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Guerra

Israele prova a riscrivere la storia del genocidio lanciando adv su YouTube

Mercoledì 11 giugno il governo israeliano ha avviato una campagna pubblicitaria in italiano su YouTube per promuovere una narrazione positiva del proprio ruolo nella crisi umanitaria a Gaza. Il video in italiano è l’ultimo di una serie di 5 video...

Mercoledì 11 giugno il governo israeliano ha avviato una campagna pubblicitaria in italiano su YouTube per promuovere una narrazione positiva del proprio ruolo nella crisi umanitaria a Gaza.

Il video in italiano è l’ultimo di una serie di 5 video quasi identici sponsorizzati e diffusi in diversi Paesi, della durata compresa tra 40 e 50 secondi. Le lingue in cui sono stati tradotti sono italiano, francese, greco, tedesco e inglese e mostrano bambini e adulti palestinesi sorridenti mentre ricevono pacchi alimentari, accompagnati da slogan come: “Israele fornisce milioni di pasti ogni giorno” e “I sorrisi non mentono, Hamas sì”.

Screenshot dei 5 video lanciati in ADV dall’Israel’s Foreign Affairs Minister

Il contenuto è stato prodotto dal Ministero degli Esteri israeliano e distribuito tramite le inserzioni a pagamento di Google Ads, sfruttando l’ampia portata della piattaforma video per diffondere un messaggio chiaro: Israele starebbe fornendo assistenza umanitaria diretta e su vasta scala, senza l’intermediazione di organizzazioni come l’UNRWA, provvedendo a contrastare un’emergenza umanitaria senza precedenti prodotta da…Israele stessa.

I video sono doppiati con voci generate da intelligenza artificiale e sottotitolati in più lingue, pensati per raggiungere il pubblico occidentale, in particolare quello europeo e statunitense, in un momento in cui la politica internazionale ha incominciato, dopo oltre 19 mesi di genocidio, ad alzare i toni contro Israele.

Google Italia interpellato da Domani ha fatto sapere che è in corso un’indagine interna e che solo al termine verrà resa pubblica una dichiarazione sull’accaduto. Ovviamente, i video di Israele sono totalmente disinformativi. A contrastare le narrazioni di Israele oggi ci sono centinaia di prove come gli spari dell’IDF sulla folla che chiedeva cibo a Rafah, l’interruzione per mesi all’ingresso di aiuti umanitari che ha portato ad uno sterminio silenzioso di migliaia di bambini, donne, uomini e le dichiarazioni di decine di politici israeliani, generali e soldati dell’IDF che auspicano a Gaza la soluzione finale. Qui potete leggere tutti gli approfondimenti sul tema.

Secondo le Nazioni Unite, almeno 220 persone sono state uccise mentre cercavano di ricevere razioni alimentari nelle ultime 2 settimane. L’ente incaricato della distribuzione – la Gaza Humanitarian Foundation – come abbiamo raccontato nelle ultime puntate di InsideOsint, è un’organizzazione opaca e controversa che utilizza mercenari armati, piuttosto che operatori umanitari per la distribuzione di cibo.

La scelta di utilizzare YouTube come piattaforma principale per veicolare questa narrazione solleva interrogativi profondi. I video appaiono in formato pubblicitario prima di altri contenuti, spesso rivolti a un pubblico che non conosce il contesto.

Google, che gestisce la piattaforma, è stato sollecitato a rivedere queste inserzioni, dato che le proprie policy vietano contenuti fuorvianti o disinformativi, soprattutto su temi sensibili come i conflitti armati o i teatri di genocidio.

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