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La Russia stringe i muscoli e prosegue nella sua avanzata nel Donbass. Mosca, dopo aver conquistato Kreminne e Torks, punta sulla città di Sloviansk. Nelle ultime 24 ore Mosca ha trasferito altri due battaglioni tattici in territorio ucraino, arrivando al 75% della forza di combattimento che aveva raggiunto in vista dell’offensiva lanciata il 24 febbraio scorso.



Sul fronte meridionale nella notte sono state udite esplosioni a Mykolaiv. Nel frattempo Mariupol è sempre più allo stremo. Gli ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal non hanno alcuna intenzione di arrendersi. I russi hanno messo sul tavolo un’altra scadenza per la resa. Se le truppe ucraine smetteranno di combattere alle 14 di oggi (le 13 in Italia) saranno garantite la vita, la sicurezza e le cure mediche.


🔴 La diretta:


Ore 22:56 | Biden: “Armi a favore di Kiev affluiranno ogni giorno”

“Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa”: a dirlo è stato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante un incontro alla Casa Bianca con i vertici militari


Ore 21:58 | Kiev: “Pronti a specifici negoziati per evacuare militari e civili da Mariupol”

“Siamo pronti ad arrivare a Mariupol per tenere colloqui con la parte russa sull’evacuazione della nostra guarnigione militare e dei civili. I rappresentanti della nostra delegazione mantengono un contatto costante con le forze ucraine a Mariupol. Oggi, in una conversazione con i difensori della città, è stata avanzata la proposta di tenere una trattativa sul posto per evacuare la nostra guarnigione militare”. Lo ha scritto sul proprio canale Telegram il deputato ucraino David Arakhamia, il quale si è detto proprio a partire assieme a Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelensky.

Podolyak gli ha fatto eco su Twitter: “Sì. Senza alcuna condizione – ha scritto Podolyak – Siamo pronti a tenere un ciclo speciale di negoziati proprio a Mariupol. Uno a uno. Due su due. Per salvare i nostri ragazzi, Azov, militari, civili, bambini, vivi e feriti. Tutti. Perché sono nostri. Perché sono nel mio cuore. Per sempre”.


Ore 21:54 | Tornano a suonare le sirene di allarme a Kiev

Anche nella capitale sono state attivate le sirene di allarme aereo negli scorsi minuti. Non accadeva da almeno due giorni, in cui a Kiev la situazione è apparsa tutto sommato calma. Sirene di allarme scattate anche in altre province ucraine, a partire da quelle di Odessa, Dnipro, Chernihiv e Kharkiv.


Ore 21:39 | Mosca: “Occidente aiuta Kiev a coprire violazione Convenzione di Ginevra”

“L’Occidente si sta adoperando per sostenere il governo ucraino nel nascondere violazioni dei diritti umani e delle convenzioni internazionali”. Lo ha dichiarato a Sputnik il capo del Centro nazionale per il controllo della difesa russo, Mikhail Mizintsev.

“Le azioni del regime di Kiev – si legge – che ha portato la città di Nikolaev (Mykolaiv) sull’orlo di una catastrofe epidemiologica, interrompendo l’approvvigionamento idrico centralizzato, dimostrano ancora una volta un atteggiamento disumano nei confronti del destino dei propri cittadini, testimoniano un completo disprezzo per le norme della moralità e del diritto umanitario internazionale, e l’Occidente aiuta Kiev a coprire tali azioni”.


Ore 20:49 | Pentagono: “Mosca ha inviato in Ucraina altri 17 battaglioni tattici”

“In Ucraina sono arrivati nei giorni scorsi altri 17 gruppi tattici di battaglioni russi, quattro dei quali nelle ultime 24 ore”. Lo hanno riferito fonti del Pentagono, secondo cui in totale sarebbero 82 i gruppi tattici dispiegati da Mosca. Almeno quattro battaglioni sono stati diretti verso est, nella regione del Donbass.


Ore 20:41 | Nuove sanzioni Usa alla Russia, colpito oligarca Malofeyev

La Cnn ha riferito che l’amministrazione Biden ha deciso di approvare un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Nel nuovo pacchetto è stata coinvolta la banca commerciale Transkapitalbank, così come una rete globale di oltre 40 individui ed entità. Spiccano misure contro l’oligarca Konstantin Malofeyev e la società di criptovalute Bitrivier.


Ore 20:27 | Pesanti bombardamenti su Kharkiv e Mykolaiv

Raid molto pesanti sono stati segnalati negli ultimi minuti su due fronti strategici, in particolare a Kharkiv e Mykolaiv. Nel primo caso si parla di bombardamenti da parte russa sia nella periferia della città di Kharkiv che nella regione circostante, all’interno delle località di Derhachi e Lozova. Quest’ultima cittadina, hanno riferito fonti del sito Tpyxa su Telegram, potrebbe essere stata colpita da un missile a lungo raggio. A Mykolaiv, come segnalato sempre su Telegram da alcuni cittadini, sarebbero in corso bombardamenti con armi pesanti.


Ore 19:21 | Segretario Onu Guterres chiede di incontrare Putin e Zelensky

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto ufficialmente di essere ricevuto sia dal presidente russo Vladimir Putin che dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A riferirlo è stato il portavoce del segretario generale, Stephane Dujarric. “Guterres – si legge – vorrebbe discutere i passi urgenti per portare la pace in Ucraina”.

Il segretario dell’Onu Antonio Guterres

Ore 19:02 | Delegati di Usa e Ucraina lasciano lavori G20 quando prende la parola il rappresentante russo

Mentre era in corso la riunione dei ministri dell’economia del G20, non appena da remoto il ministro russo Anton Siluanov ha preso la parola alcuni rappresentanti hanno lasciato l’incontro. A riportarlo è stato il Washington Post, secondo cui fra coloro che hanno abbandonato la riunione ci sarebbero il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, e i rappresentanti ucraini.


Ore 18:40 | Berlino: “Entro l’anno stop alle importazioni di petrolio russo”

Da Riga, dove si sta svolgendo un incontro tra i rappresentanti tedeschi e quelli dei Paesi baltici, il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha annunciato che Berlino sta lavorando a un piano per fermare le importazioni di petrolio russo “entro la fine del 2022”. Lo ha riportato la Reuters.


Ore 18:37 | Sirene di allarme attivate in tutte le province orientali dell’Ucraina

Il rumore delle sirene antiaeree è tornato a risuonare pochi minuti fa in tutte le province orientali. A Kharkiv, così come nelle località dell’oblast di Donetsk e di Dnipro, in tanti sui social hanno riportato la testimonianza circa l’attivazione degli allarmi.


Ore 17:46 | Zelensky: “Da Mosca nessuna bozza, non sono pronti per la pace”

“Peskov dice che la palla adesso passa a noi, ma io non ho visto alcuna bozza. A calcio si gioca in due e credo lui stia giocando da solo, serve più serietà”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa a Kiev con il presidente del consiglio europeo Charles Michel. “Noi siamo pronti per il dialogo – ha ribadito Zelensky – ma loro non sono pronti per la pace”.


Ore 17:17 | Mosca testa nuovo missile intercontinentale, Putin: “Farà riflettere chi ci minaccia”

La Russia ha testato con successo il nuovo missile balistico intercontinentale Sarmat. Secondo Putin, in un discorso di congratulazioni ai vertici della Difesa ripreso dalla Tass, “quest’arma non ha simili al mondo e non li avrà per molto tempo e farà riflettere chi minaccia la Russia”.

Quest’arma davvero unica rafforzerà il potenziale di combattimento delle nostre forze armate, garantirà in modo affidabile la sicurezza della Russia dalle minacce esterne e farà riflettere coloro che, nella foga di una retorica frenetica e aggressiva, cercano di minacciare il nostro Paese. Vladimir Putin


Ore 17:02 | Russia organizzerà parata della vittoria a Mariupol il 9 maggio

“Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale”. Ad annunciarlo è stato Viktoria Kalachova, la vice sindaco di Mariupol nominata dai russi: “Avverrà senza alcun dubbio – ha detto alla Tass – La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”.


Ore 16:35 | Putin: “Sanzioni illegittime, agiremo nel quadro del Wto”

Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare di sanzioni e lo ha fatto, come riportato dalla Tass, durante una riunione del consiglio di sorveglianza della piattaforma “Russia – un paese di opportunità”. “Le sanzioni illegali contro le aziende metallurgiche russe sono contrarie ai principi della Wto (Organizzazione mondiale del commercio, ndr) e la Russia aggiornerà la sua strategia in questa sede – ha dichiarato Putin – ho chiesto al governo di condurre una valutazione completa della legittimità delle decisioni delle controparti occidentali, nonché di preparare una strategia aggiornata per le nostre azioni nell’Organizzazione mondiale del commercio”.


Ore 16:09 | Bruxelles: “Embargo petrolio incluso nel sesto pacchetto di sanzioni”

“Come annunciato, il petrolio sarà sicuramente parte del sesto pacchetto delle sanzioni. L’impatto sarebbe enorme sulla Russia, secondo esportatore dopo l’Arabia Saudita nel mondo”. A renderlo noto durante l’audizione alla commissione affari esteri al Parlamento europeo, è stato Ivo Schmidt, membro della Direzione Energia della Commissione europea.

“La metà delle esportazioni russe va nel mercato premium dell’Ue – ha aggiunto – circa 45 miliardi di euro nel 2020. Parte delle esportazioni è reindirizzata verso mercati più economici e venduta a prezzi scontata quindi in un certo senso i russi già stanno aggirando le sanzioni prima che arrivino”.


Ore 15:59 | Mosca: “I negoziati continuano, ma Kiev sia realista”

“I negoziati tra Russia e Ucraina proseguono, la loro agenda include le questioni della smilitarizzazione e della denazificazione del Paese. Il loro fine è quello di risolvere la situazione in Ucraina, garantendone lo status neutrale, di Paese non facente parte di alleanze militari, né con armi nucleari in dotazione nel suo arsenale”. Lo ha dichiarato in un incontro con i giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Nei colloqui inoltre si parlerebbe del ripristino dello status di lingua ufficiale del russo ed il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, inclusa l’appartenenza della Crimea alla Russia: “Kiev – ha dichiarato Zakharova – deve essere più realista”.


Ore 15:49 | Kiev: “I russi potrebbero reclutare soldati nelle regioni occupate”

L’intelligence ucraina ha raccolto informazioni circa la possibilità di un reclutamento forzato da parte russa nei territori di Kherson e Zaporizhzhia occupati nelle prime settimane di guerra: “Vogliono costringere – si legge nella nota degli 007 di Kiev pubblicata sul Kyiv Indipendent – ucraini a combattere contro il proprio Paese”.


Ore 15:34 | Israele invierà caschi e giubbotti antiproiettile a Kiev

In una telefonata tra il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz e l’omologo ucraino Oleksij Reznikov, il governo dello Stato ebraico ha annunciato l’invio di aiuti militari a Kiev sotto forma di elmetti, caschetti per i soldati e giubbotti antiproiettile. Lo hanno fatto sapere fonti del governo israeliano.


Ore 15:21 | Telefonata tra il capo del Pentagono e il ministro della Difesa cinese

Il Segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, ha telefonato al ministro della difesa cinese Wei Fenge. Lo hanno riferito fonti del Pentagono, sottolineando come la volontà del confronto sia partita dal capo della Difesa statunitense. Il colloquio ha avuto quindi luogo dopo mesi di silenzio tra i vertici difensivi delle due parti.


Ore 14:39 | Kiev: “Ricevute proposte da Mosca, ora le studiamo”

L’Ucraina ha ricevuto le proposte russe sui negoziati tra i due paesi e le sta studiando. Lo ha detto il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta Interfax. “L’Ucraina ha consegnato le proprie proposte sulle disposizioni agli avversari ai negoziati di Istanbul. In particolare, queste riguardano le garanzie di sicurezza per prevenire altri attacchi in futuro al nostro paese. La parte russa le ha studiate e ha presentato la propria posizione. Ora tocca a noi studiare, comparare e trarre conclusioni, sia politiche che legali”, ha detto Podolyak.


Ore 14:11 | Berlino: “Pronti a sostenere Kiev nel medio e lungo periodo”

La Germania è pronta a sostenere militarmente l’Ucraina nel medio e lungo periodo. Ad annunciarlo è stata Annalena Barbock, ministro degli Esteri tedesco, dopo aver incontrato l’omologo estone Edgars Rinkevics a Riga. “Si tratta dei prossimi tre mesi e anche dei prossimi tre anni”, ha dichiarato. La consegna di armi più pesanti, quali i tank, ha aggiunto “non è un tabù anche se così può sembrare a volte ascoltando il dibattito in Germania”.


Ore 13:35 | Difensori Mariupol ignorano ultimatum russo

Il nuovo ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol entro le 14 ora locale è passato senza che vi sia alcun segnale di resa delle forze ucraine asserragliate nell’acciaieria Azovstal. Lo sottolineano il Guardian e la Bbc.


Ore 13:22 | Putin: “Riporteremo pace nel Donbass”

Il presidente russo Vladimir Putin assicura che arriverà la pace nel Donbass grazie alla Russia e che Mosca farà in modo che nella regione la vita in sicurezza torni la normalità. Lo riferisce l’agenzia Tass. Il presidente russo ha precisato che la tragedia del Donbass ha spinto la Russia ad iniziare l’operazione speciale in Ucraina.


Ore 12:49 | Kiev: “Russi vogliono trasformare Mykolaiv in seconda Mariupol”

“I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità. Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, all’inviato dell’ANSA a Mykolaiv.


Ore 12:09 | Russia: “Attaccati più di mille obiettivi militari”

La Russia afferma di aver colpito in attacchi aerei nelle ultime ore 73 obiettivi militari in Ucraina, stando agli ultimi aggiornamenti forniti dal portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, che ha parlato anche di altri attacchi, artiglieria compresa, in cui sono stati colpiti 1.053 obiettivi militari. “Come risultato dell’impatto di missili ad alta precisione nelle aree di Novovorontsovka e Kyselivka, sono stati eliminati fino a 40 soldati delle truppe ucraine e sette mezzi blindati”, ha affermato, fornendo informazioni che non possono essere confermate da fonti indipendenti. Nessun dettaglio sull’offensiva di terra delle forze russe.


Ore 11:49 | Kiev: “Delusione e amarezza per discorso Scholz”

Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.


Ore 10:46 | Kiev: “Mariupol trasformata in un ghetto”

Gli occupanti russi stanno trasformando la città di Mariupol in un vero e proprio ghetto, costringendo i residenti a spostarsi per la città solo se indossano al braccio dei nastri bianchi. Lo denuncia il consigliere del sindaco della città ucraina Petro Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.


Ore 10:23 | Mosca: “Non ci fidiamo più dei negoziatori ucraini”

La Russia “non si fida più” dei negoziatori ucraini. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un’intervista al canale televisivo Rossiya-24, rilanciata dalla Tass. “Non c’è più fiducia in queste persone da molto tempo”, ha detto, commentando i colloqui di pace tra Russia e Ucraina.


Ore 9:48 | Continuano attacchi russi nel Luhansk

Nella regione di Luhansk i russi continuano ad attaccare, stanotte hanno colpito Nividruzhesk nel distretto di Severodonetsk, dove sono stati bersagliati diversi edifici e case e dove hanno colpito il gasdotto. Lo comunica su Telegram il servizio per le emergenze nazionale ucraino, aggiungendo che a Hirske i soccorritori hanno salvato due persone e a coloro che rimangono ancora nella regione vengono portati acqua e cibo.


Ore 9:45 | Presidente consiglio europeo Michel a Kiev

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, l’organismo che rappresenta gli Stati membri dell’Ue, è arrivato a Kiev mentre l’Ucraina affronta una nuova offensiva militare della Russia nell’est del Paese. “A Kiev oggi, nel cuore dell’Europa libera e democratica” ha detto Charles Michel, in un tweet, accompagnato da una fotografia scattata sul binario di una stazione della capitale ucraina.


Ore 9:01 | Accordo per corridoio umanitario a Mariupol

Raggiunto un accordo con la Russia su un corridoio umanitario per evacuare i civili dal porto assediato di Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina, il primo accordo del genere da sabato, ha affermato un funzionario ucraino. “Siamo riusciti a trovare un accordo preliminare (con i russi) su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.


Ore 8:33 | Si intensificano i combattimenti nel Donbass

La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Secondo i servizi britannici, inoltre, è probabile che l’attività aerea russa nell’Ucraina settentrionale rimanga contenuta dopo il ritiro di Mosca dal nord di Kiev. Tuttavia, esiste ancora il rischio di attacchi con armi di precisione contro obiettivi chiave in tutta l’Ucraina.


Ore 8:23 | Forze russe puntano verso Lyman

Le truppe russe si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva verso la città di Lyman, nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. “Il nemico sta cercando di continuare le sue operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo del territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk – si legge nel messaggio -. Continuano a lanciare missili e a bombardare le infrastrutture militari e civili in tutta l’Ucraina”.


Ore 7:44 | Cina: no blocco beni Russia e invio armi

La Cina ha bocciato il blocco di beni di altri Stati perché “minano la stabilità internazionale” e “l’economia mondiale”. Inoltre le forniture di armi “non porteranno pace”. La posizione di netta contrarierà di Pechino alle iniziative dell’Occidente è stata espressa dall’ambasciatore cinese all’Onu Zhang Jun. “Anche il congelamento arbitrario delle riserve monetarie di altri Paesi – ha detto il diplomatico cinese nel corso del suo intervento al Consiglio di sicurezza – violano la sovranità. Va eliminato l’impatto negativo delle sanzioni”.


Ore 7:35 | Usa, Canada e Gb: nuove armi per Kiev

Il Canada invierà a Kiev “artiglieria pesante, mentre gli Usa spediranno a Volodymyr Zelensky un nuovo pacchetto di armamenti non specificati dal valore di 800 milioni di dollari. Tra gli ultimi armamenti che il Regno Unito intende inviare all’Ucraina figurano anche missili antinave, lanciamissili corazzati e i razzi britannici Brimstone da montare su veicoli.


Ore 6:32 | Nuovo ultimatum russo a combattenti acciaieria Mariupol

Le forze russe hanno dato ai combattenti ucraini che resistono nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol un’altra scadenza per la resa. Se le truppe ucraine smetteranno di combattere alle 14 di oggi (le 13 in Italia), secondo quanto riferisce il Washington Post citando media russi, saranno “garantite la vita, la sicurezza e le cure mediche”.


Ore 5:36 | Intelligence Gb: “Respinte numerose avanzate russe nel Donbass”

Nel Donbass gli ucraini “continuano a respingere numerosi tentativi di avanzata delle forze russe” mentre “i bombardamenti e gli attacchi russi sulla linea di contatto continuano ad aumentare”. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica.


Ore 3:49 | Esplosioni nella città meridionale di Mykolaiv

Esplosioni udite a Mykolaiv durante la notte. Lo riferisce il quotidiano Kiev Independent, spiegando che il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevich ha chiesto ai residenti di stare lontani dalle finestre e di dirigersi verso i rifugi più vicini.

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