I russi volevano che si sapesse. Più volte annunciato dal Cremlino nei mesi scorsi, i pattugliamenti strategici oceanici a copertura di possibili obiettivi, sono ufficialmente ripresi (in attesa dei sottomarini classe Borei che attendono la fine dei test sui nuovi missili Bulava per svolgere il loro ruolo primario). I pattugliamenti strategici oceanici e lungo le latitudini meridionali erano stati sospesi dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Oggi la flotta sottomarina russa ha aumentato la sua attività a livelli che non si vedevano da prima della fine della guerra fredda. Per la prima volta dal crollo dell’Unione Sovietica, un sottomarino lanciamissili balistici a propulsione nucleare classe Delta IV è stato avvistato vicino la costa francese nel Golfo di Biscaglia. L’avvistamento, avvenuto alla fine dello scorso gennaio, è stato riportato dal quotidiano francese L’Obs.L’attività navale russa è in costante aumento da mesi, se non anni – commentano dalla Marina francese – adesso monitoriamo le loro mosse a ridosso dei nostri confini. Parigi ha confermato che il Delta IV russo non è entrato nelle acque territoriali francesi.Schierati nella Flotta del Nord, i Delta IV rappresentano l’ultima evoluzione della classe entrata in servizio nel 1972.Equipaggiati con dodici missili SS-N-23 Skiff, ognuno dei quali dotato di quattro testate MIRV da 100 kilotoni, rappresentano l’attuale spina dorsale russa del deterrente strategico. Risultano in servizio con la Flotta del Nord il K51 Verkhoturye, il K-84 Ekaterinburg, il K-18 Karelia, il K-114 Tula, il K-117 Bryansk ed il K-407 Novomoskovsk. Qualora la situazione lo richiedesse, il Cremlino potrebbe rischierare in pattugliamento strategico anche tre Delta III: Il K-223 Podolsk, il K-433 Svyatoy Georgiy Pobedonosets ed il K-44 Ryazan.

Nel campo comunista di Goli Otok
SOSTIENI IL REPORTAGE