La geopolitica della corsa allo spazio
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Dopo giorni di stallo la situazione nel Donbass si sta lentamente sbloccando. Le forze russe hanno aumentato il ritmo degli attacchi aerei e di artiglieria intorno a Izyum. Mosca ha probabilmente intenzione di riprendere le operazioni offensive, e lo dimostrano i piccoli guadagni territoriali ottenuti per circondare Severodonetsk. Al momento si segnalano combattimenti a Lyman, a nord della citata Severodonetsk, e vari tentativi da parte dei russi di tagliare le linee di rifornimento ucraine.

Non è da escludere che nei prossimi giorni Mosca possa lentamente avanzare anche a ovest di Popasna, ma difficilmente riuscirà a conquistare rapidamente Bakhmut. Sempre in ambito militare, c’è da segnalare la controffensiva delle truppe di Kiev a nord-est di Kharkiv. La mossa degli ucraini non solo sta continuando, ormai da giorni, a minacciare le posizioni russe nella regione; sta pure costringendo il Cremlino a ritirare varie unità dalle operazioni offensive in corso in Ucraina orientale per sostenere il fronte difensivo nei pressi di Vovchansk.



Nella notte missili russi hanno danneggiato gravemente l’infrastruttura ferroviaria nell’Oblast di Dnipropetrovsk, mentre Volodymyr Zelensky ha lanciato l’ennesimo appello ai partner occidentali. “Abbiamo il diritto di contare su un’assistenza piena e urgente, soprattutto di armi, se tutti i nostri partner concordano sul fatto che la lotta dell’Ucraina nella guerra contro la Russia è la protezione dei valori comuni di tutti i Paesi del mondo libero e della nostra libertà comune”, ha dichiarato il presidente ucraino. Da segnalare anche l’affondo di Sergej Lavrov all’indirizzo dell’Occidente, accusato di pensare solo alla propria sovranità e avvisato delle prossime mosse della Federazione Russa. Mosca, in sintesi, farà affidamento solo su se stessa e su quei Paesi che hanno dimostrato la loro affidabilità e “non ballano sulla melodia di qualcun altro”.


🔴 La diretta:


Ore 22:57 | Zelensky torna a parlare di Donbass: “La situazione è estremamente difficile”

“Ora la situazione nel Donbass è estremamente difficile. Tutta la forza dell’esercito russo che ha ancora viene lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk, gli occupanti vogliono distruggere tutto lì”. Lo ha detto nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Nelle intercettazioni delle loro conversazioni, sentiamo che sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso per la Russia e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità – ha continuato – Ma ci vogliono tempo e molti sforzi straordinari del nostro popolo per rompere il loro vantaggio nella quantità di equipaggiamento e armi”.


Ore 22:22 | Zelensky: “Negoziati? Solo se si ritorna ai confini precedenti al 24 febbraio”

“L’Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia quando le truppe russe si ritireranno completamente”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano giapponese NHK. “Per ogni ucrainla vittoria è il ritorno dei territori – ha proseguito Zelensky – Crediamo che la Crimea e il Donbass siano i nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori”.


Ore 22:01 | Washington: “Esenzione sui bond russi scadrà il 25 maggio, Mosca vicina al default”

“Il governo degli Stati Uniti lasceranno scadere il prossimo 25 maggio l’esenzione temporanea che ha finora consentito a Mosca lo spazio necessario per continuare i pagamenti relativi ai bond russi agli investitori americani”. Lo si legge in una nota del Tesoro Usa. Secondo Washington, questa mossa avvicinerà la Russia al default.


Ore 21:13 | Mosca: “Da domani navi straniere possono lasciare Mariupol”

Mosca aprirà un corridoi umanitario dalle 8 di mercoledì mattina per “consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol”. Lo si legge in una nota del ministero delle Difesa russo, citato dall’agenzia Interfax.


Ore 20:57 | Deputato della Crimea giudica “inaccettabile” il piano italiano

Mikhail Sheremet, deputato del parlamento regionale della Crimea, ha etichettato come “impraticabile e poco promettente” il piano di pace proposto dall’Italia. “Appare molto triste che i diplomatici italiani stiano perdendo tempo a formulare proposte così impraticabili e poco promettenti – ha dichiarato su Ria Novosti – e, per quanto riguarda la Crimea, il testo suona ancora come un attacco all’integrità territoriale della Russia. Un piano del genere, redatto per compiacere gli americani, sarà inequivocabilmente respinto dal nostro Paese”.


Ore 20:17 | Media, ucciso a Popasna un altro generale russo

Il generale Botashov è stato ucciso a Popasna, strategica località del Donbass conquistata dai russi nei giorni scorsi. Secondo la Bbc e alcuni media ucraini, il generale viaggiava su un aereo abbattuto da un missile Stinger. Botashov potrebbe essere il generale il più alto ufficiale dell’aeronautica russa ucciso dall’inizio della guerra in Ucraina.


Ore 19:33 | Di Maio: “Nostro piano di pace è in fase embrionale”

“L’Italia ha costruito un documento di lavoro per un percorso verso la pace, ma si tratta di un testo ancora nella fase embrionale. Abbiamo delineato un percorso che ha l’ambizione di arrivare a un accordo di pace”. Lo si legge nelle affermazioni rilasciate a Bruno Vespa dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “L’impressione che abbiamo è che proprio perché dobbiamo portare la Russia al tavolo – ha proseguito – serve un piano per costruire maggiore dialogo tra le parti”.

L’Italia vuole ravvivare quel negoziato partendo da due presupporti: uno, che la pace non si impone e quindi si parte dalle condizioni dell’Ucraina. Secondo punto, che continuiamo ad aiutare l’Ucraina. Luigi Di Maio 


Ore 19:22 | Pushilin: “Processo a membri Battaglione Azov si svolgerà a Mariupol”

“Il processo ai membri del battaglione Azov che si sono arresi a Mariupol si terrà in più fasi, una delle prime sarà a Mariupol”. Lo ha reso noto il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin: “Penso che non dovremmo ritardare con il processo – ha dichiarato, così come riportato sui media russi – e un certo numero di quelli intermedi dovrebbero essere tenuti davanti al tribunale principale, come è stato dopo la Grande Guerra Patriottica. Prima di Norimberga, c’erano i tribunali di Kiev e Kharkov e un certo numero di altri. Apparentemente, uno dei primi sarà il Tribunale di Mariupol”.


Ore 18:48 | Von der Leyen: “Embargo su petrolio russo non sarà trattato nelle prossime riunioni”

“Non mi aspetto che ci sia un’intesa sull’embargo al petrolio al vertice europeo della prossima settimane, è inutile dare false aspettative”. Lo ha dichiarato al forum Davos il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.


Ore 18:37 | Procuratrice Kiev: “Possibile scambiare il soldato russo condannato con altri prigionieri”

Irina Venediktova, procuratrice generale di Kiev, ha dichiarato nel corso di un’intervista a una tv locale che Vadim Shishimarin, il soldato russo di 21 anni condannato ieri all’ergastolo per l’uccisione di un civile ucraino il 28 febbraio a Sumy, “tecnicamente” può essere scambiato con dei prigionieri ucraini. “Puoi scambiare una persona dopo i verdetti dei tribunali. Tecnicamente, è possibile”, ha dichiarato Venediktova.


Ore 18:32 | Ungheria, Viktor Orban dichiara stato di emergenza per la guerra in Ucraina

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha annunciato che non appena si insedierà il suo nuovo governo, verrà ufficialmente dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla guerra in Ucraina. Lo hanno reso noto i media magiari. Secondo Orban, con lo stato di emergenza verrà reso possibile attuare manovre soprattutto di natura economica per arginare le conseguenze indotte dal conflitto.


Ore 17:42 | Kiev denuncia uso di bombe a grappolo a Slovjansk

“I russi hanno attaccato Sloviansk e hanno fatto largo uso di bombe a grappolo e almeno un edificio civile è stato colpito”. La denuncia è arrivata da Vadym Liakh, capo dell’amministrazione municipale militare civile di Sloviansk, città che costituisce uno dei più importanti obiettivi militari russi nel Donbass. Non risultano per fortuna vittime negli ultimi attacchi.


Ore 17:39 | Media: “Situazione difficile a Lyman”

Diversi media ucraini, riportando anche fonti e testimonianze locali, hanno parlato di una situazione molto difficile all’interno della cittadina di Lyman. Qui da ieri è in corso la battaglia per la conquista della strategica località a pochi passi da Izyum. In alcune foto si evidenzia il livello importante di distruzione all’interno della città.


Ore 17:30 | Kiev: “Sono dieci le fosse comuni a nord della capitale”

Sono in totale dieci le fosse comuni ritrovate finora a nord di Kiev. Il resoconto e il bilancio provvisorio è stato fornito ai media ucraini dal capo dipartimento della polizia regionale Andriy Nebytov. Otto fosse sono state trovate nella sola Bucha, la cittadina che ha sofferto maggiormente durante le fasi più acute della battaglia di Kiev. In totale sarebbero 418 i corpi trovati durante le operazioni di scavo delle fosse.


Ore 17:22 | Stoltenberg: “Ankara chiede certi armamenti per togliere veto su Svezia e Finlandia”

“Tra le richieste avanzate dal presidente turco Erdogan per togliere il veto all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato c’è anche quella di avere certi armamenti”. Lo si legge nelle parole pronunciate dal segretario della Nato Jens Stoltenberg nel suo discorso tenuto a Davos. “Sono fiducioso che si troverà velocemente una soluzione – ha aggiunto – ma parte di questa soluzione è anche riconoscere che la Turchia è un alleato chiave, ospita più rifugiati tra gli alleati, ha sofferto più attacchi terroristici di tutti ed è in una posizione strategica”.


Ore 17:11 | Mariupol, media filorussi: “Occidentali potranno assistere ai processi che riguarderanno combattenti usciti da Azovstal”

“I rappresentanti di diversi Paesi, compresi quelli occidentali, saranno invitati ad assistere alle udienze dei processi contro i combattenti ucraini di Azovstal fatti prigionieri dai russi”. A dirlo ai media filorussi, così come reso noto dall’agenzia Interfax, è stato il presidente della repubblica russofona di Donetsk, Denis Pushilin.


Ore 16:32 | Si allenta il coprifuoco nella regione di Odessa

Le autorità militari locali hanno deciso che, a partire dalla giornata di domani, nella regione di Odessa il coprifuoco inizi alle 23:00 invece che alle 22:00. Lo si legge sui media ucraini. Un allentamento che potrebbe rappresentare minori timori per l’incolumità delle persone e per nuovi attacchi nell’area.


Ore 15:48 | Filorussi di Donetsk rivendicano la conquista della cittadina di Svitlodarsk

“La città di Svitlodarsk è passata sotto il nostro controllo operativo delle forze della repubblica popolare di Donetsk”. Lo si legge sul canale Telegram della difesa territoriale della repubblica autoproclamata. La località si trova all’interno dell’oblast di Donetsk e il capo dell’amministrazione militare ucraina di Svitlodarsk, Serhiy Goshko, ha confermato l’ingresso delle truppe nemiche: “Attualmente stanno stendendo il loro straccio sull’edificio amministrativo”, ha dichiarato Goshko a un’emittente radiofonica di Kiev.


Ore 15:27 | Cremlino: “Non abbiamo ancora visto il piano di pace italiano”

“Mosca non ha ancora visto le proposte dell’Italia sulla risoluzione della situazione in Ucraina e spera di riceverle presto attraverso i canali diplomatici”. A dirlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov: “No, non le abbiamo ancora viste le proposte di Roma – ha aggiunto a una specifica domanda sul tema – e speriamo di riceverle attraverso i canali diplomatici e di poterle esaminare”. In mattinata invece il vice presidente del consiglio di sicurezza russo, l’ex presidente Dmitri Medvedev, aveva espresso la volontà di Mosca di rifiutare e bocciare le proposte italiane.


Ore 14:56 | Crisi grano, Gb smentisce piani per invio navi guerra nel Mar Nero

Il Regno Unito non ha in programma di inviare navi da guerra della Royal Navy nel Mar Nero per proteggere i mercantili che trasportano grano ucraino e fornire un corridoio protetto da Odessa attraverso il Bosforo, come rivelato dal Times. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street, citato dal Guardian. Secondo il Times l’operazione comporterebbe una “coalizione di volenterosi” per fornire navi per sdoganare il porto. “Continueremo a lavorare intensamente con i partner internazionali per trovare il modo di riprendere l’esportazione di grano dall’Ucraina”, ha assicurato il portavoce.


Ore 14:34 | Polonia ordinerà batterie missilistiche Patriot agli Usa

La Polonia ordinerà sei batterie missilistiche Patriot aggiuntive agli Stati Uniti per la sua difesa aerea. Ad annunciarlo è stato oggi a Varsavia il ministro della Difesa Mariusz Blaszczak, precisando che l’acquisto poggia su un protocollo d’intesa tra le due nazioni che risale al 2017. L’ordine includerà anche una scorta di missili difensivi, nonché l’addestramento e il supporto logistico. Il governo di Varsavia aveva già ordinato due batterie Patriot dal suo partner Nato nel 2018. La consegna è prevista nel corso di quest’anno. Il sistema Patriot – Phased Array Tracking Radar to Intercept on Target – viene utilizzato contro aerei, missili balistici tattici e missili da crociera.


Ore 14:21 | Mosca: “Operazioni speciali rallentate per evacuare civili”

“La Russia sta deliberatamente rallentando il ritmo delle operazioni speciali in Ucraina per consentire l’evacuazione ed evitare vittime civili”, ha affermato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu , riportato da Ria Novosti. “Affinché i residenti lascino gli insediamenti circondati vengono creati corridoi umanitari”, ha dichiarato. “Le truppe russe, a differenza delle forze armate ucraine, non colpiscono le infrastrutture civili dove potrebbero trovarsi i civili. Le postazioni di tiro e le strutture militari del nemico vengono colpite con l’aiuto di armi ad alta precisione”, ha sottolineato.


Ore 14:10 | A Kherson amministratori filorussi chiedono a Mosca apertura base militare

I nuovi amministratori filorussi della regione ucraina occupata di Kherson “chiedono” a Mosca l’apertura di una base militare, dopo aver introdotto, lo scorso primo maggio, il rublo come moneta. In una intervista a Ria Novosti, il numero due dell’amministrazione mista civile e militare, Kirill Stremousov, ha spiegato che una base militare “garantirà la sicurezza della regione e dei suoi abitanti”. “Ci deve essere una base militare russa nella regione di Kherson. Lo chiederemo, tutti gli abitanti ne sono interessati”, ha affermato Stremousov, confermando il progetto di rendere la regione, dove i residenti hanno spesso protestato contro l’occupazione, parte della Federazione russa, ma escludendo un rederendum a breve. “Dato che il risultato di un referendum non è comunque riconosciuto dai Paesi occidentali, è una perdita di tempo organizzarlo oggi”, ha precisato.


Ore 13:26 | Stoltenberg: “Putin voleva meno Nato ai confini ma ne avrà di più”

Quando il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Nato, nel dicembre scorso, un “ultimatum” in cui chiedeva “un trattato giuridicamente vincolante per riscrivere l’architettura della sicurezza in Europa” e “di porre fine all’allargamento della Nato”, voleva “meno Nato ai suoi confini. Ha scatenato una guerra: ora ottiene più Nato ai suoi confini e più Paesi membri dell’Alleanza”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. “La decisione di Finlandia e Svezia di chiedere l’adesione alla Nato è storica: dimostra che la sicurezza europea non sarà dettata dalla violenza e dall’intimidazione”, conclude.


Ore 12:56 | Consiglio europeo approva finanziamento da 500 milioni di euro per fornitura armi Ucraina

Il Consiglio ha adottato due misure di assistenza, nell’ambito del Fondo europeo per la pace (Epf), che consentiranno all’Ue di sostenere ulteriormente le forze armate ucraine attraverso la fornitura di armi a scopo difensivo. Dopo aver già stanziato tre tranche di sostegno nel corso dell’anno, per un totale di 1,5 miliardi di euro, una quarta tranche porterà i fondi stanziati a 2 miliardi di euro. “La storia di domani si scrive oggi, sui campi di battaglia dell’Ucraina”, ha dichiarato Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. “Con questi 500 milioni di euro, l’Ue ha stanziato un totale di 2 miliardi di euro per sostenere le forniture di equipaggiamento militare alle Forze armate ucraine. L’Ue e i suoi Stati membri sono determinati a continuare nel sostegno all’Ucraina. Lo abbiamo fatto dall’inizio della guerra e continueremo fino alla fine”, ha aggiunto. Le misure di assistenza consisteranno in 490 milioni di euro per equipaggiamenti militari progettati per fornire forze a scopo difensivo, oltre a 10 milioni di euro destinati a coprire la fornitura di attrezzature e rifornimenti, come dispositivi di protezione personale, kit di pronto soccorso e carburante.


Ore 12:24 | Peskov: “Non abbiamo ancora visto piano pace italiano”

Il Cremlino non ha ancora avuto modo di vedere il piano di pace per l’Ucraina proposto dall’Italia. Lo ha dichiarato, riporta Tass, il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov. “No, non lo abbiamo ancora visto, speriamo che attraverso i canali diplomatici venga portato alla nostra attenzione e saremo in grado di esaminarlo”, ha spiegato Peskov ai cronisti.


Ore 11:56 | Medvedev: “Piano di pace italiano basato su menzogne Kiev”

Il piano di pace italiano per l’Ucraina “è un puro flusso di coscienza slegato dalla realtà” e i suoi autori sembrano essersi basati su “giornali provinciali” e “menzogne ucraine”. Lo ha dichiarato, secondo le agenzie stampa russe, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca, Dmitry Medvedev. L’ex presidente russo ha sottolineato che “l’idea di una completa autonomia della Crimea come parte dell’Ucraina sarebbe causa di una guerra a pieno titolo”.


Ore 11:35 | Zakharova: “Dittatura liberale Occidente contro libertà. Svezia pupazzo nelle mani Usa”

L’Occidente ha instaurato una “dittatura liberale” che ha come obiettivo distruggere ogni forma di civiltà. Lo ha dichiarato, riporta Tass, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza. La portavoce ha ripreso così l’espressione utilizzata ieri dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, secondo il quale l’Occidente si comporta “come una dittatura”. Zakharova ha rivendicato l’opposizione di Mosca “alla terribile e assolutamente criminale dittatura del liberalismo” e ha auspicato che tutto il mondo abbia la forza di opporvisi. La stessa Zakharova, su Telegram, ha attaccato anche la decisione della Svezia di fare domanda per entrare nella Nato, accusando Stoccolma di essere un pupazzo nelle mani degli Stati Uniti. “La Svezia non ha ancora fatto il suo ingresso nell’Alleanza, ma gli americani stanno già dettando alle autorità svedesi cosa dire al loro popolo. E questa è solo una dimostrazione di ciò che è in serbo per loro”, ha scritto, sottolineando come “più di 200 anni di neutralità, che hanno garantito la sicurezza e la prosperità del Regno, siano ormai storia”


Ore 11:26 | Finlandia, dialogo con Turchia su Nato: “Risolveremo questione”

“Sono stato due volte in Turchia a parlare con il mio collega Cavusoglu e abbiamo una delegazione a Ankara” per risolvere la questione dell’adesione alla Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto, intervenendo al World Economic Forum. “Il dalogo prosegue e pensiamo che la questione sarà risolta”, ha aggiunto Haavisto. “Sono sicuro che il problema sarà risolto in un buono spirito”, ha concluso. La Turchia ha più volte espresso la propria contratrietà all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia sostenendo che sono Paesi che “accolgono i terroristi”.


Ore 11:13 | Von der Leyen: “Ucraina deve vincere, aggressione Putin sia fallimento strategico”

“L’Ucraina deve vincere la guerra. E l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. Faremo tutto il possibile per fare in modo che gli ucraini prevalgano e riprendano il futuro nelle loro mani”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo al World Economic Forum a Davos. “L’aggressione di Putin non è solo all’Ucraina e all’Europa ma all’ordine internazionale. Questo è un momento chiave per tutte le democrazie dell’Occidente”, ha aggiunto.


Ore 10:57 | Mosca ha spostato missili Iskander in Bielorussia a 50 chilometri dal confine

Le forze armate russe hanno schierato una divisione di sistemi missilistici balistici tattici ipersonici a corto raggio Iskander-M in Bielorussia ad una distanza di 50 chilometri dal confine con l’Ucraina. Lo ha riferito questa mattina lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sulla propria pagina Facebook, precisando che i missili si trovano nella regione di Brest. Secondo il rapporto, la minaccia di attacchi missilistici e aerei su obiettivi militari e civili dell’Ucraina dal territorio della Bielorussia è in crescita. Inoltre, in direzione di Volyn e nel resto dell’Ucraina nord-occidentale alcune unità delle forze armate bielorusse continuino a muoversi lungo la sezione del confine bielorusso-ucraino nelle regioni di Brest e Gomel.


Ore 10:41 | Biden: “Discusso con Modi effetti invasione russa”

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha discusso con il primo ministro indiano, Narendra Modi, “gli effetti in corso dell’invasione brutale e non giustificata della Russia nei confronti dell’Ucraina e le conseguenze che ha sull’intero ordine mondiale”. Lo ha affermato lo stesso Biden in una dichiarazione trasmessa via video con a fianco Modi, con il quale ha avuto un colloquio bilaterale a margine del vertice ‘Quad’ in corso a Tokyo.


Ore 10:35 | Mosca: “Russia reagirà a strutture Nato in Finlandia e Svezia”

La Russia percepirà l’espansione delle infrastrutture militari della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta e sarà obbligata a rispondere: lo ha ricordato Nikolai Patrushev, segretario del Consiglio di sicurezza russo. “La Nato non è un blocco militare difensivo, ma aggressivo, il cui ingresso implica il trasferimento automatico di una parte significativa della sua sovranità a Washington. In caso di espansione dell’infrastruttura militare dell’Alleanza sul territorio della Finlandia e la Svezia, la Russia lo percepirà come una minaccia diretta alla propria sicurezza e sarà obbligata a rispondere”, ha detto Patrushev in un’intervista al quotidiano Argumenty i Fakty.


Ore 10:06 | Kiev: esplosioni a Mykolaiv, situazione critica a Kherson

Sono sette i civili rimasti uccisi e 10 i feriti nei bombardamenti dell’esercito russo delle ultime 24 ore sulle città orientali ucraine di Sievierodonetsk, Avdiivka, Lyman. I numeri emergono dal report congiunto di questa mattina delle amministrazioni militari e civili regionali delle regioni di Donetsk e Lugansk, citato da Ukrinform. Esplosioni ci sono state la scorsa notte anche nella città di Mykolaiv. Nella regione di Kherson la situazione rimane critica, il problema più grave – dicono gli amministratori – è la consegna di cibo e medicinali nelle aree temporaneamente occupate al confine con la Regione di Mykolaiv e quella di Dnipropetrovsk. Nella regione di Dnipropetrovsk, le sirene dei raid aerei hanno suonato ieri sera e questa mattina. Oggi le truppe russe hanno bombardato le comunità di Zelenodolsk e Shyroke, al confine con la regione di Kherson: abitazioni sono state danneggiate, ma non sono state segnalate vittime tra i civili. Nella regione di Kharkiv, l’esercito della Federazione ha aperto il fuoco a Merefa, Derhachi, nel distretto di Izium e nel distretto di Lozova, dove nell’ultimo giorno, cinque civili sono stati feriti.


Ore 9:38 | Si intensificano attacchi russi su Severodonetsk

“A Severodonetsk si mantiene la difesa. La città è sotto il controllo del governo ucraino. I russi hanno dispiegato 25 gruppi tattici di battaglione per prendere la città. Il numero degli attacchi è aumentato. Sono in corso combattimenti nei villaggi vicini. E’ molto difficile evacuare le persone”. Lo ha scritto su Telegram Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk.


Ore 9:31 | Ue valuta confisca beni russi per ricostruzione Ucraina

La Commissione europea “sta valutando” la possibilità di confiscare i beni russi congelati per metterli a disposizione dell’Ucraina. Lo ha affermato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin a Bruxelles. “Abbiamo una task force al lavoro proprio per identificare e congelare i beni delle persone russe sanzionate e se ci sono le basi legali, che dipendono dalle leggi dello Stato in cui sono conservati i beni in questione, si potrebbe procedere con la confisca per metterli a disposizione dell’Ucraina“, ha aggiunto.


Ore 8:58 | Bombardamenti nella notte su zona Sud Kryvyi Rih

Nella notte le unità militari russe hanno sparato con i sistemi semoventi lanciarazzi multipli Uragan sul distretto meridionale ucraino di Kryvyi Rih: “Ci sono stati molti bombardamenti lungo l’intera linea del fronte. Nel distretto di Kryvyi Rih, il villaggio di Velyka Kostromka ha subito 15 attacchi Uragan”, ha scritto su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare, riportato da Ukrinform. Ieri le truppe russe hanno lanciato missili su Pavlohrad e sul distretto di Synelnykove della regione di Dnipropetrovsk e hanno bombardato i villaggi del distretto di Kryvyi Rih.


Ore 8:40 | Germania, Ue verso embargo a petrolio russo a giorni

L’Ue probabilmente concorderà un embargo sulle importazioni di petrolio russo “entro pochi giorni”, “penso che raggiungeremo la svolta, è a portata di mano, direi”, “ma un embargo petrolifero non dovrebbe essere l’unico obiettivo, non significa automaticamente che Putin è indebolito”. Lo ha detto ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck in un’intervista all’emittente Zdf. “Naturalmente è una misura insolita – ha affermato – ma anche questi sono tempi insoliti. E anche su questo si sta lavorando. Tuttavia, questa idea funziona solo se partecipa un gran numero di Paesi. E quello che manca ancora”.


Ore 8:26 | Bombardamenti continui a Severodonetsk

Quattro persone sono rimaste uccise in un edificio residenziale nei bombardamenti russi “caotici e quasi continui” a Severodonetsk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian. “Quattro persone sono morte in un grattacielo a Severodonetsk. La tragedia è avvenuta nei vecchi quartieri della città. Quando la polizia è arrivata in soccorso ha trovato i corpi di due uomini e una donna. Un’altra donna è rimasta gravemente ferita”, ha scritto Gaidai, aggiungendo che 13 abitazioni sono state danneggiate aSeverodonetsk, Lysychansk, Zolotoye e Novodruzhesk.


Ore 8:17 | Lavrov: “Legami con Cina cresceranno ancora di più”

“Ora che l’Occidente è in una posizione dittatoriale, i nostri legami economici con la Cina cresceranno ancora più velocemente”: parlando dinanzi a un gruppo di liceali, in una sessione di domande e risposte, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha ribadito l’obiettivo di “sviluppare relazioni amichevoli con il vicino più prossimo”. “Abbiamo un lungo confine con la Repubblica popolare cinese e interessi comuni nel sostenere i principi di giustizia e multipolarità negli affari internazionali”, ha detto Lavrov, secondo la trascrizione pubblicata sul sito web del ministero russo. “C’è un vantaggio economico reciproco. Ora il centro dello sviluppo mondiale si è spostato in Eurasia. Attualmente disponiamo della più ampia rete di partnership nella regione eurasiatica. Dobbiamo fare affidamento su di loro nell’ulteriore sviluppo del nostro Paese, delle sue capacità di trasporto, transito e logistica. Sono convinto che questa sia la strada giusta”, ha aggiunto il ministro.


Ore 7:40 | Russi preparano nuova offensiva su Zaporizhzhia

La Russia “ha aumentato l’intensità delle sue operazioni nel Donbass”, ma finora “ha raggiunto solo successi localizzati, in parte concentrando le unità di artiglieria”. E’ quanto riferisce il ministero della Difesa britannico nel consueto aggiornamento sulla guerra in Ucraina.  “La Russia ha aumentato l’intensità delle sue operazioni nel Donbass, mentre cerca di circondare Severodonetsk, Lyschansk e Rubizhne. Al momento gli assi nord e sud di questa operazione sono separati da circa 25 km di territorio controllato dall’Ucraina”, riferisce il ministero, che parla di “una forte resistenza ucraina”, grazie alla quale sono stati mantenuti “il comando e il controllo effettivi di questo fronte”. “La Russia ha comunque ottenuto alcuni successi localizzati, dovuti in parte alla concentrazione di unità di artiglieria La cattura da parte della Russia della sacca di Severodonetsk vedrebbe l’intero oblast di Luhansk posto sotto l’occupazione russa”.


Ore 7:28 | Russi preparano nuova offensiva su Zaporizhzhia

L’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut. Lo scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda. Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l’area le loro unità. Mentre non smette l’operazione offensiva nella zona operativa orientale, dove continua ‘un fuoco intensò lungo l’intera linea e nelle profondità della difesa ucraina a Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky . Le maggiori ostilità sono nel distretto di Donetsk,vicino a Lysychansk e Severodonetsk.


Ore 6:53 | Controffensiva ucraina a nord-est di Kharkiv

La controffensiva ucraina a nord-est di Kharkiv continua a minacciare le posizioni conquistate dai russi. Lo sostiene ISW, secondo cui la situazione starebbe costringendo Mosca a ritirare le unità dalle operazioni offensive in corso nell’Ucraina orientale per sostenere le loro posizioni difensive vicino a Vovchansk.


Ore 6:37 | Mosca avanza lentamente verso Severodonetsk e Popasna

Le forze russe intorno a Izyum hanno aumentato il ritmo degli attacchi aerei e di artiglieria, e probabilmente intendono riprendere le operazioni offensive attualmente in stallo. Lo sostengono gli analisti del think tank Istitute for the Study of War (ISW), che hanno anche evidenziato come le operazioni russe per circondare Severodonetsk abbiano ottenuto “piccoli guadagni nelle ultime 24 ore”. Da segnalare, infine, combattimenti a Lyman, con le truppe del Cremlino che tentano di tagliare le linee di rifornimento ucraine.


Ore 5:59 | Missili russi danneggiano ferovia nel Dnipropetrovsk

Missili russi hanno danneggiato gravemente l’infrastruttura ferroviaria nell’Oblast di Dnipropetrovsk. Il governatore dell’Oblast’ di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ha dichiarato che i quattro missili che hanno colpito la regione hanno causato gravi danni e non si può dire quando potrà essere ripreso il traffico.


Ore 2:12 | Lavrov: “Dobbiamo abbandonare dollaro e Swift in Eurasia”

La Russia farà affidamento solo su se stessa e su quei paesi che hanno dimostrato la loro affidabilità e “non ballano sulla melodia di qualcun altro”. Lo ha annunciato lunedì il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nell’ambito del progetto Gymnasium. E. M. Primakov “100 domande al leader”, a quanto riporta la Tass. “Faremo affidamento solo su noi stessi e su quei paesi che hanno dimostrato la loro affidabilità e che non ‘ballano sulla melodia di qualcun altrò. Se i paesi occidentali tornano in sé e offrono una qualche forma di cooperazione, allora decideremo”, ha detto, spiegando però che, se l’Occidente “quando supererà la sua ‘frenesià” vorrà offrire qualcosa alla Federazione Russa in termini di ripresa delle relazioni, Mosca valuterà seriamente se ne ha bisogno o meno. La Russia deve concentrarsi sullo sviluppo dell’Eurasia “senza utilizzare gli strumenti di qualcun altro come il dollaro e il sistema di comunicazione finanziaria Swift ma creando i nostri”, ha quindi concluso Lavrov.

 


Ore 23:39 | Zelensky: “Abbiamo diritto a piena assistenza, soprattutto armi”

“Abbiamo il diritto di contare su un’assistenza piena e urgente, soprattutto di armi, se tutti i nostri partner concordano sul fatto che la lotta dell’Ucraina nella guerra contro la Russia è la protezione dei valori comuni di tutti i Paesi del mondo libero e della nostra libertà comune”. Lo dichiara su Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, ringraziando “tutti quei partner che ci stanno aiutando, fornendoci le armi e le munizioni necessarie”.

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