Non c’è stata regione nella notte appena trascorsa che, all’interno del territorio ucraino, non sia stata raggiunta dagli allarmi aerei. Le sirene hanno risuonato anche nella capitale Kiev, lì dove ieri pomeriggio l’eco delle esplosioni è tornato a farsi sentire dopo il lancio di un ordigno verso la località di Brovary, periferia est della capitale ucraina. Situazione difficile a Dnipro, dove sono state attaccate le infrastrutture ferroviarie e i danni sarebbero ingenti. Sirene di allarme anche a Odessa e Mykolaiv, mentre nella regione di Kherson sono state segnalate altre esplosioni. La tattica dei russi appare chiara: Mosca sta cercando di rendere più il più difficoltoso possibile lo spostamenti di uomini e mezzi verso il Donbass. L’esercito ucraino infatti, già a corto di carburante dopo i raid che hanno distrutto diversi depositi, adesso potrebbe avere non pochi problemi nel trasferire militari e armi verso la regione dove più si sta combattendo.
- La propaganda russa sull’uso di armi nucleari
- Il doppio allarme che spaventa la Nato
- Cosa sta succedendo a Mariupol
A livello prettamente militare, sul campo di battaglia del Donbass tuttavia non sono state registrate significative novità. Per l’intelligence Usa e della Gran Bretagna, l’avanzata russa è molto lenta se non addirittura ferma. Intanto a Mariupol questa mattina è entrato in vigore un cessate il fuoco unilaterale proclamato da Mosca che terminerà alle 18:00, per poi riprendere, sia giorno 6 che giorno 7, alle 8:00 del mattino.
Importanti novità arrivano invece su altri campi. Ad esempio nell’enclave russa di Kaliningrad, l’esercito di Mosca ha condotto nelle ultime ore esercitazioni volte a simulare il lancio di ordigni nucleari. Una prova di forza effettuata non certo a caso nel territorio della federazione incastonato tra la Polonia e la Lituania, direttamente confinante quindi con Paesi Ue e della Nato. Da oltreoceano invece è trapelata l’indiscrezione, resa nota dal New York Times, di importanti aiuti dell’intelligence Usa volti a individuare e uccidere i generali russi. Un aiuto prezioso per Kiev destinato a far aumentare la tensione tra Washington e Mosca.
? La diretta:
Ore 22:42 | Mosca: “Forze russe hanno colpito 45 strutture militari ucraine”
Le forze russe avrebbero colpite 45 strutture militari ucraine durante il giorno. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ‘Ria Novostì, è il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov.
Ore 22:38 | Kiev, domani nuova evacuazione da Mariupol
“Domani, 6 maggio, ci sarà un’evacuazione da Mariupol“. Lo ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, citata dall’Ukrainska Pravda, dando appuntamento ai cittadini interessati “nei pressi del centro commerciale ‘Port City’ alle 12” locali (le 11 in Italia).
Ore 22:01 | Usa: “Preoccupano simulazioni Mosca ma non aumentiamo truppe”
“Monitoriamo la minaccia nucleare da parte della Russia tutti i giorni, queste esercitazioni ci preoccupano ma non prevediamo un aumento delle forze sul fianco orientale della Nato. Siamo in grado di difendere noi e i nostri alleati”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa ribadendo che “la retorica della Russia sul nucleare è da irresponsabili. Non giova a nessuno”.
Ore 21:59 | Kiev: “I russi non vogliono negoziare”
“Credo che tutto verrà risolto sul campo. Dopo il summit a Istanbul abbiamo raggiunto alcuni accordi che sembrano validi ed essere una base per il cessate il fuoco e per arrivare alla risoluzione dei problemi con i negoziati. Però i russi continuano ad attaccarci, e quindi noi non vediamo nessuna volontà da parte di loro di continuare a negoziare. Stanno utilizzando tutte le risorse che hanno per attaccarci”. Lo ha detto a Sky TG24 il consigliere militare di Zelenzky Oleksiy Arestovych.
Ore 21:20 | Pentagono: “Non decidiamo con Kiev i target da colpire”
Gli Stati Uniti forniscono intelligence all’Ucraina, ma non decidono insieme a Kiev i target. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che l’Ucraina unisce tutte le informazioni a sua disposizione e “prende le sue decisioni e agisce”. Il New York Times ha riportato che gli Stati Uniti hanno aiutato Kiev a uccidere generali russi.
Ore 21:00 | Esercito ucraino respinge due attacchi nell’est del Paese
Le forze ucraine hanno respinto due attacchi delle forze russe nell’est del paese. Lo riferisce ‘Ukrainska Pravdà che cita le forze armate ucraine. Le forze russe avrebbero tentato senza successo di avanzare nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Inoltre secondo quanto riferiscono i media ucraini le forze russe avrebbero provocato delle tensioni in Transnistria e sul territorio della Bielorussia.
Ore 20:36 | Borrell: “Non vogliamo che la guerra si espanda”
“Non vogliamo che la guerra si espanda”. Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’Unione europea, questo pomeriggio in Palazzo Vecchio a Firenze, dove ha inaugurato il Festival d’Europa. “Stiamo cercando di fare del nostro meglio per dare spazio alla diplomazia, ma dobbiamo difendere l’Ucraina da Putin – ha aggiunto Borrell – Ma per il momento tutto ciò che abbiamo provato a fare è stato impossibile. Non siamo in guerra contro la Russia, ma dobbiamo sostenere l’Ucraina, altrimenti chi sarà il prossimo?”.
Ore 19:47 | Allarme aereo in quasi tutte le regioni dell’Ucraina
L’allarme aereo sta risuonando in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.
‼️Aerial alert has been declared in many regions of Ukraine and Kyiv. pic.twitter.com/QdSossLRwm
— ТРУХА⚡️English (@TpyxaNews) May 5, 2022
Ore 19:14 | Kiev: “Controffensiva su larga scala non prima di giugno”
“Le prime armi che possono fermare il nemico arriveranno in gran numero alla fine di maggio o a inizio giugno”. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Bbc, indicando che un’eventuale controffensiva su larga scala contro le forze di Mosca non potrà probabilmente iniziare prima di metà giugno.
Ore 18:40 | A Mariupol segnaletica cambiata in russo
I russi stanno cambiando la segnaletica stradale a Mariupol, la città portuale del Sud ucraino di fatto occupata dalle forze di Mosca. Lo ha riferito il consiglio comunale locale, come riporta l’agenzia Unian, pubblicando una foto di uomini che sostituiscono un cartello con la scritta del nome della città in ucraino con quello in russo. “Gli occupanti hanno distrutto la nostra città, ucciso 20 mila persone e ora cambiano la segnaletica stradale”, è il messaggio del consiglio comunale, “le persone con i loro problemi aspetteranno intanto la città non dispone di elettricità e di normali comunicazioni. La gente del posto non ha abbastanza acqua, cibo o medicine”.
Ore 18:19 | Ufficio Bennett: “Putin si è scusato per parole Lavrov”
Nel corso del colloquio telefonico avuto con il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, il presidente russo, Vladimir Putin, si è scusato per le frasi sulle origini ebraiche di Hitler pronunciate dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. Lo ha riferito l’ufficio di Bennett, secondo quanto riportano i media israeliani, secondo i quali il premier ha accettato le scuse e ha ringraziato Putin per aver chiarito le sue posizioni riguardo il popolo ebraico e la memoria dell’Olocausto.
Ore 17:49 | Putin a Bennett: “Corridoi ad Azovstal ma combattenti si arrendano”
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto in una telefonata con il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, che la Russia è ancora pronta a fornire corridoi umanitari ai civili dall’acciaieria assediata Azovstal nel porto ucraino di Mariupol. Lo ha riferito il Cremlino aggiungendo però che Kiev dovrebbe ordinare ai combattenti ucraini presenti ad Azovstal di deporre le armi. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 17:14 | Lukashenko: “Il conflitto si sta trascinando”
Il conflitto in Ucraina si sta “trascinando”. Lo ha dichiarato il leader bielorusso, Aleksandr Lukashenko, in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa statunitense “Associated Press”. “Non sono abbastanza immerso in questo problema per dire se stia andando secondo i piani, come dicono i russi”, ha precisato Lukashenko. Sebbene la Russia utilizzi il territorio della Bielorussia per attaccare l’Ucraina e per dispiegare equipaggiamenti militari, Lukashenko ha assicurato che Minsk ha fatto e sta facendo “tutto per garantire che questa guerra finisca”.

Ore 17:01 | Sindaco Bucha: “Qui un genocidio, 419 uccisi”
“La situazione è molto difficile. Stiamo ripulendo la città, le strade. Dopo l’occupazione tutte le infrastrutture sono state distrutte. Non si tratta di una guerra tra Russia e Ucraina ma di una vera terza guerra mondiale. Se non li fermiamo qui in Ucraina, loro andranno avanti e arriveranno in Italia, arriveranno fino a Lisbona. Dobbiamo fare di tutto per fermarli”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, intervistato dalla trasmissione In VivaVoce a Rai Radio1. “Questi mostri credono di essere Dio. La Russia è un Paese terrorista che deve essere fermato. Ho invitato il signor Lavrov (ministro degli Esteri russo, ndr) a venire a Bucha a vedere ciò he è stato fatto dai militari russi con i suoi occhi. Quando parliamo di Bucha – ha proseguito il sindaco – si parla certamente di genocidio. Perché 419 persone, civili, donne bambini sono stati uccisi senza alcun motivo. Possiamo immaginare quali emozioni abbia avuto una ragazza dopo una violenza oppure una persona che abbia visto altre persone essere uccise”.
Ore 16:38 | Iniziata controffensiva ucraina a Kharkiv e Izyum
L’Ucraina ha avviato operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izyum. Lo ha comunicato il comandante delle forze armate di Kiev Valery Zaluzhny in un aggiornamento sul terreno con il generale Mark Milley, capo di stato maggiore americano, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Zaluzhny ha anche spiegato che i russi stanno concentrando la loro offensiva in direzione di Lugansk, e si segnalano aspri combattimenti a Popasna, Kreminna e Torsky. Ed ha rilevato che i russi hanno ripreso a usare missili da crociera per colpire le rotte delle forniture militari agli ucraini. Quindi, ha ribadito la necessità di nuove armi.
Operational situation in the East of Ukraine on May 05. pic.twitter.com/s2MTS2tuzK
— ТРУХА⚡️English (@TpyxaNews) May 5, 2022
Ore 15:55 | Zelensky sente Johnson: “Parlato di sostegno a difesa Kiev”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il primo ministro britannico, Boris Johnson. Lo ha reso noto lo stesso Zelensky su Twitter. “Oggi l’ho ringraziato per aver parlato alla Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino, ndr)”, ha spiegato Zelensky, riferendosi a Johnson. Il leader di Kiev ha precisato che durante la telefonata “sono state toccate anche alcune questioni relative al supporto alla difesa dell’Ucraina”.
I’m in touch with ?? Prime Minister @BorisJohnson. Today I thanked him for addressing the Verkhovna Rada. We discussed future joint international legal events and developments. Some issues of defensive support for Ukraine were also touched upon.
— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 5, 2022
Ore 15:35 | Zelensky invita Scholz e Steinmeier a Kiev
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato a Kiev Olaf Scholz e Frank-Walter Steinmeier, rispettivamente cancelliere e presidente della Germania. Lo ha reso noto la presidenza tedesca. Tre settimane fa Zelensky aveva snobbato Steinmeier che voleva recarsi nella capitale ucraina. Oggi Zelensky e Steinmeier hanno avuto un colloquio telefonico con il quale sembrano essere state superate le tensioni nate in quella occasione.
Had a good, constructive, important conversation with ?? Federal President Mr. Steinmeier. Thanked for strong support for ??. Expect it to be intensified. ??leadership is important to counter ?? aggression. Informed about situation on the frontline, critical situation in Mariupol
— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 5, 2022
Ore 14:42 | Kiev: “Almeno cinquemila civili da evacuare a Mariupol”
“Dal terzo giorno dell’aggressione, i Russi stanno bloccando i corridoi umanitari che portano cibo e medicine che servono anche per l’evacuazione dei bambini. La situazione più grave è a Mariupol dove il 90 per cento della città è in rovina e ci sono ancora 5 mila civili da evacuare”. Lo ha dichiarato la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova, nel corso di un collegamento da remoto alla Conferenza internazionale dei Procuratori generali del Consiglio di Europa, in corso a Palermo.
Ore 13:27 | Niente parata del 9 maggio a Donetsk e Lugansk
Le autorità russe, come dichiarato dal primo vice capo dell’amministrazione presidenziale russa Sergey Kiriyenko, hanno annullato la parata del 9 maggio nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Lo si legge sull’agenzia di stampa Unian.
“La Parata della Vittoria e la sfilata del Reggimento Immortale nel giorno della vittoria a Donetsk e Lugansk non sono ancora possibili – ha dichiarato – ma quel momento arriverà presto e la parate della vittoria sfilerà per le strade delle città del Donbass”.
Ore 13:07 | Raid su Kharkiv, un morto
Le autorità di Kharkiv hanno segnalato almeno una vittima a seguito di un raid che ha colpito la zona dello zoo comunale. Lo si legge sui canali Telegram collegati all’amministrazione locale. Ci sarebbero inoltre anche due feriti.
Ore 12:58 | Zelensky: “Serve piano Marshall per l’Ucraina”
“Servono risorse finanziarie per il nostro Paese, serve un piano simile a quello Marshall per la ricostruzione”. Ad affermarlo, in collegamento video con la Conferenza dei donatori per l’Ucraina in corso a Varsavia, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “C’è bisogno di ricostruire quello che i russi hanno distrutto – si legge nelle sue dichiarazioni – abbiamo bisogno di risorse finanziarie da destinare non soltanto alla difesa, ma anche al settore sociale e umanitario”.
Ore 12:53 | Fermata l’attività nella più grande centrale termoelettrica dell’Ucraina
Stop alle attività nella più grande centrale termica dell’Ucraina, la quale si trova nella località sotto controllo russo di Enerhodar, non lontano dalla più grande centrale nucleare d’Europa. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Enerhodar, Dmytro Orlov, secondo cui il motivo dell’interruzione delle attività è attribuibile alla mancanza di carbone.
⚡️Ukraine’s biggest thermal power plant stops due to coal shortage.
Zaporizhzhia Thermal Power Plant near the city of Enerhodar stopped operating as Russian occupation of Enerhodar and ongoing hostilities disrupted coal supplies, Enerhodar Mayor Dmytro Orlov said on May 5.
— The Kyiv Independent (@KyivIndependent) May 5, 2022
Ore 12:34 | Cremlino: “Sostegno Nato a Kiev frena la nostra operazione”
“La fornitura di informazioni di intelligence da parte dei membri della Nato alle forze Ucraine non aiuta il rapido completamento dell’operazione militare speciale russa in Ucraina”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov, ammettendo quindi come le informazioni dei servizi segreti occidentali girate a Kiev stiano avendo un peso nell’economia dell’operazione voluta da Mosca.
Ore 12:28 | Cremlino: “I corridoi umanitari attorno Azvostal stanno funzionando, nessun nuovo ordine di Putin sull’impianto”
Continuano a essere contrastanti le informazioni che arrivano dall’impianto Azovstal di Mariupol. In mattinata un consigliere dell’amministrazione ucraina della città aveva parlato di “inferno” sull’acciaieria, provocato da continui raid russi. Ma negli ultimi minuti sono emerse dichiarazioni del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in cui è stato confermato il cessate il fuoco unilaterale dichiarato a partire dalle 8:00 del mattino. E in cui, soprattutto, è stato affermato che “i corridoi umanitari attorno Azovstal stanno funzionando”.
“Il presidente Putin – ha aggiunto Peskov – non ha dato alcun nuovo ordine su Azovstal”, alludendo all’ordine del 21 aprile scorso di non assaltare l’impianto.
Ore 11:34 | Caritas: “Altre 50 Bucha in Polyssia”
“Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che hanno vissuto orrori come a Bucha”. A raccontarlo all’agenzia Ansa è stato il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito di un incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. A Maryanivka, uno dei villaggi della regione, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. “I villaggi – si legge ancora sull’Ansa – sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate”.
Ore 11:00 | Sindaco Mykolaiv: “Bombardamenti durante tutta la notte”
“La città e la regione sono state bombardate per tutta la notte”. Lo ha dichiarato con un video pubblicato su Telegram il governatore di Mykolaiv, Vitaly Kim. Secondo il governatore, i bombardamenti della notte “non hanno causato vittime, ma diversi feriti e molti danni materiali”. Intanto da Mosca hanno fatto sapere che nella regione di Mykolaiv nelle scorse ore è stato colpito un deposito di carburante e un grande magazzino.
Ore 10:46 | Michel: “Confiscare beni russi per finanziare ricostruzione dell’Ucraina”
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è detto favorevole all’idea di confiscare i fondi russi congelati in Europa per destinarli alla ricostruzione dell’Ucraina. “Personalmente sono assolutamente convinto – si legge in una dichiarazione rilasciata su Interfax – che sia estremamente importante non solo congelare i beni, ma anche per renderne possibile la confisca, per metterli a disposizione del Paese in ricostruzione. Ne sono personalmente convinto”.
Ore 10:21 | Kiev: “Inferno su Azovstal, intensi attacchi sull’acciaieria”
“A partire da ora se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”. Lo ha dichiarato Petro Andriushchenko, consigliere dell’amministrazione ucraina di Mariupol, alla Cnn.
“Intensi attacchi sull’acciaieria non si sono fermati per tutta la notte e stanno continuando – si legge – Assalto senza sosta, anche di notte con la regolazione del fuoco dei droni. In alcune zone, le ostilità sono già oltre la recinzione dello stabilimento”. La dichiarazione di Andriushchenko contrasta con la notizia del cessate il fuoco annunciato nelle scorse ore da Mosca.
Ore 9:44 | Mosca: “Bombardati alcuni villaggi della regione di Belgorod”
L’esercito ucraino sta bombardando i villaggi di confine nella regione russa di Belgorod. Lo ha dichiarato sui social il governatore della regione, così come riportato dalle agenzie Tass e Interfax.
Ore 8:59 | Kiev: “Difesa Azovstal è nostra priorità”
“L’acciaieria Azovstal è diventata la priorità numero uno per la leadership politica e militare dell’Ucraina”. Ad affermarlo, intervistato sulla Bbc, è stato il consigliere del Ministro della difesa ucraino Yuriy Sak: “Tutti gli sforzi – ha proseguito – sono concentrati sulla difesa del complesso industriale e per fare altre evacuazioni. L’Azovstal è l’ultimo presidio della resistenza ccraina nella città portuale di Mariupol ed è diventata il “cuore” della guerra”.

Ore 7:30 | In vigore cessate il fuoco nell’area di Azovstal
Scattato il cessate il fuoco unilaterale proclamato dai russi nell’area di Mariupol attorno l’acciaieria Azovstal, lì dove si nascondono gli ultimi soldati ucraini presenti in città. La tregua varrà per almeno dieci ore e sarà ripetuta anche nei prossimi due giorni, così come annunciato dai vertici militari di Mosca.
Ore 6:12 | Sirene di allerta in tutta l’Ucraina
Per tutta la notte e in tutto il territorio ucraino è stata segnalata l’attivazione di allerte aeree. Anche nella capitale Kiev gli allarmi hanno risuonato per diverse ore. Allerte attivate a Kharkiv, Dnipropetrovsk, Donetsk, Khmelnytsky, Cherkasy, Zhytomyr, Poltava, Ivano-Frankivsk, Kirovohrad, Vinnytsia, Volyn, Chernihiv, Zakarpattia, Mykolaiv, Leopoli, Ternopil, Odesa e Zaporizhzhia.
⚡️ Air raid alerts go off across Ukraine.
— The Kyiv Independent (@KyivIndependent) May 5, 2022
Ore 3:25 | New York Times: “Washington ha aiutato Kiev a uccidere i generali russi”
L’intelligence degli Stati Uniti ha fornito informazioni che hanno aiutato gli ucraini a colpire e uccidere numerosi generali russi morti in azione nel conflitto ucraino. Lo si legge in un articolo pubblicato sul New York Times. Il quotidiano della grande mela ha citato fonti interne alla Difesa Usa. Questo spiegherebbe in parte l’alto numero di graduati russi morti in Ucraina, ad oggi almeno 12.
Ore 3:00 | Mosca simula lanci nucleari dall’enclave di Kaliningrad
“L’esercito russo ha simulato il lancio di missili nucleari nell’enclave di Kaliningrad, situata tra Polonia e Lituania”. Lo si legge in una nota del ministero della Difesa russo: “Le unità di combattimento impiegate – prosegue la nota – hanno anche effettuato operazioni in condizioni di radiazioni e contaminazione chimica”.
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