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Nelle ultime ore continua a tenere banco il raid russo su Kiev. Il bilancio parla di un edificio residenziale parzialmente distrutto a causa dei bombardamenti provocati dal lancio di cinque missili cruise, forse dalla Bielorussia. L’incendio sviluppatosi nella struttura è stato estinto dai vigili del fuoco; cinque persone sono state salvate dai soccorritori, mentre si contano dieci feriti e un morto. I numeri potrebbero tuttavia cambiare nel corso della giornata. Missili russi si sono levati in cielo anche nel quadrante meridionale, precisamente nella regione di Odessa. Qui le unità di difesa aerea delle forze armate ucraine hanno tuttavia neutralizzato la minaccia, insieme all’abbattimento di un drone da ricognizione.



L’intelligence britannica, intanto, ha fatto sapere che la battaglia del Donbass resta il principale obiettivo strategico della Russia per raggiungere lo scopo dichiarato di assicurarsi il controllo degli oblast di Donetsk e Lugansk. Proprio in questi oblast sono recentemente andati in scena pesanti combattimenti, in particolare intorno a Lysychansk e Severodonetsk, con un tentativo da parte dell’esercito russo di avanzare a sud da Izium verso Slovyansk.


🔴 La diretta:


Ore 22:46 | Cordoglio di Biden per cittadino Usa morto in Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha espresso “sgomento e cordoglio” per la notizia dell’uccisione di Willy Joseph Cancel, cittadino statunitense impegnato in Ucraina al fianco delle forze di Kiev. “Tutto questo – ha dichiarato Biden ai giornalisti – è molto triste, lascia un bambino”.


Ore 22:40 | Zelensky: “Pronto a vedere Putin nonostante atrocità russe”

Sono pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città”. Si tratta di un altro estratto dell’intervista rilasciata ai media polacchi dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Lo vorrei incontrare – ha aggiunto Zelensky – perché un solo uomo decide tutto in Russia”.


Ore 22:32 | Sirene di allerta aerea in tutto l’ovest dell’Ucraina

Non solo Kiev, le sirene di allarme aereo stanno risuonando da alcuni minuti in tutte le regioni occidentali del Paese, le meno colpite al momento dalla guerra. Cittadini invitati ad andare nei rifugi a Leopoli, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Rivne, Lutsk e Zhiytomyr.


Ore 22:30 | Raid su Kharkiv, almeno un morto

Media ucraini riferiscono di un bombardamento nell’area della città di Kharkiv, la seconda più grande dell’Ucraina e tra le più bersagliate dall’inizio della guerra. A causa del raid almeno una persona avrebbe perso la vita.


Ore 22:11 | Sirene di allerta aerea a Kiev

Da alcuni minuti sono state attivate le sirene di allarme anti aereo nella zona della capitale ucraina. Sui social e su Telegram i servizi di emergenza di Kiev hanno allertato la popolazione a portarsi nei rifugi, possibili nuovi attacchi sulla città.


22:01 | Lavrov: “Sanzioni non ci faranno gridare aiuto e non ci faranno chiedere perdono”

“Credere che l’ultima ondata di sanzioni che hanno mostrato il vero volto dell’Occidente – che, per quanto capisco ora, è sempre stato russofobico – spinga la Russia a gridare aiuto e chiedere perdono è da pessimi pianificatori e da chi non sa nulla della politica estera di Mosca o di come affrontare la Russia”. Lo ha dichiarato nel corso dell’intervista andata in onda su Al Arabiya il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.


Ore 21:55 | Zelensky: “900 corpi dentro un’altra fossa comune trovata a nord di Kiev”

Nell’intervista rilasciata ai media polacchi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato della scoperta di un’altra fossa comune a nord di Kiev: “Ci sono lì i cadaveri di circa 900 persone – ha dichiarato – la fossa è stata trovata in una zona vicino la capitale che il mese scorso era sotto l’occupazione russa”. Zelensky ha poi aggiunto di ritenere che almeno mezzo milione di ucraini “sono stati deportati illegalmente in Russia dall’inizio dell’invasione e nessuno sa quante persone siano state uccise”.


Ore 21:12 | Zelensky: “Rischio alto di chiusura dei negoziati con Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato un’intervista ai media polacchi e ha parlato dell’attuale stallo dei negoziati con la Russia: “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi – ha dichiarato, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda – il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è davvero molto lento”.


Ore 21:05 | Lavrov: “Negoziati? In stallo per colpa di Kiev”

“Se fossero negoziatori onesti, se si impegnassero passo dopo passo in ciò che hanno concordato, potremmo fare progressi significativi in questi negoziati e all’Ucraina verrebbero fornite garanzie di sicurezza da un certo numero di Paesi – inizialmente i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania e la Turchia, forse qualcun altro. Noi non avevamo nulla in contrario”. A dirlo è stato Sergej Lavrov, secondo cui l’Ucraina non si starebbe comportando “in modo onesto” nel contesto dei negoziati.


Ore 21:01 | Lavorv: “Maggioranza dei partner ha già accettato pagamenti gas in Rubli”

“La maggior parte dei partner chiave della Russia in campo energetico ha accettato di passare allo schema di pagamenti per il gas, proposto da Mosca”. Sono altre frasi estratte dall’intervista rilasciata dal ministro degli Esteri russi Sergej Lavorv su Al Arabiya.


Ore 20:50 | Lavrov: “Russia non è in guerra contro la Nato”

“La Russia non si considera in guerra con la Nato, perché un tale sviluppo aumenta i rischi di una guerra nucleare ed è per questo che non può essere ammesso”. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri russi Sergej Lavrov. Intervistato su Al Arabiya, il titolare della diplomazia di Mosca ha aggiunto che “purtroppo c’è la sensazione che la Nato creda di essere in guerra con la Russia considerando le dichiarazioni dei vertici dell’Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti e dei leader europei, in particolare in Gran Bretagna, Polonia, Francia e Germania, i quali dicono che la Russia deve essere sconfitta”.

“Legittimo colpire armi donate da Paesi Nato non appena arrivano in Ucraina – ha poi proseguito Lavorv – conosciamo tutte le linee di rifornimento”. Il ministro ha poi lanciato un avvertimento alla Moldavia: “L’ingresso della Moldavia nella Nato – ha detto – non garantirà loro maggiore sicurezza. Devono preoccuparsi del loro futuro e non della nostra operazione speciale”.

Sergej Lavrov

Ore 20:43 | Pentagono: “Iniziato addestramento forze ucraine in Germania”

“Gli Stati Uniti hanno avviato un ulteriore addestramento delle forze armate ucraine nelle loro basi militari in tre Paesi, inclusa la Germania”. A renderlo noto è stato il portavoce del Pentagono, John Kirby: “Questi sforzi – ha proseguito – si basano sull’addestramento iniziale di artiglieria che le forze ucraine hanno già ricevuto altrove ed include anche l’addestramento sui sistemi radar e sui veicoli blindati che sono stati recentemente annunciati nell’ambito degli aiuti militari a Kiev”.


20:38 | Onu: “Attacco a Kiev non era messaggio diretto a Guterres”

“Antonio Guterres non vede quello di ieri a Kiev come un attacco contro su di lui né come una mancanza di rispetto nei suoi confronti, ma per il popolo di Kiev”. A dirlo all’interno del Palazzo di Vetro sede delle Nazioni Unite è stato il portavoce del segretario Guterres, Farhan Haq.


Ore 20:13 | Pentagono: “Violenza russa è depravazione”

“É difficile guardare a quello che le sue forze stanno facendo in Ucraina e pensare a come un individuo, un leader possa giustificarle. É depravazione”. A dichiararlo è stato John Kirby, portavoce del Pentagono: “Gli Stati Uniti – ha concluso – continueranno sempre a sostenere l’Ucraina”.


Ore 19:49 | Pentagono: “Nuove armi all’Ucraina entro 48 ore”

La prossima fornitura di equipaggiamenti e armi americane all’Ucraina arriverà nell’arco di 24 ore, a bordo di oltre una dozzina di voli. A renderlo noto è stato un membro del Pentagono. Il carico comprende anche i famigerati droni fantasma Phoenix, richiesti dallo stesso governo ucraino. Pronti a essere consegnati anche radar e mine.


Ore 19:41 | Hacker filorussi rivendicano attacco informatico contro la Romania

Ha viaggiato su Telegram la rivendicazione di un attacco hacker contro Bucarest da parte del gruppo filorusso Killnet. Lo hanno reso noto media ucraini e rumeni. L’attacco sarebbe stato pianificato per attuare un’azione di ritorsione all’appoggio dato dalla Romania all’Ucraina. Il gruppo hacker ha oscurato per diverse ore le principali pagine governative rumene.


Ore 19:02 | Mosca: “Non obbligati a collaborare con la Corte Penale Internazionale”

“Noi non siamo obbligati a collaborare con la Corte Penale Internazionale per l’indagine aperta su presunti crimini di guerra in Ucraina”. Lo hanno dichiarato in una nota funzionari del ministero degli Esteri russo, così come riportato dall’agenzia Ria Novosti.


Ore 19:00 | Ambasciatrice Gran Bretagna ritornata a Kiev

La rappresentante diplomatica di Londra in Ucraina è tornata nelle scorse ore a Kiev. A riferirlo è stata lei stessa su Twitter, così come riportato dal quotidiano Kyiv Independent: “É così bello essere di nuovo a Kiev”, ha scritto l’ambasciatrice. Anche Londra quindi ha riaperto la sua principale sede diplomatica nella capitale ucraina.


Ore 18:34 | Coprifuoco rafforzato a Odessa il prossimo 2 maggio

Nella città affacciata sul Mar Nero le autorità hanno decretato un coprifuoco rafforzato che partirà dalle ore 22:00 di domenica primo maggio e terminerà alle 5:00 di martedì 3 maggio. Durante questo periodo si potrà circolare per strada solo con permessi speciali. La misura è stata presa per impedire tensioni e manifestazioni nel giorno dell’ottavo anniversario della strage di Odessa, in cui il 2 maggio 2014 sono rimaste uccise nel rogo della Casa dei Sindacati 42 persone, in gran parte manifestanti filorussi. Si tratta di uno degli episodi più cruenti della crisi dell’Euromaidan del 2014. Ogni anno davanti l’edificio della strage sono stati organizzati raduni.


Ore 18:21 | Onu, al consiglio di sicurezza si discuterà dell’attacco di ieri su Kiev

Barbara Woodward, ambasciatrice della Gran Bretagna all’Onu, ha reso noto che al prossimo consiglio di sicurezza previsto più tardi al Palazzo di Vetro si parlerà, tra le altre cose, dell’attacco su Kiev di ieri da parte russa. L’attacco è infatti avvenuto durante la visita in città del segretario dell’Onu Antonio Guterres.


Ore 18:17 | Russia paga debito in Dollari: “Cala il rischio default”

Il costo per assicurare i bond governativi russi contro il rischio di un default è destinato a calare dopo che il ministero delle Finanze russo ha comunicato nelle scorse ore di aver pagato in Dollari eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. A renderlo noto è stato il sito Bloomberg, il quale ha citato i dati di Ice Data services. Secondo questi dati, le probabilità di un default è sceso al livello del 75 per cento.


Ore 17:49 | Capo Marine ucraino a Mariupol: “Situazione ben oltre la catastrofe”

“La situazione all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol è oltre la catastrofe umanitaria”. Lo ha dichiarato, in un’intervista rilasciata alla Cnn, il comandante della trentaseiesima brigata di fanteria marina ucraina, Sergiy Volyna. Anche lui è trincerato da giorni all’interno dell’impianto. Nell’acciaieria inoltre ci sarebbero almeno 60 minori, il più giovane dei quali ha quattro mesi.


Ore 17:19 | Pentagono: “Non crediamo a una minaccia nucleare russa”

Così come riportato da alcune fonti riprese dalla Reuters, funzionari della Difesa Usa hanno dichiarato di non ritenere concreta la minaccia nucleare russa: “Nonostante la recente retorica usata da Mosca – si legge in una nota – non crediamo a una seria minaccia nucleare”.


Ore 16:53 | In Ucraina scarseggia la benzina, autorità Kiev invitano cittadini a usare mezzi pubblici

Diverse foto da Kiev e da Odessa ritraggono cittadini in fila con le proprie auto davanti ai distributori di benzina. Sui social in tanti parlano di una carenza di scorte di carburante che sta iniziando a destare non poco allarme nella popolazione. Nel portale ufficiale della municipalità di Kiev, il primo vice capo dell’amministrazione della città, Mykola Povoroznyk, ha esortato la popolazione a usare i mezzi pubblici piuttosto che quelli privati per razionalizzare l’uso del carburante. Metro e autobus nella capitale sono tornati a funzionare regolarmente.


Ore 16:40 | Cremlino: “Presto per dire se Putin e Zelensky si vedranno al G20”

Russia e Ucraina parteciperanno entrambe al G20 che si svolgerà in Indonesia a novembre. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato infatti invitato dal governo di Jakarta. Per questo al Cremlino al portavoce Dmitry Peskov è stato chiesto se in quella sede Putin e Zelensky avranno modo di incontrario: “Al momento è prematuro dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due tra Putin e il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky – ha dichiarato Peskov – non è ancora stato deciso se Putin parteciperà di persona o virtualmente al summit”.


Ore 16:12 | Sirene di allerta nell’est dell’Ucraina

In tutti gli oblast orientali dell’Ucraina è stata attivata la sirena di allerta anti aerea. Segnalazioni in tal senso arrivano Kharkiv, Donetsk e Lugansk. Cresce la pressione militare via aerea e via terra dei russi nel Donbass.


Ore 15:39 | Attesa una telefonata tra Macron e Zelensky

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato ai giornalist, intervenuti in una sua visita nel dipartimento degli Alti Pirenei, che nelle prossime ore terrà un colloqui telefonico con Volodymyr Zelensky. “Parlerò con il presidente Zelensky stasera – ha dichiarato Macron – la situazione continua a preoccuparci ed è necessario evitare l’escalation della situazione”.


Ore 14:58 | Mosca, usato un sottomarino per lancio missili verso Ucraina

Un sottomarino russo ha lanciato missili Kalibr su obiettivi militari ucraini dal Mar Nero. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta l’Interfax. “L’equipaggio di un sottomarino della flotta del Mar Nero ha sparato una salva con missili da crociera Kalibr su obiettivi di terra precedentemente identificati dal Mar Nero”, ha affermato il ministero. Si tratta della prima volta che la Difesa russa annuncia l’utilizzo di un sottomarino per colpire obiettivi militari ucraini. Finora – ricorda l’Interfax – aveva riferito solo di operazioni condotte con fregate, aerei e sistemi missilistici, compresi quelli a terra.


Ore 14:10 | Polonia ha donato a Ucraina oltre 200 carri armati T-72

La Polonia ha donato all’Ucraina oltre 200 carri armati T-72 e alcune decine di veicoli da combattimento di fanteria. E’ quanto ha appreso l’agenzia di stampa polacca Iar. L’assistenza militare di Varsavia a Kiev, del valore di circa 7 miliardi di zloty (circa 1,5 miliardi di euro) confermato dal governo, includerebbe anche obici 2S1 Gvozdika, lanciarazzi Grad e missili aria-aria per aerei MiG-29 e Su-27. Oltre agli equipaggiamenti pesanti, ci sono anche droni prodotti dalla polacca Wb Electronics per attività di ricognizione e droni Warmate, simili agli statunitensi Switchblade.


Ore 13:40 | Cremlino: “Nessun leader straniero invitato il 9 maggio”

Il Cremlino non ha invitato nessuno dei leader straniero alla parata per la vittoria contro la Germania nazista del 9 maggio a Mosca, ha riferito il portavoce, Dmitry Peskov, precisando che neanche il Presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko sarà presente. Non è un anniversario ‘pienò, e “è la nostra festa, una festa santa per tutta la Russia”, ha affermato.


Ore 12:55 | Kiev: “Russi chiudono zona Mariupol, in vista attacco acciaieria”

“I soldati russi hanno chiuso la piazza del quartiere della riva sinistra da Veselka Park, a nord dell’acciaieria di Azovstal. Questo può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto siderurgico, oppure ulteriori scontri in strada”. Lo ha detto Petro Andrushchenko, un consigliere del sindaco di Mariupol citato dalla Cnn.


Ore 12:02 | Bbc, catturati da soldati russi due volontari britannici

Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. I due sono stati arrestati a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, lunedì. Si ritiene che stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con il Presidium Network.


Ore 11:34 | Sumy bombardata da territorio russo

“Questa mattina l’esercito russo ha sparato sulla regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, dal territorio della Federazione russa. Le guardie di frontiera hanno registrato l’arrivo di più di trenta bombe di mortaio sparate dal villaggio russo di Horodyshche”. Lo scrivono le guardie di frontiera in un comunicato citato da Ukrinform.


Ore 11:18 | Mosca: abbattuto drone vicino confine con Russia

Mosca ha denunciato l’abbattimento di un drone ucraino vicino al confine con la Russia. Intercettato anche un colpo sparato da un lanciarazzi Smerch nelle vicinanze di Kamyanka. Secondo il ministero della Difesa russo, in tutto sono stati centrati 13 velivoli senza pilota in diverse zone popolate, compresa Novovodyane nella regione di Zaporizhzhya, vicino alla frontiera.


Ore 10:45 | Mosca: “Distrutto stabilimento missilistico Artem a Kiev mediante vettori di precisione”

Le Forze armate russe hanno distrutto gli edifici dello stabilimento missilistico Artem e dell’industria aerospaziale a Kiev, mediante vettori a lungo raggio ad alta precisione. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, in un briefing. Inoltre, a suo dire, i missili Kalibr a lungo raggio a base marittima ad alta precisione hanno distrutto tre sottostazioni elettriche di trazione nelle aree degli snodi ferroviari di Fastov, Krasnoselka e Polonnoye. Ulteriori vettori ad alta precisione lanciati dall’aria dalle forze aerospaziali russe hanno distrutto dieci strutture militari in Ucraina, comprese nove aree di concentramento di manodopera ed equipaggiamento militare, nonchè un deposito di munizioni vicino al villaggio di Ilyichevka.


Ore 10:21 | Colpito edificio scolastico a Severodonetsk

A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno aperto il fuoco contro un edificio scolastico. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare di Lugansk Sergi Gaidai su Telegram. “I russi hanno sparato contro un edificio scolastico a Severodonetsk. L’esercito russo ha lanciato in mattinata un attacco di artiglieria sulla città. Dopo il colpo di arma da fuoco, l’edificio della scuola secondaria è stato occupato. I soccorritori sono arrivati in tempo e hanno spento l’incendio”, spiega Gaidai.


Ore 9:47 | Cnn: ucciso contractor Usa, combatteva con Kiev

Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì. La società l’aveva mandato in Ucraina e il giovane veniva pagato per combattere, spiega la madre di Cancel, Rebecca Cabrera. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, accettò questo nuovo lavoro


Ore 9:11 | Bombardato checkpoint nella regione russa di Kursk

Un checkpoint nel distretto di Rylsky della regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato questa mattina. Lo ha riferito il governatore di Kursk Roman Starovoyt su Telegram citato dall’Agenzia di stampa russa Tass, precisando che non si registrano vittime.


Ore 8:28 | Kiev, operazione per evacuare civili da Azovstal

L’ufficio di presidenza ucraino ha fatto sapere che è stata pianificata “un’operazione” per oggi per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal a Mariupol.


Ore 7:57 | Colpito deposito carburante a Donetsk

Un attacco ucraino a Donetsk ha danneggiato un deposito di carburante. Lo ha riferito il sindaco della città, Alexei Kulemzin, precisando che il raid è avvenuto nel distretto di Kirovskiy. “Quattro sottostazioni elettriche sono state messe fuori uso, 50 case sono rimaste senza elettricità”.


Ore 7:53 | Dnipropetrovsk attaccato con lanciamissili Grad.

Le forze russe hanno attaccato i villaggi di Velyka Kostromka e Marianske nella regione di Dnipropetrovsk utilizzando lanciamissili Grad. Lo riferisce Valentyn Reznichenko, governatore regionale. Secondo quanto riportato dal The Kyiv Independent, sono stati danneggiati alcuni edifici di stoccaggio. Eventuali feriti e vittime devono ancora essere confermati.


Ore 7:31 | Raid russo su Kiev: almeno un morto e diversi feriti

È di almeno un morto e diversi feriti il bilancio dell’attacco russo sulla capitale ucraina Kiev, compiuto durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. A riferirlo sono state fonti delle squadre di soccorso citate da Sky News.


Ore 7:10 | 8mila militari britannici in Europa orientale per esercitazioni

Circa 8.000 soldati britannici verranno inviati in Europa orientale per prendere parte ad esercitazioni militari. Le truppe verranno dislocate in diversi paesi, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, in uno dei più vasti dispiegamenti del dopo Guerra Fredda, sottolinea Sky News nel riferire la notizia. Assieme alle truppe verranno dislocate questa estate decine di carri armati e più di 100 veicoli corazzati da combattimento. Alle forze britanniche si uniranno decine di migliaia di soldati della Nato e degli alleati del Joint Expeditionary Force, il corpo di spedizione a guida britannica composto anche da altri paesi, tra cui Danimarca, Islanda e Norvegia.


Ore 6:50 | Intelligence Gb: “Donbass resta obiettivo strategico Russia”

“La battaglia del Donbass resta il principale obiettivo strategico della Russia per raggiungere lo scopo dichiarato di assicurarsi il controllo degli oblast di Donetsk e Lugansk”. Così l’intelligence britannica nel suo quotidiano aggiornamento della guerra in Ucraina. Negli oblast di Donetsk e Lugansk, nell’est dell’Ucraina, “i combattimenti sono stati particolarmente forti intorno a Lysychansk e Severodonetsk, con un tentativo di avanzare a sud da Izium verso Slovyansk”, continua il bollettino britannico, sottolineando che a “causa della forte resistenza ucraina, le conquiste territoriali russe sono state limitate e ottenute a un costo significativo per le forze russe”.

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