A volte Hollywood arriva prima della storia. Avete mai visto Sesso & potere? Se non lo avete fatto, ecco la trama in breve: il presidente americano viene coinvolto in uno scandalo sessuale da una giovane ragazza scout. La sua popolarità cade a picco, fin quando non interviene il suo spin doctor, Conrad Brean e i suoi addetti alle pubbliche relazioni.

Bisogna far qualcosa. Bisogna smorzare l’attenzione mediatica sul presidente. Si deve trovare un nemico che sfida l’America perché le elezioni si avvicinano e il presidente rischia di perdere. Si ingaggia così il produttore di Hollywood Stanley Motss che riprende finte scene di guerra in Albania. Qui infatti si nascondono i terroristi che minacciano l’America. Era il 1997. So cosa state pensando: le vicende parlano del Sexgate di Bill Clinton. Eh no, perché questo scoppiò nel 1998, quindi un anno dopo l’uscita del film. Singolare, vero?Ma passiamo ai giorni nostri. Proprio la scorsa settimana è uscito il rapporto Chilcot, frutto di anni di lavoro di un’equipe altamente specializzata sulla guerra in Iraq. Per farla breve, arriva alla conclusione che quella condotta contro Saddam Hussein fu una guerra illegale. Non c’era un motivo valido per farla, dato che il povero Colin Powell non sbandierava antrace all’Onu, ma chissà quale borotalco. Le armi di distruzione di massa non furono mai trovate e così via. Ma c’è una parte davvero singolare nel rapporto Chilcot. Quella riguardante il film che ispirò i sevizi di intelligence Usa. Anche in questo caso torniamo ad Hollywood.La roccia della menzognaIl titolo del film è The rock. Siamo nel 1996, l’anno prima dell’uscita di Sesso & Potere. Il film è citato nel rapporto Chilcot in quanto vengono utilizzati contenitori di vetro per gli agenti chimici, un po’ come sarebbe successo dopo – in maniera erronea dato che questo materiale, solitamente, non viene utilizzato per questi scopi – per le scatenare la guerra in Iraq: “La questione dell’uso di contenitori di vetro per gli agenti chimici e la somiglianza della descrizione con la scena del film ‘The Rock’ era stato riconosciuto dal servizi segreti (MI6)”.
Anche questo è un segnale, seppure più pop, di come le prove per dimostrare il possesso di armi di distruzioni di massa da parte di Saddam Hussein fossero state create in fretta e furia per giustificare una guerra “illegale”, secondo il rapporto Chilcot.La zona verdeInfine, per rimanere sempre nel campo cinematografico, merita una menzione il film Green Zone, con Matt Damon. Il film anticipa i problemi sollevati dal rapporto Chilcot. Si parla di servizi segreti che lottano tra loro: da una parte chi vuole la guerra a tutti i costi e dall’altra chi invece cerca di dare, nonostante tutto, un futuro all’Iraq. Ma, soprattutto, un film in cui si parla di armi chimiche che vengono cercate in lungo e in largo, senza però esser mai trovate.

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