La geopolitica della corsa allo spazio
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Il Pentagono è preoccupato dai missili tattici cinesi, e per questo schiera i bombardieri strategici B-2 “Spirit” nella base aerea di Pearl Harbor, dalla quale proseguono le esercitazioni aeree dimostrative definite “intimidatorie” dal governo di Pechino. Contestualmente, le immagini satellitari hanno individuato bombardieri strategici cinesi Xian H-6J armati di missili anti-nave: e questo è segno che anche la Cina vuole mostrare i “muscoli nel Pacifico”.

Gli analisti militari cinesi li chiamano “Guam Killer” per destare scalpore, ed è il soprannome affibbiato al missile balistico Df-26, che con una portata di oltre 4mila chilometri sarebbe capace di colpire con testate nucleari tattiche la principale base aera statunitense nel Pacifico situata sull’isola di Guam: vettore strategico per le operazioni della regione dell’Indo-pacifico. Secondo i funzionari cinesi infatti, gli americani starebbero predisponendo le forze per lanciare operazioni d’attacco basate sui bombardieri “invisibili”, e le dichiarazioni dell’operatività di questi nuovi missili dovrebbe fungere come monito.

Per questo stesso motivo gli Stati Uniti stanno pensando a “piani d’accatto che non prevedano Guam”, e hanno deciso si inviare 3 bombardieri strategici a lungo raggio con capacità stealth (e oltre 200 avieri) nella celebre base di Pearl Harboralle Hawaii. Per dimostrare che potrebbero sferrare un attacco in ogni momento, senza dove per forza utilizzare il vettore di Guam come hub. Insieme ai caccia da superiorità aerea F-22 “Raptor”lo schieramento dei B-2 permetterebbe all’avamposto delle Hawaii di sferrare un duro colpo con la tecnologia più letale e rodata messa a disposizione dell’Usaf.

“Sebbene i bombardieri ruotino regolarmente in tutto l’Indo-Pacifico, il primo schieramento di B-2 Spirit nella base di Pearl Harbor rappresenta un segnale”, ha dichiarato un portavoce dell’Aeronautica statunitense.

La base aera di Guam è sempre stata la base d’ordinanza nella quale erano schierati i bombardieri strategici, ma l’operatività raggiunta dai missili a lungo-raggio, nordcoreani prima, e cinesi adesso, ha dimostrato come le forze debbano essere dislocate in più punti strategici per prevenire ogni genere di minaccia. Il pacchetto di “all-stealth strike” composto dagli F-22 e B-2 potrebbe infatti colpire le basi di lancio dei missili in ogni momento. I caccia F-22 svolgerebbero un doppio ruolo: quello di difendere i bombardieri, e quello di sfruttare la loro “bassa osservabilità” per sopprimere obiettivi indispensabili alla griglia di difesa nemica, aprendo la strada ai bombardieri e potendo contare sulle propria capacità di superiorità aerea in caso di uno scontro con gli intercettori nemici.

Questo segnale è una risposta abbastanza chiara alle dimostrazioni dell’Esercito cinese, in una fase di tensione internazionali crescenti che vede sempre più contrapposte Washington e Pechino. Un pericoloso gioco di “gatto e topo”, che ha parole ha già ha schierato sulla carta un attacco e un contrattacco nucleare.

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