La diretta della guerra | Bombe nel sud del Paese, scontro sui fatti di Bucha

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Oramai il fronte di guerra si è spostato definitivamente a sud. La conferma arriva dai bombardamenti della notte su Mykolaiv, città compresa tra Kherson e Odessa, e dagli ultimi rapporti dell’esercito ucraino che parlano di un riposizionamento delle truppe russe nel sud est dell’Ucraina, ossia nel Donbass. A Mykolaiv, in particolar modo, un raid ha centrato una zona non lontana dall’ospedale psichiatrico: “Si temono vittime”, hanno fatto sapere fonti ucraine. Sono arrivate anche denunce circa il possibile uso di munizioni a grappolo, ma non è possibile al momento verificare questa informazione. La nottate nel resto del Paese è trascorsa comunque sotto i continui rumori delle sirene di allarme aereo, risuonate in tutte le province ucraine.



Sul fronte politico invece, a tenere banco sono le vicende relative a Bucha. La Russia nella scorsa notte ha presentato, tramite il proprio ambasciatore all’Onu, la propria versione sui fatti relativi alle fosse comuni ritrovate nella cittadina a nord di Kiev: “Si tratta di una messinscena – ha affermato ai giornalisti il diplomatico russo Vassily Nebenzia – e nelle prossime ore forniremo più prove”. La vicenda verrà trattata nel pomeriggio italiano in sede di consiglio di sicurezza Onu, in cui si collegherà anche il presidente ucraino Zelensky.


? La diretta:


Ore 22:47 | Kiev: “Esplosioni a 70 km da Leopoli”

A Radekhiv, una cittadina che si trova a circa 70 km da Leopoli, nell’Ovest dell’Ucraina, si sono sentite delle esplosioni che hanno spinto il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Kozitskii a invitare la popolazione a rimanere al riparo. Lo ha scritto su Telegram, mentre i giornalisti che si trovano a Leopoli hanno sentito il suono delle sirene dell’allarme antiaereo


Ore 22:24 | Mosca accusa Kiev: “Blocca 60 navi straniere in porti”

Le autorità ucraine bloccano nei loro porti oltre 60 navi straniere sono bloccate nei porti dell’Ucraina: è l’accusa del capo del centro di controllo della Difesa russa, Mikhail Mizintsev. “La minaccia di bombe e di mine da parte delle forze armate di Kiev nelle sue acque interne e nel mare territoriale impediscono alle navi di navigare in sicurezza in mare aperto”, ha detto Mizintsev, ricordando che ogni giorno tra le 8 e le 13 ora di Mosca le forze armate russe forniscono un corridoio umanitario marino – una rotta di navigazione sicura a sud-ovest del mare territoriale dell’Ucraina, che è lunga 80 miglia e larga tre miglia nautiche.


Ore 21:53 | Cina su Bucha: “Non politicizzare questioni umanitarie. Accuse basate su fatti”

La Cina chiede di “non politicizzare le questioni umanitarie” e alle agenzie umanitarie internazionali di mantenere “neutralità e imparzialità”, ma non condanna gli orrori di Bucha. “Le immagini dei civili morti a Bucha”, ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, citato in una nota della missione diplomatica cinese all’Onu, “sono profondamente inquietanti. Le circostanze e le cause specifiche dell’incidente dovrebbero essere verificate e stabilite. Ogni accusa deve essere basata sui fatti. Prima che il quadro completo sia chiaro, tutti dovrebbero esercitare moderazione ed evitare accuse infondate”.


Ore 21:03 | Msf: “Forse usate bombe a grappolo all’ospedale di Mykolaiv”

“Abbiamo visto diverse persone ferite e almeno un cadavere”. Così un team di Medici Senza Frontiere, MSF – che ieri era stato a Mykolaiv per incontrare le autorità sanitare locali – commenta l’attacco all’ospedale oncologico della città nel sud dell’Ucraina. MSF racconta: “È stato colpito anche un ospedale pediatrico distante 300 metri”, aggiungendo poi che “l’assenza di grossi crateri e la presenza di svariate piccole buche nel terreno su una vasta area potrebbero essere compatibili con l’utilizzo di bombe a grappolo”. “Nel giro di dieci minuti, si sono verificate diverse esplosioni nelle immediate vicinanze” racconta Michel-Olivier Lacharité, capo missione di MSF in Ucraina. Si apprende che il team di MSF “è riuscito a mettersi al riparo e non è rimasto ferito”.


Ore 20:16 | Lavrov: “Provocazione Bucha tentativo di interrompere negoziati”

La “falsa provocazione nella città di Bucha” è un tentativo di interrompere i negoziati russi-ucraini. Lo ha affermato ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.”Si pone la domanda: qual è il motivo di questa provocazione francamente falsa, la cui veridicità è semplicemente impossibile da giustificare? Tendiamo a pensare che il motivo risieda nel desiderio di trovare un motivo per interrompere i negoziati in corso”, ha detto il ministro secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

“Siamo preoccupati che la parte ucraina abbia deciso di esigere che in caso di trattato di pace ogni ostilità cessi entro pochi giorni, le truppe russe lascino l’Ucraina, che si tenga un referendum e una ratifica parlamentare sia necessaria”, ha aggiunto il ministro. “C’è un’alta probabilità che la ratifica e il referendum diano esito negativo”, nel qual caso “il processo negoziale dovrà ricominciare”, ha detto Lavrov.


Ore 19:37 | Johnson: “Affameremo macchina da guerra di Putin”

Gli “spregevoli attacchi contro i civili a Bucha e Irpin sono la prova che la Russia sta commettendo crimini di guerra in Ucraina e che la Gran Bretagna potrebbe intensificare le sanzioni e gli aiuti militari in risposta”. Lo ha affermato il premier britannico Boris Johnson. “Farò tutto ciò che è in mio potere per affamare la macchina da guerra di Putin”, ha aggiunto. “Stiamo intensificando le sanzioni e il supporto militare, oltre a rafforzare il nostro pacchetto di sostegno umanitario per aiutare i bisognosi sul campo”.


Ore 18:45 | Mosca punta Slovyansk

Mentre prosegue il ritiro russo dalle regioni settentrionali dell’Ucraina, il prossimo fronte cruciale, nel quarantunesimo giorno di ostilità, è la città di Slovyansk, nel settore centro-orientale del Paese. Questo, secondo l’Institute for the Study of War (Isw), sarebbe l’obiettivo di un’imminente offensiva delle truppe di Mosca che avanzano attraverso Izyum, a Sud Est di Kharkiv. Con le recenti battute d’arresto in altre aree del paese, i funzionari russi hanno affermato che l’obiettivo principale della campagna è ora la “completa liberazione” del Donbass. Il ministero della Difesa del Regno Unito conferma che le forze russe si stanno consolidando e riorganizzando per concentrare gli sforzi su questa regione, dove i separatisti controllavano già ampie porzioni degli Oblast di Lugansk e Donetsk. Fonti di intelligence occidentali affermano che nell’area si stanno spostando anche mercenari del gruppo Wagner.


Ore 17:59 | Ambasciatore russo all’Onu: “Menzogne su atrocità di Bucha”

L’ambasciatore russo all’Onu, Vassili Nebenzia, ha denunciato, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza Onu, quelle che definisce “le menzogne” sulle atrocità di cui sono accusati i russi a Bucha. “I cadaveri non sembrano cadaveri che sono rimasti lì per molti giorni”, ha detto il diplomatico russo, ripetendo un argomento più volte usato in questi giorni da Mosca per negare l’accusa di aver torturato ed ucciso civili. Riguardo poi all’invasione dell’Ucraina, ha detto che “non siamo entrati in Donbass per desiderio di terre, ma per portare la pace”.


Ore 16:47 | Zelensky: “Processare generali russi per crimini di guerra”

Nel corso del suo durissimo intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha chiesto che i membri dell’esercito russo e “coloro che hanno dato loro l’ordine” di compiere attacchi in Ucraina siano processati per “crimini di guerra“. Zelensky ha chiesto di “portare davanti a un tribunale” tutti i russi che hanno dato “ordini criminali” e “li hanno eseguiti uccidendo il nostro popolo”, citando “Norimberga”.

Il mondo ha visto quanto accaduto a Bucha ma Bucha è “solo uno degli esempi dei crimini di guerra russi” in Ucraina: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando all’Onu. Che ha aggiunto: “Abbiamo prove incontrovertibili, ci sono immagini satellitari” che mostrano cosa è realmente accaduto durante gli attacchi a Bucha, “possiamo condurre indagini complete e trasparenti”.


Ore 16:47 | Ucraina, ex soldati russi combattono contro Putin

“Ho saputo che nelle ultime 24 ore ci sono state 300 richieste per entrare nella nostra legione”. Lo ha detto in un punto stampa organizzato da Interfax Ucraina uno dei soldati russi passati a combattere tra le fila di Kiev nella “legione della Russia libera”, nata – ha spiegato un commilitone – “per combattere il regime di Putin”. I tre ex soldati dell’esercito russo si sono presentati al briefing con la testa incappucciata e non hanno voluto rivelare il proprio nome, la brigata di cui facevano parte, né le circostanze in cui sono passati dall’altra parte della barricata per non compromettere “la sicurezza nostra e delle nostre famiglie rimaste in Russia, senza la possibilità di andarsene. Se parliamo, i nostri parenti saranno perseguitati”. Non hanno rivelato neanche il numero dei membri della “legione della Russia libera”, ma solo fatto sapere che sono “tanti” e che vi fanno parte “militari ed ex militari e cittadini russi e non solo (come bielorussi) che si uniscono a noi”.


Ore 16:15 | Stoltenberg: “Non riconoscermo mai territori illegalmente occupati”

“Non riconosceremo mai territori illegalmente occupati”. A dichiararlo è stato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ricordando durante una conferenza stampa a Bruxelles e rispondendo ad una domanda su un accordo di pace finale, che la Nato “non ha riconosciuto la Crimea illegalmente annessa”. Il compito della Nato – ha poi precisato parlando di un accordo finale – “è quello di fornire assistenza all’Ucraina, sta poi alle autorità, al presidente, al popolo ucraino decidere quale accordo possono accettare”.


Ore 15:26 | Putin anticipa possibili limiti all’export di cibo

La Russia dovrà essere “più prudente” con le esportazioni di cibo all’stero, “specialmente verso i Paesi ostili”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin citato dalla Tass prefigurando una limitazione all’export.


Ore 15:05 | Von der Leyen: “Divieto accesso in Ue a navi e camion russi”

Nel quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia ci sarà anche il “divieto alle navi russe e alle navi operate dalla Russia di accedere ai porti dell’Ue”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Alcune esenzioni riguarderanno elementi essenziali come i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l’energia. Inoltre, proporremo un divieto per gli operatori di trasporto su strada russi e bielorussi. Questo divieto limiterà drasticamente le opzioni per l’industria russa di ottenere beni chiave”, ha aggiunto.


Ore 14:39 | Nato: “Russia proverà a prendere Donbass”

“Nelle prossime settimane ci aspettiamo una spinta russa nel sud e nell’est dell’Ucraina per provare a prendere tutto il Donbass e per creare un territorio ponte fino alla Crimea occupata. E’ una fase cruciale della guerra”.


Ore 13:45 | Mattarella: “Immagini terribili dalla guerra, si torni alla ragionevolezza”

“Stiamo operando perchè malgrado tutto, malgrado le orribili immagini che siamo costretti a vedere si recuperi ragionevolezza nel mondo e nel nostro Continente”. A dichiaralo è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la restituzione della bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2022.

L’invocazione alla pace, alla libertà, alla democrazia, alla collaborazione internazionale non è soltanto un’invocazione è un’indicazione di obiettivi, è un richiamo a valori. Sergio Mattarella


Ore 12:47 | Mosca: “I negoziati stanno proseguendo”

“I negoziati di pace tra Ucraina e Russia stanno proseguendo”. A dirlo è stato il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko su Interfax. “Sono attualmente in corso intensi negoziati con la parte ucraina in video collegamento”, ha poi specificato. Tuttavia, lo stesso Rudenko ha parlato di accordo tra le parti ancora lontano.


Ore 12:16 | Kiev: “Il battaglione russo che ha combattuto a Bucha tornerà in prima linea”

L’intelligence di Kiev ha lanciato l’allarme circa il nuovo impiego della 64a brigata di fucilieri motorizzati della 35a armata russa. Il gruppo cioè accusato di aver occupato Bucha e di aver nascosto cadaveri di civili all’interno delle fosse comuni.

“Di solito, le unità russe che lasciano la zona di guerra ottengono più tempo per riprendersi e riposare – si legge in una nota riportata dalle agenzie ucraine che hanno citato fonti dell’intelligence di Kiev – la 64a brigata si trova a Mozyr in Bielorussia e domani raggiungerà Belgorod. Un tale programma indicherebbe che la 64a brigata è in attesa di compiti speciali sul territorio ucraino”.


Ore 11:42 | Raid a Rubezhnoye centra serbatoio con acido nitrico

Un deposito è stato colpito dai russi nella località di Rubezhnoye, nell’est dell’Ucraina. Così come segnalato dai servizi di emergenza locali, è stato danneggiato dal raid un serbatoio con acido nitrico e le autorità hanno intimato a chi si trova nelle vicinanze di indossare maschere protettive o mettersi al riparo.


Ore 11:03 | Di Maio “Espulsi 30 diplomatici russi”

“L’ambasciatore della Federazione russa è stato convocato questa mattina alla Farnesina per notificargli la decisione del Governo italiano di espellere trenta diplomatici russi in servizio presso l’ambasciata in quanto personae non gratae”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, mentre si trova in visita a Berlino.

“Questa misura – ha proseguito – assunta con altri partner europei e atlantici, si è resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale e nel contesto della crisi attuale della crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione russa”.


Ore 10:55 | Dombrovskis: “Embargo su carbone e petrolio è un’opzione sul tavolo”

“Il confronto tra gli Stati sullo stop degli acquisti di carbone e petrolio russi da parte della Ue è in corso e per quanto concerne la Commissione europea è un’opzione, però occorre un consenso tra gli Stati”. A dichiararlo è stato, prima dell’avvio della riunione dell’Ecofin, il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis.


Ore 10:25 | Anche la Danimarca espelle 15 diplomatici russi

Il governo di Copenaghen ha deciso l’espulsione di almeno 15 diplomatici in servizio presso la locale ambasciata russa. Lo hanno reso noto le autorità danesi con un comunicato del ministero della Difesa ripreso dai principali media del Paese scandinavo. La mossa fa seguito a quella di ieri di Germania e Francia, i cui governi hanno espulso rispettivamente 40 e 35 diplomatici russi.


Ore 10:22 | Massiccio bombardamento russo lungo la linea di contatto del Donbass

L’esercito ucraino ha reso noto che da diverse ore è in corso un massiccio bombardamento a colpi di artiglieria da parte delle forze di Mosca nelle località che si trovano a ridosso della linea di contatto. Cioè del confine tra postazioni ucraine e postazioni dei separatisti di Donetsk e Lugansk stabilito con gli accordi di Minsk del 2014.


Ore 10:05 | Primo ministro sloveno: “Von Der Leyen e Borrell presto a Kiev”

“I diplomatici sloveni saranno raggiunti da quelli lituani a Kiev. Anche la missione dell’Ue sta tornando a Kiev, con il presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Josep Borrell che viaggeranno a Kiev già questa settimana”. Lo ha riferito sul proprio canale Twitter il primo ministro sloveno Janez Jansa.


Ore 9:34 | Zelensky: “Troveremo i colpevoli”

Il presidente ucraino Zelensky, parlando alla tv sulla ripresa dei negoziati, ha confermato la volontà di Kiev di andare avanti: “La domanda non è se ci saranno negoziati, è quanto sarai forte al tavolo del negoziato”, ha dichiarato. Con riferimento invece ai fatti di Bucha, Zelensky ha affermato che “i criminali di guerra noi li troveremo, i giudici degli altri paesi se ne occuperanno”.

“Quel che è successo a Bucha – ha concluso – mostra che l’espressione denazificazione si applica più alla Russia che all’Ucraina”. Zelensky ha anche denunciato possibili nuovi orrori scoperti nella città di Borodyanka, sempre a nord di Kiev.


Ore 9:14 | Sirene di allarme aereo attivate a Mykolaiv e Odessa

Tornano a risuonare, a distanza di poche ore, le sirene di allarme aereo a Mykolaiv, già colpita nella notte, e a Odessa. A segnalarlo sono gli abitanti del posto su Telegram. Testimonianze in tal senso sono state riportate anche da alcuni media ucraini.


Ore 9:11 | Colpito impianto chimico nella provincia di Donetsk

I russi avrebbero colpito nei dintorni di Donetsk un impianto chimico. A riferirlo è il canale ucraino Channel Five, secondo cui la struttura è stata parzialmente danneggiata. Attorno a Donetsk si starebbe concentrando il grosso delle truppe russe e filorusse in vista di un’offensiva nel Donbass.


Ore 8:47 | In arrivo nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia

Il ministro degli Affari europei francese, Clement Beaune, ha dichiarato che già domani l’Ue potrebbe varare in quinto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, in risposta alle notizie delle fosse comuni di Bucha. Non si conoscono però al momento i dettagli delle nuove misure.


Ore 8:02 | Raid Mykolaiv, ci sarebbero 11 vittime

Sarebbero 11 i morti causati dal bombardamento di questa notte avvenuto a Mykolaiv. Lo hanno reso noto le autorità locali. Tra le vittime anche un bambino.


Ore 7:51 | Intelligence Londra: “Kiev riprende tutto il nord del Paese”

Secondo i rapporti dei servizi segreti britannici, i militari ucraini avrebbero oramai riguadagnato il controllo di tutte le aree settentrionali del Paese lasciate dai russi. E quindi delle regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy. Truppe di Mosca sono invece presenti ancora nei dintorni di Kharkiv.


Ore 6:40 | Bombe a Mykolaiv, ci sono vittime

Un raid ha centrato alcuni edifici all’interno della città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Forse sono stati missili sparati dal Mar Nero. La città è stata già presa di mira nei giorni scorsi, quando un razzo ha colpito la sede del governo regionale. Fonti ucraine parlano di uso di bombe a grappolo da parte dei russi. Danneggiato l’ospedale psichiatrico, si temono vittime.


Ore 6:35 | Kiev: “I russi si radunano a est”

L’agenzia Ukrinform ha riportato l’ultimo rapporto operativo dell’esercito ucraino. Così come si legge nel documento, i russi “si stanno raggruppando ad est e stanno concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est del nostro Stato. L’obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk”.  “Inoltre – si legge ancora – stanno reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni”.