InsideOVER Osint: Gaza, quei container pieni di cadaveri

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Nel pomeriggio del 25 settembre 2024, in un articolo il Times of Israel, quotidiano israeliano, raccontava che davanti all’Ospedale Nasser, nel centro di Gaza, il personale sanitario palestinese avrebbe rifiutato di ricevere un camion carico di corpi senza vita di almeno 88 palestinesi. La notizia ha suscitato un’ondata di indignazione sul web per ovvi motivi. Nel pomeriggio dello stesso giorno, come è possibile osservare in alcune grafiche costruite dalla redazione di InsideOver (Figura 1 e Figura 2), le salme sono state prelevate dal camion e sepolte nel cimitero turco di Khan Younis. L’immagine della sepoltura è stata raccolta sul campo dal reporter palestinese Rizek Abdellawad.

Figura 1
Figura 2

La notizia è stata ripresa per giorni e giorni da decine di testate in tutto il mondo. Noi possiamo confermarvi che non è una novità ma un metodo che Israele ha utilizzato tantissime volte negli scorsi mesi. La prima traccia di un trasporto attraverso un container di 80 corpi palestinesi non identificati e bruciati nella fossa comune di Khan Younis è del 23 dicembre 2023. Secondo l’articolo della BBC, il camion avrebbe trasportato gli 80 corpi entrando dal valico di Kerem Shalom.

La seconda traccia di un trasporto di corpi senza vita di civili palestinesi (Figura 3) è del aprile 2024. Reuters, nel riportare i continui controlli ai camion che trasportano aiuti alimentari e sanitari nella Striscia di Gaza, denuncia che gli unici camion che riescono a transitare sono quelli che trasportano civili palestinesi senza vita ammassati in container.

I camion sarebbero entrati in Gaza dal valico più a Sud, quello di Kerem Shalom, che risulta essere anche il checkpoint più vicino al cimitero turco di Khan Younis.

Figura 3

Sempre ad aprile del 2024, 2 articoli pubblicati rispettivamente su Al Jazeera e Anadolu Agency denunciano il ritrovamento di almeno 500 corpi (Figura 4) – in totale – nel cimitero immediatamente vicino all’ospedale Nasser. L’ospedale in cui sono stati sepolti gli 88 corpi di settembre, per intenderci. 

Figura 4

L’11 maggio 2024 Al Jazeera racconta la scoperta di 3 fosse comuni contenenti corpi non identificati e non comunicati al Ministero per la Salute Palestinese. Le 3 nuove fosse comuni scoperte hanno portato alla luce 392 corpi. La posizione delle fosse è sempre all’interno del grande cimitero di Khan Younis, a pochi chilometri dall’ospedale Nasser. 

Il 5 agosto, un post su X condiviso dall’utente (Figura 5) @Kuffya denuncia l’arrivo di un camion container giallo contenente 80 corpi di palestinesi non identificati e non denunciati alle autorità palestinesi. Una traccia fotografica dell’apertura del container è stata raccolta dall’agenzia cinese Xhinhuanet il 5 agosto.

Come è possibile osservare in figura, il container del 5 agosto è diverso dal container del 25 settembre. Sebbene il modello di container sia identico, il numero (con cui vengono numerati i container) è il 49 per il container del 5 agosto e il 42 per quella del 25 settembre.

Figura 5

Arriviamo all’ultimo episodio del 25 settembre, dove i corpi rinvenuti nel container sono 88, senza alcuna indicazione identiaria primaria come età o sesso. I corpi sono stati sepolti nel cimitero di Khan Younis. Stesso luogo dei precedenti episodi evidenziati e nessuna comunicazione al Ministero palestinese. Tutte queste informazioni ci raccontano uno scenario criminale. Per mesi Israele ha consegnato centinaia di corpi palestinesi trasportandoli dai territori israeliani dentro Gaza. Con decine di prigioni che Israele ha creato negli ultimi anni intorno la Striscia (di cui InsideOver si è occupata in un Dossier), viene da domandarsi sulla reale provenienza e identità degli oltre mille corpi trasportati nella Striscia negli ultimi mesi (Figura 6).

Figura 6