Nel 2018 non scoppierà la pace e gli Occhi della guerra saranno di nuovo in prima linea per raccontare i conflitti peggiori, ma anche le storie dimenticate con reportage sempre controcorrente.

Questo video è un omaggio a voi, lettori e sostenitori, che ci avete seguito e aiutato durante un altro anno assieme. Nel 2017 abbiamo realizzato decine di reportage in tutto il mondo dall’Estonia al Nepal passando per l’Africa ed il Medio Oriente, dove abbiamo vissuto pericolosamente la fine delle “capitali” dell’Isis con la battaglia di Mosul e l’assedio di Raqqa. Grazie! E nell’ingessato panorama mediatico italiano gli Occhi della guerra hanno realizzato il Reporter day, il primo concorso per chi vuole mettersi in gioco e realizzare un reportage.

Adesso ci aspettano le guerre che verranno nel 2018. L’incubo peggiore è il conflitto con la Corea del nord, troppo devastante per proclamare un vincitore. Non si tratta solo di un braccio di ferro nucleare fra il regime assurdo di Pyongyang e gli Stati Uniti, ma di uno scontro con armi convenzionali in grado di radere al suolo Seul, capitale della Corea del Sud, a poche decine di chilometri dal confine. Prima dei missili balistici e delle bombe H i nord coreani possono utilizzare un vasto e letale arsenale chimico e biologico. Armi di distruzione di massa, che nelle stime provocherebbero milioni di vittime. Una guerra da fine del mondo che proprio per il suo letale carico di morte e distruzione forse non scoppierà mai

Più concreto e non meno pericoloso il conflitto diretto che rischia di scoppiare fra Iran e Arabia Saudita. Iraniani e sauditi si stanno già combattendo, attraverso i loro alleati locali, nello Yemen, la guerra più dimenticata del pianeta, in Siria ed Iraq. Il presidente americano Donald Trump ha fatto capire che nel 2018 ridurrà in coriandoli l’accordo sul nucleare con l’Iran. Mossa azzardata, che preoccupa gli ayatollah, come le manifestazioni di protesta di questi giorni per l’aumento dei prezzi. Una bella fetta di iraniani preferirebbe che i proventi del petrolio servissero a migliorare l’economia piuttosto che a finanziare l’espansionismo sciita in Medio Oriente. Se una guerra scoppierà verranno coinvolti anche gli Hezbollah in Libano ed Israele. E rischia di rivelarsi un terremoto ben peggiore rispetto all’ascesa e alla sconfitta sul terreno del Califfato. Una minaccia che non è evaporata, ma si trasformerà in nuovi rischi di attentati pure a casa nostra.

Nel 2018 avremo bisogno di voi lettori per raccontare i conflitti che verranno ed essere, come sempre, i vostri Occhi della guerra.

Nel campo comunista di Goli Otok
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