In Iraq le milizie di mobilitazione popolare sciita, conosciute anche con l’acronimo Pmu, hanno nominato il successore di Abu Mahdi al Muhandis. Quest’ultimo è colui che viaggiava assieme al generale iraniano Qassem Soleimani a Baghdad lo scorso 3 gennaio, quando il loro convoglio è stato colpito da un raid statunitense decretando così la loro morte. Un episodio quello che ha tenuto con il fiato sospeso il medio oriente e non solo per diversi giorni. Il nuovo leader delle milizie adesso è Abu Ali al Basri, uno dei fondatori delle Brigate Badr negli anni ’90 e tra i veterani più importanti della guerra all’Isis.

La nomina a due settimane dalla morte di Al Muhandis

L’uccisione di Soleimani ha voluto significare giornate di alta tensione in Medio oriente, caratterizzate soprattutto dal braccio di ferro tra Stati Uniti ed Iran. Washington ha più volte dichiarato di aver agito per proteggere la sicurezza dei propri obiettivi più sensibili nella regione, etichettando Soleimani come uno dei più pericolosi terroristi. Dal canto suo Teheran ha promesso vendetta: il generale ucciso, a capo del corpo Al Quds dei pasdaran, era il braccio politico e militare dell’Iran nella regione, l’architetto dei più importanti piani del paese in medio oriente.

In Iraq al tempo stesso, il raid Usa ha rappresentato anche un duro colpo per le milizie sciite. Al Muhandis era una delle figure più importanti delle Pmu, leader carismatico delle brigate Hashd al-Shaabi, una personalità che ha caratterizzato buona parte degli anni di lotta allo Stato Islamico in iraq. La morte di Al Muhandis ha creato un vero e proprio vuoto sia morale che operativo tra le milizie sciite, le quali avevano dunque estrema necessità di trovare un sostituto nel più breve tempo possibile. Il sito Basnews nelle scorse ore, ha riferito che nella giornata di martedì il consiglio raggruppante tutti i principali leader delle milizie sciite è riuscito a convergere verso il sopra citato Al Basri. Quest’ultimo, oltre ad essere nuovo numero uno delle brigate Hashd al-Shaabi, sarà il vice capo operativo delle Pmu.

Chi è Abu Ali Al Basri

Il successore di Al Muhandis rappresenta anch’egli un’importante figura all’interno del mondo sciita iracheno. Al Basri infatti, è stato negli anni ’90 tra i fondatori delle brigate Badr e, fino al 1998, ne è stato anche leader. Curiosamente, in quell’anno la guida del gruppo è stata lasciata proprio ad Abu Mahdi Al Muhandis, di cui oggi ne ha raccolto l’eredità tra le Pmu. Con la caduta di Saddam Hussein nel 2003, Al Basri è diventato un esponente politico dei partiti sciiti e, in particolare, ha ricoperto la carica di sottosegretario all’istruzione prima ed al lavoro poi nei primi governi post bellici.

Ma l’avvento dell’Isis, ha richiamato Al Basri alla lotta militare. Dal 2014 in poi infatti, è diventato uno dei membri più attivi delle brigate Hashd al-Shaabi, fino ad essere a capo di un gruppo d’élite denominato “Falcon Cell“. Al Basri ha combattuto fino al 2017 in tutti i principali fronti della guerra per la liberazione delle province irachene occupate dallo Stato islamico. Assieme a lui, hanno preso parte alle battaglie anche tutti i suoi figli, uno di questi è rimasto ferito gravemente ad una gamba. Dopo la morte di Al Muhandis, sarà dunque lui a prendere le redini di uno dei gruppi più importanti delle Pmu.

ATTANASIO: VOGLIAMO RACCONTARE UN DRAMMA ITALIANO SOSTIENICI