La Marina degli Stati Uniti ha deciso di inviare nel Pacifico la più potente nave d’assalto anfibioche può annoverare nella flotta. Per questo la Uss America, capoclasse della nuova generazioni di navi d’assalto, è in rotta verso i mari del Giappone, con l’obiettivo di “aumentare la potenza di fuoco degli Stati Uniti nel Pacifico mentre la Cina sta flettendo i suoi muscoli nella regione”.

Questo vettore aeronavale, considerato come una versione implementata della Lhd classe Wasp, è la piattaforma d’assalto anfibia più nuova e “capace” dell’Us Navy, configurata per permettere lo schieramento di oltre 20 caccia a decollo corto F-35B , oltre alla combinazione di elicotteri d’attacco Ah-1 “Viper” – i successori del celebre “Cobra” – e tutti gli elicotteri multi-missione in forza alla componente aerea del corpo dei Marines.

Questo dispiegamento, se ben giustificato dalla rotazione con un’altra unità d’assalto anfibio che farà ritorno al cantiere di Norflok, in Virginia, fa parte della focalizzazione del Pentagono su quello che è diventato il principale avversario nella regione: Pechino con la sua mastodontica flotta. Il segretario alla Difesa Patrick Shanahan, già dal suo primo giorno di insediamento, aveva sottolineato che tra le priorità del Pentagono si trovava la sfida con Pechino, citando quel “Cina, Cina, Cina” che è diventato un ritornello da quando il presidente Trump impegnato nella corsa elettorale la prendeva ad “esempio”, a quando essa è divenuta, grazie alle sue strategie esemplari, un vero e proprio avversario in ascesa. “L’ambiente di sicurezza nell’Indo-Pacifico richiede che la Us Navy faccia avanzare le navi più capaci”, ha dichiarato Shanahan in una nota divulgata delle forze navali giapponesi; “Questa postura consente i tempi di risposta più rapidi possibili per le forze marittime e congiunte”, ha poi concluso.

Insieme all’Uss America, è salpata anche la Uss New Orleans, un’altra piattaforma anfibia classe San Antonio capace di trasportate un battaglione di Marines, mezzi di trasporto anfibio come gli hovercraft e Aav7, oltre a tutti i mezzi terrestri in forza al corpo. Entrambe le navi si uniranno alla Settimana Flotta statunitense dispiegata alla base aeronavale di Yokosuka a Sasebo, in Giappone.

Questa mossa è l’ennesima dimostrazione che la Casa Bianca gioca un continuo braccio di ferro con Pechino sul piano della capacità di poter schierare nella regione le loro navi più potenti. Navi come la Uss America, che raddoppiano la capacità della potenza che le precedeva nel Mar Cinese Meridionale. La Uss Wasp infatti era già stata avvistata al largo dell’atollo militarizzato di Scarborough Shoal con un’insolita configurazione di 10 caccia F-35B, che operavano in missioni di decollo/atterraggio e ricognizione; disturbando la tranquillità di Pechino, operosa nell’allestire i suoi avamposti militari nelle acque contese con le Filippine, e sempre pronta a denunciare le operazioni aeronavali americane come atti “scellerati” e puramente “intimidatori” quando riguardano le loro acque territoriali, o quelle che reclamano come tali.