La geopolitica della corsa allo spazio
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Si hanno poche immagini e, contestualmente, dalla regione arrivano notizie molto frammentarie. Ma l’impressione è che nelle ultime ore la battaglia nel Donbass stia entrando in una fase assolutamente decisiva. Ieri gli ucraini hanno fatto saltare in aria un importante viadotto ferroviario tra Severodonetsk e Rubizhne, il tutto per provare ad allentare la pressione russa nell’area. Kiev ha infatti fatto sapere di controllare appena il 10% dell’oblast di Lugansk, corrispondente grossomodo per l’appunto alla regione della città di Severodonetsk, nel mirino delle truppe di Mosca. I russi, in particolare, già da giorni martellano la zona con l’artiglieria e avrebbero guadagnato alcuni chilometri di territorio. Gli ucraini dal canto loro sostengono di aver rallentato l’iniziativa dell’esercito russo: “Stanno perdendo”, ha dichiarato nella notte senza mezzi termini il presidente Volodymyr Zelensky. Si combatte anche nell’area di Izyum, dove i russi stanno provando ad attraversare il fiume Severskij Donetsk.



Sul fronte politico, la giornata vedrà a Helsinki il voto parlamentare per l’ingresso della Finlandia nella Nato. Domenica il presidente Sauli Niinisto ha confermato ufficialmente l’intenzione del governo di chiedere l’entrata nell’Alleanza Atlantica. Prima però per l’appunto la scelta deve passare per una ratifica parlamentare, su cui non ci dovrebbero essere molto sorprese. Il voto è fissato tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Dopo la Finlandia, domani dovrebbe essere il turno della Svezia sempre tramite un voto parlamentare.


🔴 La diretta:


Ore 22:49 | Decine di bus con soldati lasciano Azovstal

Decine di bus con a bordo militari che difendevano l’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati visti lasciare lo stabilimento: lo riferisce la Reuters, ripresa dalla stampa ucraina, citando testimoni oculari. In precedenza, il comandante del battaglione Azov Denis Prokopenko aveva annunciato in un video la decisione di obbedire agli ordini del Comando supremo di evacuare il sito, in seguito a un accordo per l’evacuazione dei feriti. Dopo l’uscita dei civili che si rifugiavano nei sotterranei, le ultime stime dei militari ancora presenti nell’Azovstal parlavano di 600 soldati, di cui molti feriti anche gravemente.



Ore 22:17 | Avvio evacuazione militari feriti da Azovstal

Notizie non confermate ufficialmente riferiscono dell’inizio dell’evacuazione di militari feriti dall’acciaieria Azovstal a Mariupol a bordo di una dozzina di autobus. Su twitter c’è anche un video di un militare ferito su una barella.


Ore 21:59 | Zelensky: “Ucraina mai più vittima”

“L’Ucraina ha fatto la sua scelta: il nostro Stato non sarà mai più una vittima. Non sarà solo un osservatore della vita, inclusa la sua stessa vita. Possiamo, vogliamo e saremo soggetti nella vita”. Lo dichiara il presidente dell’Ucraina Voldymyr Zelensky su Telegram, pubblicando il video del suo intervento con gli studenti delle maggiori universita americane. “È da qui – aggiunge – che viene la nostra forza, il nostro forte desiderio di libertà, per cui stiamo lottando”.


Ore 21:25 | Ue, salta accordo embargo petrolio russo

Nemmeno la riunione dei ministri degli Esteri è riuscita a togliere l’Ue dall’impasse sul sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prevede l’embargo al petrolio. L’Ungheria si è mostrata inamovibile. “Oggi non è stato ancora possibile arrivare a un accordo sul sesto pacchetto delle sanzioni con l’embargo sul petrolio. La questione tornerà sul tavolo degli ambasciatori”, si è arreso al termine della riunione l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell. “Non so dirvi quando potremo arrivare a un accordo, non è una questione politica ma economica”, ha spiegato. E c’è il vincolo dell’unanimità che permette a Budapest – come ha denunciato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis – di “tenere in ostaggio” i Ventisette


Ore 21:11 | Sindaco Mariupol: “15 donne militari e della sanità morte ad Azovstal

“Quindici giovani donne, militari e della sanità, sono già morte ad Azovstal. E’ una tragedia per l’intero popolo ucraino. Sono i migliori di noi, veri eroi. Bisogna fare ogni sforzo per salvarli”. Lo ha scritto su Telegram il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, rilanciato su Ukrinform.


Ore 20:36 | Comandante Azov: “Eseguiamo ordine evacuazione”

Il battaglione Azov ha deciso di “eseguire l’ordine di evacuazione del comando supremo”: lo ha annunciato, in un messaggio video, il comandante Denis Prokopenko. Dopo aver resistito 82 giorni, ha detto, respingendo “le forze soverchianti del nemico”, ora “per salvare vide umane, la guarnigione sta attuando la decisione approvata dal comando supremo, sperando nel sostegno del popolo ucraino”. “Non esistono operazioni o piani completamente sicuri durante una guerra – ha sottolineato – ed è necessario capire se tutti i rischi sono stati calcolati e se è stato elaborato un piano B”.


Ore 20:12 | Borrell: “Ue non riconoscerà un km di terra Kiev come Russia”

“Non riconosceremo un singolo km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia. Non riconosceremo alcuna parte dell’Ucraina come parte della Federazione Russa. Difendiamo l’integrità territoriale dell’Ucraina. E quando lo diciamo, speriamo che l’Ucraina vinca questa guerra, il che significa che siano in grado di respingere l’invasione” e di rimandare “gli invasori oltre i confini”. Lo dice l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri.


Ore 19:22 | Erdogan: “No a Finlandia e Svezia nella Nato”

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito il “no” della Turchia all’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia. Parlando oggi ad Ankara durante una conferenza stampa congiunta con l’omologo algerino, Abdelmadjid Tebboune, Erdogan ha dichiarato: “Non diremo di sì all’ingresso nella Nato a coloro che impongono sanzioni contro la Turchia”. Erdogan ha sottolineato inoltre che “Finlandia, Svezia non hanno una posizione chiara contro i gruppi terroristici”, facendo riferimento al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) e al movimento Hizmet, noto in Turchia come Feto (Fethullah Terrorist Organization), considerato dal governo turco l’autore del tentato golpe del 2016.

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Ore 18:53 | Pentagono: “Missili russi a lungo raggio contro struttura militare nei pressi di Leopoli”

Le forze russe hanno lanciato missili a lungo raggio nelle ultime 24 ore contro una struttura di addestramento militare a Yavoriv, non lontano dalla città dell’Ucraina occidentale di Leopoli. Lo riferiscono fonti del Pentagono citate dall’emittente “Cnn”. La fonte ha parlato di “danni minimi” provocati dall’attacco. “Non abbiamo perfetta visibilità. (Gli attacchi) sembrano aver preso di mira un sito di addestramento e, dalla nostra prospettiva, possiamo vedere danni minori a pochi edifici”, ha spiegato la fonte del dipartimento della Difesa Usa.


Ore 18:13 | Bombardamenti russi su Severodonetsk: almeno 10 morti

L’esercito russo continua ad attaccare Severodonetsk. Il bilancio attuale è di almeno 10 morti. Lo riferisce Serhii Haidai, il governatore della regione di Luhansk. “Almeno 10 persone sono state uccise. Al momento è estremamente difficile controllare l’area a causa dei nuovi bombardamenti”, sottolinea Haidai.


Ore 17:28 | Mosca consolida posizioni a Kherson e Mykolaiv

Le forze russe non stanno conducendo alcuna operazione offensive nelle regioni meridionali di Kherson e Mykolaiv e continuano a rafforzare le loro posizioni nelle aree occupate. Lo riferisce lo Stato maggiore ucraino, secondo il Kyiv Independent.


Ore 16:48 | Respinto tentativo sconfinamento russo a Sumy

Le guardie di frontiera ucraine hanno affermato di aver respinto un tentativo di sconfinamento delle forze russe nella regione di Sumy. “Le truppe russe hanno utilizzato mortai, lanciagranate, mitragliatrici e fucili d’assalto durante l’invio di un gruppo di sabotatori nella regione”, riferiscono le guardie di frontiera, “siamo riusciti a respingere l’attacco”.


Ore 16:24 | Kiev esclude concessioni per arrivare a una tregua

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha escluso eventuali concessioni alla Russia pur di arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha detto in un’intervista a Bloomberg. “Cercare opzioni per salvare la faccia a Putin è semplicemente un approccio sbagliato. Lasciate che sia lo stesso Putin a trovare un’opzione per salvare la faccia”. L’ambizione dell’Ucraina è quella di ripristinare la piena integrità territoriale, ha spiegato Kuleba, ovvero recuperare tanto le aree della regione orientale del Donbass, che erano controllate dai filorussi prima dell’invasione, che la penisola di Crimea conquistata dalla Russia nel 2014.


Ore 15:55 | In fiamme a Mosca il business center Dm Tower

Il sito indipendente di notizie bielorusso Nexta ha diffuso un video che mosta una colonna di denso fumo scuro levarsi dall’ultimo piano della Dm Tower, una torre uffici di 18 piani a Mosca. Non sono al momento disponibili ulteriori informazioni.


Ore 15:36 | Bombe russe sugli insediamenti al confine a Chernihiv

“Lunedì 16 maggio, gli invasori russi hanno sparato contro gli insediamenti di confine della regione di Chernihiv per la seconda volta”. Lo ha annunciato – scrive Ukrinform – il Commando operativo nord su Facebook. “Intorno alle ore 12, gli osservatori hanno registrato un altro attacco con bombardamenti contro un insediamento dell’area dal territorio russo. In totale, sono state registrate circa 30 esplosioni dalle 9.20 alle 12.10”, si legge nella nota. “Verso le 12.20, sette esplosioni sono state registrate fuori dall’insediamento di Hremiach dopo i colpi di mortaio russi. Non si registrano sconfitte tra i difensori ucraini”. Lo scorso 16 maggio l’esercito russo aveva sparato sugli insediamenti di confine nelle regioni di Sumy e Chernihiv, ricorda Ukrinform.


Ore 15:25 | Kiev: “Compito dei russi è catturare acciaieria Azovstal”

“Qui è tutto chiaro su Azovstal. Sfortunatamente, l’unico compito delle truppe russe è quello di catturare l’acciaieria. Non ci sono altre modalità nonostante tutti gli sforzi, del presidente Zelensky, di tutta la nostra diplomazia e dei parenti di coloro che sono attualmente dentro l’impianto siderurgico, purtroppo questa è una decisione personale di Putin”. Lo ha detto durante un briefing con la stampa il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Vadym Denysenko citato da Ukrinform.


Ore 14:57 | Mariupol, Mosca: “Abbiamo aperto un corridoio umanitario ad Azovstal”

Il ministro della difesa russo Sergej Shoigu ha annunciato di aver concordato un corridoio umanitario riguardante l’acciaieria Azovstal di Mariupol: “È stato aperto un corridoio umanitario all’acciaieria Azovstal”, ha dichiarato. Tuttavia non si comprende se il corridoio riguarderà o meno i militari ancora presenti all’interno della struttura.


Ore 14:18 | Putin: “Abbiamo prove di armi batteriologiche costruite vicino i nostri confini”

“Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentali che dimostrano che, in violazione delle convenzioni che vietano le armi batteriologiche e tossiche, sono state effettivamente create componenti di armi di questo tipo nelle immediate vicinanze dei nostri confini e sono stati testati i modi per destabilizzare la situazione epidemiologica nelle ex repubbliche sovietiche”: lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin nel corso del vertice dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva a Mosca.

“Abbiamo lanciato da tempo l’allarme sull’attività batteriologica degli Stati Uniti nello spazio post-sovietico – ha proseguito Putin – Come sapete, il Pentagono ha decine di laboratori e centri specializzati nella nostra regione comune. E non sono affatto impegnati a fornire assistenza medica pratica alla popolazione dei Paesi in cui hanno avviato le loro attività”.


Ore 13:59 | Azovstal, i separatisti filorussi annunciano resa di dieci militari ucraini

Alexander Khodakovsky, comandante di un’unità delle forze interne della Repubblica Popolare di Donetsk, ha dichiarato che almeno dieci militari ucraini con la bandiera bianca in mano sono stati bloccati nell’area Azovstal di Mariupol. Tuttavia la notizia sarebbe stata smentita dal sindaco dell’amministrazione ucraina di Mariupol.


Ore 13:38 | Premier svedese al parlamento: “Nostra difesa più sicura nella Nato”

“La Svezia è meglio difesa all’interno della Nato”: a dirlo, durante il discorso in parlamento tenuto quest’oggi, è stata la premier svedese Magdalena Andersson. “Purtroppo – ha rimarcato – non abbiamo motivo di credere che la tendenza delle azioni della Russia si invertirà nel prossimo futuro. La Svezia non dovrebbe comunque avere armi nucleari o basi permanenti Nato sul suo suolo”. All’esterno del parlamento un piccolo gruppo di manifestanti ha protestato contro l’eventuale adesione della Svezia.

Magdalena Anderson durante il suo discorso di oggi al parlamento svedese

Ore 13:18 | Cremlino: “Stranieri dentro Azovstal? Si tratta di un problema dei militari”

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, alla domanda sulla possibilità della presenza di militari stranieri all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ha dichiarato di dover girare il quesito direttamente ai militari: “Non posso in alcun modo giudicare quanto sia vero quello che scrivono i media – ha dichiarato – Penso che questo sia un tema assolutamente proprio dei nostri militari, che stanno affrontando questo problema”.


Ore 12:52 | Pesanti bombardamenti lungo il fronte di Donetsk

Diverse località dell’oblast di Donetsk sono state oggetto di continui raid russi nelle ultime ore. A riferirlo sono fonti ucraine locali e media ucraini. Tra le cittadine colpite risultano in particolare Avdiivka, Toretsk, Lyman, Soledar, Zalizne, Bakhmut, Dibrova e Bakhmutske.


Ore 12:19 | Kiev: “Colpiti i russi a nord di Kherson”

Sul proprio canale Telegram, il comando Sud dell’esercito ucraino ha riferito di aver usato l’artiglieria per colpire diverse postazioni russe a Kherson, occupata dal 3 marzo scorso, e in alcuni punti di Mykolaiv. Sarebbero state colpite diverse posizioni delle truppe russe in quella che da Kiev è considerata come un possibile preambolo di una controffensiva.


Ore 12:02 | Previste esercitazioni Nato in Estonia, presenti anche militari di Finlandia e Svezia

Scatteranno oggi esercitazioni militari della Nato su larga scala. Il nome in codice è Hedgehog e avranno luogo in Estonia, in cui verrà simulato un attacco dall’esterno. Prenderanno parte almeno 15mila soldati provenienti da dieci Paesi, tra questi anche Finlandia e Svezia, prossimo a inoltrare la domanda di adesione alla Nato. Secondo la Bbc, le esercitazioni erano in programma già da prima dello scoppio della guerra in Ucraina, ma potrebbero ugualmente aprire la strada a nuove tensioni.


Ore 11:14 | Governatore Sumy: “Russi hanno provato ad entrare dal confine”

Militari russi avrebbero provato a sfondare dal confine settentrionale ucraino, lo stesso da cui si sono ritirati nel mese di marzo. Lo ha riferito il governatore della regione di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, sul proprio canale Telegram. In particolare, così come si legge nel post del governatore, “sabotatori russi hanno aperto il fuoco nel distretto di Shostka, con mortai, mitra e lanciagranate”, aggredendo le guardie di frontiera. Il tentativo dei russi sarebbe poi stato respinto.


Ore 10:21 | Kiev: “Potremmo attraversare il confine russo a Kharkiv”

“I combattenti ucraini potranno attraversare il confine dalla Russia. Sarà impossibile fermare la controffensiva in questa direzione. Anche i russi lo sanno, ed è per questo che a volte caoticamente, a volte non caoticamente, si ritirano e fanno saltare i ponti per rallentare la nostra offensiva”. Lo ha dichiarato ai media ucraini il vice ministro dell’Interno ucraino, Vadym Denysenko, con riferimento alla controffensiva di Kiev lungo il fronte di Kharkiv.


Ore 10:04 | Mosca: “Nessun vertice in vista tra Putin e Biden”

“La Russia e gli Stati Uniti non stanno prendendo accordi per colloqui tra i leader dei due Paesi, Vladimir Putin e Joe Biden, o tra i loro capi della diplomazia Sergey Lavrov e Anthony Blinken”. A dirlo è stato il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, così come riferito dall’agenzia Tass.


Ore 9:38 | Raid su Odessa e Mykolaiv

Negli ultimi minuti sono stati registrati diversi attacchi nelle regioni di Odessa e Mykolaiv, nel sud del Paese. A Odessa, in particolare, è stata presa di mira la zona del ponte ferroviario sul Dnestr, già colpito nei giorni scorsi. Un raid avrebbe distrutto anche alcune infrastrutture turistiche dell’area circostante. A Mykolaiv un missile ha invece provocato almeno un ferito non lontano dal centro cittadino. A riferirlo sono fonti locali su Telegram.


Ore 9:36 | Borrell: “Non garantisco accordo nell’Ue per embargo sul petrolio russo”

“Faremo il massimo per sbloccare la situazione, ma non posso garantire che si arrivi ad un accordo perché le posizioni sono abbastanza forti: il mio ruolo non è di assegnare le colpe a qualcuno ma di costruire il consenso”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell a proposito dell’embargo al petrolio nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue.


Ore 9:24 | Servizi segreti britannici: “Lukashenko equilibra sostegno a Mosca con speranza di evitare il suo ingresso diretto in guerra”

Secondo l’intelligence di Londra, in un report ripreso dal Kyiv Independent, Minsk sta cercando di evitare il suo ingresso in guerra pur continuando a sostenere la Russia: “Lukashenko – si legge – equilibra il suo sostegno a Mosca con la speranza di evitare un suo ingresso diretto in guerra”. Secondo il rapporto, il dispiegamento delle truppe bielorusse ai confini con l’Ucraina altro non sarebbe che un diversivo per costringere le forze di Kiev a non andare verso il Donbass.


Ore 9:13 | Mosca: “Un errore l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato”

“L’ammissione della Svezia e della Finlandia alla Nato è un errore con conseguenze di vasta portata.” Lo si legge in una dichiarazione del vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, riportata dall’agenzia Interfax.


Ore 7:55 | Zelensky: “Trattative per salvare i militari dentro Azovstal”

“I negoziati molto complicati e delicati proseguono per salvare la nostra gente di Mariupol, dall’acciaieria Azovstal”. É un altro passaggio del discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky delle ultime ore. Secondo il capo dello Stato sono in corso delicate trattative per l’uscita dei militari dall’impianto Azovstal.


Ore 6:55 | Zelensky: “Operazione russa ormai è fallita”

“Ci stiamo preparando a nuovi tentativi da parte della Russia di attaccare il Donbass, per intensificare in qualche modo il loro attacco nel sud dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato nel suo discorso notturno il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: “Oramai – ha proseguito – si può dire che la loro operazione speciale sia fallita. Gli occupanti ancora non vogliono ammettere di essere in un vicolo cieco e che la loro cosiddetta ‘operazione speciale’ è già fallita. Ma verrà sicuramente il momento in cui il popolo ucraino spingerà gli invasori al pieno riconoscimento della realtà”.

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