I razzi di Kim Jong-un tornano a illuminare con una certa continuità i cieli della Corea del Nord. Quella che doveva essere una minaccia ormai silenziata si ritrasforma nel peggior incubo della comunità internazionale. Il primo pomeriggio di Seul è stato squarciato dall’allarme dell’esercito sudcoreano per due missili lanciati da Pyongyang. Dopo il fallito vertice di Hanoi fra Donald Trump e il leader nordcoreano, la situazione è precipitata.

Il lancio di oggi

Alle 16:30 ora locale, più o meno le 9:30 italiane, due missili a corto raggio hanno preso il volo dalla base di Sino-ri, situata a 90 chilometri a nordovest di Pyongyang. I missili avrebbero viaggiato in direzione Mar del Giappone rispettivamente per 420 e 270 chilometri. Quello di oggi è il secondo test missilistico ravvicinato a cavallo del precedente lancio dello scorso 4 maggio. Il primo di questo genere dal novembre 2017.

Colloqui in corso a Seul

La Corea del Nord stringe i muscoli proprio mentre in Corea del Sud è in corso un incontro tra Steve Biegun e il governo sudcoreano. Biegun è il negoziatore speciale inviato da Washington per discutere con Seul lo stato del dialogo con Pyongyang. Secondo un’allarme lanciato dall’Onu lo Stato nordcoreano sarebbe afflitto da una grave carenza alimentare. Per questo Moon Jae-invorrebbe inviare scorte di cibo ai cugini oltre il 38º parallelo.

L’importanza dei termini

Bisogna sottolineare che le fonti sudcoreane hanno parlato di proiettili. Nessun media ha usato il termine missile proprio per evitare di alzare la tensione. Kim Jong-un aveva infatti promesso di non testare ulteriori missili balistici. Gli esperti ritengono tuttavia che nel lancio siano stati sparati missili a medio raggio.

Perché la Corea del Nord ha sparato due missili?

Kim è ansioso di mostrare agli Stati Uniti di avere il tempo dalla sua parte. Il leader nordcoreano ha ottenuto la legittimità che cercava incontrando Trump e Vladimir Putin. Adesso potrebbe lentamente rialzare la tensione per ribadire un vecchio concetto. Anche con le sanzioni, la Corea del Nord è in grado di destabilizzare l’intera Asia. Tuttavia Kim Jong Un deve esser bravo a non tirare troppo la corda. Altrimenti rischia di sperperare tutto il vantaggio strategico accumulato. Altro che facile denuclearizzazione auspicata da Trump.