Guerra /

La Lockheed-Martin, la stessa che ha progettato e costruisce l’F-35, sta sviluppando un nuovo missile aria-aria per l’Us Air Force e la Us Navy per sostituire gli, ormai obsoleti, Aim-120 Amraam e fornire uno strumento più efficace contro le nuove minacce date dai caccia di quinta generazione russi e cinesi. L’ultima creazione si chiamerà Aim-260 ed è previsto che inizi i suoi primi test nel 2021.

La rivelazione

Il generale Anthony Genatempo, comandante in capo dell’ufficio progettazione armamenti dell’Usaf, in un’intervista rilasciata il 20 giugno scorso ha rivelato che il programma per l’Aim-260 è cominciato due anni fa, ed è stato coperto da segreto sino ad oggi: nel 2017 la Lockheed ha vinto una gara emanata dalla marina e dall’aeronautica americana.

La decisione di svelare l’esistenza di questo programma arriva a pochi mesi dalla presentazione lo scorso novembre, al salone internazionale dell’aeronautica di Zhuhai, in Cina, del missile Pl-15, il nuovo vettore che sta equipaggiando i caccia cinesi di quinta generazione J-20 e che ha una gittata sensibilmente superiore rispetto a quella dell’Aim-120.

Come rivelato dal generale, l’Usaf e l’Us Navy hanno conseguentemente accelerato i tempi di acquisizione e solo qualche giorno fa è stato dato l’annuncio pubblico della scaletta di entrata in servizio del nuovo missile, la cui Ioc, Initial Operational Capability, è prevista per il 2022.

Il missile Aim-260

Il programma che sta dando alla luce il missile Aim-260 prende il nome di Jatm (Joint Air Tactical Missile) e non è da confondersi con il Lrew (Long Range Engagement Weapon) attualmente sviluppato dalla Raytheon.

Le caratteristiche tecniche del nuovo missile non sono note e tutto quello che sappiamo lo supponiamo dalle parole dello stesso generale Genatempo. L’Aim-260 avrà un raggio d’azione molto più elevato rispetto all’Aim-120 e sarà dotato di una serie di sensori che gli daranno diverse capacità in grado di neutralizzare le nuove minacce, offerte dai caccia cinesi e russi di quinta generazione.

A quanto sembra il missile non avrà la propulsione ramjet (o a statoreattore) pertanto non sarà ipersonico, ed è ragionevole supporre che la maggiore gittata rispetto all’Amraam sia da imputare all’utilizzo di un nuovo motore, o di un nuovo combustibile, o di una testata alleggerita o addirittura una combinazione delle tre soluzioni. La grandezza del missile, come detto dal generale, è circa la stessa dell’Aim-120 pertanto per ottenere un incremento di gittata è necessario mettere mano ad uno, o a tutti, gli elementi sopra elencati.

Del resto non potrebbe essere altrimenti, dato che il missile dovrà trovare posto nelle baie interne dell’F-22 o dell’F-35 che sono state predisposte per il lancio dei missili Amraam.

Sebbene il generale Genatempo non abbia dato indicazioni sulla suite di sensori del seeker del nuovo missile, possiamo ipotizzare che ne monterà uno del tipo duale che comprende radar (probabilmente un Aesa) e la capacità di Ir imaging, in quanto risulta oggi essenziale, in un ambiente in continua e costante innovazione come quello militare aeronautico, superare le contromisure elettroniche antimissile dell’avversario.

Un seeker simile garantirebbe all’Aim-260 un sistema di homing sicuro anche in un ambiente saturo di contromisure elettroniche durante la fase terminale della sua traiettoria.

Parimenti, e per ottimizzare la comunicazione tra vettore di lancio e missile, l’Aim-260 potrebbe avere un sistema di collegamento avanzato del tipo “a due vie” per poter inviare e ricevere informazioni in tempo reale in modo da poter effettuare un più preciso puntamento del bersaglio, un completo eventuale azzeramento del profilo di volo con cambio del bersaglio, oppure un ingaggio tramite dati provenienti da altre fonti che non siano il caccia che l’ha lanciato.

Questo tipo di sensori è anche in grado di permettere l’ingaggio al di là dei sistemi di rilevamento del caccia vettore, oppure permette di lanciare il missile senza dover attivare i propri radar e quindi evitando di venire scoperti.

Le prime piattaforme a ricevere il missile, sia in fase di test sia quando questo entrerà in produzione, saranno gli F/A-18 della Us Navy e gli F-22 dell’Usaf, a seguire, ovviamente gli F-35. Secondo alcune indiscrezioni si sta studiando anche la possibilità che il nuovo F-15X venga immediatamente dotato dell’Aim-260 quando entrerà in linea.

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