La geopolitica della corsa allo spazio
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Sospetti spostamenti di armi ed equipaggiamenti militari, presunti addestramenti segreti di riservisti, rafforzamento dei confini per possibili e non meglio definite ritorsioni. Succede anche questo nella guerra in Ucraina dietro alle pluricitate notizie di bombardamenti, avanzate e dichiarazioni dei governi ucraini e russi.

Accanto al conflitto in senso lato ci sono da segnalare degli episodi, avvenuti soprattutto nel corso delle ultime settimane, che il più delle volte non hanno ricevuto un’adeguata copertura mediatica, ma che potrebbero indicare le prossime fasi delle ostilità. Nello specifico, lo Stato Maggiore Generale delle Forze armate dell’Ucraina ha rilasciato alcune interessanti informazioni.



La presunte misure di mobilitazione segrete di Mosca

“In Russia sono in corso misure di mobilitazione segrete. Il nemico continua a spostare armi ed equipaggiamenti militari obsoleti dai centri di mobilitazione. I riservisti vengono addestrati nella regione di Voronezh”, si legge nell’aggiornamento militare di Kiev. Come se non bastasse, nelle aree di Volyn e Polissya, alcune unità delle Forze armate della Repubblica di Bielorussia continuerebbero a svolgere compiti per rafforzare la protezione del confine bielorusso-ucraino, “anche per mezzo di gruppi di manovra di guerra elettronica che operano lungo il confine”, senza poi dimenticarsi della possibile formazione degli ufficiali di riserva per le esigenze delle unità di equipaggio dell’aeronautica e delle forze di difesa aerea negli istituti di istruzione della Repubblica di Bielorussia.

Bisogna tuttavia ricordare che gli ucraini già lo scorso aprile parlavano di mobilitazione segreta, o meglio nascosta, che i russi avrebbero portato avanti per ricostituire le unità militari perdute in Ucraina. Mosca avrebbe voluto attirare circa 60mila persone per rinforzare le sue truppe dispiegate nello scenario ucraino e sferrare nuovi attacchi nel Paese. Il ministero della Difesa ucraino, affermava che la leadership militare – politica della Russia avrebbe avviato le misure per dare vita ad una “mobilitazione occulta” per portare unità militari negli stati di guerra. Pare che la selezione dei candidati seguisse criteri precisi e che venisse data la precedenza a chi fosse in possesso di pregresse esperienze di combattimento. Le principali regioni teatro di questa chiamata alle armi risultavano essere Krasnodar, Perm, Inguscezia, Kalimikia e repubblica del Daghestan.

Spostamenti di armi e operazioni russe

Le fonti militari di Kiev, in ogni caso, scrivono che la divisione Iskander-M OTRK è stata trasferita nell’area di Luninets, nella regione di Brest. “Permane la minaccia di attacchi alle infrastrutture e alle unità delle Forze di difesa dal territorio della Repubblica di Bielorussia”, si legge ancora nel comunicato.

Nella direzione nord, invece, i russi stanno adottando misure per rafforzare la copertura del confine ucraino-russo nelle regioni di Bryansk e Kursk. “Non sono stati rilevati cambiamenti significativi nelle attività delle unità nemiche”, hanno informato gli ucraini. Nella direzione di Slobozhansky, le forze del Cremlino starebbero cercando di impedire all’esercito di Kiev di avanzare in direzione del confine di stato dell’Ucraina a nord e nord-est della città di Kharkiv.

“Il nemico – ha aggiunto lo Stato Maggiore Generale delle Forze armate dell’Ucraina – non ha condotto operazioni offensive attive nella direzione di Kurakhiv, ha dispiegato l’artiglieria a reazione nelle postazioni di tiro e sparato sulle posizioni delle forze di difesa e sulle infrastrutture civili vicino a Maryinka, Myslyvsky e Pavlivka”. Nelle direzioni Novopavlovsk e Zaporizhzhya sarebbero infine state colpiteinfrastrutture civili nelle aree degli insediamenti di Vremivka, Poltavka, Chervone, Huliaipole, Orikhiv e Kamyanske.

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