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Guerra

La diretta della guerra | Dagli Usa 100 milioni di Dollari di aiuti all’Ucraina

Più che le armi nelle ultime ore ha parlato la diplomazia. Dagli Stati Uniti, il segretario di Stato Anthony Blinken ha confermato l’invio a favore dell’Ucraina di almeno cento milioni di Dollari in aiuti bellici. Saranno spedite armi e missili...

Più che le armi nelle ultime ore ha parlato la diplomazia. Dagli Stati Uniti, il segretario di Stato Anthony Blinken ha confermato l’invio a favore dell’Ucraina di almeno cento milioni di Dollari in aiuti bellici. Saranno spedite armi e missili anticarro, oltre che dispositivi di vario genere di ultima generazione. Si tratta della prima vera mossa politica di Washington dopo le accuse lanciate alla Russia di essere responsabile della strage di Bucha compiuta a danno dei civili. Una strage di cui si è parlato anche in sede di consiglio di sicurezza. Zelensky, invitato a riferire in videoconferenza da Kiev, ha chiesto un “processo sul modello Norimberga”. La Cina ha parlato di immagini “inquietanti” ma al tempo stesso ha invocato cautela e ha invitato a evitare strumentalizzazioni politiche. La novità delle ultime ore è arrivata dall’India, con il governo di New Delhi che ha condannato quanto accaduto in Ucraina.



Sotto il profilo militare invece oramai si aspetta da un momento all’altro l’inizio dell’offensiva nel Donbass. La Russia ha portato nell’est dell’Ucraina centinaia di soldati prima impiegati a nord di Kiev, regione da cui si è ritirata. Nelle ultime ore poi Mosca ha avviato una serie di raid contro postazioni ucraine lungo la linea di contatto situata a Donetsk e Lugansk. Bombardata la scorsa notte anche Leopoli, nell’ovest del Paese.


? La diretta:


Ore 22:46 | Kuleba: “A Nato e G7 chiederà armi necessarie”

“L’argomento principale delle mie discussioni a Bruxelles sarà la fornitura di tutte le armi necessarie all’Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, alla vigilia degli incontri con i colleghi della Nato e del G7. “L’unico modo per evitare che la guerra russa si espanda oltre l’Ucraina è fornirci il massimo sostegno. Il massimo delle sanzioni. Tutte le armi. La politica di ‘non provocare Putin’ è fallita miseramente”, ha affermato Kuleba in un video.


Ore 22:22 | Zelensky: Russia blocca Mariupol per nascondere migliaia di morti

La Russia sta blocca i corridoi a Mariupol perchè vuole nascondere le prove di “migliaia” di persone uccise nella città meridonale ucraina assediata. E’ quanto denuncia il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Il motivo per cui non possiamo entrare a Mariupol con il carico umanitario è proprio perchè hanno paura… che il mondo possa vedere cosa sta succedendo lì”, ha detto Zelensky alla TV turca Haberturk. “Penso che sia una tragedia lì, un inferno, so che non sono decine, ma migliaia di persone uccise e migliaia ferite”, ha aggiunto.


Ore 21:57 | Usa inviano in Ucraina 100 droni-kamikaze

Gli Stati Uniti hanno inviato 100 droni-kamikaze, Switchblade, così chiamati perchè trasportano testate ed esplodono all’impatto. Lo ha riferito il Pentagono alla Cnn, spiegando che un numero ristretto di soldati ucraini è stato già addestrato a usare questi droni, che possono colpire l’obiettivo fino a 9 chilometri di distanza.


Ore 21:41 | Pentagono: “Kiev può vincere la guerra”

Kiev ha possibilità di vincere la guerra scatenata dalla Russia, secondo il Pentagono. “Certo che possono vincerla”, ha risposto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby nel briefing quotidiano. “La prova è negli esiti che state vedendo ogni giorno”, ha aggiunto.


Ore 20:40 | Draghi: “Io primo su sanzioni Ue a banche russe”

La ricostruzione del Financial Times che vede Mario Draghi come il primo leader in Europa ad aver indicato la strada delle sanzioni alle banche russe è “vera, sì e così, e non c’erano paesi contrari. Più che sanzioni alle banche russe -erano anche alle banche russe- erano sanzioni sulla possibilità di congelare le riserve della Banca centrale russa depositate o presso altre banche centrali o in banche normali in giro per l’Europa”. Lo conferma lo stesso presidente del Consiglio, rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa.


Ore 20:00 | Mosca: “Distrutte armi straniere ricevute dall’Ucraina”

Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riportato da Interfax.


Ore 19:25 | Blinken: “Forniamo 10 sistemi anti-carro per ogni carro armato russo”

“Per ogni carro armato russo gli Stati Uniti e la Nato hanno fornito o forniranno dieci sistemi anti-carro all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario di stato americano, Antony Blinken, in un’intervista con la Nbc da Bruxelles.


Ore 18:48 | Pentagono: “I russi si sono ritirati da Kiev e Kharkiv”

Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.


Ore 17:54 | Mosca: “Possibile rottura rapporti con Occidente se continuano espulsioni”

Mosca “non esclude di rompere i rapporti diplomatici con i Paesi occidentali se dovesse continuare l’espulsione dei diplomatici russi”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Sputnik.


Ore 17:11 | Biden: “Nuove devastanti sanzioni contro Russia”

“Ho chiarito che la Russia avrebbe pagato a caro prezzo e immediatamente per le sue atrocità a Bucha. Oggi, insieme ai nostri alleati e partner, annunciamo un nuovo round di sanzioni devastanti”. Lo ha scritto  su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, commentando il nuovo pacchetto di misure restrittive adottato contro la Russia.


Ore 16:38 | A Odessa treni per evacuare la città

La città di Odessa ha messo a disposizione dei cittadini altri due treni per evacuare la città questa sera. Lo rende noto l’amministrazione comunale della città attraverso il canale Telegram adibito alle emergenze. I due convogli, si informa, partiranno per Uzhgorod alle 22:33 e per Chernivci alle 20:39. In citta nel frattempo ieri sono arrivati altri 3.000 sfollati dalla province della costa orientale, commenta l’amministrazione che indica i posti adibiti alla ricezione dei profughi, tra cui l’intero salone del secondo piano della stazione di Odessa.


Ore 16:10 | Putin a Orban: “A Bucha provocazioni rozze e ciniche di Kiev”

Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo ha riferito il Cremlino.


Ore 15:36 | Orban propone a Putin tregua e vertice a Budapest

Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.


Ore 14:57 | Consiglio Ue: assegnati 3.5 miliardi di Euro agli Stati che accolgono profughi ucraini

Accesso immediato a maggiori finanziamenti iniziali a titolo di React-Eu (assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa) per semplificare le necessità di base dei rifugiati dall’Ucraina. É questa la decisione presa dagli ambasciatori degli Stati membri presso il consiglio Ue. Si attingerà da un fondo da 3,5 miliardi di Euro e le quote maggioritarie saranno versate ai Paesi con maggiori arrivi di profughi, sia in transito sia come destinazione finale.


Ore 14:37 | Onu: l’Assemblea generale domani voterà per sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani

La notizia è arrivata direttamente dal Palazzo di Vetro. La proposta è stata presentata da alcuni ambasciatori dei Paesi occidentali dopo le accuse lanciate a Mosca circa le responsabilità sul massacro di Bucha.


Ore 14:21 | Colpiti alcuni edifici a Severodonetsk

Un raid ha centrato alcuni palazzi residenziali a Severodonetsk, una delle città più importanti della parte rimasta in mano ucraina dell’oblast di Lugansk. Non si segnalano feriti, ma in città adesso la paura è tanta. Proprio da qui potrebbe partire l’offensiva russa mirata a prendere in mano l’intero Donbass.


14:00 | Combattimenti a est, autorità ucraine chiedono ai civili di evacuare da alcune località

Il governatore militare della regione orientale di Lugansk, quasi interamente in mano ai separatisti, ha esortato i civili a evacuare da alcune importanti città, tra cui Sloviansk. “Le truppe russe muovono verso Sloviansk (nel Donetsk), Barvinkove (vicino a Kharkiv), Rubizhne (nella regione di Lugansk) e, naturalmente, Mariupol – ha dichiarato Vadym Denysenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino – Secondo i funzionari, circa 100.000 civili chiedono di essere evacuati da Mariupol”.

Il governatore di Lugansk Serhii Haidai, ha ufficialmente chiesto l’evacuazione di Severodonetsk, Lysychansk, Kreminna, Rubizhne, Popasna, Hirske. Segno di un incremento dei segnali che portano a pensare a una prossima offensiva russa nel Donbass.


Ore 13:13 | Esplosione vicino Donetsk, morte due donne

L’esercito russo avrebbe aperto il fuoco in una zona vicina a un punto di distribuzione di aiuti umanitari. Il fatto sarebbe accaduto a Vuhledar, nella regione di Donetsk in mano all’esercito ucraino. A dichiararlo è stato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, secondo cui due donne in fila per gli aiuti umanitari sarebbero morte. Cinque invece i feriti.


Ore 13:07 | Combattimenti tra Kherson e Khryvyi Rih

Nelle scorse ore alcuni combattimenti hanno avuto luogo nella regione compresa tra Kherson, controllata dai russi, e la città di Khryvyi Rih. Negli scontri avrebbe avuto la meglio l’esercito ucraino, in grado di far indietreggiare di pochi chilometri i russi rispetto alla strategica città di Khryvyi Rih. A riferirlo è stato il capo dell’amministrazione di quest’ultima località, Oleksandr Vilkul, secondo cui i soldati di Kiev avrebbero ripreso in mano i villaggi di Dobryanka, Novovoznesenskoe e Trudolyubovka


Ore 12:29 | Nuove allerte aeree nell’est dell’Ucraina

Gli allarmi antiaerei hanno ripreso a suonare e questa volta le allerte riguardano soprattutto l’est del Paese. Il servizio di emergenza nazionale ucraino sta segnalando possibili attacchi sulle province di Donetsk e Lugansk. Ma le sirene sono state attivate anche nella regione di Kiev e Chernihiv.


Ore 11:28 | Pechino: “Via le sanzioni alla Russia per risolvere la crisi”

“Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia”: è questa la posizione espressa dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, a proposito dell’impegno di Washington nell’attuale guerra in Ucraina. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina – ha proseguito Zhao Lijian – dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”.


Ore 11:02 | Kiev: “Concordati per oggi 11 corridoi umanitari”

“Sono stati concordati 11 corridoi umanitari per oggi in Ucraina.” A dichiararlo è stata la vice primo ministro ucraina, Iryna Vereshchuk, la quale ha anche la delega sulla gestione della situazione nei territori temporaneamente occupati. Ci saranno corridoi da Mariupol e Berdians verso Zaporizhzhia e le persone dovranno muoversi con le auto private.


Ore 10:29 | Papa Francesco: “A Bucha gravi atrocità, basta guerra”. E mostra una bandiera ucraina arrivata dalla cittadina a nord di Kiev

Il Pontefice durante l’udienza generale del mercoledì in aula Paolo VI è intervenuto sui recenti fatti di Bucha: “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha – ha dichiarato Papa Francesco – Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Al termine dell’udienza generale, ha poi mostrato una bandiera dell’Ucraina proveniente proprio da Bucha.

Il Papa con la bandiera arrivata da Bucha

Ore 10:02 | Attivate di nuovo sirene antiaeree in alcune province dell’est Ucraina

Sirene di allarme aereo sono state attivate nelle province orientali dell’Ucraina. In particolare, come riferisce UkraineNow, i sistemi di allarme sono stati messi da alcuni minuti in funzione a Poltava, Kharkiv e Kryvyi Rih.


Ore 9:17 | Ankara: “Sia fatta chiarezza su Bucha, vicini al dolore del popolo ucraino”

“La nostra aspettativa essenziale è che venga aperta un’inchiesta indipendente sugli eventi per determinare i responsabili”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri turco a proposito dei massacri di Bucha e Irpin in Ucraina. “Prendere di mira civili innocenti è inaccettabile e la Turchia condivide il dolore del popolo ucraino”, conclude la nota.


Ore 8:20 | Auto contro ambasciata russa a Bucarest

Un’auto a velocità molto elevata si è schiantata contro l’ingresso principale dell’ambasciata russa in Romania, a Bucarest. Il mezzo ha preso fuoco e il conducente è morto. Secondo il canale Digi24, che ha ripreso fonti della Polizia, non è escluso che il gesto sia intenzionale.


Ore 8:02 | Mosca: “Ci sarà risposta a ogni azione contro la Russia”

“Mosca darà una risposta adeguata a ogni azione contro la Russia”. A dichiararlo è stata il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall’agenzia di stampa Tass.


Ore 7:21 | Londra: “Offensiva in corso su Mariupol”

Attacchi aerei e via terra sarebbero in corso su Mariupol. Lo si legge in un report dell’intelligence della Gran Bretagna, secondo cui l’offensiva russa nelle ultime ore sarebbe aumentata con Mosca che ha come obiettivo la definitiva conquista della città entro pochi giorni.


Ore 6:20 | Kiev: “Indagini su almeno 5.000 crimini di guerra”

Sui fatti di Bucha è intervenuta la procuratrice di Kiev, Irina Venediktova, secondo cui i magistrati ucraini indagheranno su almeno 5.000 crimini di guerra commessi dai russi. Non solo su Bucha, ma anche su altre località nella regione di Kiev e in quella di Sumy, da cui i russi si sono ritirati nei giorni scorsi. Intanto il sindaco di Bucha in un’intervista ha raccontato di aver visto “alcune esecuzioni in piazza” durante il breve periodo di presenza di Mosca.


Ore 5:00 | Pentagono: “Con i fondi a Kiev si finanzierà l’acquisto di missili Javelin”

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, durante una conferenza stampa ha specificato che il finanziamento di 100 milioni di Dollari previsto da Biden e confermato da Blinken nelle ore precedenti, “sarà utilizzato “per soddisfare un urgente bisogno ucraino di ulteriori sistemi anti-corazza Javelin”.





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