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La città ucraina più colpita nella notte è stata quella di Kharkiv, con diversi raid riportati dai media locali e dal governatore della regione militare di cui la seconda città del Paese è capoluogo. Forse non è stato un caso. Perché poco più in là del confine, all’interno della regione russa di Belgorod, altre due esplosioni hanno scosso la nottata dei cittadini di diversi villaggi. Non è ancora chiaro cosa sia accaduto. Le autorità locali hanno segnalato almeno due deflagrazioni ma, al tempo stesso, non ne hanno specificato le cause. Mentre da Kiev non sono arrivate rivendicazioni di operazioni effettuate oltre confine. Non ci sarebbero feriti, ma la paura adesso inizia a serpeggiare nelle regioni poco oltre la frontiera visto che simili episodi stanno diventando frequenti. All’interno del territorio ucraino, oltre che a Kharkiv le attenzioni nella notte sono state rivolte a Izyum. Qui Kiev parla di “stallo” delle operazioni militari russe e nella regione sabato un raid avrebbe colpito un posto di comando dove era presente il capo di stato maggiore, Valery Gerasimov. Alcune fonti lo hanno dato per ferito, ma il generale in realtà sarebbe riuscito a tornare in Russia senza problemi.



Intanto occhi puntati sul fronte umanitario a Mariupol. Nella città portuale oramai controllata da russi e filorussi, ieri sono iniziate le operazioni di evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal, lì dove sono rintanati gli ultimi combattenti ucraini rimasti ma dove sono presenti anche i civili. Almeno 100 di loro sono riusciti a uscire grazie alla mediazione di Onu e Croce Rossa, a breve le evacuazioni dovrebbero riprendere.


🔴 La diretta


Ore 22:48| Usa, parole Lavrov su Zelensky e nazismo sono “la più bassa forma di propaganda”

I commenti del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky e sul nazismo sono “la forma più bassa di propaganda”. Lo ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price. “Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Lavrov rappresentano la forma più bassa di razzismo, la forma più bassa di propaganda”, ha detto Price. Il capo della diplomazia di Mosca, intervenendo ai microfoni di Rete 4, ha affermato che il fatto che Zelensky, da ebreo, abbia spesso assicurato che l’Ucraina non soffre di problemi legati al nazismo non significa nulla.


Ore 22:30| Usa: “Finlandia nella Nato? Sosteniamo politica porte aperte”

“Sosteniamo la politica delle porte aperte per la Nato e quindi anche le aspirazioni di chi vuole farne parte”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito delle notizie secondo le quali la Finlandia ha intenzione di fare domanda per aderire all’Alleanza Atlantica.


Ore 22:24| Usa: “Mosca valuta annessione Donetsk, Lugansk e Kherson”

Mosca intende “annettere” le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk: lo ha detto in un briefing al dipartimento di Stato l’ambasciatore Michael Carpenter, rappresentante Usa all’Osce. Secondo Carpenter gli Usa ritengono possibile un referendum per l’annessione anche a Kherson, dove Mosca ha recentemente imposto l’uso del rublo. “Pensiamo che i rapporti siano altamente credibili”, ha aggiunto il diplomatico, “sfortunatamente abbiamo avuto più ragione che torto nell’esporre ciò che riteniamo possa accadere in futuro”. “Tali referendum fasulli – voti inventati – non saranno considerati legittimi, nè alcun tentativo di annettere ulteriore territorio ucraino”, ha detto Carpenter, “ma dobbiamo agire con un senso di urgenza”.


Ore 22:19| Zelensky, neutralità solo se Mosca lascia Crimea

L’Ucraina è disposta ad accettare la neutralità chiesta da Mosca solo se la Russia lascerà tutti i territori occupati, inclusa la Crimea. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista ad Al Arabiya.


Ore 21:52| Casa Bianca, Biden non ha in programma visita a Kiev

“Al momento Biden non ha in programma nessuna visita in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni di Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera Usa, che una missione del presidente americano a Kiev “è solo questione di tempo”.


Ore 21:16 | Kiev, a Odessa colpita chiesa, morto ragazzo di 15 anni

L’attacco missilistico russo compiuto nel pomeriggio su Odessa ha colpito una chiesa ortodossa. Un ragazzo di 15 anni (non 13, come riferito in un primo momento dai soccorritori) è stato ucciso e un’altra ragazza adolescente è stata ferita gravemente. Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale, Oleksiy Danilov, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. Il tetto della chiesa è crollato, ha aggiunto Danilov. Secondo altre fonti, la chiesa è situata molto vicino a una struttura militare.


Ore 20:54 | Russia: incendio in fabbrica bellica

Due operai sono morti in seguito a un incendio nella fabbrica di polvere da sparo di Perm, in Russia: lo riferiscono il Moscow Times e l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti citando le autorità locali. Ria Novosti sostiene che secondo l’ispettorato del lavoro, la sera del primo maggio si è verificato un incendio in un sito di produzione. Secondo il Moscow Times, nello stabilimento di Perm si produce anche polvere da sparo per alcuni armamenti, compresi i sistemi lanciamissili Grad e Smerch.


Ore 20:03 | Kiev riconquista territori vicino Kharkiv

I militari ucraini hanno annunciato di aver riconquistato alcuni villaggi vicino Kahrkiv. Lo scrive la Cnn sottolineando che ciò rende potenzialmente più difficile per i russi bombardare la città con missili e colpi d’artiglieria. La notizia viene confermata anche da fonti del Pentagono, secondo le quali, nelle ultime 24-48 ore, gli ucraini hanno respinto i russi di 40 km a est di Kharkiv. Gli ucraini hanno annunciato oggi di aver ripreso i villaggi di Ruska Lozova e Verkhnya Rohanka, rispettivamente a nord e a est di Kharkiv. Ma nelle ultime due settimane avevano già riconquistato una mezza dozzina di villaggi dell’area, avvicinandosi alle linee di rifornimento russe dal confine verso Izium.


Ore 19:35 | Missile contro Odessa: morti e feriti

Un missile russo è stato lanciato contro una “infrastruttura” di Odessa, ha denunciato il responsabile dell’amministrazione militare della regione ucraina, Maksym Marchenko, precisando che l’attacco ha provocato morti e feriti. Sembra che sia stato danneggiato anche un edificio religioso, spiega il comando militare meridionale. Una chiesa ortodossa vicina all’aeroporto.


Ore 19:22 | Nuovo attacco russo ad Azovstal

Nuovo attacco russo allo stabilimento Azovstal di Mariupol dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città. Lo ha reso noto il vice comandante del reggimento Azov, Svyatoslav Palamar Kalyna su Telegram secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “I difensori ucraini del reggimento Azov sono vivi, ma vengono bombardati”, ha precisato.


Ore 19:02 | Polizia Kiev, in zone liberate trovati 1.202 corpi

“Nell’oblast di Kiev, in particolare nei territori liberati, abbiamo documentato finora 1.202 corpi senza vita di civili innocenti uccisi dai russi”. Lo ha detto in un briefing il capo della polizia regionale di Kiev, Maksym Ocheretianyi.


Ore 18:21 | Arrestati in Ucraina due agenti russi: progettavano attentato contro aereo

Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina ha annunciato di aver arrestato due agenti russi che stavano preparando un “attacco terroristico”. Secondo le autorità ucraine, gli “agenti” avrebbero pianificato di abbattere un aereo passeggeri sul territorio russo o bielorusso con un’operazione sotto falsa bandiera per poi accusare l’Ucraina. Sempre stando al Servizio di sicurezza, il piano prevedeva di sparare contro il velivolo con missili antiaereo portatili. Sono state arrestate due persone con doppia cittadinanza e un loro complice.


Ore 17:48 | Mosca valuta se esibire prigionieri ucraini in parata 9 maggio

Il Cremlino sta valutando la possibilità di far sfilare 500 prigionieri di guerra ucraini alla parata militare sulla Piazza Rossa per il 9 maggio, il giorno in cui si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda Guerra Mondiale. Lo riporta GulaguNet, un progetto per i diritti umani in Russia, secondo le cui fonti la Russia sta pianificando anche di istituire un maxi-tribunale di guerra per questi stessi 500 ucraini che possa convincere il pubblico russo che in Ucraina Mosca sta combattendo sanguinari nazisti in Ucraina.


Ore 17:32 | Possibili nuovi attacchi su Kiev

La situazione a Kiev è per il momento “sotto controllo”, ma il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina non esclude che possano esserci nuovi attacchi aerei e di missili. Secondo quanto riferisce la testata Ukrinform citando Mykola Zhirnov e il portale ufficiale della città, “la minaccia di attacchi aerei e missilistici da parte del nemico rimane, anche sulle infrastrutture civili della capitale”.


Ore 17:12 | Russi bombardano villaggio Zolochiv

Le truppe russe hanno bombardato il villaggio di Zolochiv nella regione di Kharkiv, danneggiando case private e due scuole. Lo ha riferito il servizio stampa dell’ufficio del procuratore regionale di Kharkiv su Telegram, riporta Ukrinform. “La mattina del 2 maggio, militari delle forze armate russe hanno sparato sul villaggio di Zolochiv, distretto di Bohodukhiv. Sei edifici residenziali e due scuole sono stati danneggiati dai bombardamenti”, si legge nella nota.


Ore 16:54 | Missili russi distruggono deposito grano

In Ucraina un attacco missilistico russo ha distrutto un grande deposito di grano. Lo denuncia il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo il quale non risultano feriti. L’attacco, riportano i media locali, è avvenuto nel distretto di Synelnykove.


Ore 16:23 | Russia intende tagliare Ucraina da sbocco sul mare

La Russia intende tagliare l’Ucraina dal Mar Nero e dal Mar d’Azov. Lo ha denunciato il viceministro della Difesa ucraina, Anna Malyar, come riporta l’agenzia Unian. “La Russia non abbandona i suoi piani per conquistare i confini geografici delle regioni di Donetsk e Luhansk, ma ora sta cercando anche di fare lo stesso nelle regioni di Kharkiv e Kherson. Il loro obiettivo è isolare l’Ucraina dal Mar Nero e dal Mare di Azov”, ha detto il viceministro.


Ore 15:52 | Kiev: “A Mariupol situazione molto difficile”

La situazione a Mariupol, nell’Ucraina sud-orientale, è estremamente difficile, la città si trova per lo più sotto il controllo delle Forze armate russe. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, in un briefing. “Gli occupanti continuano a bloccare le nostre unità vicino allo stabilimento Azovstal, a bloccare i corridoi umanitari”, ha sottolineato Motuzyanyk. Il portavoce ha anche aggiunto che vi sono informazioni verificate sul fatto che numerosi residenti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia.


Ore 15:38 | L’accusa di Kiev: “Usate bombe a grappolo su Mykolaiv”

Gli ucraini accusano le forze russe di aver usato munizioni a grappolo per colpire la periferia della città di Mykolaiv. “La notte scorsa le forze di occupazione russe hanno nuovamente bombardato i sobborghi di Mykolaiv“, afferma su Facebook, Dmytro Pletenchuk, portavoce dell’amministrazione militare di Mykolaiv. Pletenchuk, riporta Ukrinform, denuncia l’uso di “munizioni a grappolo” con il “lanciarazzi multiplo Uragan” e danni ad “abitazioni private”.


Ore 15:27 | Berlino: “Siamo pronti a embargo petrolio russo”

“Dopo due mesi di lavoro posso dire che la Germania non è contraria a un embargo sul petrolio russo, ovviamente avrà un carico pesante, ma siamo pronti a farlo”. Lo ha dichiarato il ministro tedesco per l’Energia, Robert Habeck, al suo arrivo al Consiglio Energia a Bruxelles. “Abbiamo avuto una dipendenza abbastanza forte dal petrolio russo nel passato, prima che la guerra cominciasse era al 35%, ora l’abbiamo ridotta al 12% e solo una raffineria sta lavorando sul petrolio russo. Quindi abbiamo un problema locale ed è abbastanza grande, questo 12% nella regione della Baviera. Se arriva l’embargo del petrolio e non abbiamo abbastanza tempo per risolvere la questione, avremo un problema locale e ovviamente un aumento dei prezzi e forse la catena di approvvigionamento non sarà sicura ma non colpirebbe tutta l’economia nazionale”, ha spiegato.


Ore 14:56 | Ambasciata Usa a Kiev riaprirà a fine maggio

Kristina Kvien, incaricata di affari dell’ambasciata Usa in Ucraina, ha dichiarato in una conferenza stampa di essere a lavoro per riaprire entro la fine del mese la sede diplomatica di Kiev. Gli Stati Uniti hanno chiuso l’ambasciata nella capitale ucraina già alcune settimane prima dello scoppio del conflitto.


Ore 14:53 | Zelensky: “Evacuazione da Mariupol riguarda solo i civili”

“L’evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol non riguarda militari e feriti, perché le Nazioni Unite, con l’assistenza delle quali è in corso la missione di evacuazione, non si assumono tale responsabilità”. A sottolinearlo e specificarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista rilasciata al quotidiano greco Ept News. “Questa evacuazione, purtroppo, non si applica ai militari o ai feriti – ha proseguito Zelensky – l’Onu sta solo parlando di aiutare a evacuare i civili”.


Ore 14:38 | Mariupol, ritardi nell’evacuazione

L’evacuazione da Mariupol sta subendo alcuni ritardi. A sottolinearlo è stata la Bbc, la quale ha riferito della correzione dell’affermazione di  un consigliere del sindaco che, poche ore prima, aveva dichiarato di sapere del via libera all’evacuazione. Poi per l’appunto la correzione in cui è stato affermato che per il momento le operazioni di sgombero dei civili dall’acciaieria Azovstal sta subendo ritardi. I civili stanno ancora aspettando i bus bianchi per essere portati in salvo.


Ore 14:06 | Mosca: “Fino ad ora sono 126 i civili evacuati da Mariupol”

Sarebbero almeno 126 i civili che sono riusciti ad attraversare i corridoi umanitari attorno l’acciaieria Azovstal di Mariupol a partire da ieri. A comunicarlo è stato il ministero della Difesa della federazione russa, secondo cui le operazioni in questo momento sono ancora in corso. I corridoi sono gestiti da Onu e Croce Rossa, con la collaborazione di Russia e Ucraina.

Un uomo della Croce Rossa Internazionale durante le operazioni di evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal. Fonte: Ansa

Ore 13:19 | Medvedev: “I nazisti ucraini faranno rappresaglie contro leader europei, anche l’Italia nella black list di Kiev”

“Attenzione, anche i presidenti e i primi ministri d’Italia, Francia, Germania e altri Paesi sono sospetti e potrebbero entrare nella blacklist di Kiev dei leader che non sono abbastanza filo-ucraini”. È quanto si legge dal canale Telegram dell’ex presidente russo, e attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev. Le frasi sono contenute in un post chiamato “i nuovi nemici dell’Ucraina”: “È chiaro che per Kiev – si legge – ci sono sempre poche armi, troppo pochi mercenari e denaro, pensano che gli avidi leader europei non vogliono sborsare la giusta cifra, non apprezzano l’Ucraina, considerata in prima linea nella lotta contro la tirannia del mondo russo”.

“Nella blacklist del sito Myrotvorets – ha proseguito Medvedev – sono stati inseriti leader come il presidente croato Zoran Milanovic e il primo ministro ungherese Viktor Orban. I nazisti ucraini compiranno personalmente rappresaglie contro i leader di governo indesiderati, separeranno gli agnelli dalle capre. Quindi, presidenti e primi ministri di Francia, Germania, Italia e altri, fate attenzione. Anche voi siete sospetti!”.


Ore 13:13 | Bennett: “Non usare la Shoah per fini politici”

Anche il primo ministro israeliano Naftali Bennett è intervenuto sulle parole pronunciate ieri sera dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov su Rete 4: “Le dichiarazioni di Lavrov sono gravi – ha commentato Bennett sui media israeliani – si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche. Come ho già detto in passato, nessuna guerra dei nostri è paragonabile alla Shoah. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”.

Il primo ministro israeliano Naftali Bennett

Ore 12:49 | Kiev: “Ripresi i bombardamenti su Azovstal”

Un funzionario ucraino ha dichiarato all’Indipendent che i russi hanno ripreso a bombardare l’acciaieria Azovstal di Mariupol subito dopo la fine delle operazioni di evacuazione dall’impianto industriale. Non è chiaro però se il riferimento era alle operazioni di ieri sera oppure a quelle di questa mattina, le quali sarebbero riprese secondo l’amministrazione comunale di Mariupol intorno alle 10:00


Ore 12:41 | Mattarella: “La condanna alla Russia non può riguardare la cultura”

“La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza della guerra, non può e non deve lacerare i legami preziosi tra popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e consolidare. La doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura e i grandi spiriti del passato e le loro opere che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero. Sarebbe grave e controproducente per la nostra Italia e la nostra Europa. Lacerare la cultura europea significherebbe assecondare quella logica di aggressione”. Lo ha dichiarato, nel corso della cerimonia di presentazione dei candidati ai premi David di Donatello, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Ore 12:37 | Avvertita nuova esplosione a Odessa

Un’altra esplosione, dopo quella di questa mattina, è stata distintamente avvertita nella città di Odessa. A riferirlo su Telegram diversi residenti nell’apposito canale dedicato alle segnalazioni da parte dei civili. Sembrerebbe che questa volta, poco prima dell’esplosione, non fossero state attivate le sirene anti aeree.


Ore 12:30 | Kiev: “Arrestati 12 sabotatori filorussi a Odessa”

Le forze di sicurezza ucraine hanno annunciato l’arresto di dodici presunti sabotatori nella città di Odessa. Così come comunicato tramite il canale Telegram della sicurezza ucraina, i sospettati avrebbero preparato piani per destabilizzare la regione di Odessa, incitare la popolazione a favore della Russia e infine organizzare anche attività di guerriglia.


Ore 12:22 | Colpito ponte su baia del fiume Dnestr

Un attacco missilistico russo avrebbe colpito un ponte sulla baia del fiume Dnestr e, in particolare, lungo l’aerea dell’estuario del grande corso d’acqua che sfocia a ovest di Odessa. A riferirlo è stato il capo dell’amministrazione regionale militare di Odessa, Sergey Bratchuk. Ignoti i danni, così come al momento non è stato riferito se ci sono persone coinvolte dall’esplosione.


Ore 11:50 | Esplosioni udite anche a Kherson

Altre esplosioni sono state avvertite anche a Kherson, città in mano ai russi da due mesi. A riferirlo è la tv Ukraine24, citando anche in questo caso dei testimoni oculari.


Ore 11:48 | Riportate esplosioni vicino Odessa

Alcuni residenti hanno segnalato rumori di esplosioni e deflagrazioni non lontano dal centro di Odessa. A riportarlo sono alcuni media locali sia sulle pagine social che su Twitter. Al momento ignote le cause delle esplosioni. In città fino a domani mattina vige il coprifuoco.


Ore 11:45 | Mariupol, ripresa evacuazione dei civili

Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha dichiarato su Radio Svoboda che sono riprese le operazioni di evacuazione dei civili dalla città e, in particolare, dall’acciaieria Azovstal. “Per quel che sappiamo – ha detto Andryushchenko – gli autobus da Mariupol sono partiti”.


Ore 11:32 | Parigi: “Continueremo a pagare gas in Dollari o Euro”

“Ci riuniamo oggi per ribadire la nostra solidarietà co i colleghi europei ma anche per ricordare le regole: contratti non si interrompono così. Continueremo a pagare in euro o in dollaro, a secondo di come sono stati sottoscritti i contratti, le forniture di gas russe in Francia”. A dichiararlo ai microfoni della tv francese Bfm, è stato il ministro della Transizione ecologica, Barbara Pompili. Oggi prevista una riunione in ambito comunitario per discutere la questione energetica.


Ore 10:55 | Azovstal, ucraini segnalano raid notturni dopo evacuazione dei civili

Parlando alla Cnn, Denys Shleha, comandante della 12esima brigata operativa ucraina presente all’interno dell’acciaieria Azovstal, ha dichiarato che “la nottata è stata piuttosto movimentata” per via di alcuni raid russi iniziati dopo le operazioni di evacuazione dei civili. Lo stesso Shleha ha dichiarato che al momento rimangono 200 civili all’interno dell’impianto, tra cui venti bambini.


Ore 10:42 | Budapest: “No all’embargo su gas e petrolio russo”

“Non dovremmo imporre sanzioni che danneggerebbero prima noi stessi e non quelli che vorremmo sanzionare”. Lo ha dichiarato al portale Origo.hu il capo dell’ufficio del primo ministro ungherese, Gergely Guiyash, secondo cui il governo di Budapest non darà il suo benestare a possibili sanzioni che comprendano l’embargo totale del gas e del petrolio russo.


Ore 10:36 | La Finlandia deciderà sull’adesione alla Nato il 12 maggio

Fonti governative anonime hanno rivelato al quotidiano finlandese Iltalehti che, entro il 12 maggio, il governo di Helsinki prenderà una decisione sull’adesione alla Nato. L’esecutivo avrebbe quindi deciso di non aspettare il vertice Nato fissato per fine giugno. Secondo il quotidiano, da qui al 12 maggio ci saranno due fasi: prima le dichiarazioni del presidente Sauli Niinisto, che probabilmente darà la sua approvazione all’adesione all’Alleanza Atlantica, e poi il voto dei gruppi parlamentari per il disco verde definitivo alla richiesta di adesione.


Ore 10:19 | Sirene di allarme nell’est dell’Ucraina

Sono state attivate negli ultimi minuti delle sirene anti aeree negli oblast di Donetsk e Lugansk, ossia nelle due province più orientali dell’Ucraina, lì dove si sta combattendo maggiormente negli ultimi giorni. Si temono nuovi raid da parte dei russi.


Ore 10:02 | Israele convoca ambasciatore russo dopo frasi di Lavrov

Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid ha convocato l’ambasciatore russo in segno di protesta contro le parole del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Quest’ultimo ieri sera, durante la trasmissione Piazza Pulita su Rete 4, ha dichiarato che “Zelensky non può essere considerato antinazista solo perché di origini ebraiche, anche Hitler aveva origini ebraiche”.

“A volte – ha aggiunto Lavrov – sono gli stessi ebrei ad essere i peggiori antisemiti”. Lapid, oltre a convocare l’ambasciatore russo, ha chiesto le scuse da parte del capo della diplomazia del Cremlino.


Ore 9:53 | Distrutte due motovedette russe nel Mar Nero

Due motovedette ‘Raptor’, in uso alla marina russa, sono state distrutte al largo dell’Isola dei Serpenti. L’isola cioè balzata agli onori delle cronache per l’episodio del 24 febbraio, primo giorno di guerra, in cui la guarnigione ucraina si era rifiutata di arrendersi alla flotta russa. Oggi l’isola è in mano ai russi ed è nelle sue vicinanze che le due motovedette di Mosca sarebbero state distrutte. In particolare, sarebbero stato colpite dall’aeronautica delle Forze armate ucraine, secondo quanto riferito sui propri canali Telegram dallo stesso comando dell’esercito di Kiev.


Ore 9:03 | Presidente duma russa: “Leader che armano l’Ucraina sono criminali di guerra”

“Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra”: sono queste le parole scritte oggi sul suo canale Telegram dal presidente della Duma, Vyacheslav Volodin. Lo ha riferito la Tass. “I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi – ha proseguito – Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra”.


Ore 8:35 | Casa Bianca: “Jill Biden incontrerà profughi ucraini”

La first lady Usa Jill Biden si recherà in Romania e Slovacchia dal 5 al 9 maggio. Qui incontrerà i profughi provenienti dall’Ucraina. Lo ha reso noto la Casa Bianca. La moglie del presidente Biden vedrà anche personale delle ambasciate Usa e i militari stanziati nella regione.


Ore 7:47 | Fonti locali: “A breve riprenderanno evacuazioni da Azovstal”

“Continueranno anche oggi le evacuazioni di civili da Mariupol”. Lo hanno reso noto fonti del consiglio comunale della città. “Ci sono buone notizie – si legge in un comunicato diffuso su Telegram – Con il sostegno delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, oggi sono state concordate due ulteriori località per l’imbarco delle persone in una colonna di evacuazione che lascerà Mariupol. Se hai parenti o conoscenti nella zona, prova a contattarli e a trasmettere loro le informazioni”.


Ore 3:50 | Media russi denunciano raid su Donetsk

L’ufficio di rappresentanza della Repubblica popolare di Donetsk del Centro per il controllo e il coordinamento, così come riportato da diverse agenzie russe, ha segnalato due raid compiuti dall’esercito ucraino in alcuni quartieri di Donetsk, capitale dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa. I bombardamenti sarebbero avvenuti a cavallo della mezzanotte.


Ore 3:30 | Nuove esplosioni a Belgorod

Vyacheslav Gladkov, governatore della regione russa di Belgorod, ha segnalato due nuove esplosioni nel cuore della notte. Lo stesso Gladkov ha specificato in un messaggio lanciato sulla propria pagina Facebook che al momento non risulterebbero danni, così come non risulterebbero persone ferite dalle esplosioni. Le forze militari locali hanno comunque attivato la difesa antiaerea.

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