La geopolitica della corsa allo spazio
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I droni hanno avuto un forte impatto sulla guerra in Ucraina. Soprattutto nelle prime settimane del conflitto, quando le forze di Kiev si sono affidate a queste piccole macchine killer per sferrare attacchi decisivi contro i temibili veicoli russi pronti ad assediare la capitale.

Al di là dell’utilizzo dei suddetti droni da parte di militari professionisti, dai meandri ucraini emergono interessanti storie di resistenza. Come quella di Andrii Pokrasa, 15enne definito “mago dei droni” e artefice di un piccolo miracolo. Il giovane, ha raccontato la stampa internazionale, è ormai considerato un “eroe dell’Ucraina” dopo aver aiutato le forze armate del suo Paese a localizzare e distruggere un enorme convoglio russo diretto a Kiev nei primi giorni di guerra, e tutto questo grazie all’impiego di un drone giocattolo.

Pare che le autorità si siano rivolte al ragazzo in quanto a conoscenza della sua abilità nell’utilizzo di droni. In altre parole, sapevano che aveva acquistato un mini-drone consumer e che era diventato un bravo pilota. Pokrasa, che abita nella periferia di Kiev, ha quindi fornito il suo aiuto ai militari ucraini per scovare l’esatta posizione del convoglio nemico, lo stesso che si stava dirigendo verso il cuore della capitale percorrendo l’autostrada E40 tra Kiev e Zhytomyr.



Il baby pilota di droni

Che cosa ha fatto in concreto, questo piccolo eroe? Secondo quanto riportato da Global news, il piccolo Pokrasa ha utilizzato al meglio il suo drone e, con il favore delle tenebre, è riuscito a ottenere con successo foto e coordinate GPS del convoglio russo in arrivo a Kiev. Il padre ha inoltrato le preziose informazioni all’esercito ucraino tramite i social media. A quel punto, grazie al decisivo contributo del giovane, l’artiglieria ucraina si è fiondata sull’autostrada nei pressi di Berezivka e ha cancellato dalla terra il convoglio russo, situato a circa 23 miglia dal centro della capitale.

Il contributo di Pokrasa ha avuto così successo che i miltari hanno consegnato all’adolescente i controlli di un drone di alta qualità, con un raggio operativo più lungo. Risultato: in questo modo le forze ucraine sarebbero riuscite a distruggere diverse unità di carri armati russi e veicoli corazzati. “Pokrasa era l’unico ad aver avuto esperienza con i droni in quella regione”, ha spiegato Yurii Kasjanov, il comandante di un’unità di difesa territoriale che ha collaborato con il baby pilota di droni.

L’importanza dei droni

Il diretto protagonista ha descritto l’esperienza come “molto, molto spaventosa”, ma ha anche detto di voler impedire alle forze russe di attaccare la sua città natale. “Il nostro obiettivo era trovare le coordinate esatte e fornire le coordinate ai soldati… Ho fornito loro le coordinate e le foto, dopodiché hanno preso di mira il luogo”, ha raccontato il giovane pilota.

Al di là di questa storia, curiosa e particolare, è fondamentale sottolineare, come anticipato all’inizio dell’articolo, l’importanza dei droni. Il dispiegamento di droni da parte dell’Ucraina è stato parte integrante del successo ottenuto da Kiev nel respingere le forze di Vladimir Putin da tutta la capitale, e continua a essere un approccio altamente efficace per combattere gli invasori nella regione orientale del Donbas. Droni di livello militare, come il Bayraktar TB-2 di fabbricazione turca, hanno aiutato le forze armate ucraine a infliggere gravi perdite alle unità motorizzate russe dall’inizio della guerra. Ma anche i semplici droni di consumo si sono rivelati inestimabili nel tracciare i movimenti delle truppe nemiche.

Il comandante Kasjanov ha detto che la sua unità di difesa territoriale ha offerto la massima protezione possibile a Pokrasa e alla sua famiglia. Pokrasa è uno dei tanti adolescenti in Ucraina troppo giovani per arruolarsi nell’esercito, ma in prima fila per aiutare i soldati. “Si sentono persone libere in una terra libera, ecco perché ci aiutano”, ha tagliato corto Kasjanov.

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