Un caccia delle forze di Fayez al-Sarraj è stato abbattuto dalle truppe di Khalifa Haftar a sud di Tripoli, nell’area di al Hira. La notizia di per sé potrebbe apparire irrilevante nel contesto di una guerra dove ormai le forze si scontrano con tutte le proprie forze e mentre i bombardieri sia di Haftar che del Governo di accordo nazionale sorvolano i cieli della capitale.
Ma qualcosa in questo caso è diverso: il pilota non è un libico, ma un europeo, e secondo le prime immagini e dichiarazioni si tratta di un cittadino portoghese, forse un mercenario al soldo del governo libico. Voci, perché finora – come ovvio che sia – non esistono conferme di canali ufficiali che non siano quella delle due parti in campo.
La dinamica dei fatti è ancora da chiarire. Quello che è certo, almeno fino a questo momento, è che si tratti di un Mirage F1 delle forze legate al governo di Sarraj. Una volta colpito, il pilota si è lanciato con il paracadute mentre la carcassa dell’aereo è stata immediatamente raggiunta dalle forze dell’Esercito nazionale libico. Il pilota è stato poi individuato e preso in consegna dai combattenti di Bengasi che l’hanno mostrato di fronte alle telecamere come un trofeo di guerra. Ed è arrivata anche la presunta identità del contractor: Jimmy Reis, un 29enne del Portogallo.
Da Tripoli ancora non sono arrivate parole ufficiali. Come riporta Agenzia Nova, il portavoce delle forze del Governo di accordo nazionale libico, Mohamed Gnunu, ha rifiutato di rispondere a qualsiasi domanda sul mercenario e ha detto che tutto sarà chiarito da un comunicato ufficiale in serata da parte dei governativi. Ma le immagini parlano chiaro: quello catturato certamente non è un cittadino libico. Anche sul fatto che sia portoghese, non c’è certezza.
The Libyan National Army (LNA) captures 29-year-old Jimmy Reiss, a Portuguese mercenary pilot, who was flying a Mirage F1 warplane of the Tripoli-based Government of National Accord (GNA) before it was shot down by LNA this morning.#Libya #LibyaNews #LNA #GNA #Tripoli pic.twitter.com/LgSxvNA22R
— The Libyan Address Journal (@LibyanAddressJo) May 7, 2019
The Libyan National Army (LNA) captures 29-year-old Jimmy Reiss, a Portuguese mercenary pilot, who was flying a Mirage F1 warplane of the Tripoli-based Government of National Accord (GNA) before it was shot down by LNA this morning.#Libya #LibyaNews #LNA #GNA #Tripoli
Su chi sia realmente Jimmy Reis si è scatenato un flusso di notizie e smentite senza precedenti. Segno che quel Mirage abbattuto ha effettivamente smosso qualcosa nel panorama del conflitto. Quel pilota certamente non doveva essere individuato. E il fatto che fosse un contractor cambia e carte in tavola, visto che da tempo la propaganda di Haftar accusa il governo di Sarraj di utilizzare mercenari stranieri per sostenere la propria controffensiva. Accuse che comunque non tengono conto del fatto che anche le truppe legate all’uomo forte della Cirenaica utilizzano mercenari.
In un primo momento si era anche parlato di un pilota italiano. Khalifa al Obeidi, dell’ufficio stampa delle forze di Haftar, aveva scritto su Facebook: “Siamo riusciti ad abbattere un caccia delle milizie e abbiamo catturato il pilota che sembra avere la nazionalità italiana”. Subito dopo, il post è stato rimosso ed è stata subito data la notizia del “pilota mercenario portoghese”. Poi c’è stato un momento in cui si è parlato di un possibile aereo dell’operazione Sophia, con un presunto comunicato di Ahmed al Mismari, portavoce dell’Esercito di Haftar, che poi è rivelato totalmente falso. E lo stesso comando di Eunavfor Med, appunto operazione Sophia, ha smentito qualsiasi rapporto con il presunto portoghese del Mirage F1 abbattuto sui cieli libici. Conferma che fra l’altro più che scontata, non avendo le forze di Eunavfor degli aerei Mirage F1 tra le proprie file.
In ogni caso, per Haftar si tratta di una notizia senza precedenti. Sui social media già ha iniziato a circolare un video del presunto mercenario che confessa di essere stato ingaggiato dalle forze di Sarraj per “bombardare strade e ponti”. Ed è chiaro che tutto questo faccia il gioco della propaganda del generale, che da tempo sostiene che dietro Tripoli vi siano sole forze straniere. E quelle frasi dette (o estorte) durante l’interrogatorio, e cioè di aver compiuto attacchi aerei mirati ai civili a Tarhuna, Qasr bin Ghashir e Sog Al-Khmies, serviranno a colpire il già traballante esercito dei governativi.