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Nella notte, con una dichiarazione del segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, il Pentagono ha ufficialmente dichiarato come, in base alle informazioni in possesso, può dirsi conclusa la battaglia per Kiev: “Putin – ha affermato Austin – ha oramai definitivamente rinunciato a Kiev. Pensava di prendere l’Ucraina e la capitale in pochi giorni, ma si è sbagliato”. E intanto da Washington la Cnn ha fatto sapere di una lista sempre più lunga di armi pronte a partire alla volta dell’Ucraina. Si parla di almeno 1.400 missili Stinger, 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni. Armi con le quale l’esercito ucraino spera di poter contenere la prossima offensiva russa nell’est del Paese.



Infatti adesso l’attesa è interamente sul Donbass. Qui Mosca si sta preparando ad attaccare, come dimostrano i raid degli ultimi giorni sempre più marcati nelle zone dell’oblast di Lugansk e in quelli limitrofi. Le autorità locali stanno facendo evacuare quanti più cittadini possibile, ulteriore segno dell’imminenza della battaglia. I russi, forti del quasi totale controllo su Mariupol e delle avanzate di marzo nel sud dell’Ucraina, proveranno probabilmente a sfondare da Izyum e da altre zone limitrofe dell’est del Paese.

Nel frattempo a livello politico i colloqui starebbero andando avanti, ma hanno risentito molto dei fatti di Bucha. Le immagini provenienti da questa cittadina a nord di Kiev sono state viste dall’Ucraina come prove delle atrocità russe nel Paese, mentre da Mosca sono state percepite come provocazione mediatica. Tra le parti quindi c’è sempre maggiore diffidenza.


🔴 La diretta:


Ore 22:45 | Usa: a Ucraina milioni di munizioni per armi piccole

“Quello che le forze ucraine ci chiedono di più sono le munizioni per armi piccole. E gli Stati Uniti e gli alleati ne hanno inviate milioni”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Stiamo facendo il possibile per fornire a Kiev tutto ciò di cui ha bisogno per difendersi, incluse informazioni di intelligence che possono essere usate per contrattaccare”, ha proseguito rispondendo ad una domanda sulla natura, difensina o offensiva, dell’aiuto all’Ucraina da parte degli Stati Uniti.


Ore 22:08 | Usa: stazione Kramatorsk colpita da missile russo

La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”. Lo ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia“, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.


Ore 21:45 | Usa: Russia sta cercando di reclutare 60.000 soldati

La Russia ha iniziato a mobilitare i riservisti e sta cercando di reclutare 60.000 soldati per far fronte alle gravi perdite subite in Ucraina e lanciare l’offensiva a est. Lo riferiscono fonti della Difesa americana, secondo quanto riportato dalla Cnn.


Ore 21:39 | Mosca chiude uffici Amnesty e Human Rights Watch

La Russia ha chiuso le sedi locali di Amnesty International e Human Rights Watch. Lo ha reso noto il ministero della Giustizia di Mosca che ha chiuso in tutti gli uffici di 15 organizzazioni non governative e no-profit.

“Le autorità russe sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca fermeranno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani. Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le gravi violazioni dei diritti umani della Russia sia in patria che all’estero”: questa la prima reazione a caldo di Amnesty International


Ore 20:42 | Von der Leyen: “Mosca affonderà, Kiev marcia verso futuro Ue”

“La Russia affonderà nel degrado economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.


Ore 19:54 | Zelensky: “Compileremo questionario adesione Ue in una settimana”

“Compliremo il questionario di adesiona all’Ue in una settimana”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che oggi a Kiev gli ha consegnato il questionario che rappresenta il primo passaggio per la richiesta di adesione all’Unione. “E’ un lavoro che di solito si fa in anno ma che noi faremo in settimane, sarà celere”, ha assicurato von der Leyen.


Ore 19:20 | Von der Leyen a Zelensky: “Ecco il questionario per l’adesione all’Ue”

“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra. La democrazia vincerà questa guerra, la libertà vincerà questa guerra così come il diritto di ogni Paese di decidere il proprio futuro”, ha quindi aggiunto von der Leyen.


Ore 18:07 | Kramatorsk: Kiev ha chiesto riunione emergenza Osce

L’Ucraina ha chiesto una riunione d’emergenza dell’Osce sul bombardamento della stazio ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. “Abbiamo chiesto alla presidenza polacca di convocare una riunione speciale del Consiglio permanente dell’Osce in relazione all’attacco missilistico russo a Kramatorsk”, ha fatto sapere la missione permanente ucraina presso le organizzazioni internazionali a Vienna, citata dai media ucraini.


Ore 17:57 | Johnson: “A Kramatorsk crimine di guerra”

“Orrore e repulsione” per la “brutalità scatenata” in Ucraina, compreso il bombardamento “inconcepibile” dei rifugiati che fuggivano dalle loro case questa mattina. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson nel corso di una conferenza stampa a Downing Street con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. L’attacco alla stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale di oggi ha mostrato “l’abbiso in cui è sprofondato l’esercito un tempo decantato di Putin”. Johnson ha aggiunto che “è un crimine di guerra attaccare indiscriminatamente i civili e i crimini in Ucraina non passeranno inosservati o impuniti”.


Ore 17:28 | Coprifuoco a Odessa: “Pericolo attacchi missili”

Momenti di forte tensione a Odessa: un aereo ha sorvolato la città e dopo pochi secondi è stata udita una forte esplosione, avvertita in tutta la città, dove hanno tremato i vetri delle finestre e sono risuonate le sirene d’allarme. Lo ha constatato l’Ansa sul posto.

“Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo hanno fatto sapere via social le autorità della città che hanno informato come tali misure siano state prese “per la minaccia di un attacco missilistico”.

Ore 16:51 | Von Der Leyen a Bucha: “Qui accaduto l’impensabile”

Ha raggiunto la cittadina di Bucha il presidente della commissione europea Ursula Von Der Leyen. Partita per Kiev in mattinata, Von Der Leyen si è recata come prima tappa a Bucha, la cittadina a nord di Kiev diventata tristemente famosa per il ritrovamento delle fosse comuni: “Qui – ha commentato – è accaduto l’impensabile”.

“Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin – ha proseguito – l’incoscienza e la freddezza con cui hanno occupato questa città. Qui a Bucha abbiamo visto la nostra umanità distrutta. Il mondo intero è in lutto con le gente di Bucha. Queste persone stanno difendendo il confine dell’Europa, l’umanità, la democrazia e noi li sosteniamo in questa battaglia”.


Ore 16:38 | Parole shock di un volontario georgiano pro Kiev: “Non si fanno prigionieri tra i russi”

“A volte li leghiamo mani e piedi. Parlo a nome della Legione georgiana, non faremo mai prigionieri russi. Gli occupanti russi e i kadyroviani non saranno mai fatti prigionieri”. Ad affermarlo nella tramissione Vozdukh, sul canale Youtube dell’oligarca russo dissidente Mikhail Khodorkovsky, è stato un comandante di un battaglione georgiano pro Ucraina, Mamuka Mamulashvili.

Le parole confermano quanto visto nei giorni scorsi in un video in cui proprio un combattente georgiano uccideva, a pochi passi dalla periferia di Kiev, un prigioniero russo.


Ore 16:11 | Attacco Kramatorsk, sale a 50 il numero delle vittime

Adesso è di 50 il numero dei morti della strage nella stazione di Kramatorsk, avvenuto a seguito di un raid negli spazi adiacenti all’area ferroviaria. Tra le vittime anche 5 bambini. Lo ha reso noto il governatore dell’oblast di Donetsk.


Ore 16:07 | Mosca espelle 45 diplomatici polacchi

Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l’espulsione di 45 funzionari dell’ambasciata di Varsavia. Una prima risposta alle misure prese sia dalla Polonia che da altri Paesi europei nei giorni scorsi. Lo riporta Ria Novosti, secondo cui i diplomatici polacchi dovranno lasciare la Russia entro il 13 aprile.


Ore 16:05 | Torna a parlare il giornalista Benjamin Hall: “Ho perso anche un occhio ma mi sento fortunato”

Benjamin Hall, il giornalista inviato di Fox News ferito a Irpin nello scorso mese di marzo, per la prima volta è tornato a parlare e ha spiegato sui social quanto successo “Ho perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito – ha dichiarato – Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”. Nell’esplosione che gli ha causato delle ferite a nord di Kiev infatti, i due colleghi con lui sono morti. Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova sono infatti deceduti.

Hall adesso si trova in una struttura di riabilitazione in Texas dopo essere stato ricoverato per alcuni giorni in Germania, poi da lì è stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha proseguito – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”


Ore 15:37 | Mosca: “Forniture armi a Kiev prolungherà la guerra”

“Continuando a fornire armi all’Ucraina, la Nato contribuisce al prolungamento del conflitto”. Ad affermarlo è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Continuando a fornire all’Ucraina armi aggiuntive – sostiene Zakharova – l’Alleanza sta portando a un prolungamento del conflitto e supporta la convinzione del regime di Kiev nell’impunità per i crimini di guerra e la crudeltà verso i civili commessi non solo nel Donbass, ma in tutta l’Ucraina”.


Ore 15:16 | Fonti Ue: “Embargo su petrolio russo non è all’ordine del giorno”

La proposta circa un divieto di importazione petrolio dalla Russia nell’Ue non sarà trattata nel Consiglio Affari Esteri di lunedì. A segnalarlo sono alcune fonti Ue da Bruxelles. Non si è trovata al momento unanimità tra i 27 per fissare un embargo sul greggio russo, da qui la scelta al momento di non trattare l’argomento. Dovrebbe esserci invece il via libera su un quinto pacchetto di sanzioni che però non toccherà il comparto energetico, tranne che per il carbone. Infatti dovrebbe esserci accordo su un embargo del carbone russo a partire da agosto.


Ore 14:31 | Von Der Leyen arrivata a Kiev: “Sconvolta da attacco a Kramatorsk”

“L’attacco missilistico di questa mattina contro una stazione ferroviaria utilizzata per l’evacuazione dei civili in Ucraina è spregevole”. Lo ha dichiarato su Twitter il presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen. Il capo dell’esecutivo europeo si è detta “sconvolta” per l’attacco. Von Der Leyen è arrivata da poco a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Zelensky.


Ore 14:10 | Kiev: “Su Kramatorsk sono stati usati gli Iskander”

Da Kiev è arrivata una smentita alla ricostruzione fatta da Mosca in merito l’episodio di Kramatorsk: “Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander – ha dichiarato il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova – L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander” Secondo Mosca invece il missile che ha ucciso almeno 40 persone in stazione era un Tochka-U in dotazione agli ucraini.


Ore 13:33 | Peskov: “Gli obiettivi saranno raggiunti sia militarmente che con i negoziati. L’operazione potrebbe finire nel prossimo futuro”

“Gli obiettivi dell’operazione speciale russa in Ucraina saranno raggiunti sia militarmente che nel quadro del processo negoziale e l’operazione speciale potrebbe essere completata nel prossimo futuro”. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino Dimitri Peskov, secondo cui “L’operazione continua, ma stiamo raggiungendo gli obiettivi.”

“Si sta svolgendo un lavoro sostanziale sia militarmente -ha aggiunto Peskov – in termini di avanzamento dell’operazione, sia attraverso il negoziatori che sono in fase di trattativa con le controparti ucraine”.


Ore 13:03 | Kiev: “Bilancio aggiornato dell’attacco a Kramatorsk è di 39 vittime”

“Risulta salito ad almeno 39 morti il bilancio dell’attacco missilistico sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk”. A dirlo, citato dalla Bbc, è stato il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. I feriti sarebbero 87, di cui alcuni gravi.


Ore 12:47 | Attacco Kramatorsk, Londra: “Si tratta di crimine di guerra”

“Sono sconvolta dalle orrende denunce sull’attacco di un missile russo contro civili nella stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina orientale. Prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a rispondere anche di questo”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri britannico Liz Truss su Twitter.


Ore 12:39 | Attacco Kramatorsk, Mosca nega coinvolgimento

Il ministero della Difesa russo ha negato il coinvolgimento nell’attacco alla stazione di Kramatorsk: “Sul sito – si legge nella nota del documento riportata dall’agenzia Tass – sono stati trovati frammenti del missile tochka-U, che viene utilizzato dalle forze armate dell’Ucraina”.

Una foto del missile che sarebbe responsabile dell’esplosione alla stazione di Kramatorsk. Fonte: Ansa

Ore 12:27 | Sindaco Kramatorsk: “Almeno 4.000 persone in stazione al momento del raid”

Alexander Goncharenko, sindaco di Kramatorsk, ha dichiarato su Ukraine24 che al momento dell’esplosione in stazione erano presenti 4.000 persone. Si tratta di gente che aspettava il prossimo treno per lasciare il Donbass. Al momento, secondo i soccorritori, si contano 35 vittime.


Ore 11:45 | Zelensky: “Almeno 30 morti a Kramatorsk, russi disumani”

“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura”. Lo ha detto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori – ha proseguito – I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”.

Un convoglio danneggiato dall’esplosione a Kramatorsk

Ore 11:32 | Riferiti attacchi su Odessa nella notte

“Cari residenti di Odessa e residenti nel sud dell’Ucraina! Di notte, dal mare e dal territorio della penisola di Crimea, il nemico ha lanciato un attacco missilistico con tre missili teleguidati nella regione di Odessa. Due edifici sono stati danneggiati, purtroppo ci sono vittime, il loro numero non è specificato”. Lo ha annunciato su Telegram il capo del comando operativo meridionale di Odessa, Vladislav Nazarov.

Poco prima è stata l’agenzia russa Tass a parlare di un attacco su Odessa, riferendo fonti del ministero della Difesa russo secondo cui vicino la città ucraina era stato distrutto un deposito che conteneva armi arrivate dall’occidente.


Ore 11:14 | Macron: “Putin vuole vittoria entro il 9 maggio”

Parlando a Rtl nel corso della sua campagna elettorale, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che obiettivo del Cremlino è ottenere una vittoria entro il 9 maggio: “Quel giorno in Russia – ha dichiarato il capo dell’Eliseo – è festa nazionale e Putin punta a fare del 9 maggio una giornata di vittoria”.


Ore 10:55 | A Kramatorsk colpita la stazione, ci sarebbero molte vittime

Dalle prime testimonianze sembrerebbe che almeno uno dei missili sparati sulla città di Kramatorsk questa mattina abbia centrato la locale stazione ferroviaria. A renderlo noto su Facebook è la società ucraina del trasporto ferroviario. Si parla di vittime tra le persone in quel momento presenti vicino lo scalo, forse addirittura 30. La stazione cittadina è molto frequentata per adesso in quanto molti cittadini stanno usando i treni per evacuare l’est dell’Ucraina.


Ore 10:27 | Bombardamenti sulla città di Kramatorsk, a pochi passi dalla linea di contatto di Lugansk

Vengono segnalati diversi raid sulla città di Kramatorsk, importante centro dell’oblast di Donetsk in mano ucraina. Testimoni sui social parlano di forti esplosioni avvertite in alcuni punti del centro abitato, con i servizi di emergenza che stanno raggiungendo i luoghi raggiunti dai missili. Già ieri la città è stata pesantemente bersagliata. A Kramatorsk ha sede provvisoriamente l’amministrazione regionale di Donetsk.


Ore 9:30 | Segnalati intensi bombardamenti nel Donbass

Diversi raid sono stati segnalati nell’est dell’Ucraina e, in particolare, nelle aree del Donbass adiacenti alla linea di contatto con le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. Particolarmente colpite le località di Vuhledar e Sloviansk, dove almeno una persona sarebbe morta a causa dei raid che hanno colpito alcune abitazioni.


Ore 8:32 | Dieci corridoi umanitari attivi oggi in Ucraina

Sono dieci i corridoi umanitari concordati tra russi e ucraini per evacuare la popolazione civile dalle città più esposte sui vari fronti. Lo ha annunciato la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, su Telegram. Previsto un corridoio umanitario anche per Mariupol.


Ore 8:00 | Ursula Von Der Leyen in viaggio verso Kiev

Pochi minuti fa il presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha postato su Twitter una foto mentre si prepara a salire a bordo del treno che la porterà nella capitale ucraina. Qui incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Ore 7:21 | Londra: “Russi oramai completamente fuori dall’area nord occidentale dell’Ucraina”

“Le forze russe si sono completamente ritirate dall’Ucraina settentrionale”. A dirlo sono fonti dell’intelligence militare del Regno Unito. Acune di queste forze militari russe saranno trasferite nella parte orientale del paese per combattere nell’est dell’Ucraina, ha scritto su Twitter il ministero della Difesa britannico.


Ore 4:40 | Nuove armi in arrivo dagli Usa a favore di Kiev

Secondo la Cnn è pronta una nuova importante spedizione di armi a sostegno dell’Ucraina. Nella lista mostrata dal network di Atlanta, in particolare, dovrebbero essere destinati a Kiev più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.


Ore 4:00 | Pentagono: “Putin ha rinunciato a prendere Kiev”

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha dichiarato dal Pentagono come oramai da Mosca non si punti più di Kiev: “Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev dopo che le sue forze sono state respinte dall’esercito ucraino – si legge nella dichiarazione di Austin – Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, così come la capitale, ma si era sbagliato”.

 

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