È stato battezzato Glasshouse e, secondo il dossier del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana consegnato al quotidiano britannico Daily Mail, sarebbe il quartier generale dell’Iran in Siria. Secondo il CNRI, che avrebbe ottenuto tali informazioni da fonte vicine l’intelligence del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, dal Glasshouse l’Iran sosterrebbe il regime di Bashar Al Assad pianificando operazioni di intelligence e controspionaggio.Il dossier redatto dai dissidenti che si oppongono al regime iraniano e che non può essere verificato in modo indipendente, precisano dal Daily Mail, è ritenuto credibile. Secondo il CNRI, infine, l’Iran controllerebbe in Siria la più grande forza di combattimento, smentendo le stime degli occidentali. Secondo questi ultimi, la forza totale iraniana si attesterebbe sulle 16mila unità. Diversa la stima del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, secondo cui ci sarebbero fino a 60mila soldati sciiti in Siria, mentre l’esercito di Assad è stato ridotto a sole 50mila unità. Da rilevare anche la presenza del gruppo militante libanese Hezbollah, che ha una struttura di comando indipendente, ma che opera in stretto coordinamento con l’Iran, con un forza di 10mila soldati in Siria.Gli occhi dell’occidente, però, si sono focalizzati sul quartier generale vicino l’aeroporto di Damasco, rinominato Glasshouse. Sarebbe un imponente edificio di 180 camere, a ridosso di una pista dell’aeroporto gestita interamente dagli iraniani. I passaggi satellitari confermano che l’edificio in questione è protetto da un perimetro rinforzato e piantonato da truppe pesantemente armate. Secondo il CNRI, fino a mille persone lavorerebbero nella base segreta che ospita numerosi dipartimenti: controspionaggio, logistica, propaganda ed il comando dei mercenari stranieri. I servizi di intelligence, dovrebbero essere ubicati negli ultimi due piani.