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Nel più grande motore di ricerca russo, Yandex, digitando “Wagner PMC” la quinta riga nei risultati della ricerca è un sito: wagner2022.org. È stato registrato meno di due mesi fa nell’Olanda Meridionale ed è composto da una sola pagina: un video di propaganda sull’incontro del gruppo Wagner dell’8 marzo a Palmira, in Siria. Il testo recita: “La PMC Wagner è già in Ucraina e sta vincendo di nuovo. Vuoi scrivere il tuo nome nella storia della gloria militare, ma non vuoi combattere la burocrazia? Ci sono buone notizie per te: l’orchestra ha bisogno di musicisti in Ucraina! Popasna è già stata liberata. Unisciti a noi per liberare l’intero Donbass!”.

Il gruppo di contractor più noto della Russia, attivo in decine di scenari globali, si è mosso anche nel conflitto ucraino. Secondo l’intelligence britannica Mosca sta utilizzando gli uomini della compagnia militare privata per rafforzare le linee del fronte. “Wagner ha quasi certamente svolto un ruolo centrale nei recenti combattimenti, tra cui la cattura di Popasna e Lysyschansk”, si legge nel rapporto, “Questo combattimento ha inflitto pesanti perdite al gruppo” militare privato, ha aggiunto l’intelligence. E per questo la campagna di arruolamento di nuovi combattenti procede a ritmo spedito.

Chiunque desideri arruolarsi è invitato a compilare un modulo di feedback o contattare uno dei 26 uffici regionali per informazioni più specifiche. Di fronte a ciascuno degli uffici di rappresentanza (Mosca, Territorio di Stavropol, Regione di Kaliningrad, ecc.) sono indicati i numeri di cellulare. Basta chiamare e richiedere la possibilità di lavorare, con in mano un passaporto qualsiasi che non sia quello di Paesi membri dell’UE e della NATO, o dell’Ucraina ovviamente.

Un candidato senza una formazione speciale deve avere un’età compresa tra 24 e 50 anni. In generale il limite minimo di età è di 22 anni, ma con un’esperienza già alle spalle nelle ostilità in Ucraina. Sopra i 50 anni, invece, i candidati vengono considerati su base individuale. La retribuzione mensile è di 240 mila rubli più i benefit. Al cambio attuale fa poco più di 3mila euro (cash). La durata del lavoro viene concordata all’arrivo, ma comunque superiore ai 4 mesi.

Il candidato non deve avere diabete, cancro, tubercolosi, HIV, sifilide ed epatite B, C (se è stato curato deve avere con sé un test PCR). Non deve essere tossicodipendente né avere precedenti penali per spaccio di droga, banditismo, terrorismo. Condizione vitale: la cancellazione da tutti i social network. Chi rispetta i requisiti viene spedito in una fattoria nel territorio di Krasnodar per un colloquio e ulteriori verifiche. Dopo due o tre giorni di controlli, il candidato riceve un badge.

Infine, l’assegnazione della specialità. Tra i posti vacanti ci sono tiratori, mitraglieri, lanciagranate, cecchini, medici e paramedici, riparatori, autisti, operatori ATGM, artiglieri, equipaggi di veicoli da combattimento di fanteria, veicoli corazzati per il trasporto di personale, operatori e tecnici UAV, operatori MANPADS, equipaggi Pantsir-S e S-300, piloti.

Una caratteristica fondamentale della Wagner è che, sotto tanti punti di vista, praticamente non esiste. Già di per sé la Russia non rivela le perdite sul campo dall’inizio delle ostilità in Ucraina. L’ultima volta che il Ministero della Difesa ha riferito ufficialmente delle perdite è stato il 25 marzo, riportando la morte di 1.351 militari. Da allora più nulla. La perdita di un membro della Wagner, comunque, non rientra mai in alcun tipo di registro.

La società esiste da otto anni, secondo il suo gruppo su VKontakte che conta più di 124mila abbonati. Non ha sedi, non è iscritta al servizio fiscale. L’unico modo per tenere un colloquio è chiamando i numeri di cellulare. Formalmente il lavoro della compagnia non viola alcuna legge russa poiché è “nell’interesse della Federazione Russa, non è mercenariato”.

Nel giugno 2017 è stata inclusa nell’elenco delle sanzioni statunitensi dove è denominata PMC Wagner e inclusa nella voce “separatisti ucraini”. Il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, nel 2020 affermò che il Cremlino non ha dati sulle attività delle compagnie militari private. Ha anche ribadito che in Russia, de jure, non esiste alcuna PMC. Quelli in mimetica comparsi in Siria, Libia, Mali, Repubblica Centrafricana e ora anche Ucraina, non sono altro che ombre.

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