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Nelle ultime ore si segnalano attacchi missilistici russi sulla città di Ochakov, a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, e nella regione di Sumy, nel quadrante orientale del Paese. Per quanto riguarda Sumy, quattro attacchi sono stati lanciati contro la regione dal territorio della Russia. Secondo le autorità ucraine, armi pesanti sono state sparate dal villaggio russo di Tiotkino in direzione di quello ucraino di Rivne nel distretto di Konotop.



Nel quadrante orientale, dove si concentra il maggiore sforzo del Cremlino, l’intelligence del Regno Unito ha segnalato la conquista russa di Kreminna nella regione di Luhansk. Pesanti bombardamenti sono in corso a sud di Izyum, mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est.

Lontano dai campi di battaglia è andato in scena un piccato botta e risposta tra il ministro degli Esteri russo, Segej Lavrov, e il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba. Secondo quest’ultimo, Lavrov avrebbe evocato il rischio di una ipotetica terza guerra mondiale perché Mosca sarebbe in difficoltà e starebbe perdendo la guerra.


🔴 La diretta:


Ore 22:38 | Washington: “Nostri diplomatici già tornati in Ucraina”

Il Dipartimento di Stato Usa ha confermato il rientro in Ucraina del proprio personale diplomatico: “I nostri funzionari sono già a Leopoli”, ha fatto sapere un portavoce. Non è stata però riferita una possibile data per la riapertura dell’ambasciata a Kiev.


Ore 22:34 | Incontro tra Zelensky e direttore Iaea

Si è svolto a Kiev un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il direttore dell’Iaea, l’agenzia per il controllo sul nucleare, Rafael Mariano Grossi. Zelensky ha accusato i russi di aver provocato pericoli durante la loro permanenza a Chernobyl: “Con le truppe di Mosca in quel sito – ha dichiarato Zelensky – il mondo è stato sull’orlo della catastrofe”


Ore 22:28 | Stop fornitura di gas russo anche alla Bulgaria

Il governo di Sofia ha annunciato la sospensione delle forniture di gas dalla Russia per il rifiuto dell’esecutivo locale di pagare in Rubli: “Gazprom – si legge in una nota del ministero dell’Energia bulgaro – ha informato Bulgargaz che interromperà la fornitura di gas dal 27 aprile”.


Ore 22:10 | Violente esplosioni a Poltava e Kharkiv

Diverse esplosioni sono state udite attorno le città di Poltava e Kharkiv. Qui i raid avrebbero colpito anche alcuni distretti interni al perimetro urbano. A riferirlo su Telegram sono diverse fonti locali. Kharkiv in particolar modo anche oggi è stata colpita duramente.


Ore 21:28 | Si combatte nella località di Huliaipole

Vengono segnalati scontri molto violenti nella cittadina di Huliaipole, nell’oblast di Zaporizhzhia. Si tratta di una località lungo la linea del fronte aperto nei giorni scorsi dai russi a est di Zaporizhzhia e immediatamente più a nord rispetto a Mariupol. Per Mosca è importante prendere Huliaipole, al pari di quanto è importante per gli ucraini difenderla. Report locali parlano di combattimenti intensi tra le due parti.


Ore 21:12 | Mosca: “Abbiamo il completo controllo della regione di Kherson”

Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver preso il totale controllo della regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, il cui omonimo capoluogo era in mano a Mosca già dal 3 marzo. Lo ha reso noto l’agenzia Interfax. Lo stesso ministero ha poi dichiarato di avere il controllo di parte della regione di Zaporizhzhia e di Mykolaiv, pur non avendo conquistato i rispettivi capoluoghi.


Ore 21:04 | Gazprom da domani fermerà le forniture di gas alla Polonia

La società russa ha confermato negli ultimi minuti la propria decisione di sospendere le forniture di gas naturale alla Polonia. La scelta è stata motivata dal mancato pagamento da parte di Varsavia del gas in rubli, per come richiesto da Mosca e per come ricordato da Gazprom nelle scorse ore.


Ore 20:48 | Onu: “Putin d’accordo in linea di principio su ruolo Nazioni Unite nell’evacuazione di Azovstal”

“Il presidente russo Vladimir Putin è d’accordo in linea di principio sul coinvolgimento dell’Onu e della Croce rossa internazionale (Icrc) nell’evacuazione dei civili dall’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol, in Ucraina”. A dichiararlo è stato Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, dopo l’incontro con Putin avvenuto al Cremlino.


Ore 20:37 | Kiev, incontro tra Zelensky e premier rumeno

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato nel suo ufficio a Kiev il primo ministro rumeno, Nicolae Ciuca: “Qui c’è in ballo futuro del mondo libero”, ha dichiarato il capo dello Stato ucraino.


Ore 19:40 | Allerta aerea in buona parte dell’est dell’Ucraina

Sirene di allarme aereo sono state attivate negli ultimi minuti in buona parte degli oblast orientali dell’Ucraina. L’allerta è scattata a Kharkiv, Poltava, Dnipro, Zaporizhzhia e Lugansk.


Ore 19:20 | Putin: “A Mariupol non si combatte più, abbiamo evacuato fino a centomila civili”

Anche al segretario dell’Onu Guterres il presidente russo ha ribadito che a Mariupol oramai non ci sono più combattimenti: “La città è stata liberata”. Su Azovstal, Putin ha poi dichiarato che i militari ucraini “stanno trattenendo civili, sono loro ostaggi”.

“Proprio a Mariupol – ha poi aggiunto Putin – abbiamo evacuato centomila civili, li abbiamo messi in salvo”. Infine, il leader del Cremlino ha dichiarato che presto mostrerà all’Onu le condizioni dei militari ucraini arresi.


Ore 19:17 | Putin: “Onu ha riconosciuto diritto autodeterminazione del Kosovo, quindi anche Donetsk e Lugansk hanno stesso diritto”

Botta e risposta tra Putin e Guterres sullo status delle due repubbliche separatiste del Donbass, riconosciute dalla Russia: “L’Onu – ha dichiarato Putin – ha riconosciuto il diritto all’autodeterminazione del Kosovo, quindi lo stesso diritto deve valere per Donetsk e Lugansk. E la Russia lo ha fatto valere”. Guterres ha risposto dichiarando come “l’Onu non ha riconosciuto il Kosovo”. A quel punto Putin ha risposto evocando una sentenza del tribunale internazionale secondo cui a Pristina andava riconosciuto il suo diritto.


Ore 19:12 | Guterres: “Soluzione passa da strumenti contemplati dall’Onu”

“Qualsiasi regola stabilita deve esserlo con il consenso della comunità internazionale e nel rispetto del diritto internazionale”. É questo il principale concetto ribadito dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, al presidente russo Vladimir Putin durante il colloquio: “Questa questione – ha aggiunto – deve essere risolta con strumenti stabiliti dallo statuto dell’Onu”.


Ore 19:10 | Putin a Guterres: “Niente accordo senza Crimea e Donbass”

“I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. Lo ha reso noto lo stesso presidente russo Vladimir Putin durante il colloquio con il segretario dell’Onu Antonio Guterres. Secondo il leader del Cremlino poi, l’atteggiamento di Kiev nei negoziati sarebbe cambiato “dopo i colloqui tenuti a Istanbul il 30 marzo scorso”.


Ore 18:49 | Braccio di ferro Mosca – Varsavia sul gas: “Rischio stop forniture”

Il sito polacco Onet ha parlato nelle scorse ore di uno stop alle forniture russe di gas verso la Polonia ravvisabile dal quasi nullo flusso riscontrato lungo il gasdotto Yamal. Negli ultimi minuti il rappresentante di Gazprom, Sergey Kupriyanov, ha smentito: “Non confermiamo che la fornitura alla Polonia è stata già interrotta”, ha dichiarato. Tuttavia Kupriyanov ha lanciato un monito a Varsavia: “La Polonia paghi entro oggi il gas in Rubli”.


Ore 18:38 | Nuovi raid su Kharkiv, almeno tre vittime

Kharkiv di nuovo sotto attacco da parte dei russi, a segnalarlo sono state le autorità ucraine e i servizi di emergenza locali. Gli ultimi bombardamenti avrebbero provocato tra i civili almeno tre vittime e quattro feriti.


Ore 18:12 | Blinken al Senato Usa: “Putin non è serio sui negoziati”

“Gli Usa non hanno visto ancora segnali che Vladimir Putin sia serio su negoziati significativi nel conflitto ucraino”: lo ha dichiarato il segretario di stato statunitense, Antony Blinken, nel corso dell’audizione resa pochi minuti fa davanti ai membri della commissione esteri del Senato.

Anthony Blinken in audizione oggi al Senato

Ore 17:39 | Austin: “Kiev nella Nato? Noi siamo per la politica delle porte aperte”

Rispondendo a una domanda sulla possibilità futura di un ingresso dell’Ucraina nella Nato, Austin ha dichiarato senza molti giri di parole che “Washington è per la politica delle porte aperte”, non escludendo quindi un eventuale ingresso di Kiev nell’Alleanza.


Ore 17:34 | Austin a Ramstein: “Minaccia nucleare inutile e pericolosa”

In una conferenza stampa tenuta a Ramstein, base Nato in Germania dove gli Usa hanno convocato un vertice con gli alleati, il capo del Pentagono Llyod Austin ha giudicato le ultime affermazioni della Russia sul rischio di una terza guerra mondiale e di una guerra nucleare come parte di “una retorica inutile e pericolosa”. Il segretario della Difesa Usa poi ha parlato della costituzione di un “un gruppo di contatto mensile” per valutare la strategia a favore dell’Ucraina.


Ore 17:00 | Presidente Transnistria: “Sugli attacchi subiti gli indizi conducono a Kiev”

“Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. A dichiararlo è stato il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa do Transnistria, Vadim Krasnoselsky. “I primi risultati delle attività operative e investigative urgenti – ha dichiarato in una nota riportata da Interfax – portano a Kiev. Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”.


Ore 16:35 | Mosca: “Colpiremo centri decisionali di Kiev se attaccati con armi occidentali”

“L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo si legge in una nota del ministero della Difesa di Mosca riportata su Interfax: “Si tratterebbe – si legge ancora – di raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”.


Ore 16:31 | Putin: “Non ci sono combattimenti a Mariupol, la città è stata liberata”

Il presidente russo Putin è tornato a parlare di Mariupol e ha nuovamente considerato la città come “liberata” e in mano alle forze russe e filorusse. Putin lo ha ripetuto a telefono nel corso della conversazione con il presidente turco Erdogan: “Nell’area – ha ribadito – non ci sono più combattimenti”.


Ore 16:29 | Erdogan rinnova l’invito a Putin di un incontro a Istanbul con Zelensky

Nel corso di una chiamata tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, quest’ultimo ha rinnovato l’invito al leader del Cremlino di recarsi a Istanbul quanto prima per un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Turchia da settimane sta spingendo per un lavoro diplomatico volto a far incontrare i due principali protagonisti della crisi ucraina.


Ore 16:17 | A Kiev iniziato lo smantellamento di monumenti legati alla Russia

Il sindaco di Kiev ha annunciato che è iniziata l’opera di smantellamento e abbattimento di statue e monumenti ricollegabili a riferimenti russi: “Entro la sera – ha fatto sapere il primo cittadino della capitale, Vitali Klitschko – finiremo la rimozione”.

Il monumento di Kiev dedicato all’amicizia tra i popoli di Russia e Ucraina in fase di rimozione: è stata la prima opera a essere abbattuta

Ore 16:14 | Transinistra, presidente moldava Maia Sandu lancia un invito alla calma

“I recenti incidenti in Transnistria sono avvenuti dopo l’intensificarsi delle tensioni tra le varie forze nella regione. Quello che sta accadendo nelle ultime 24 ore è un’escalation delle tensioni. Le autorità stanno monitorando attentamente gli eventi che si verificano nel territorio controllato dal regime di Tiraspol”. Lo ha dichiarato, al termine di una conferenza stampa organizzata dopo una riunione del consiglio di difesa, il presidente della Moldavia Maia Sandu. “Le nostre analisi – ha dichiarato – mostrano che ci sono tensioni tra le diverse forze all’interno della regione, e questo rende vulnerabile la regione della Transnistria influenzando anche la Moldova. Invito però alla calma, siamo pronti a rafforzare le misure di sicurezza”.


Ore 16:02 | Vertici Raytheon: “Non possiamo produrre rapidamente i missili destinati all’Ucraina”

Grag Hayes, Ceo di Raytheon Technologies, società produttrice dei missili Stinger, ha dichiarato che al momento non potrà fornire i nuovi missili che gli Usa hanno incluso nella lista degli armamenti da girare a Kiev: “La società deve riprogettare l’elettronica nel missile e nel cercatore – ha dichiarato Hayes – Ci vorrà un po’ di tempo”.


Ore 15:47 | Kiev: “Colpito ponte sul Dnestr”

Le autorità di Kiev e quelle della regione di Odessa hanno reso noto che il ponte che collega la località di Zatoka con Bilhorod-Dnistrovsky è stato gravemente danneggiato a causa di un raid russo. Si tratta di un’infrastruttura molto importante in quanto permette l’attraversamento dell’estuario del fiume Dnestr e il collegamento tra Odessa e la Bessarabia orientale. Una linea di comunicazione vitale tra la stessa Odessa e il territorio rumeno. Il ponte risulta adesso chiuso al transito.


Ore 15:26 | Guterres: “Una trilaterale Mosca – Kiev – Onu per gestire la crisi umanitaria”

Il Segretario generale della Nato Antonio Guterres, in visita a Mosca, ha proposto la creazione di un “gruppo trilaterale formato dalle Nazioni Unite, da Kiev e da Mosca per risolvere la crisi umanitaria in Ucraina”. Il gruppo di contatto “potrebbe garantire, ad esempio – ha dichiarato Guterres – la sicurezza dei corridoi per evacuare la popolazione dalle città assediate, in particolare da Mariupol e dall’acciaieria Azovstal”.

Il segretario Onu Guterres a Mosca in compagnia di Lavrov

Ore 15:20 | Mosca: “Se vale logica di Londra, allora noi possiamo colpire i Paesi Nato”

“Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per colpire in profondità le linee di rifornimento di Mosca in territorio russo, in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira in profondità le linee di rifornimento ucraino fin dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi che pure producono morte e distruzione”. Lo ha scritto sul suo profilo Facebook Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo.


Ore 14:48| Guterres, indagine indipendente possibili crimini guerra

I “possibili crimini di guerra” commessi in Ucraina “richiedono un’indagine indipendente per avere dei risultati affidabili”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa congiunta tenuta a Mosca con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.


Ore 14:32| Lavrov: “Se continua invio armi in Ucraina è difficile negoziare”

Le trattative difficilmente porteranno a risultati se dovesse continuare l’invio di armi all’Ucraina, ma la Russia resta impegnata per una soluzione negoziale, nonchè per il cessate il fuoco per l’evacuazione dei civili. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, durante una conferenza stampa congiunta con il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, al termine dei colloqui a Mosca. Secondo Lavrov, il comportamento della delegazione ucraina ai colloqui, e dello stesso presidente Volodymyr Zelensky, il quale si è rifiutato di confermare di aver ricevuto le nuove proposte russe una settimana fa, è “deprimente”.


Ore 13:51 | Governo Transnistria, autori attacchi arrivati da Ucraina

L'”attacco terroristico” contro il Ministero della Sicurezza di Stato della Transnistria a Tiraspol “è stato compiuto da tre persone non identificate sono arrivate dal territorio ucraino” e “a questo sono collegati altri attacchi terroristici”. Lo ha affermato una fonte governativa della regione separatista filo-russa della Moldavia, citata dalla Ria Novosti.


Ore 13:43 | Decine di raid aerei russi su Azovstal

“Lo stabilimento Azovstal, dove si trovano i difensori di Mariupol, dove i civili si nascondono negli scantinati, continua a essere colpito dal fuoco nemico. Solo nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 35 attacchi aerei”. Lo dice a il reggimento Azov, asserragliato nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, sottolineando che ci sono “civili sotto le macerie”, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.


Ore 13:16 |Mosca preoccupata per quanto accaduto in Transnistria

Il Cremlino “segue da vicino” la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino.


Ore 12:54 | Kharkiv, russi hanno creato un campo di concentramento

L’ufficio del procuratore distrettuale di Kharkiv ha annunciato che i russi hanno creato un campo di concentramento nella città occupata di Volchansk “dove torturano i residenti”. Lo riportano diversi media internazionali. Secondo le accuse “abitanti pacifici” hanno subito “violenze fisiche e mentali” in un campo allestito nei locali di una delle fabbriche di Volchansk. La città, a circa 70 chilometri a nord-est di Kharkiv, fu occupata dalle forze russe nella fase iniziale dell’invasione, ricorda il portale polacco Onet. Il capo delle autorità della regione di Kharkiv, Oleh Syniehubov, ha detto che i russi hanno saccheggiato la fabbrica di Volchansk e l’hanno trasformata in una prigione. Secondo lui, gli invasori hanno organizzato lì “un vero campo di concentramento, dove le persone sono sottoposte a tortura, costrette a collaborare e ad unirsi alle forze armate della Federazione Russa”.


Ore 12:36 | Sindaco Mykolaiv: “Ci prepariamo ad attacco o assedio”

Mykolaiv si sta preparando per un attacco russo o per un assedio della città. A sottolinearlo a Ukrainska Pravda è il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkevych. “Vediamo che la Russia sta trasferendo armi e risorse militari in tutta la Crimea. Vediamo che li stanno accumulando nella regione di Kherson. E sì, ci aspettiamo un attacco o un assedio della città di Mykolaiv” : “ci stiamo preparando per un’invasione su vasta scala”, ha concluso Sienkevych.


Ore 12:11 | Kiev: “I russi potrebbero far saltare diga nel Donbass”

L’esercito russo potrebbe pianificare bombardamenti sulla diga del bacino idrico di Karlivka nella regione di Donetsk, nella zona ci sono sei insediamenti abitati da 10mila persone. Lo ha riferito il Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina citato da Unian. Diversi canali di Telegram filo-russi che seguono in conflitto hanno riferito che “battaglioni nazionalisti hanno minato la diga del bacino idrico di Karlivka nella città di Karlivka”, si legge nel comunicato del Centro. Allo stesso tempo, citando il ministero della Difesa russo, i i filo-russi riferiscono che “in caso di esplosione di una diga nella zona alluvionale ci saranno 6 insediamenti con una popolazione totale di oltre 10mila persone”.


Ore 11:58 | Transnistria, colpita anche unità militare vicino Tiraspol

Il Consiglio di sicurezza della Transnistria riferisce di un nuovo attacco, contro un’unità militare vicino a Tiraspol. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando il servizio stampa del presidente dell’autoproclamato governo della Transnistria, secondo cui ci sono stati complessivamente tre attacchi sul territorio tra ieri e oggi. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta terrorismò al livello rosso e di cancellare la parata del 9 maggio.


Ore 11:53 |Sottosegretario Gb: “Legittimo che Kiev bombardi obiettivi in Russia”

Il sottosegretario per le forze armate del Regno Unito James Heappey ha affermato che è “del tutto legittimo” che l’Ucraina conduca attacchi all’interno della Russia per interrompere le sue linee di rifornimento. Il sottosegretario ha parlato al programma Today della BBC Radio 4 rispondendo agli avvertimenti del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sulla fornitura di armi da parte della Nato all’Ucraina. “La domanda – ha detto Heappey – è, è accettabile che le nostre armi vengano usate dagli ucraini contro legittimi obiettivi militari russi? In primo luogo, sono gli ucraini a prendere la decisione sul bersaglio, non le persone che producono o esportano le armi. E in secondo luogo, è del tutto legittimo perseguire obiettivi per interrompere loro logistica degli avversari e le linee di rifornimento. Questo fa parte della guerra”.


Ore 10:55 |Media russi: “Autorità Transnistria prenderanno decisioni a difesa interessi Repubblica”

“Le autorità della Transnistria prenderanno presto decisioni a difesa degli interessi della repubblica”. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.


Ore 10:34 |Milizie Donetsk, necessaria nuova fase dopo aver raggiunto i confini della regione

La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.


Ore 10:01 | Cina, non vogliamo terza guerra mondiale

E’ necessario avviare la fase successiva dell’operazione militare in Ucraina dopo aver raggiunto i confini della regione di Donetsk, vista la situazione in Transnistria ed il bombardamento delle regioni di confine della Russia. Lo ha affermato il leader dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, al canale YouTube “Soloviev Live”. “Naturalmente, la velocità è importante per noi: la velocità di raggiungere i confini costituzionali per proseguire nelle fasi successive dell’operazione”, ha sottolineato Pushilin.


Ore 9:55 | Missili a bassa quota sopra centrale nucleare Zaporizhzhia

Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.


Ore 9:18 | Nuove esplosioni in Transnistria: colpite antenne radio

Due delle antenne più potenti del centro radiofonico che trasmette la radio russa a Mayak, in Transnistria, sono state disabilitate in seguito a esplosioni. Lo ha affermato questa mattina il ministero dell’Interno della Transnistria, regione separatista filorussa della Moldova orientale. “Nella prima mattina del 26 aprile, due esplosioni sono avvenute nel villaggio Mayak della regione di Grigoriopol”, la prima alle 6.40 locali (le 5:40 in Italia), la seconda alle 7:05 locali, (le 6:05 in Italia). Sul posto sono stati inviati agenti delle forze dell’ordine e dei servizi di emergenza, mentre le milizie di Grigoriopol hanno transennato il territorio del centro radiotelevisivo Mayak. Secondo le prime testimonianze, nessuno dei dipendenti del centro radiotelevisivo e dei residenti locali sarebbe rimasto ferito.


Ore 9:02 | In giornata tentativo ucraino per evacuare aree colpite Lugansk

Il governatore del Lugansk Sergey Gaidai, ha lanciato un nuovo appello agli abitanti a fuggire non appena si presenti la possibilità e ha indicato su Telegram cinque località da dove sarà tentata oggi l’evacuazione: Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Popasna, Gorskoye. Lo riferisce il Guardian. Le zone indicate sono state colpite di continuo dal bombardamento russo nelle ultime 24 ore.


Ore 8:33 | Attacchi russi si intensificano nell’est e nel sud dell’Ucraina

Le forze russe hanno intensificato gli attacchi nell’Est e nel Sud dell’Ucraina: oltre ad aver attaccato la città di Zaporizhzhia, nel 62/mo giorno della guerra, secondo le autorità di Kiev l’offensiva russa è ora attiva anche nel Donetsk, sulle città di Kramatorsk e Sloviansk, e su Kryvyi Rih nella regione di Kherson. Secondo lo Stato maggiore dell’esercito ucraino, ci sono stati anche attacchi respinti dalla resistenza nell’Est, e in particolare è stato bloccato un avanzamento verso Mykolaiv.


Ore 8:01 | Kiev conferma attacco a Zaporizhzhia

La città ucraina di Zaporizhzhia è sotto attacco russo da questa mattina. Lo riferisce l’amministrazione militare della regione su Telegram, secondo quanto riporta la stampa ucraina. Gli attacchi sono cominciati prima delle 7 locali, ma i dettagli verranno forniti successivamente. Secondo Ukrinform, l’esercito russo si sta muovendo verso la città sullo Dniepr dopo aver riorganizzato le sue forze con questo obiettivo.


Ore 7:20 | Attacco russo a Zaporizhzhia

Un attacco aereo russo ha colpito l’oblast di Zaporizhzhia. Secondo l’amministrazione militare locale, alle 6:50 ora ucraina sono stati segnalati alcuni attacchi missilistici nella regione. In precedenza l’intelligence del Regno Unito aveva spiegato che le forze di Kiev si stavano organizzando per difendere la città di Zaporizhzhia da un possibile attacco russo da sud.


Ore 7:14 | Intelligence Gb: “Russi conquistano Kreminna. Pesanti bombardamenti in corso a sud di Izyum”

Kreminna, nella regione di Luhansk, è stata conquistata dai russi. Lo rivela l’intelligence britannica nell’aggiornamento diffuso oggi: “La città di Kreminna è caduta e pesanti bombardamenti sono in corso a sud di Izyum, mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est”.


Ore 4:40 | Kuleba: “Mosca avverte la sconfitta”

“La Russia perde l’ultima speranza di spaventare il mondo per il sostegno all’Ucraina. Da qui il discorso di un “reale” pericolo della Terza Guerra Mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina”. Lo scrive su Twitter il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Per questo il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale”, aggiunge.


Ore 2:40 | Bombardata regione Sumy: attacchi da territorio russo

Quattro attacchi sono stati lanciati ieri sera contro la regione nordorientale ucraina di Sumy dal territorio della Russia. Lo riporta il Servizio della guardia di frontiera ucraina, citato dall’agenzia Ukrinform. In particolare, spiega la fonte, armi pesanti sono state sparate dal villaggio russo di Tiotkino in direzione di quello ucraino di Rivne nel distretto di Konotop. Sono state registrate un totale di 15 esplosioni. Si è sentito anche il fuoco di armi leggere nella zona di confine vicino allo stesso villaggio. Altre due esplosioni, a seguito dell’uso di armi pesanti, sono state registrate tra i villaggi di Buniakino e Nova Sloboda nello stesso distretto.


Ore 23:36 | Kiev segnala attacchi missilistici su Mykolaiv

Diversi gli attacchi missilistici lanciati dai russi sulla città di Ochakov. Lo riferisce l’ufficio delle forze di difesa del comandante di Mykolaiv. I bombardamenti hanno colpito una zona residenziale e una persona è rimasta ferita. Distrutta un’industria alimentare, danneggiato un supermercato, rotte le finestre di molti appartamenti.

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