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Per la prima volta dal 7 ottobre 2023, Hamas ha consegnato i corpi di quattro ostaggi israeliani trattenuti a Gaza. Tra i corpi restituiti c’è quello di Shiri Bibas, la donna 32enne che, insieme ai suoi figli Ariel, di 4 anni, e Kfir, di appena 9 mesi, fu rapita dalla sua casa nel kibbutz Nir Oz, vicino al confine con Gaza. I due bimbi sono diventati i volti simbolo delle vittime di quell’attacco che ha sconvolto tutto il Medio Oriente.

Il quarto corpo è quello di Oded Lifshitz, un uomo di 83 anni, anch’egli residente nel kibbutz Nir Oz, sequestrato insieme alla moglie Yocheved Lifshitz, rilasciata da Hamas il 24 ottobre 2023. Hamas ha dichiarato, tramite Al Jazeera Arabic, che le Brigate Al-Qassam e altri gruppi a Gaza “hanno fatto tutto il possibile” per proteggere gli ostaggi, ma che la campagna di bombardamenti israeliani sulla Striscia “ha impedito il salvataggio” di tutti i prigionieri. In un comunicato, il gruppo si è rivolto direttamente alle famiglie Bibas e Lifshitz: “Avremmo preferito che i vostri figli tornassero vivi, ma i vostri leader hanno scelto di ucciderli insieme a 17.881 bambini palestinesi“. L’organizzazione palestinese ha inoltre accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di tentare di sfuggire alla responsabilità per la morte degli ostaggi.

Grande commozione in Israele

Momenti di grande dolore e commozione in Israele per la consegna dei corpi dei quattro ostaggi. Nella mattinata di giovedì 20 febbraio, un convoglio della Croce Rossa si è diretto verso Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, per prendere in custodia i corpi dei quattro ostaggi, come riportato da The Times of Israel citando un funzionario della difesa israeliana. Hamas ha allestito un palco per la consegna, e i corpi saranno trasferiti dalla Croce Rossa ai soldati israeliani presenti a Gaza. Successivamente, l’esercito israeliano li trasporterà all’Istituto di Medicina Legale Abu Kabir per l’identificazione.

Nella Striscia di Gaza, è iniziata una cerimonia militare guidata dal rabbino capo delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il generale di brigata Eyal Karim, per rendere omaggio ai quattro ostaggi uccisi. Durante la cerimonia, Karim reciterà il Salmo 83 mentre le truppe dell’Idf saluteranno i feretri, avvolti nelle bandiere israeliane. Le immagini della cerimonia potrebbero essere rese pubbliche in seguito, previa approvazione delle famiglie degli ostaggi.

Le reazioni

La consegna dei corpi – prevista dall’accordo sul cessate il fuoco – ha scatenato dure reazioni in Israele. Il leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, Itamar Ben Gvir, ha dichiarato che Hamas deve essere portato “alle porte dell’inferno”. “Ricordate questi momenti: la tristezza per il sangue innocente versato, l’esultanza delle bestie predatrici, la sete di sangue, la chiara consapevolezza che questi nazisti non devono continuare a vivere. È nostro dovere storico verso i nostri figli non arrenderci”, ha affermato Ben Gvir.

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