Tensione sempre più alta fra Israele e Hamas sulla Striscia di Gaza. E si torna a parlare di omicidi dei comandanti militari.

Il movimento palestinese Jihad islamica ha pubblicato un video in cui si vedono comandanti israeliani nel mirino di un cecchino. Nel video, il cecchino posa lo sguardo sulle truppe e sugli ufficiali israeliani vicini al recinto di confine di Gaza. “Uccidi il nostro popolo a sangue freddo e pensi di essere protetto, quando i mirini dei nostri cecchini sono stati fissati sui tuoi comandanti”. Queste le parole scritte in ebraico e arabo alla fine del video. Un chiaro riferimento agli ultimi episodi di violenza che vedono i palestinesi morire sotto il fuoco delle Israel defense forces (Idf).

La risposta di Israele non si è fatta attendere. Ed è arrivata attraverso un tweet del ministro dell’Intelligence e dei Trasporti Israel Katz. “Le minacce dell’organizzazione terroristica Pij di sparare agli ufficiali delle Idf con i cecchini da Gaza, costituiscono una linea rossa“, ha scritto su Twitter il ministro. “Hamas deve sapere che qualsiasi attacco ai comandanti delle Idf al confine con Gaza porterà immediatamente a una ripresa delle uccisioni mirate della leadership di Hamas”.

Gli omicidi dei comandanti palestinesi costituiscono una minaccia da non sottovalutare. I servizi israeliani hanno piani per far fuori i vertici delle organizzazioni palestinesi. E anche se il video del cecchino è stato prodotto dalla Jihad islamica, non da Hamas, il riferimento a questa organizzazione fa comunque riflettere. 

La minaccia coincide con l’omicidio di al-Batsh in Malesia

Tra l’altro arriva proprio nelle stesse ore in cui il Mossad viene accusato di aver ucciso un ingegnere palestinese in Malesia, Fadi al-Batsh. Il capo della polizia di Kuala Lumpur, Mazlan Lazim, ha detto che due uomini su una moto hanno sparato 10 colpi alla vittima. 

Mazlan ha rifiutato di commentare i rapporti secondo cui la vittima fosse un membro di Hamas. “È troppo presto per dirlo, stiamo ancora indagando su tutti gli aspetti”. L’ambasciatore della Palestina in Malesia, Anwar Al Agha ha rifiutato di commentare il presunto legame con l’organizzazione palestinese.

Secondo i testimoni dell’omicidio, i due che hanno sparato i colpi in sella alla moto avevano “caratteristiche europee”. Questo è quanto detto dall’ambasciatore a Reuters. Il vice primo ministro malese Ahmad Zahid Hamidi ha detto che i sospettati erano considerati europei con legami con un’agenzia di intelligence straniera. Ma ha anche aggiunto che la vittima avesse legami con servizi di alcuni Stati e che era attiva nelle organizzazioni non governative pro-palestinesi.

Hamas ha detto pubblicamente che uno dei suoi membri è stato “assassinato” in Malesia e ha inviato una delegazione per incontrare i funzionari malesi per discutere dell’omicidio. E Ismail Haniyeh, leader dell’organizzazione, ha detto che l’uccisione di al-Batsh rientra perfettamente nella tradizione del Mossad.