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Potrebbero esserci fino a mille morti all’interno dell’ultima fosse comune scoperta nelle vicinanze di Mariupol. A riferirlo sono state le autorità comunali deposte dopo la quasi totale conquista della città da parte di russi e filorussi. La regione attorno Mariupol continua a essere al centro dell’attenzione mediatica, mentre intanto la Russia anche nelle ultime ore ha bombardato la regione di Dnipro. Questa volta tre attacchi missilistici hanno colpito e distrutto completamente la rete ferroviaria del distretto di Novomoskovsk, a quanto pare senza fare vittime.

Pesanti combattimenti sono andati in scena nella regione di Kharkiv, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore dai russi. Una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum. Nel mirino del Cremlino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk.


 

Nel frattempo Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che il Cremlino avrebbe rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua ortodossa e che i russi starebbero preparando un falso referendum di indipendenza nelle regioni di Kherson e Zaporizhia che occupa nel sud del Ucraina. Dagli Stati Uniti, Joe Biden è tornato ad attaccare Vladimir Putin definendolo nuovamente un “macellaio”.

🔴 La diretta:


Ore 23:14 | Zelensky: “Le armi promesse stanno arrivando a Kiev”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato su Telegram che gli alleati occidentali “hanno finalmente iniziato a rifornire Kiev con le armi di cui ha davvero bisogno”.

“Siamo stati ascoltati finalmente – ha dichiarato Zelensky – l’Ucraina sta ricevendo esattamente quello che abbiamo chiesto”.


Ore 22:47 | Ambasciatore russo in Italia: “Dare armi all’Ucraina peggiorerà le relazioni”

“Per me è una logica strana che per arrivare la pace devi mandare nella zona del conflitto armamenti pesanti”. Lo ha dichiarato su Stasera Italia l’ambasciatore Sergey Razov, durante un’intervista concessa ai giornalisti della trasmissione di Rete 4.

“Apprendo dai giornali – ha proseguito Razov – che il governo italiano sta preparando un secondo decreto inviare armi al regime di Kiev. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi. Ovviamente questo non farà che peggiorare le nostre relazioni bilaterali. Ma non tutti in Italia sono a favore di queste misure che il Governo sta prendendo”.


Ore 21:44 | Sirene di allerta in gran parte delle province ucraine

Negli ultimi minuti sono state attivate le sirene di allarme aereo in buona parte delle province dell’Ucraina. A segnalarlo sono diversi cittadini sui social e i canali del servizio di emergenza nazionale. Le sirene sono state attivate, oltre che nell’est del Paese, anche in alcune zone occidentali quali Zhytomyr e Vinnytska. Allarmi anche a Kiev, Chernihiv, Sumy e Mykolaiv.


Ore 21:26 | Mosca: “Sul Moskva un morto e 26 dispersi”

A distanza di quasi dieci giorni, il ministero della Difesa russo ha reso noto il bilancio dell’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della flotta russa del Mar Nero. In particolare, Mosca parla di “un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva”. Lo riporta Interfax.


Ore 20:42 | Ucraini rivendicano la distruzione di una colonna russa vicino Kherson

L’esercito ucraino ha rivendicato la distruzione di una colonna russa nei dintorni di Kherson, in una località dove corre l’attuale linea di fronte. Una delle più importanti visto che da qui i russi colpiscono Mykolaiv. Sui social è stato pubblicato un video a supporto della notizia trapelata da fonti dell’esercito di Kiev.


Ore 20:26 | Sindaco Mariupol: “Scoperta altra fosse comune”

“Abbiamo ricevuto notizia di una fossa comune di residenti di Mariupol, scavata nel tentativo di nascondere le conseguenze dei crimini di guerra”. Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram il sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko. “Si trova nel distretto di Livoberezhnyi nei pressi del cimitero del borgo di Vynohradne – ha detto – Ciò conferma ulteriormente che gli occupanti stanno operando seppellimento e cremazione di massa dei residenti di Mariupol morti in tutti i distretti della città”. Secondo il consiglio comunale di Mariupol, potrebbero essere almeno mille le vittime all’interno della fossa comune.


Ore 19:59 | Johnson: “La guerra potrebbe durare anche fino al 2023”

“La possibilità che la guerra in Ucraina continui fino alla fine del prossimo anno è realistica”. Lo ha dichiarato, durante la sua visita in India, il premier britannico Boris Johnson.

“La cosa triste è che è una possibilità realistica – ha continuano il primo ministro di Sua Maestà – Putin ha un esercito enorme, ma una posizione politica molto difficile perché ha fatto un errore catastrofico. L’unica opzione che ora ha davvero è quella di continuare a usare il suo approccio terribile, pesante per cercare di sfiancare gli ucraini. Ed è molto vicino ad assicurarsi un ponte di terra a Mariupol”.


Ore 19:29 | Mosca: “Kiev vuole usare i civili ad Azovstal come scudi umani”

“Stanno facendo di tutto, il regime di Kiev sostenuto dagli Stati Uniti, per far sì che le persone presenti in Azovstal restino lì. Si tratta di una continuazione delle tattiche degli scudi umani”: lo ha dichiarato, a proposito dei civili presenti all’interno dell’acciaieria di Mariupol, il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.


Ore 19:07 | Scholz difende linea prudente di Berlino: “Embargo gas non fermerebbe la guerra”

“Non vedo assolutamente come un embargo sul gas russo possa mettere fine alla guerra”. Lo ha dichiarato in un’intervista al quotidiano Der Spiegel, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, criticato in questi giorni sia in patria che in Ucraina per una linea considerata prudente sulle sanzioni relative al gas russo.

Si tratta di evitare una drammatica crisi economica e la perdita di milioni di posti di lavoro e di fabbriche che non riaprirebbero più le loro porte. Se Putin fosse stato aperto a parlare di questioni economiche, non avrebbe mai iniziato questa folle guerra. Olaf Scholz


Ore 18:41 | Moldavia convoca ambasciatore russo dopo parole su Transnistria

La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le affermazioni di un comandante militare sugli obiettivi militari di Mosca in Ucraina. Lo hanno fatto sapere fonti del governo moldavo. La fonte militare russa aveva riferito nelle scorse ore che l’esercito vuole conquistare il sud-est dell’Ucraina per avere un accesso anche alla Transnistria, territorio separatista filorusso della Moldavia.


Ore 18:21 | Mosca: “Putin incontrerà Guterres il prossimo 26 aprile”

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, così come reso noto dalla Tass, ha dichiarato che martedì 26 aprile si terrà a Mosca un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il segretario dell’Onu Antonio Guterres. A sollecitare un vertice tra i due mercoedì era stato lo stesso Guterres, il quale ha espresso l’intenzione di recarsi anche a Kiev.


Ore 17:42 | Fissata per il 26 aprile riunione tra Usa e alleati: si terrà nella base di Ramstein

Il Pentagono ha convocato per martedì 26 aprile una riunione con tutti i principali alleati per discutere di Ucraina e delle questioni relative alla sicurezza collegate alla crisi. La riunione si terrà nella base aerea Usa di Ramstein, in Germania. A renderlo noto in una nota è stato lo stesso segretario alla Difesa Usa, Lloyd J. Austin.


Ore 17:32 | Kiev conferma i colloqui avuti oggi con la delegazione russa

Il deputato ucraino Davyd Arahamiya, capo negoziatore di Kiev, parlando a Pravda Ukraina ha confermato i contatti avuti con la delegazione russa sia oggi che nella giornata di ieri. Non sono stati tuttavia rivelati i dettagli.


Ore 17:21 | Mosca: “Oggi lunghi colloqui con gli ucraini”

“Diversi colloqui lunghi sono stati condotti oggi tra la delegazione ucraina e quella russa incaricate di negoziare un accordo di pace”. Lo ha dichiarato a diverse agenzie di stampa russe il capo dei negoziatori di Mosca, Vladimir Medinsky. Non sono stati tuttavia forniti ulteriori dettagli. La dichiarazione in qualche modo ha spezzato una coltre di forte pessimismo che si era instaurata nelle scorse ore, quando il ministro degli Esteri Lavrov aveva parlato di colloqui in “fase di stallo”.


Ore 16:55 | Kharkiv, esplosione in un grande centro commerciale

Un raid avrebbe centrato uno dei più grandi centri commerciali di Kharkiv. A riferirlo sono stati diversi testimoni sui social e diverse voci raccolte dal canale Telegram Kharkiv Life. Non ci sarebbero al momento persone coinvolte nel bombardamento.


Ore 16:49 | Helsinki: “Truppe russe vicino i nostri confini ma non temiamo attacco”

“Stiamo vivendo tempi storici, non succedeva da molto tempo. Abbiamo numerose truppe russe al confine, sono quelle di difesa militare che combattono in Ucraina e tornano dopo gli attacchi. Ci sono, vicino a noi, forze aeree e navali, certo, ma ad oggi non temiamo alcun attacco perché la Russia non ci ha minacciati”. Lo ha dichiarato, in un’intervista sull’AdnKronos, il direttore generale del Dipartimento delle politiche difensive del Ministero della Difesa della Finlandia, Janne Kuusela.


Ore 16:26 | Esplosioni nell’area Azovstal di Mariupol

Alcuni corrispondenti locali di Ria Novosti hanno dichiarato di aver nitidamente sentito il rumore di alcune esplosioni provenienti dall’area industriale Azovstal di Mariupol, lì dove sono assediati gli ultimi combattenti ucraini rimasti in città. Secondo i testimoni, l’intensità del fuoco è bassa ma sarebbero state usate da chi spara munizioni di grosso calibro.


Ore 15:44 | Lavrov: “I negoziati sono in fase di stallo”

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in una dichiarazione riportata da Interfax, ha dichiarato che per il momento i negoziati tra le delegazioni russe e quelle ucraine “sono in una fase di stallo”. I colloqui tra le parti starebbero proseguendo in questi giorni in videoconferenza, senza però risultati significativi: “I negoziati si sono bloccati dopo che Kiev ha deciso di non rispondere alle proposte inviate dalla Russia – ha dichiarato Lavrov – le dichiarazioni delle autorità di Kiev danno l’impressione che non abbiano bisogno di negoziati con la Federazione russa, ma abbiano accettato il loro destino”.


Ore 15:16 | Putin a Michel: “Ue irresponsabile, Kiev impedisce evacuazione Azovstal”

“Le dichiarazioni dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina sono irresponsabili”: sono state queste, così come riferito dalla Tass, le parole usate da Vladimir Putin nella telefonata occorsa con il presidente del consiglio europeo Charles Michel.

Con Michel inoltre Putin ha toccato l’argomento relativo all’evacuazione delle acciaierie Azovstal, ancora in mano ucraina, a Mariupol: “É stato sottolineato – ha dichiarato il presidente russo – che dopo la liberazione di Mariupol è stato impartito l’ordine di cancellare l’assalto alla zona industriale della fabbrica Azovstal. A tutti i soldati dell’esercito ucraino, i militanti dei battaglioni nazionalisti e i mercenari stranieri è stato garantito che avrebbero avuto salva la vita, un trattamento decente in linea con il diritto internazionale e adeguata assistenza medica. Il regime di Kiev non permette loro di cogliere questa possibilità”.


Ore 14:47 | Capo delegazione Kiev: “Georgia aiuta Russia ad aggirare sanzioni”

Il capo della delegazione ucraina ai colloqui con la Russia David Arahamiya afferma che il governo georgiano continua ad aiutare la Russia ad aggirare le sanzioni internazionali. “Tutta l’Europa dichiara che non aprirà conti bancari per i cittadini russi mentre le banche georgiane lo stanno facendo con grande piacere. Gli uomini d’affari russi stanno aggirando le sanzioni con l’aiuto delle società georgiane. Tutto questo viene fatto con la conoscenza del governo di Tblisi”, ha detto Arahamiya al canale televisivo georgiano di opposizione Mtavari Arkhi.


Ore 14:17 | Kiev: “Missili russi ospedale nel Donetsk”

L’esercito russo ha colpito un ospedale nel distretto di Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko. I russi, ha spiegato, hanno colpito l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman con il sistema lanciamissili. L’attacco ha provocato fiamme e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, ha spiegato, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.


Ore 14:10 | Michel chiede a Putin corridoi umanitari per Pasqua ortodossa

Il presidente del Consiglio europeeo, Charles Michel, nella sua telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin, ha chiesto “l’istituzione immediata dei corridoi umanitari a Mariupol e in altre città assediate, soprattutto in occasione della Pasqua ortodossa”. Lo rende noto su Twitter.


Ore 13:34 | Mosca: “Pronti a tregua Mariupol se resa Azpvstal”

La Russia è pronta a dichiarare una tregua in modo che civili e militari ucraini possono lasciare l’acciaieria Azovstal a Mariupol se le truppe decideranno di arrendersi. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca.


Ore 13:21 | Johnson: “Guerra potrebbe durare fino a fine 2023”

Oggi il primo ministro britannico Boris Johnson ha descritto come “realistica” la possibilità che la guerra in Ucraina duri fino alla fine del 2023. Interpellato nel corso di una conferenza stampa a New Delhi, ha risposto: “E’ una possibilità realistica, sì, certo, Putin ha un esercito enorme” e tuttavia “ha commesso un errore catastrofico e l’unica l’opzione che ha ora è continuare a provare a usare il suo approccio spaventoso e basato sull’artiglieria per cercare di schiacciare gli ucraini”.


Ore 12:51 | Mosca prende controllo di Oleshky

I russi hanno preso il controllo della città di Oleshky, nella regione di Kherson, che da domani sarà sottoposta al controllo amministrativo di Mosca. Lo ha dichiarato in un messaggio video il sindaco di Kherson, Yevhen Ryshchuk, spiegando di non sapere chi gli occupanti abbiano scelto come suo successore.


Ore 12:39 | Media: “Arrestato comandante flotta russa Mar Nero”

Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale Defence Express che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore. I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.


Ore 12:05 | Milizie Donetsk: “Controlliamo centro televisivo Mariupol”

Le milizie della repubblica popolare di Donetsk hanno preso il controllo del centro televisivo di Mariupol, le trasmissioni saranno condotte nel sud della repubblica e nel territorio di Zaporizhzhia. Lo hanno affermato le stesse milizie di Donestk.


Ore 11:49 | Kiev: “Alla Azovstal serve corridoio per civili, Mosca si rifiuta”

“I russi rifiutano di aprire un corridoio per i civili, facendo finta cinicamente di non capire la differenza tra un corridoio per i soldati che si arrendono e un corridoio umanitario per evacuare i civili”. Lo afferma la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk parlando della situazione nell’acciaieria Azovstal di Mariupol su Telegram. “Ma in realtà loro capiscono tutto. E’ solo che stanno cercando di aggiungere altra pressione sui nostri soldati”, aggiunge.


Ore 11:36 | Kiev: “Aereo si schianta nel sud, ci sono vittime”

Un aereo è caduto durante un “volo tecnico” vicino a Zaporizhzhia e ci sono delle vittime, anche se non se ne conosce ancora il numero. Lo riferisce il Kyiv Independent citando l’amministrazione dell’Oblast di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Il velivolo, un AN-26, un aereo di trasporto militare operato dalle forze armate ucraine, è caduto nel distretto di Vilnia.


Ore 11:14 | Mosca: “Obiettivo è pieno controllo sud Ucraina”

Le truppe russe, “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione dell’Ucraina “cominciata due giorni fa”, puntano a “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”: lo ha specificato il comandante ad interim del distretto militare centrale russo, Rustam Minnekayev, ripreso dall’agenzia Interfax.


Ore 11:12 | Mosca: “Conquista sud fornirà accesso a Trasnistria”

Il controllo sull’Ucraina meridionale consentirà anche l’accesso alla Transnistria, il territorio separatista filorusso della Moldova. Lo ha affermato durante una conferenza il comandante in carica del distretto militare centrale, Rustam Minnekayev, implicando che l’obiettivo di Mosca non sia il solo Donbass bensì l’intera costa ucraina. “Il controllo sull’Ucraina meridionale darà un altro punto di accesso alla Transnistria, dove pure sono stati osservati casi di oppressione della popolazione di lingua russa”, ha affermato Minnekayev.


Ore 10:43| Mosca: “Distrutto battaglione ucraino a Dnipropetrovsk”

Le forze russe hanno lanciato missili Kalibr contro un battaglione ucraino vicino alla stazione ferroviaria di Melioratyvne nella regione di Dnipropetrovsk, eliminandolo. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Un attacco con missili di precisione a lungo raggio Kalibr nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Melioratyvne ha distrutto fino a un battaglione nemico insieme ad armi e equipaggiamento militare”, ha detto Konashenkov in conferenza stampa.


Ore 10:38 | Bbc: “Nella notte bombardate zone residenziali nell’est”

Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”, spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: “ad appena a 200 metri da dove stavamo”, erano visibili “piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali”.


Ore 10:19 | Kiev: “Si intensificano attacchi russi nel sud-est Ucraina”

Le truppe russe mantengono la loro offensiva su larga scala in Ucraina, dove nelle ultime ore hanno intensificato gli attacchi nel Sud-Est del Paese, in particolare nella regione di Donetsk e nel distretto di Tavriya. Lo riferisce l’ultimo bollettino dello stato maggiore ucraino. “Gli occupanti hanno intensificato le ostilità lungo l’intera linea di contatto” a Donetsk e Tavriya, e l’offensiva continua in direzione degli insediamenti di Novtoshkivske e Popasna, si legge nel rapporto, pubblicato su Facebook. Secondo l’esercito di Kiev, “il nemico sta inoltre effettuando operazioni di assalto nell’area dell’insediamento di Zarichne e sta cercando di avanzare nell’area dell’insediamento di Rubizhne”.


Ore 10:11 | Sindaco Mariupol chiede totale evacuazione città

Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha lanciato un nuovo appello per la “totale evacuazione” della città dell’Ucraina meridionale che, secondo Mosca, è sotto il controllo delle forze russe. “Abbiamo bisogno solo di una cosa: la totale evacuazione della popolazione. Circa 100mila persone rimangono a Mariupol“, ha detto il sindaco sulla tv nazionale.


Ore 9:40 | Kiev: “Bombe russe su Slovyansk”

Nella notte le truppe russe hanno attaccato la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk, “probabilmente con bombe a grappolo”. Lo ha annunciato il sindaco della città, Vadym Lyakh, su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. “La notte è stata agitata, la città è stata presa di mira. Probabilmente si trattava di bombe a grappolo. Fortunatamente, non ci sono state vittime. I danni sono ora in fase di accertamento”, ha detto Lyakh, che ha esortato i suoi concittadini ad evacuare la città.


Ore 8:57 | Pesanti bombardamenti e combattimenti in Donbass

Nel Donbass orientale “pesanti bombardamenti e combattimenti continuano, con la Russia che cerca di avanzare ulteriormente verso insediamenti quali Krasnyy Lyman, Buhayikva, Barvinkove, Lyman e Popasna nel quadro dei loro piani per la regione”. Lo si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica sulle ostilità in Ucraina.


Ore 8:36 | Kiev: “Oggi nessun corridoio umanitario sarà aperto”

Nessun corridoio di evacuazione per i civili verrà organizzato oggi in Ucraina per via della situazione “pericolosa” sulle strade. Lo ha dichiarato su Telegram il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk. “A causa del pericolo che minaccia le nostre rotte, oggi non ci saranno corridoi umanitari”, ha avvertito Vereshchuk.


Ore 8:00 | Intelligence Gb: “Mosca soffre ancora per perdite subite”

Nonostante la riorganizzazione, le truppe russe schierate in Ucraina “stanno ancora soffrendo per le perdite subite nelle fasi precedenti del conflitto”. Lo si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica. “Per provare a ricostituire le loro depauperate forze, sono giunti a trasportare l’equipaggiamento inutilizzabile in Russia per le riparazioni”, si legge nel bollettino.


Ore 7:20 | Biden: “Putin è veramente un macellaio”

“Vladimir Putin non ha solo invaso l’Ucraina, ma ha fatto molto di più, è un macellaio, è veramente un macellaio”. Così Joe Biden, in un discorso la notte scorsa in Oregon, è tornato ad accusare di brutalità il presidente russo. “Sono stato in Ucraina molte volte – ha aggiunto – non voglio essere moralista, ma è vero quello che sta facendo è un peccato”. Il presidente americano ha poi ribadito che “la cosa più importante è mantenere la Nato e l’Europa unite, perché vi posso garantire che Putin credeva e sperava che la Nato si dividesse e non facessimo sacrifici per affrontare quello che sta facendo in Europa orientale”. Infine ha avvisato che “ci vorrà tempo e sforzo”, ripetendo che “non invierò un singolo soldato americano in Ucraina per iniziare la Terza Guerra Mondiale”. “Ma darà ai ogni militare ucraino la capacità di difendersi”, ha concluso tra gli applausi.


Ore 6:13 | Pesanti combattimenti a Kharkiv

Nelle ultime ore furiosi bombardamenti sono stati segnalati nella regione di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, vicino al confine russo, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore, secondo Mosca. Qui una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove agisce la 106/ma Divisione aviotrasportata russa, che ha incontrato la resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk.


Ore 3:45 | Zelensky: “Russia prepara falso referendum a Kherson”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di cercare di tenere un falso referendum di indipendenza nelle regioni di Kherson e Zaporizhia che occupa nel sud del paese. In un video messaggio, Zelensky ha chiesto ai residenti delle zone occupate di non fornire dati personali, come i numeri di passaporto, che le forze russe avrebbero chiesto loro. “Non si tratta solo di fare un censimento. Non è per darvi aiuti umanitari di qualsiasi tipo. Si tratta infatti di falsificare un cosiddetto referendum sulla vostra terra, se l’ordine di organizzare questa commedia viene da Mosca”, ha avvertito il presidente ucraino.


Ore 23:30 | Missili russi su Dnipro: distrutta rete ferroviaria

Le forze russe hanno bombardato ancora una volta la regione di Dnipro: come riporta l’agenzia ucraina Unian, tre attacchi missilistici hanno colpito la rete ferroviaria del distretto di Novomoskovsk, fortunatamente senza fare vittime. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipro, Valentyn Reznichenko, ha annunciato l’attacco sulla sua pagina Facebook, specificando che non è chiaro quando potrà riprendere la circolazione.

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