina per anni nella guerra contro la Russia, anche aiutando Kiev a passare dalle vecchie armi dell’era sovietica alle moderne attrezzature militari occidentali”. Lo ha fatto sapere il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo al Forum della gioventù.


Ore 13:31 | Bruxelles: “Possibile aprire conti in Gazprombank, ma non in rubli”

Le aziende europee possono aprire un conto corrente in euro in Gazprombank, in quanto l’azienda non è raggiunta da sanzioni. Ma non potranno farlo in rubli, bensì solo in Euro. Lo hanno spiegato, come sottolineato dall’Ansa, alcune fonti europee alla stampa. Se le aziende dovessero pagare in rubli allora questa circostanza verrebbe considerata alla stregua di una violazione delle sanzioni imposte alla Russia.


Ore 13:13 | Colloquio telefonico tra Erdogan e Putin

Nuovo colloquio telefonico tra il presidente turco Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin. I due avevano tenuto un incontro, sempre di natura telefonica, la scorsa settimana. Così come trapelato dalla stampa turca, Erdogan avrebbe confermato la sua volontà di proseguire sulla strada della mediazione tra Mosca e Kiev.


Ore 13:02 | Pechino: “Nato è uno strumento per cercare egemonia”

“La Nato è uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”. A pronunciare queste parole è stato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin.


Ore 12:58 | Esplosione a Melitopol distrugge un viadotto ferroviario

Un ponte ferroviario è crollato a seguito di un’esplosione vicino Melitopol, città del sud dell’Ucraina in mano alle truppe russe. Fonti ucraine rimarcano che da questo viadotto passavano i collegamenti con la Crimea e dunque la linea ferrata era usata nelle ultime settimane soprattutto per far pervenire rifornimenti alle truppe russe impegnate in questa zona dell’Ucraina.


Ore 12:29 | Ancora raid su Kharkiv, un morto

Nuovi bombardamenti sono stati segnalati nella città di Kharkiv, la seconda più grande dell’Ucraina e una delle più bersagliate da inizio guerra. Poco fa fonti mediatiche locali hanno reso noto che un quartiere orientale è stato preso di mira da un missile russo e l’esplosione ha provocato la morte di almeno un civile e il ferimento di quattro persone.


Ore 12:12 | Peskov: “Invio di armi all’Ucraina è una minaccia per l’Europa”

Nel suo quotidiano incontro con i giornalisti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che le scelte intraprese dai governi europei costituiscono una minaccia per lo stesso Vecchio Continente: “L’invio di armi a favore dell’Ucraina – si legge nelle sue dichiarazioni riportate dalla Tass – sono una minaccia per l’Europa.


Ore 11:59 | Via libera del parlamento tedesco all’invio di armi pesanti in Ucraina

Fumata bianca per la mozione con cui si autorizza il governo a inviare armi pesanti a Kiev. C’erano per la verità pochi dubbi in merito, visto che il documento era stato presentato congiuntamente da maggioranze e opposizione. Hanno votato a favore 586 deputati, mentre in 100 hanno votato contro e sette si sono astenuti.

Il cancelliere Olaf Scholz all’interno del parlamento tedesco

Ore 11:29 | Londra: “Minacce di Mosca non ci fermano”

“Il monito del presidente Vladimir Putin sulla possibile risposta fulminea con armi che nessuno ha da parte della Russia in caso di minaccia strategica al suo territorio va presa sul serio, ma non ci deve allarmare troppo”. Lo ha dichiarato il segretario della Difesa della Gran Bretagna Ben Wallace. Le dichiarazioni sono state riportate da diversi media locali. “Putin alza i toni per coprire i suoi fallimenti in Ucraina – ha proseguito – La Nato lo prende incredibilmente sul serio e noi dobbiamo prenderlo seriamente, ma senza farci intimidire”.


Ore 11:26 | Mosca: “In Transnistria veri atti di terrorismo”

Mosca ha ufficialmente etichettato gli incidenti dei giorni scorsi in Transnistria, la regione russofona della Moldavia, come atti di terrorismo. “Condanniamo questi atti – ha dichiarato la portavoce del ministrero degli Esteri Maria Zakharova –  sono tentativi di coinvolgere la Transnistria in quanto sta accadendo in Ucraina. Sia fatta luce su questi atti da un’autorità imparziale.


Ore 10:33 | Nato: “Finlandia e Svezia se entrano sarebbero accolte a braccia aperte”

“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha dichiarato, nel corso di una conferenza stampa con il presidente dell’europarlamento Roberta Metsola, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni – ha proseguito – sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”.


Ore 10:19 | Guterres a Borodyanka: “Guerra è un’assurdità nel XXI secolo”

Il segretario dell’Onu Antonio Guterres, giunto ieri sera a Kiev, si è recato nella cittadina di Borodyanka, distrutta dalle settimane di guerra precedenti al ritiro russo dalla regione a nord della capitale ucraina: “Quando vedo questi edifici distrutti – ha dichiarato alla stampa – immagino la mia famiglia in una di queste case ora distrutte. Immagino le mie nipoti che corrono in preda al panico. La guerra è un’assurdità nel XXI secolo, nessuna guerra è accettabile nel XXI secolo”.

Il segretario dell’Onu Antonio Guterres a Borodyanka

Ore 10:11 | Mosca: “Arrestato sabotatore ucraino a Sinferopoli”

L’Fsb avrebbe arrestato un ex soldato ucraino che, secondo i servizi segreti di Mosca, era pronto a compiere un attentato in un centro commerciale di Sinferopoli, capoluogo della Crimea: “L’uomo è un sostenitore del nazismo – hanno dichiarato fonti dell’Fsb su Interfax – sotto il coordinamento del Battaglione Azov stava preparando un attentato”.


Ore 10:05 | Londra: “Russia come un cancro che cresce, deve lasciare Ucraina”

“Indubbiamente Putin, dopo aver fallito quasi tutti i suoi obiettivi, potrebbe aspirare a consolidare le posizioni che ha in Ucraina. E questo è come un cancro che cresce nel Paese e che rende impossibile alle persone uscire da quelle posizioni fortificate”. Lo ha dichiarato in un’intervista su Sky News il segretario alla Difesa della Gran Bretagna, Ben Wallace.


Ore 9:48 | Kiev: “Sono 22.800 i soldati russi da inizio guerra”

Sarebbero 22.800 i soldati russi morti sul campo di battaglia in Ucraina dal 24 febbraio scorso, dal giorno cioè dell’inizio della guerra. A riferirlo è stato il ministero della Difesa ucraino nel suo bollettino quotidiano. i russi avrebbero perso anche 970 carri armati, 2389 mezzi corazzati, 431 sistemi d’artiglieria, 151 lanciarazzi multipli, 72 sistemi di difesa.


Ore 9:33 | Sirene di allerta nel sud e nell’est dell’Ucraina

Da alcuni minuti sono state attivate nelle regioni meridionali ed orientali dell’Ucraina le sirene di allarme aereo. Coinvolte nell’allerta anche Odessa e Mykolaiv, oltre che gli oblast di Kharkiv, Lugansk, Dnipro, Zaporizhzhia e Donetsk. Si temono nuove importanti incursioni da parte russa.


Ore 9:21 | Bombe su Zaporizhzhia, almeno tre feriti

Nuovi raid sono stati compiuti all’interno dell’oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. A renderlo noto è Ukraine24. Alcuni edifici residenziali sarebbero andati distrutti e tra i feriti ci sarebbe anche un bambino. In totale, sarebbero tre le persone trasportate in ospedale dopo il bombardamento. Nell’area i raid avrebbero danneggiato anche le linee elettriche e la stessa centrale di Zaporizhzhia, sotto controllo russo da marzo, starebbe lavorando al minimo delle sue potenzialità. Quest’ultima notizia è stata resa nota sul canale Telegram del parlamento ucraino.


Ore 9:12 | Raid nell’oblast di Lugansk, quattro morti

Fonti ucraine, così come si legge su Ukraine Pravda, riferiscono di pesanti raid russi su alcune località dell’oblast di Lugansk e, in particolar modo, attorno la città di Severodonetsk. Sarebbero stati distrutti dieci edifici a Popasna e tredici invece a Lysychansk. In totale si conterebbero almeno 4 morti e 10 feriti.


Ore 9:01 | Intelligence Londra: “Russi possono ancora colpire dal Mar Nero”

“Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore lanciamissili Moskva, la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”: è questo il passaggio principale dell’ultimo bollettino dei servizi segreti di Sua Maestà reso noto dal ministero della Difesa britannico. Secondo l’intelligence Mosca è quindi ancora in grado di lanciare pesanti attacchi lungo la costa e, in primo luogo, su Odessa.


Ore 8:47 | Donbass, si combatte non lontano da Slovjansk

Violenti combattimenti sarebbero in corso nella cittadina di Lyman, all’interno dell’oblast di Donetsk. A riferirlo sono diverse fonti sui social e diversi testimoni citati da media locali. Lyman è una località strategica in quanto non distante da Slovjansk, una delle città più importanti dell’area del Donbass in mano ucraina ed è dunque uno degli obiettivi principali delle truppe di Mosca.


Ore 8:40 | Kiev: “Mosca sta intensificando la sua pressione sul Donbass”

Nell’ultimo bollettino pubblicato dal comando delle forze armate ucraine, l’esercito di Kiev ha di fatto certificato l’inizio dell’offensiva russa nel Donbass: “La Russia – si legge – sta intensificando la sua offensiva in Donbass, con gli sforzi principali concentrati vicino a Izyum. Le forze di occupazione russe stanno aumentando il ritmo dell’offensiva in quasi tutte le direzioni”.


Ore 7:21 | Kherson, dal primo maggio sarà introdotto il Rublo

A partire dal primo maggio, nella città di Kherson, la più grande sotto occupazione russa, verrà introdotto il Rublo. A dirlo su Ria Novosti è stato Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione regionale. Sarebbe stato previsto un periodo di affiancamento del Rublo alla Grivnia ucraina lungo almeno quattro mesi per permettere una più facile transizione.


Ore 7:00 | Kiev: “Russia vuole annettere Mariupol alla regione di Rostov”

Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha dichiarato su Telegram che l’intenzione di Mosca è quella di “inserire Mariupol all’interno della regione russa di Rostov”, il cui oblast è confinante con i confini del Donbass prima della guerra. Andryushchenko ha fatto riferimento alle parole del sindaco insediato con l’arrivo dei russi, Konstantin Ivashchenko, il quale avrebbe già parlato pubblicamente della volontà di Mosca di annettere Mariupol. A riferirlo è l’agenzia Ukrinform.


Ore 4:10 | Casa Bianca: “Biden terrà un discorso nelle prossime ore”

Il presidente Usa Joe Biden tornerà a parlare pubblicamente con un discorso alla stampa della situazione in Ucraina. In particolare, Biden interverrà alle 10:45 (le 16:45 in Italia) per annunciare le nuove misure di sostegno a favore di Kiev nella guerra contro la Russia.


Ore 3:00 | Washington accusa Mosca: “Giustiziati ucraini che volevano arrendersi”

“Ora abbiamo informazioni credibili che un’unità militare russa operante nelle vicinanze di Donetsk ha giustiziato gli ucraini che stavano tentando di arrendersi, piuttosto che prenderli in custodia”. Ad affermarlo è stata Beth Van Schaack, ambasciatrice degli Stati Uniti per gli affari di giustizia penale internazionale presso l’Onu. “Se fosse vero – ha proseguito – ciò costituirebbe una violazione di un principio fondamentale delle leggi di guerra, il divieto di esecuzione sommaria di civili e combattenti fuori combattimento in virtù di resa, ferita o altre forme di incapacità”.

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