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Il Cremlino ha fatto sapere che un embargo imposto dall’Unione europea sul petrolio russo colpirebbe tutta l’Europa e “il suo bilancio energetico”. Il portavoce della presidenza russa, Dmitrij Peskov, ha invece respinto la possibilità di un imminente incontro tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Nella notte, intanto, non sono mancati bombardamenti russi Kiev. Le esplosioni hanno coinvolto alcuni edifici residenziali e un centro commerciale del quartiere Podilsk. Il sito è stato colpito da una potentissima deflagrazione che ha distrutto i veicoli presenti nel parcheggio e lasciato un cratere largo diversi metri. L’attacco russo ha provocato almeno 7 vittime ma il bilancio potrebbe continuare a salire nel corso delle ore. Secondo gli esperti, Mosca avrebbe messo nel mirino i rifornimenti della popolazione presente nella capitale, ormai sotto assedio da giorni.



Nel frattempo Il governo ucraino ha respinto l’ultimatum della Russia per la resa di Mariupol. “Non può esserci alcuna possibilità di resa o deposizione delle armi. Lo abbiamo giù comunicato alla controparte russa”, ha dichiarato la vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk. Il ministero della Difesa russo aveva concesso all’Ucraina sino alle prime ore di oggi, 21 marzo per fornire una risposta sulla resa della città sud orientale del Paese, e apparentemente prossima alla caduta.

Nella notte diversi aerei russi hanno sorvolato Sumy, “il cuore dell’Ucraina”. Il governatore dell’oblast di Sumy, Dmytro Zhyvytsky, aveva lanciato un allarme per l’ammoniaca fuoriuscita dall’impianto chimico Sumykhimprom. L’allarme è poi rientrato e non ci sarebbero rischi per la popolazione.

? La diretta:


Ore 22:48 | Kiev: “Bombardato ospedale a Severodonetsk”

Le truppe russe hanno aperto il fuoco su un ospedale pediatrico a Severodonetsk, nel nord est dell’Ucraina. A riferirlo è stato Sergey Gaidai, capo dell’amministrazione regionale di Lugansk: “I russi hanno aperto il fuoco su un ospedale pediatrico a Severodonetsk – ha scritto su Telegram – Il tetto ha preso fuoco. Fortunatamente, i piccoli pazienti, le loro madri e il personale sono stati tempestivamente evacuati. Oltre Severodonetsk, sono state bombardate nella zona anche Rubizhne, Lysychansk, Popasna, Novodruzhesk e Toshkivka.


Ore 22:42 | Polonia, parla Walesa: “Prima o poi Varsavia reagirà”

“Per ora stiamo cercando di difendere l’Ucraina senza reagire, però non è detto che prima o poi non dovremo reagire”. A pronunciare queste parole su Quarta Repubblica è stato Lech Walesa, ex presidente polacco e fondatore di Solidarnosc, il movimento che ha dato inizio negli anni ’80 alle proteste anti comuniste nel Paese: “Non esiste una Polonia libera – ha concluso – se Kiev non è libera”.


Ore 22:30 | Russia blocca il sito di EuroNews

Controrisposta di Mosca sul fronte mediatico: il Cremlino ha deciso di bloccare il sito del network giornalistico EuroNews. Le autorità russe hanno accusato la Tv di diffondere fake news sia sulla Russia che sul conflitto in corso in Ucraina.


Ore 21:32 | Dure accuse di Washington a Pechino: “Solo parole, nessun atto per la pace”

Dagli Stati Uniti sono arrivate pesanti stoccate al governo cinese. A pronunciarle è stato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price: “La Cina è il Paese con la maggiore influenza sulla Russia – si legge nelle dichiarazioni – quindi potrebbe fare di più per mettere fine alla guerra. Finora non abbiamo visto niente di tutto ciò, abbiamo solo sentito dichiarazioni”.


Ore 21:09 | Mosca: “Morti 9.861 soldati russi dall’inizio della guerra”

Nel balletto tragico delle cifre sulle vittime tra i soldati, per la prima volta il ministero della Difesa russo ha ammesso un elevato numero di morti tra le truppe di Mosca. A rivelarlo è stato il tabloid Komsomolskaya Pravda, secondo cui in Ucraina sono morti tra i russi 9.861 soldati dal 24 febbraio a oggi. Sono invece 16.153 i militari feriti in battaglia.


Ore 20:06 | Zelensky: “Qualsiasi accordo sarà sottoposto a referendum”

Il presidente ucraino è tornato a farsi sentire circa possibili accordi di pace con la Russia per far terminare l’attuale guerra. Secondo Zelensky, prima di firmare qualsiasi trattato, devono essere sentiti i cittadini: “Ogni compromesso con la Russia sarà sottoposto a referendum”.


Ore 19:20 | Terminato colloquio tra Biden e leader europei

La Casa Bianca ha reso noto che il presidente Usa Joe Biden ha parlato con alcuni capi di governo europei, tra cui Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Mario Draghi. Alla videochiamata presente anche il premier inglese Boris Johnson. Il vertice è durato un’ora, il focus principale è stato ovviamente sull’Ucraina.


Ore 18:25 | Tv russa: “Giornalista con scritta no war era una spia inglese”

Marina Ovsiannikova, la giornalista russa comparsa con un cartello contro la guerra in Ucraina durante una diretta di un tg russo, è stata accusata dal direttore della testata giornalistica coinvolta dall’episodio di essere una spia britannica: “Ha avuto rapporti con l’ambasciata di Londra a Mosca”, ha dichiarato il direttore Kirill Kleimenov. Subito dopo queste dichiarazioni sono arrivate smentite dal ministero degli Esteri britannico: “La giornalista non ha mai avuto contatti con la nostra ambasciata”, si legge in una nota del dicastero.


Ore 18:12 | Zelensky: “Non accetteremo mai ultimatum russi”

Il presidente ucraino ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di accettare ultimatum dalla Russia. Il riferimento era anche all’ultimatum lanciato ieri sera per la resa di Mariupol, respinto da Kiev.


Ore 18:02 | Ministro Difesa Ucraina vola a Londra

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, si è recato questo pomeriggio a Londra. Nella capitale britannica ha tenuto un incontro con l’omologo Ben Wallace. “Da 25 giorni l’Ucraina sta combattendo contro i criminali di guerra russi – ha dichiarato Reznikov una volta giunto a Londra – In questi giorni abbiamo distrutto quasi 1500 veicoli blindati e 500 carri armati dei terroristi russi e parte di questi sono stati distrutti grazie all’aiuto umanitario britannico”. Reznikov ha ringraziato Ben Wallace per il sostegno inglese e ha postato su Twitter una foto che lo ritrae insieme al collega britannico.


Ore 17:15 | Bennett potrebbe volare a Kiev

Il premier israeliano Naftali Bennett potrebbe mettere in agenda una visita a Kiev. A riferirlo è stato sito Ynet. Dopo la visita a Mosca nei primi giorni di guerra, il capo dell’esecutivo israeliano potrebbe quindi andare anche nella capitale ucraina. Il tutto per provare a rafforzare l’azione diplomatica di Israele, Paese che ha condannato l’azione russa ma che ha mantenuto con Mosca ottimi legami. Bennett avrebbe accettato l’invito di Zelensky, ma “a patto di passi significativi verso i negoziati”, avrebbe riferito Bennett.


Ore 16:40 | Mosca: “Centro commerciale bombardato a Kiev era un deposito di razzi”

“Nascondendosi dietro i quartieri di abitazione nel sobborgo di Kiev di Vinogradar, le unità nazionaliste ucraine hanno condotto per diversi giorni il fuoco di missili lanciatori multipli contro i militari russi”: a pronunciare queste parole è stato il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov, secondo cui il centro commerciale bombardato è stato colpito in quanto trasformato in un deposito di razzi.


Ore 16:11 | Draghi: “Accolti già 60mila profughi ucraini, nessuno verrà lasciato solo”

Intervenuto presso la sede della protezione civile di Palmanova, il presidente del consiglio Mario Draghi ha dichiarato che, secondo le ultime stime in suo possesso, 60mila ucraini sono arrivati nel nostro Paese dall’inizio della guerra. “Chissà quanti ne arriveranno dopo – si legge nelle sue dichiarazioni – nessuno verrà lasciato solo”. Nel prossimo consiglio europeo si parlerà anche dei fondi dell’Ue per l’accoglienza dei profughi ucraini.


Ore 15:30 | Ancora proteste a Kherson

Nuove proteste sono scoppiate oggi nella città di Kherson, occupata dai russi dallo scorso 3 marzo. Oggi le manifestazioni, svolte da cittadini ucraini contro la presenza militare russa, sono degenerate in scontri. In alcuni video girati nelle scorse ore si notano alcune decine di manifestanti dispersi dai soldati russi.


Ore 14:20| Bennett: “Progressi nei negoziati ma cessate fuoco ancora lontano”

Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, impegnato nella mediazione tra Ucraina e Russia, vede “progressi” nei negoziati ma avverte che ci sono ancora molte divergenze tra le due parti e che il cessate il fuoco è ancora lontano. “C’è ancora molta strada da fare perché ci sono questioni controverse, alcune delle quali fondamentali”, ha spiegato. SecondoBennett, citato dal Jerusalem Post, la Russia avrebbe rinunciato a deporre Zelensky e a smilitarizzare l’Ucraina, mentre Kiev avrebbe assicurato di non entrare nella Nato.


Ore 13:04| A Kiev coprifuoco da stasera fino a mercoledì mattina

Da stasera scatterà il coprifuoco a Kiev. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco della capitale, Vitali Klitschko. Il coprifuoco sarà attivo da stasera alle 20, ora locale, e resterà in vigore fino alle 7 di mercoledì 23 marzo. Klitschko ha spiegato che “non funzioneranno negozi, farmacie, distributori di benzina” e si potrà circolare in città soltanto con “permessi speciali”. Ai residenti è stato chiesto di “lasciare le case solo per recarsi nei rifugi”, avvisando che “i civili in strada durante il coprifuoco senza un permesso speciale saranno considerati membri di gruppi nemici di sabotaggio e ricognizione”.


Ore 11:45| Cremlino: “Niente cessate il fuoco durante negoziati”

Il Cremlino non prende in considerazione la dichiarazione di un cessate il fuoco in Ucraina durante i negoziati russo-ucraini: lo ha spiegato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Qualsiasi sospensione viene sfruttata dalle unità nazionaliste (ucraine ndr) per riorganizzarsi e continuare gli attacchi all’esercito russo”, ha detto Peskov.


Ore 11:08| Cremlino: “Incontro Putin-Zelensky prematuro”

Il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky non hanno ancora nulla da stabilire, pertanto un loro incontro è prematuro. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, in un briefing, sottolineando che finora non è stato raggiunto alcun accordo nei negoziati russo-ucraini. Secondo il portavoce, prima di organizzare un summit tra i due capi di Stato, è necessario che siano concordati dei risultati scaturiti dalle trattative tra le delegazioni russa ed ucraina.


Ore 10:29| Peskov: “Embargo petrolio colpirà tutti”

Il Cremlino avverte che l’embargo europeo sul petrolio russo “colpirà tutti”: lo ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, nel consueto briefing quotidiano.


Ore 9:58| Borrell: “A Mariupol orrendo crimine di guerra”

“La Russia si sta macchiando di molti crimini di guerra: ciò che sta accadendo a Mariupol è un enorme crimine di guerra: distruggono ogni cosa, bombardano ed uccidono tutti in modo indiscriminato, è qualcosa di orrendo. Dobbiamo condannarlo nei termini più forti”. A dichiararlo è stato l’Alto Rappresentante dell’Ue per la politica estera e di sicurezza comune, Josep Borrell. “Continueremo a lavorare a sostegno dell’Ucraina con tutte le nostre risorse e continueremo a parlare delle sanzioni a cui possiamo pensare”. La Russia usa tutte le capacità militari di cui dispone, ma “il problema è farlo contro i civili”, ha aggiunto.


Ore 8:25| Fermata perdita ammoniaca a Sumy: nessun rischio per la popolazione

La perdita di ammoniaca dall’impianto chimico di Sumykhimpro, a Sumy, è stata fermata. Lo hanno riferito i servizi di emergenza, mentre agli abitanti di Sumy è stato detto di respirare attraverso bende di garza imbevute di acido citrico. Non ci sarebbero comunque rischi per la salute della popolazione, come ha detto il sindaco Dmytro Zhyvytskyiy.


Ore 8:12| Kiev: russi sequestrano navi con tonnellate di grano

Il governatore di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, ha riferito che i militari russi avrebbero sequestrato cinque navi che trasportavano decine di migliaia di tonnellate di grano nel porto di Berdyansk nel sud dell’Ucraina. Testimoni oculari citati dal Kiev Independent hanno spiegato che le navi sono state sequestrate da rimorchiatori russi.


Ore 7:48| Colpi di artiglieria su Odessa

Le forze armate ucraine hanno riferito di colpi di artiglieria russi sparati dal mare verso la città di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Su Twitter è stato anche pubblicato un breve video dove si vedono delle esplosioni lungo la costa sul Mar Nero.


Ore 7:11 | Kiev, bombardato centro commerciale: almeno 6 morti

Il servizio di emergenza statale ucraino, citato dal Kyiv Independent, ha affermato che i servizi di soccorso stanno spegnendo un incendio che è scoppiato in diversi piani e nel parcheggio del centro commerciale Retroville a Kiev, a causa dei bombardamenti russi nel quartiere di Podil. Il bombardamento ha ucciso almeno 6 persone domenica notte mentre le forze russe continuano a tentare di accerchiare la capitale ucraina. I corpi si trovano fuori dal centro commerciale Retroville, a nord-ovest di Kiev; il sito è stato colpito da un potente colpo che ha polverizzato i veicoli parcheggiati e ha lasciato un cratere largo diversi metri.


Ore 7:05 | Fuga di ammoniaca a Simy: autorità diramano allarme tra i residenti

Le autorità di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, hanno sollecitato i residenti a proteggere le vie aeree con garze o bende impregnate di acido citrico a seguito di una fuoriuscita di ammoniaca da uno stabilimento chimico alle porte della città, che avrebbe contaminato un’area di circa cinque chilometri. Il governatore regionale, Dmytro Zhyvyskyy, non ha precisato le cause dell’incidente, che sarebbe avvenuto attorno alle ore 4.30 di stamattina (le 2.30 in Italia). L’impianto chimico coinvolto è quello di Sumykhimprom; la vicina città di Sumy, che conta una popolazione di 263mila abitanti, è stata più volte bersaglio di bombardamenti d’artiglieria delle Forze armate russe nel corso delle ultime settimane.


Ore 5:38 | Svizzera pronta a mediare o ospitare negoziati

La Svizzera pronta al dialogo tra Ucraina e Russia. Il presidente svizzero Ignazio Cassis ha detto che spera che “le pistole tacciano presto” e che la Svizzera è pronta a mediare o ospitare i negoziati. Lo ha riferito il Kyiv Independent ricordando che oggi Cassis visiterà il confine polacco-ucraino.

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