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Si continua a combattere nei quadranti meridionali e orientali dell’Ucraina, mentre il resto del Paese resta teoricamente ancora esposto a possibili raid russi. Nelle ultime ore sono state udite forti esplosioni a Mykoaliv, con le autorità locali che hanno intimato ai residenti di restare nei rifugi. Le forze russe stanno intensificando le offensive su Izyum, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, e a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, nel tentativo di spingersi verso Sloviansk e Kramatorsk, entrambe nella regione di Donetsk.

Da Kharkiv, intanto, giungono voci non confermate di un possibile attacco dell’esercito russo ad alcuni civili. Kiev sostiene che le forze del Cremlino avrebbero sparato contro i civili da un carro armato.



Nel frattempo da Ginevra la Russia è tornata ad attaccare l’Occidente. “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, compreso il risveglio del nazismo”, ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso l’Ufficio delle Nazioni Unite, commentando la decisione adottata dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu che ha aperto un’indagine su una serie di presunte violazioni da parte delle forze armate russe in Ucraina.

Da segnalare, inoltre, il possibile affondamento di un’altra nave russa nel Mar Nero da parte della marina ucraina. Si tratterebbe della nave russa per il supporto logistico Vsevolod Bobrov che, secondo le autorità di Kiev, sarebbe stata colpita vicino all’Isola dei serpenti. Da Mosca non sono arrivate né conferme né smentite.


🔴 La diretta:


Ore 22:57 | Pentagono: “Congresso valuti quanto prima approvazione nuovi aiuti”

“Il Congresso deve approvare gli ulteriori aiuti all’Ucraina entro il 19 maggio: un mancato via libera inizierebbe a quel punto ad avere un impatto sulle forniture”. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono, John Kirby. Il via libera per i nuovi aiuti è atteso per i prossimi giorni dal Senato.


Ore 22:45 | Vicepremier ucraino: “Almeno 500 persone gravemente ferite dentro Azovstal”

“Non é vero che il governo non sta affrontando il problema delle acciaierie Azovstal. Io me ne sto occupando 24 ore al giorno”. A dirlo, intervistata da Lilli Gruber all’interno della trasmissione Otto e Mezzo su La7, è stata la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk: “Ci sono – ha proseguito – tantissime persone che stanno aspettando la salvezza, oltre 500 persone gravemente ferite, é una crisi umanitaria che aspetta l’intervento del mondo civilizzato. Stiamo cercando di fare uno scambio con prigionieri russi, le trattative sono in corso”.


Ore 21:58 | Sirene di allerta aerea a Odessa e Mykolaiv

Suonano le sirene di allerta nel sud dell’Ucraina. In particolare, anche nelle regioni di Odessa e Mykolaiv la gente è stata invitata ad andare nei rifugi o di mettersi al riparo per il timore di nuovi attacchi che potrebbero essere lanciati dai russi. Poche ore prima anche a Kiev, per la seconda volta oggi, sono risuonate le sirene di allarme aereo.


Ore 21:27 | Casa Bianca: “Putin al G20? Per Biden non è buona idea”

“Il presidente americano ritiene che Vladimir Putin non debba essere invitato al G20 che si terrà in Indonesia”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki: “Biden – ha però chiarato la portavoce- non ha affrontato l’argomento con il presidente indonesiano Joko Widodo, che si trova a Washington per il vertice dell’Asean, e che ha invitato il leader del Cremlino al G20”.


Ore 20:52 | Ankara: “Putin al tavolo vuole Ucraina e occidente”

“La Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati sia l’Ucraina che l’Occidente per concludere un nuovo grande accordo”. Lo si legge in una dichiarazione del portavoce del presidente turcoErdogan, Ibrahim Kalin, rilasciata sull’Ukrainska Pravda. “Lo sappiamo – ha proseguito – la Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati non solo con l’Ucraina ma anche con l’Occidente e firmare un nuovo grande accordo. Per i negoziati, tutte le parti, Europa e Stati Uniti compresi, devono prendere una decisa posizione costruttiva”.


Ore 20:10 | Kiev: “Russi a Mariupol interrogano anche i bambini”

“Gli ultimi sfollati di Mariupol riferiscono che i russi hanno già interrogato i bambini”. Lo ha dichiarato sul proprio canale Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco dell’amministrazione ucraina di Mariupol. “Dopo l’interrogatorio dei genitori in loro presenza – ha spiegato Andryushchenko – compiono interrogatori anche con i bambini da soli”.


Ore 20:07 | Casa Bianca: “Lavoriamo per chiarire meglio la posizione della Turchia su adesione di Svezia e Finlandia”

“L’ammnistrazione Biden sta lavorando per chiarire la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia”. Lo si legge nelle dichiarazioni della portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

Sochi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (La Presse)


Ore 20:04 | Helsinki: “Apprezziamo sostegno Usa per nostro ingresso nella Nato”

Il presidente della Finlandia Sauli Niinisto ha dichiarato di aver apprezzato il contenuto della conversazione telefonica tenuta con il presidente Usa Joe Biden e con la premier della Svezia Magdalena Andersson: “Si è condivisa una profonda preoccupazione per la guerra della Russia in Ucraina – si legge nelle parole del presidente finlandese – Ho passato in rassegna i prossimi passi della Finlandia per l’adesione alla Nato. La Finlandia apprezza in modo profondo tutto il sostegno necessario da parte degli Usa”.


Ore 19:59 | Attacco ucraino denunciato dalle autorità di Donetsk, feriti due cameraman di Russia Today

Due cameraman di Russia Today sono rimasti feriti in un attacco ucraino nella città di Dokuchaev, all’interno dell’oblast di Donetsk controllato dalle autorità della repubblica separatista. I due operatori sono Vladimir Batalin e Viktor Miroshnikov. Lo ha annunciato la stessa emittente. Illeso il giornalista giornalista Valentin Gorshenin, a capo del team di Rt.


Ore 19:54 | Media: “Sottomarini russi operativi sono partiti da Sebastopoli”

I sottomarini russi operativi sono diretti verso alcune aree del Mar Nero e sono salpati nelle scorse ore dal porto di Sebastopoli, in Crimea. Lo si legge in diversi media ucraini, tra cui Radio Svoboda.


Ore 19:49 | Capo intelligence Kiev: “Putin malato, a Mosca tentativi di golpe per rimuoverlo”

“In Russia è in corso un colpo di stato per rimuovere Vladimir Putin, che è gravemente malato di cancro”. Lo ha dichiarato il capo dell’intelligence del’Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov, in un’intervista resa a Sky News Uk.

“Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione – ha poi ha spiegato Budanov a proposito del possibile golpe a Mosca – Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo”. Budanov ha inoltre dichiarato di aspettarsi la fine della guerra entro il 2022 e che in agosto “sarà possibile vedere una svolta”.


Ore 18:29 | Raid russo nella regione di Sumy

Un bombardamento è stato compiuto nella località di Tovstodubove, nell’oblast di Sumy. Si tratta di una delle regione settentrionali dell’Ucraina da cui i russi si sono ritirati a fine marzo. Altri raid sono invece stati segnalati più a sud, all’interno dell’oblast di Donetsk.


Ore 17:54 | Colloquio tra segretario della Difesa Usa e ministro della Difesa russo

Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, ha tenuto una conversazione telefonica con il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu. A riferirlo è stato il portavoce del Pentagono, John Kirby. Si tratta del primo colloquio tra i due ministri dall’inizio della guerra in Ucraina. Austin dal canto suo ha chiesto a Shoigu un “rapido cessate il fuoco” e ha messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione.


Ore 17:08 | Di Maio: “Serve tavolo negoziale con i big internazionali”

“Per l’Italia è essenziale costruire un percorso negoziale per arrivare alla pace che sia il più possibile collegiale. Bisogna aprire un tavolo con la presenza degli attori internazionali più rilevanti”. Lo ha dichiarato, così come riportato da una nota della Farnesina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando a margine del G7 in Germania del conflitto in Ucraina.


Ore 16:44 | Sirene di allerta aerea negli oblast di Donetsk e Kharkiv

Da alcuni minuti sono entrate in funzione le sirene di allerta aerea nelle regioni di Donetsk e Kharkiv, due tra quelle principali dove sono in corso anche nelle ultime ore furiosi combattimenti tra russi e ucraini.


Ore 16:17 | Kiev: “Abbiamo costretto la Russia a una guerra lunga”

“La resistenza ucraina ha costretto la Russia a ridimensionare i suoi obiettivi tattici e la guerra sta ora entrando in una fase lunga”. Lo ha dichiarato su Facebook il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov. “Abbiamo costretto la Russia a ridurre la scala degli obiettivi e ora dobbiamo programmare attentamente il futuro, evitando errori e pianificando l’utilizzo delle nostre risorse per arrivare a vincere – ha proseguito il titolare della Difesa – Dopo aver lasciato Kiev, Chernihiv, Zhytomyr e Sumy, i russi hanno fissato nuovi obiettivi, ma non hanno raggiunto nemmeno questi”.


Ore 15:47 | Kiev: “La Russia ha deportato più di 200mila bambini”

La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha dichiarato sui media ucraini che più di 210.000 bambini ucraini “sono stati deportati contro la loro volontà dai russi”. “Quando i nostri figli vengono deportati – ha dichiarato la deputata sulla tv nazionale – si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro”.


Ore 14:58 | Kiev: “Mariupol senza cibo, rimasti 170mila civili”

“Quasi 170mila residenti che sono rimasti nella città temporaneamente occupata di Mariupol stanno patendo la fame. La città è catastroficamente rimasta senza cibo”. Lo afferma la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Gli occupanti si vantano di aver distribuito e consegnato in un giorno 3.500 kit alimentari e fornito cibi caldi a 6mila persone. Questo è il 6,5% di tutti i residenti nella città”, aggiunge, precisando che “durante questi due mesi i razzisti non hanno permesso ad alcun convoglio umanitario alimentare dall’Ucraina o da organizzazioni internazionali di entrare in città”.


Ore 14:23 | Di Maio con Kuleba: “Fermo sostegno Italia a Kiev”

“Fermo sostegno dell’Italia a Kiev. Scambio di vedute sul conflitto e sulle prospettive per una soluzione negoziata. Per l’Italia è fondamentale raggiungere una pace duratura e sostenibile”. E’ quanto si legge in un tweet della Farnesina dopo l’incontro del ministro degli Esteri Luigi Di Maio con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba.


Ore 14:08 | Londra: “Necessario ulteriori aiuti militari a Kiev”

Sono necessari ulteriori sforzi per sostenere l’Ucraina dal punto di vista miliare. Lo ha detto la Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss, alla riunione del G7 sulla costa del Mar Baltico. “Per aiutare l’Ucraina, dobbiamo andare oltre e più velocemente”, ha aggiunto la ministra ripresa dall’emittente tedesca “Zdf”. “Ciò significa anche che all’Ucraina deve essere mostrato un modo chiaro per procurarsi equipaggiamento militare standard della Nato”, ha sottolineato il capo della diplomazia di Londra. Truss ha sottolineato che con il suo comportamento Putin si “sta umiliando sulla scena mondiale”.


Ore 13:24 | Cremlino: “Putin spiega a Scholz logica e obiettivi dell’operazione speciale”

Il presidente russo Vladimir Putin ha illustrato in dettaglio al cancelliere tedesco Olaf Scholz la logica e i compiti principali dell’operazione militare speciale della Russia in Ucraina. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino in una nota, al termine della telefonata tra i due leader. In particolare, Putin ha delineato le azioni per “proteggere le repubbliche popolari del Donbass” e ha parlato delle misure adottate per garantire la sicurezza dei civili. E’ stato anche ricordato che sono stati evacuati i civili “trattenuti dalle forze di sicurezza ucraine nell’acciaieria Azovstal di Mariupol” con la partecipazione dell’Onu e della Croce Rossa internazionale.


Ore 13:05 | Papa: “Basta bombardamenti aerei, cieli tornino luogo di pace”

“In stridente contrasto” con la prospettiva di essere “al servizio dell’incontro e della fratellanza” sono “i casi in cui l’aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte”. Così il Papa all”Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. “Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!”.


Ore 12:42 | Putin a Scholz: “Negoziati in stallo per colpa di Kiev”

In una conversazione telefonica tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, è stata fatta “una valutazione di principio sullo stato dei negoziati russo-ucraini, sostanzialmente bloccati da parte di Kiev”. Lo ha riferito il Cremlino in una nota, riportando i contenuti del colloquio avuto oggi tra i due leader. Lo riferisce Ria Novosti.


Ore 12:21 | Udite esplosioni a Kiev

Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24 su Telegram.


Ore 12:17 | Cremlino: “Stop gas a Finlandia? Una bufala”

Il Cremlino ha smentito le notizie di stampa circolate ieri secondo le quali Mosca interromperà da oggi le forniture di gas alla Finlandia. Non ci sono per interrompere le forniture di gas alla Finlandia da oggi, questa è un’altra bufala”, ha commentato il portavoce, Dmitri Peskov.


Ore 11:59 | Mosca attacca raffineria: “Riforniva truppe Kiev

La Russia ha attaccato una raffineria ucraina a Kemenchuk, nel centro del Paese, che secondo Mosca riforniva le truppe ucraine. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Secondo il portavoce militare, la fabbrica, situata nella regione di Poltava, è stata colpita con armi di alta precisione. “Le strutture della fabbrica e i serbatoi di benzina e gasolio, destinati a rifornire l’esercito ucraino, sono stati distrutti”.


Ore 11:31 | Milizie Luhansk: “Area industriale di Rubizhne sgomberata dalle truppe ucraine”

La zona industriale di Rubizhne, nella regione di Luhansk, nell’Ucraina orientale, è stata “completamente sgomberata” dalla presenza delle forze ucraine. Lo ha dichiarato la milizia della repubblica popolare di Luhansk (Lpr) sul proprio canale Telegram. Ieri fonti militari della Lpr hanno riferito che i combattimenti tra le milizie alleate della Russia e le truppe ucraine sono proseguiti sul territorio dello stabilimento industriale di Zarya.


Ore 11:20 | Lavrov accusa l’Ue: “È diventata attore aggressivo”

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha accusato oggi l’Unione europea di essere diventata un “attore aggressivo e bellicoso” e ha espresso dubbi sul fatto che il desiderio dell’Ucraina di unirsi ai Ventisette sia “innocuo”. “L’Ue, dall’idea di piattaforma costruttiva sulla cui base è stata fondata, si è trasformata in un attore aggressivo e bellicoso, dichiarando già ambizioni che vanno ben oltre i confini del continente europeo”, ha detto Lavrov da Dushanbe, capitale del Tagikistan, parlando alla televisione russa.

Sergey Lavrov, tensioni Nato Russia (La Presse)
Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo (Lapresse)

Ore 10:45 | Borrell: “Embargo petrolio su tavolo ministri Esteri”

“Il lavoro sull’embargo al petrolio continua. Verrà affrontato al Consiglio Affari esteri di lunedì e fornirò un nuovo impeto politico per un accordo. Sono sicuro che avremo un accordo. Ci serve e lo avremo”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Wangels in Germania.


Ore 10:12 | Parigi: “G7 unito in sostegno a Kiev fino alla vittoria”

Il G7 è unito nel sostegno all’Ucraina fino alla vittoria nella guerra contro la Russia. Aprendo la seconda giornata degl G7, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha assicurato che che c’è una “salda unione” nella volontà di “continuare a sostenere la lotta dell’Ucraina fino alla vittoria”.


Ore 9:34 | Ue potrebbe “accantonare” temporaneamente l’embargo al petrolio russo

L’Unione europea potrebbe “accantonare” temporaneamente l’embargo all’importazione di petrolio e combustibili raffinati provenienti dalla Federazione Russa previsto nel sesto pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione in seguito all’invasione dell’Ucraina. E’ quanto riferito da fonti diplomatiche dell’Ue a “Politico“. L’idea, quindi, sarebbe mettere da parte l’embargo petrolifera e tentare di sbloccare i negoziati per ottenere un accordo di compromesso accettabile per l’Ungheria, le cui autorità sinora si sono opposte in maniera intransigente al divieto. Se così fosse si tratterebbe di una dura battuta d’arresto per gli sforzi dell’Ue di contrastare ogni forma di finanziamento che la Russia riceve per portare avanti la guerra in Ucraina, spiegano le fonti, e mostrerebbe, inoltre, le insormontabili difficoltà dei 27 Paesi ad affrancarsi dalle forniture energetiche di Mosca.


Ore 9:12 | Michel: “Da Mosca minaccia a sicurezza globale”

In questo momento “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.


Ore 9:01 | NYT: “Russi si stanno ritirando da Kharkiv”

La controffensiva ucraina nell’area della città nord-orientale di Kharkiv inizia a sembrare “molto simile” alla controffensiva che alla fine ha cacciato le truppe russe da Kiev e dall’Ucraina occidentale: lo sostiene il think-tank americano Institute for the Study of War nel suo aggiornamento sul conflitto. Il New York Times ha addirittura scritto che le forze del Cremlino si starebbero ritirando dalla città per quella che sarebbe una delle battute di arresto più significative di Mosca dal ritiro da Kiev.


Ore 8:37 | Attacchi russi su Azovstal con artiglieria e aerei

Proseguono gli attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento operativo pubblicato su Facebook. I russi hanno “continuato a lanciare colpi di artiglieria e attacchi aerei su Mariupol, concentrando i loro sforzi sul blocco delle unità delle nostre truppe vicino allo stabilimento Azovstal“, scrive lo Stato maggiore di Kiev, precisando che “per stabilire il pieno controllo della città e sopprimere la resistenza dei difensori ucraini” Mosca usa velivoli progettati per colpire obiettivi strategici. Secondo lo Stato maggiore, il fuoco russo “dovrebbe aumentare nel prossimo futuro”.


Ore 8:24 | Battaglia lungo su fiume a Lugansk, Kiev resiste

Le forze ucraine hanno impedito con successo un tentativo di attraversamento del fiume russo del fiume Siverskyi Donets, a ovest di Severodonetsk, da parte dei militari russi. Lo rende noto l’intellogence britannica nel suo ultimo rapporto sottolineato che “la Russia ha perso significativi elementi di manovra corazzati di almeno un gruppo tattico di battaglione, nonché l’attrezzatura dispiegata per il ponte di barche”.


Ore 8:12 | Battaglia lungo su fiume a Lugansk, Kiev resiste

Le forze ucraine continuano a respingere l’avanzata russa attraverso il fiume Siverskyi Donets, vicino a Bilohorivka, a est di Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk. Lo riferisce la Cnn citando immagini satellitari. Secondo l’intelligence britannica, i russi non sono riusciti a compiere progressi significativi


Ore 8:01 | Deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca

Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth. “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori!”, ha affermato. Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.


Ore 7:43 | Possibile intensificazione dei bombardamenti russi a Mariupol

L’esercito russo potrebbe intensificare a breve i bombardamenti su Mariupol, nell’Ucraina sud-orientale, dopo le misure per l’evacuazione dei civili. Lo ha dichiarato questa mattina lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sulla propria pagina Facebook. Secondo il rapporto, le forze russe continuano a colpire Mariupol con artiglieria e attacchi aerei, concentrando i principali sforzi sull’assedio delle forze ucraine nell’area dell’acciaieria Azovstal. Il bombardamento dell’impianto sarebbe effettuato anche tramite l’impiego di bombardieri strategici.


Ore 7:30 | Intelligence Gb: “Russi cercano circondare e isolare forze Kiev a Est”

Le forze russe stanno intensificando le offensive su Izyum, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, e a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, nel tentativo di spingersi verso Sloviansk e Kramatorsk, entrambe nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’intelligence britannica, spiegando che l’obiettivo principale su questo asse è quello di circondare le forze ucraine isolandole dai rinforzi provenienti da Ovest.


Ore 6:23 | Kiev: “Colpita in Mar Nero nave russa supporto logistico”

La nave russa per il supporto logistico Vsevolod Bobrov è stata colpita dalla marina ucraina nel Mar Nero, vicino all’Isola dei serpenti che si trova vicino al confine con le acque territoriali della Romania. Lo ha annunciato sui social network il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk.


Ore 6:23 | Mosca: “Occidente pronto a tutto per strangolare Russia”

“Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, compreso il risveglio del nazismo”. Lo affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, commentando la decisione adottata dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite che ha aperto un’indagine su una serie di presunte violazioni da parte delle forze armate russe a Kiev, Chernigov, Kharkov e Sumy quando quelle aree erano controllate dall’esercito di Mosca tra la fine di febbraio e marzo. Commentando il documento, i diplomatici russi hanno affermato che “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali () non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”. “Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino alla rinascita del nazismo nelle sue manifestazioni peggiori”, ha affermato la missione diplomatica in un comunicato diffuso dall’agenzia Tass.


Ore 5:34 | Kiev: “Russi hanno sparato contro civili da tank a Kharkiv”

I militari russi hanno sparato contro i civili a Kharkiv, nell’est dall’Ucraina, da un carro armato. Lo denuncia il primo vice premier ucraino per gli affari interni Yevhen Yenin citato dal quotidiano Kiev Independent a proposito dell’esito di un’indagine della polizia.


Ore 00:45 | Sindaco Mykolaiv: “Udite esplosioni, restate nei rifugi”

Diverse esplosioni si sono udite stasera a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, dove è risuonato l’allarme aereo. Lo ha riferito il sindaco della città, Oleksandr Senkevych, che ha invitato tutti i cittadini “a rimanere nei rifugi”. Lo riportano i media ucraini.

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