La Bbc è entrata in possesso di un tablet rivenuto nella primavera del 2020 a sud di Tripoli. Al suo interno mappe delle linee del fronte, video di droni, nomi in codice, armi da richiedere per completare le missioni. E tutto quanto sarebbe riconducibili a un’organizzazione: la Wagner, la compagnia privata di sicurezza che opera come esercito parallelo collegato al Cremlino.

Secondo l’inchiesta condotta dalla Bbc, il computer sarebbe stato abbandonato l’anno scorso durante la ritirata dai dintorni della capitale da parte delle forze legate a Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica. Il canale britannico ne sarebbe entrato in possesso grazie a una fonte dell’intelligence libica. Non c’è una firma precisa della Wagner. Tuttavia tutto sembra ricollegare quel tablet a un uomo della compagnia russa.

Innanzitutto il tablet, un modello della Samsung, era impostato in lingua russa. Le strade, i punti chiave, le aree delle prime linee sarebbero tutte scritte in cirillico. Le mappe riguardavano in particolare Ain Zara e corrispondevano esattamente alle riprese di un drone salvate all’interno del tablet stesso. Altro elemento sono alcune parole, collegate a dei pallini rossi, che secondo l’inchiesta sarebbero nomi in codice di altri contractor russi. Nei file appare un’altra compagnia, la Evro Polis, e si parla di un “direttore generale” che sembra essere Yevgeny Prigozhin, noto alle cronache come il “cuoco di Putin”. L’uomo d’affari vicino al presidente russo va ricordato che ha sempre e puntualmente negato qualsiasi coinvolgimento all’interno della Wagner così come con la Evro Polis.

Ci sono poi altri elementi particolarmente interessanti. Nel tablet sarebbe presente una “lista della spesa” con richieste che – secondo gli analisti interpellati dalla Bbc – potevano essere esaudite solo dalle forze armate russe. Oltre a questi, una serie di informazioni sull’uso delle mine, su determinati tipi di ordigni, fino addirittura a libri come il Mein Kempf, Il Trono di Spade e uno sulla produzione del vino.

La scoperta del tablet rappresenta sicuramente un episodio importante per diverse ragioni. Innanzitutto perché sarebbe la prova pubblica e a livello giornalistico del coinvolgimento della compagnia di sicurezza russa Wagner nel conflitto libico. Un elemento che di per sé è sempre stato noto a osservatori e analisti, ma a cui è sempre stato legato un alone di mistero o comunque di indefinito. Gli stessi Stati Uniti hanno ribadito più volte la richiesta alle potenze coinvolte di ritirare tutti i mercenari dalla Libia ma senza specificare, recentemente, i nomi delle compagnie né i Paesi. Sono spesso notizie che si conoscono ma che restano avvolte in una forma di bolla protettiva.

C’è poi un ulteriore elemento da non sottovalutare: la tempistica dell’inchiesta. Mohamed Gharouda, sostituto procuratore militare della Libia, avrebbe spiccato proprio la scorsa settimana un mandato di arresto contro Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico. Secondo Libya Observer, Saif è sotto accusa, tra le altre cose, per legami con i mercenari di Wagner e con la Russia. Il secondogenito di Gheddafi era poi balzato recentemente agli onori della cronaca perché aveva rilasciato un’intervista al New York Times dopo dieci anni di scomparsa dai media internazionali. E in questa intervista rivelava di essere pronto a candidarsi alle elezioni. Saif, oltre a questi campi di imputazione, è inoltre sempre ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini del 2011.

Infine, non va dimenticato anche la questione dei rapporti molto tesi tra Russia e Regno Unito e le schermaglie legate a notizie e mosse di spionaggio che sono aumentate nel corso di questi ultimi tempi. Dopo le tensioni nel Mar Nero, con i colpi sparati dai russi verso una nave militare britannica al largo della Crimea, ieri c’è stato l’arresto in Germania di tale David Smith, cittadino britannico che secondo i magistrati tedeschi avrebbe consegnato diversi documenti ai servizi segreti russi. L’uomo era da tempo nel mirino dell’MI5. Lo scandalo del tablet russo ritrovato in Libia e ora “in mani sicure” dopo essere stato svelato dalla Bbc, confermerebbe quindi questa continua escalation di colpi a sorpresa tra Londra e Mosca. Una notizia che il ministero degli Esteri russo ha commentato parlando di dati “manipolati” per “screditare la politica russa” in Nord Africa. La Wagner, e questa è cosa nota, è da tempo uno degli obiettivi dei servizi Nato in Libia.