La geopolitica della corsa allo spazio
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Quella appena trascorsa è stata una notte intensa per l’Ucraina. Intanto perché le forze armate hanno annunciato di aver ordinato l’evacuazione di tutti i combattenti ancora asserragliati presso l’acciaieria Azovstal di Mariupol, cedendo di fatto il controllo della città alla Russia dopo un assedio durato mesi. Confermata l’uscita di 264 militari. “Si continua a lavorare sull’evacuazione di altri militari dall’impianto. Tutti i militari dovranno essere riportati sul territorio controllato dall’Ucraina seguendo la procedura di scambio”, hanno spiegato le autorità ucraine. “Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”, ha dichiarato Volodymyr Zelensky.



Tutti i riflettori sono puntati sullo stabilimento di Mariupol, ma la guerra nel resto del Paese non si è affatto fermata. Già, perché c’è da segnalare un massiccio attacco missilistico russo su Leopoli, il più violento dall’inizio del conflitto a questa parte. Sono state segnalate esplosioni a Novoyavorivsk, mentre Maksym Kozytsky, capo dell’amministrazione militare regionale di Leopoli, ha riferito che Mosca avrebbe presto di mira una base militare ucraina situata a circa 15 chilometri dal confine con la Polonia. Alcuni testimoni hanno visto le difese aree illuminarsi in direzione della struttura militare di Yavoriv.

Nel frattempo l’intelligence britannica ha evidenziato un interessante aspetto della strategia di Mosca. A giudicare da quanto accaduto nella regione di Chernihiv, dove circa 3.500 edifici sono stati distrutti o danneggiati, le forze del Cremlino sarebbero disposte a usare l’artiglieria contro le aree abitate con minimo riguardo, sia nella scelta degli obiettivi, che nella proporzionalità degli attacchi. Non solo: Mosca farà probabilmente ricorso ad una crescente dipendenza dal bombardamento indiscriminato, e questo tanto a causa di una sua limitata capacità di acquisizione dei bersagli quanto per la riluttanza ad affidarsi ai suoi aerei da combattimento.


🔴 La diretta:


Ore 22:59 | Kiev: “Sette civili uccisi nella regione di Donetsk”

Sono almeno sette i civili  uccisi nella regione orientale di Donetsk in Ucraina da attacchi russi nelle ultime ore. A renderlo noto è stato il governatore regionale, Pavlo Kyrylenko. Due i morti a Bakhmutsky, due a Bakhmut e uno rispettivamente ad Avdiivka, Drobyshev e Soledar. Il governatore lo ha riferito nel suo canale Telegram.


Ore 22:42 | Washington: “Incontro Blinken-Lavrov non costruttivo in questo momento”

“Gli Stati Uniti non credono che colloqui diretti tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, sarebbero costruttivi nell’attuale contesto della guerra in Ucraina”. Lo ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price: “La Federazione russa non ci ha offerto alcun motivo per credere che una conversazione a quel livello tra il segretario Blinken e il ministro degli Esteri Lavrov sarebbe costruttiva nell’ambiente attuale”, ha continuato Price.


Ore 22:23 | Pentagono: “Auspichiamo fine guerra ma gli aiuti a Kiev continuano”

“Tutti noi vogliamo vedere la fine dei combattimenti, ma gli Stati Uniti continueranno a fornire aiuti all’Ucraina per consentirle, se dovesse esserci un negoziato, di avere una posizione migliore al tavolo delle trattative”. A dirlo è stato il portavoce del Pentagono John Kirby durante una conferenza stampa nella sede della Difesa Usa.


Ore 21:46 | Dipartimento di Stato Usa apre osservatorio per raccogliere i dati sui crimini di guerra

In una nota il Dipartimento di Stato ha annunciato il lancio di un osservatorio volto a raccogliere e catalogare dati e testimonianze su presunti crimini di guerra compiuti dai russi in Ucraina.


Ore 21:31 | Previsto incontro tra segretario di Stato Usa e ministro degli Esteri turco

Fonti del Dipartimento di Stato Usa hanno riferito di un incontro fissato nei prossimi giorni a New York tra il segretario di Stato Antony Blinken e il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha tenuto a sottolineare che l’argomento all’ordine del giorno riguarderà la richiesta di Svezia e Finlandia, a cui la Turchia si oppone.


Ore 21:08 | Governatore Kursk: “Raid su alcune postazioni di confine”

Roman Starovoit, governatore dell’oblast russo di Kursk, ha denunciato un raid contro guardie di frontiera russe nella località di Tyotkino. Non ci sarebbero al momento notizie di vittime o di feriti coinvolti.


Ore 20:47 | Zelensky parla in apertura del festival del cinema di Cannes

Il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha parlato durante la prima serata del festival del cinema di Cannes, esortando il cinema “a non rimanere in silenzio”. Zelensky ha fatto anche due citazioni con riferimenti cinematografici: “Abbiamo bisogno di un nuovo Chaplin per dimostrarci oggi che il cinema non è muto. L’odio alla fine scomparirà, i dittatori moriranno” ha dichiarato.

“Continueremo a lottare, non abbiamo altra scelta – ha proseguito Zelensky – l’esercito russo non fa altro che uccidere, uccidere, uccidere”. “Amo l’odore del napalm al mattino” ha poi aggiunto il presidente ucraino, con riferimento a una delle frasi più celebri di Apocalypse Now per descrivere le azioni dell’esercito russo.


Ore 20:12 | Medvedev: “Terza guerra mondiale? Mosca farà di tutto per impedirla”

“La Russia non permetterà che scoppi la Terza guerra mondiale”: lo ha detto il numero due del Consiglio di sicurezza russo, nonché ex presidente e primo ministro, Dmitry Medvedev. “L’arsenale di armi moderne, affidabili, efficaci oggi raffredda le ambizioni di chi è pronto a lanciare la Terza guerra mondiale – ha proseguito – non consentiremo questa situazione. Ma siamo costretti a ricordarvi costantemente che nel caso di un attacco al nostro Paese saremo in grado di dare una risposta immediata e super potente. Di respingere qualsiasi aggressione che minacci il nostro Stato”.


Ore 19:57 | Ucciso un comandante russo nel Donbass

Il comandante della dodicesima brigata di genieri, il colonnello Sergei Porokhnya, è stato ucciso mentre era intento a costruire un punte nel Donbass. A renderlo pubblico è stato il presidente della sezione regionale dei veterani della guerra in Afghanistan, Dmitry Glushko, citato in un articolo di due giorni fa della Komsomolskaya Pravda.


Ore 19:36 | Allarme Oms a Mariupol: “Rischio colera”

L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme colera per Mariupol: “Riceviamo informazioni da organizzazioni non governative che a Mariupol le acque reflue sono mescolate con l’acqua potabile. Questo minaccia la diffusione di molte malattie, in particolare il colera”. A dirlo è stata la direttrice regionale per le emergenze dell’Oms, Dorit Nitsan, citata da Unian. “Ci stiamo preparando – ha proseguito – per questo con una campagna di vaccinazione, lavorando con le Ong che possano andare lì a sostenere le persone”.


Ore 19:11 | Telefonata Macron-Zelensky: Eliseo assicura su avvio procedura ingresso Kiev nell’Ue entro giugno

Nel corso della telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron, presidente di turno dell’Ue, e Volodymyr Zelensky, il capo dell’Eliseo ha assicurato che “ll procedura per l’ammissione dell’Ucraina nell’Unione Europea inizierà nel summit di giugno”.

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea”, avrebbe poi aggiunto Macron. A riferirlo sono fonti della presidenza della Repubblica francese. Nel corso della chiamata poi, Macron ha ribadito il nuovo invio di armi a favore di Kiev e il sostegno politico e militare all’Ucraina.


Ore 18:56 | Sette bus con militari ucraini a bordo lasciano l’area di Azovstal

Secondo Reuters, le evacuazioni dall’area dell’acciaieria Azovstal di Mariupol stanno procedendo regolarmente. Almeno sette autobus hanno lasciato lo stabilimento, con a bordo militari ucraini e membri del Battaglione Azov. Alcuni di loro, hanno fatto sapere sempre fonti Reuters, non erano feriti. Quindi l’evacuazione non sta riguardando soltanto soldati feriti.


Ore 18:23 | Mosca, Duma domani esamina bozza per divieto scambio prigionieri

La Duma russa, la camera bassa del parlamento di Mosca, nella giornata di mercoledì sarà chiamata a esaminare una bozza di risoluzione per vietare lo scambio dei militari evacuati dall’acciaieria Azovstal. Lo si legge sull’agenzia Ria Novosti. La bozza è stata presentata dai deputati che hanno sostenuto la linea fatta dal presidente del comitato di Difesa della Duma, Andrei Kartapolov, secondo cui i membri del Battaglione Azov sono “criminali nazisti”.


Ore 17:14 | Procuratore generale russo considera Battaglione Azov come organizzazione terroristica

Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come “organizzazione terroristica”. Lo rivela l’agenzia Interfax, citando il sito del ministero della giustizia russo. Il caso potrebbe essere portato dinnanzi alla Corte Suprema il 26 maggio.


Ore 16:29 | Kiev: “Adesso è importante salvare vite dei soldati ad Azovstal, servono al Paese”

“Loro adesso hanno un altro ordine: preservare le proprie vite. Loro servono all’Ucraina, questo è più importante”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino Oleksy Resnikov. “Il nostro scopo principale adesso – ha proseguito l’esponente del governo ucraino – è preservare le vite della guarnigione Mariupol, di cui fanno parte la marina, difesa territoriale, polizia, guardia di frontiera, guardia nazionale, il reggimento Azov”.


Ore 16:08 | Eni: “Senza future risposte da Gazprom avvieremo arbitrato internazionale”

“Eni in assenza di future risposte complete, esaustive e contrattualmente fondate da parte di Gazprom Export, avvierà un arbitrato internazionale sulla base della legge svedese (come previsto dai contratti in essere) per dirimere i dubbi rispetto alle modifiche contrattuali richieste dalla nuova procedura di pagamento e alla corretta allocazione di costi e rischi”. Lo si legge in una nota dell’azienda italiana, pochi minuti dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure per l’apertura dei conti correnti in Rubli su Gazprombank.


Ore 16:05 | Eni avvia procedura per aprire conti in Rubli in Gazprombank

“Eni, in vista delle imminenti scadenze di pagamento previste per i prossimi giorni, ha avviato in via cautelativa le procedure relative all’apertura presso Gazprom Bank dei due conti correnti denominati K, uno in euro ed uno in rubli, indicati da Gazprom Export secondo una pretesa unilaterale di modifica dei contratti in essere, in coerenza con la nuova procedura per il pagamento del gas disposta dalla Federazione Russa”. Lo si legge in un comunicato della stessa Eni. L’azienda ha specificato che le procedure non violano le norme previste per le sanzioni e il tutto è stato concordato con gli organi statali preposti.


Ore 15:43 | Washington: “Fiduciosi per unanimità su ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato”

Karine Jean-Pierre, portavoce del presidente Usa Joe Biden, ha dichiarato che la Casa Bianca si aspetta unanimità per l’ingresso di Svezia e Finlandia all’interno della Nato. Dunque, secondo la presidenza Usa, anche le perplessità della Turchia espresse nei giorni scorsi sarebbero destinate a cadere.


Ore 15:02 | Finlandia: ok parlamento a richiesta adesione Nato

Il Parlamento finlandese ha votato a stragrande maggioranza (oltre il 95% di sì) a favore dell’adesione alla Nato, consentendo l’invio della candidatura ufficiale del Paese scandinavo al quartier generale dell’Alleanza atlantica. Come riportano i media locali, al termine di una sessione parlamentare di due giorni, il progetto di adesione è stato adottato con 188 voti favorevoli e otto contrari.


Ore 14:48 | Putin: “Occidente ha ignorato nostre preoccupazioni legittime”

“L’Occidente collettivo, come lo chiamo io, ha ignorato le preoccupazioni legittime in ambito di sicurezza e hanno promosso e sostenuto negli anni elementi neofascisti e nazisti nella leadership di Kiev“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe.



Ore 14:39 | Scholz e Zelensky: “Necessaria soluzione diplomatica e negoziata”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno concordato sul fatto “che una soluzione diplomatica e negoziata tra Ucraina e Russia” sia necessaria per porre fine al conflitto. Scholz ha discusso oggi per telefono con Zelensky dell’attuale situazione militare e umanitaria in Ucraina. Nel riferire del colloquio, il portavoce del governo di Berlino ha sottolineato che è stata ribadita la necessità che la Russia metta immediatamente fine alle sue operazioni militari e che ritiri le sue truppe dall’Ucraina. Scholz e Zelensky “hanno accettato di rimanere in stretto contatto”, ha concluso Hebestreit.


Ore 13:57 | Ministro Esteri Vaticano in missione a Kiev

Il ministro degli Esteri del Vaticano in procinto di visitare i luoghi colpiti dalla guerra per portare la vicinanza del Papa e della Santa Sede. Da domani prenderà il via la missione del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher. In un tweet della Segreteria di Stato si annuncia il viaggio in Ucraina del presule in occasione del 30esimo anniversario dei rapporti diplomatici con il Paese est europeo: “Un viaggio per riaffermare l’importanza del dialogo per ristabilire la pace”.


Ore 12:55 | La conferma di Kiev: sospesi negoziati con Mosca

Il processo negoziale tra Russia e Ucraina è sospeso. Lo ha confermato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, dopo che la notizia era arrivata da Mosca. Se riprenderanno, ha aggiunto, il moderatore potrebbe essere lo stesso presidente Volodymy Zelensky. Podolyak ha ribadito che Kiev non è disposta a cedere nulla “per salvare la faccia a Putin”. “La società ha giù pagato un prezzo enorme”, ha aggiunto come riporta Ukrinform su Telegram


Ore 12:34 | Russia: “Militari Azovstal trattati con standard internazionali”

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha assicurato che i combattenti ucraini che si sono arresi presso l’acciaieria Azovstal saranno trattati “secondo gli standard internazionali”.


Ore 11:43 | Mosca: “L’Ucraina si è ritirata dai negoziati con la Russia”

“Kiev si è praticamente ritirata dal processo negoziale. L’Ucraina si è praticamente ritirata dal processo negoziale. I negoziati non proseguono”: lo ha dichiarato oggi il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko secondo quanto riporta l’agenzia russa Interfax.


Ore 11:24 | Intelligence Kiev: “Cremlino sta punendo responsabili sconfitte militari”

Il Cremlino sta cercando i responsabili delle sconfitte militari in Ucraina e sta punendo i comandanti delle proprie forze di occupazione russe. Lo ha scritto su Facebook la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo cui “il Cremlino punisce in modo dimostrativo i comandanti anche per ridurre le conseguenze della propria futura responsabilità politica e penale, incolpando per tutti i fallimenti e le sconfitte i comandanti delle unità e delle formazioni di occupazione”.


Ore 11:03 | Lavrov: “Negoziatori Kiev guidati da Usa e Regno Unito”

La Russia ha ottenuto le prove che gli Stati Uniti ed il Regno Unito stanno guidando il gruppo negoziale dell’Ucraina nelle trattative con Mosca. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. “Abbiamo informazioni in arrivo attraverso vari canali che Washington e Londra guidano i negoziatori ucraini e regolano la loro libertà di manovra”, ha affermato Lavrov.

Grecia-Turchia dichiarazioni ad Atene dei ministri degli esteri Nikos Dendias e Sergei Lavrov (La Presse)


Ore 10:42 | Cremlino: “Kiev non ha fatto da sola messa in scena a Bucha”

Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante una maratona di conferenze, citato dall’agenzia di stampa russa Tass.


Ore 10:31 | Svezia: firmata richiesta adesione Nato

Il ministro degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la richiesta di adesione del paese alla Nato. Il documento verrà presentato assieme alla richiesta finlandese al quartier generale dell’Alleanza Atlantica a Bruxelles in settimana. Lo riporta il quotidiano svedese The local. “E’ una cosa epocale, inevitabile”, ha dichiarato la ministra durante la cerimonia della firma davanti ai fotografi nella sede del ministero, esprimendo la convinzione che sia stato fatto “ciò che ritengo sia il meglio per la Svezia”.


Ore 9:52 | Cremlino: “Vinceremo e raggiungeremo tutti gli obiettivi”

“Siamo certi che vinceremo e raggiungeremo tutti gli obiettivi” nell’operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.


Ore 9:37 | Respinto attacco russo vicino a Severodonetsk

Le Forze armate ucraine hanno respinto l’attacco dell’esercito russo in direzione degli insediamenti di Hirske, Zolote e nel villaggio di Syrotine vicino alla città orientale di Severodonetsk, dove le truppe di Mosca sono state costrette a ritirarsi con pesanti perdite. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai. “I bombardamenti di artiglieria hanno causato danni a nove case a Hirske e sei a Zolote. Assaltando la comunità di Hirske, i russi sono stati costretti a ritirarsi, come nella zona di Syrotine, vicino a Severodonetsk. Le perdite del nemico sono numerose”, ha affermato Gaidai aggiungendo che ieri sono stati respinti undici attacchi russi in prima linea.


Ore 9:25 | Kiev: “Azovstal ha impedito a russi conquista altre zone”

“I difensori di Mariupol sono gli eroi del nostro tempo. Sono per sempre nella storia. Mentre tenevano posizioni su Azovstal, hanno impedito all’esercito russo di trasferire fino a 17 battaglioni tattici, circa 20.000 soldati in altre aree, e impedito la conquista rapida di Zaporizhzhia, l’accesso al confine amministrativo delle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia”. Lo ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato da Ukrinform.


Ore 9:16 | Bombardamento russo su Chernihiv

L’esercito russo ha bombardato la regione di Chernihiv, nell’Ucraina settentrionale, vi sono vittime e numerosi feriti. Lo ha dichiarato questa mattina il governatore regionale di Chernihiv, Vyacheslav Chaus. “Al mattino, il nemico ha lanciato missili contro l’insediamento di Desna, abbiamo morti e molti feriti”, ha affermato il governatore in un briefing. Chaus ha sottolineato che i soccorritori stanno lavorando nel centro abitato colpito e che ulteriori dettagli verranno forniti in seguito.

Ore 9:01 | Attacco missilistico su regione Sumy

Dmytro Zhyvytskyi, governatore della regione di Sumy, nel nordest dell’Ucraina, ha denunciato su Telegram un attacco missilistico contro la località di Okhtyrka. Cinque missili – ha scritto – hanno colpito strutture civili arrecando molti danni. Alcuni magazzini hanno preso fuoco, mentre l’onda d’urto ha danneggiato la porta d’ingresso di un edificio a due piani intrappolando alcune persone all’interno. Molte case private sono state colpite, oltre ad un asilo, già bombardato nei primi giorni di guerra. Almeno cinque persone sono rimaste ferite nell’attacco di oggi alla città, ha denunciato su Telegram.


Ore 8:34 | Regione Kiev riacquista accesso ad acqua

Tutte le comunità della regione di Kiev hanno riacquistato l’accesso all’acqua. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Solo alcune case a Hostomel sono senza acqua a causa della mancanza di elettricità, spiega il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Pavliuk.


Ore 8:04 | Kiev: “Truppe russe subiscono perdite e si ritirano in direzione Severodonetsk”

Le forze armate ucraine hanno respinto le truppe russe presso il villaggio di Sirotyne, in direzione di Severodonetsk, dove il nemico ha subito perdite e si è ritirato. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nel rapporto pubblicato questa mattina. Allo stesso tempo, continua l’offensiva dell’esercito russo nella zona operativa orientale. Il nemico ha concentrato i suoi sforzi principali in direzione di Donetsk, dove continua a fare uso di mortai, artiglieria, lanciarazzi multipli e dell’aviazione. Secondo lo Stato maggiore ucraino, nelle ultime 24 ore sono stati respinti 11 attacchi delle truppe russe a Donetsk e Luhansk e sono stati distrutti cinque carri armati, un sistema missilistico antiaereo Tor, sei sistemi di artiglieria, 12 unità di veicoli corazzati da combattimento e un veicolo dell’esercito russo. Le truppe di Mosca hanno compiuto tre tentativi, tutti falliti, di prendere d’assalto Bakhmut, Avdiivsky e Kurakhiv, nel Donbass.


Ore 7:32 | 53 soldati evacuati Azovstal arrivati a Novoazovsk

Cinquantatré soldati feriti evacuati nella notte dall’acciaieria Azovstal sono arrivati nella città di Novoazovsk, controllata dai russi, a una cinquantina di chilometri da Mariupol. I militari sono stati portati in ospedale. Altri 211 combattenti evacuati dall’impianto saranno portati a Olenivka, attraverso corridoi umanitari, e lì scambiati con prigionieri di guerra russi, ha reso noto il ministero della Difesa di Kiev. Nell’acciaieria restano ancora dei combattenti, non è chiaro in che numero.


Ore 7:22 | Intelligence Gb: “Russia ricorrerà a bombardamento indiscriminato. In Donbass previsto pesante uso artiglieria”

Nella regione di Chernihiv a nord di Kiev, si stima che circa 3.500 edifici siano stati distrutti o danneggiati durante l’avanzata abbandonata della Russia verso la capitale ucraina. L’80% dei danni è stato causato agli edifici residenziali. Lo riferisce l’ultimo bollettino dell’intelligence britannica diffuso dal Ministero della Difesa di Londra. “L’entità di questo danno indica la disponibilità della Russia a usare l’artiglieria contro le aree abitate, con un minimo riguardo alla discriminazione o alla proporzionalità”, si legge nell’aggiornamento. La Russia ha probabilmente fatto ricorso a una crescente dipendenza dal bombardamento indiscriminato di artiglieria a causa di una limitata capacità di acquisizione del bersaglio e della riluttanza a rischiare di far volare regolarmente aerei da combattimento oltre le proprie linee del fronte. “Nelle prossime settimane, è probabile che la Russia continui a fare molto affidamento sugli attacchi di artiglieria in massa mentre tenta di riprendere slancio nella sua avanzata nel Donbas”, ha aggiunto l’intelligence britannica.


Ore 6:27 | Colpita base militare ucraina a 15 km da confine Polonia

Esplosioni nella notte a Leopoli. Secondo il capo dell’amministrazione militare della regione, Maksym Kozytsky, i russi hanno condotto un attacco missilistico contro una base militare ucraina a 15 chilometri dal confine polacco.


Ore 5:12 | Massiccio attacco missilistico su Leopoli

La città di Leopoli nell’Ucraina occidentale, a circa 70 km dal confine con la Polonia, è sottoposta al più massiccio attacco missilistico dall’inizio dell’invasione russa. Lo riferiscono i media ucraini. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovy, ha affermato che non ci sono notizie confermate su missili che hanno colpito la città ma invita tutti gli abitanti a stare al riparo: “Ringraziamo chi mantiene i nostri cieli al sicuro! Al mattino daremo informazioni più accurate. Abbiate cura di voi e non ignorate gli allarmi antiaerei”, ha detto ai suoi concittadini in un messaggio diffuso sui social.


Ore 4:23 | Forze armate ucraine annunciano evacuazione completa dell’acciaieria Azovstal

Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver ordinato l’evacuazione di tutti i combattenti ancora asserragliati presso l’acciaieria Azovstal di Mariupol, cedendo di fatto il controllo della città alla Russia dopo un assedio durato mesi. “Il presidio di Mariupol ha completato la sua missione di combattimento”, afferma un comunicato dello stato maggiore delle forze armate ucraine. “Il comando militare supremo ha ordinato ai comandanti delle unità di stanza all’Azovstal di salvare le vite dei loro uomini”, aggiunge la nota.


Ore 2:34 | Zelensky: “Stiamo salvando i nostri ragazzi”

“Speriamo di poter salvare i nostri ragazzi”, perché l’Ucraina “ha bisogno di eroi vivi, e penso che ogni persona giudiziosa capirà queste parole”. Lo ha detto il presidente Volodymyr, citato dall’agenzia Ukrinform, confermando l’avvio dell’evacuazione dei militari che per 82 giorni hanno difeso l’acciaieria Azovstal a Mariupol. All’operazione, ha aggiunto Zelensky, partecipano l’esercito ucraino e l’Intelligence in collaborazione con la Croce rossa e l’Onu.


Ore 1:56 | Governo Kiev conferma evacuazione 264 militari da Azovstal

Il governo ucraino ha confermato l’evacuazione di 264 militari dall’acciaieria Azovstal, nella città costiera di Mariupol. Secondo quanto annunciato su Telegram dalla viceministra della Difesa ucraina Hanna Maliar, si tratta di 53 militari feriti, condotti a Novoazovsk, e di altri 211 combattenti portati a Olenivka, nel territorio controllato dai filorussi di Donetsk. “Si continua a lavorare sull’evacuazione di altri militari dall’impianto. Tutti i militari dovranno essere riportati sul territorio controllato dall’Ucraina seguendo la procedura di scambio”, spiega Maliar.

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