Amira Hass, su Haaretz verga un durissimo j’accuse contro i partiti di opposizione israeliani che, pur contrastando accanitamente la stretta anti-democratica del governo, il cui simbolo è la riforma giudiziaria, è indifferente alla tragica sorte dei palestinesi.
In particolare, la nota della Hass si focalizza sulla violenza dei coloni in Cisgiordania, che mano a mano ha investito tutte e tre le aree in cui è suddivisa la regione (la C, della quale Israele ha il controllo amministrativo e della sicurezza; la B, in cui controlla solo la sicurezza, lasciando l’amministrazione ai palestinesi; infine, l’area A, controllata in toto dai palestinesi, con tutte le limitazioni del caso). Fatta tale premessa, che ritenevamo doverosa per quanti siano a digiuno di tali informazioni, lasciamo la parola alla coraggiosa cronista israeliana.

Il colpo di Stato che ci sta facendo regredire corre in parallelo con il Piano Decisivo per l’espulsione volontaria patrocinato dal Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che sta facendo sprofondare Israele in nuovi abissi, giorno dopo giorno. Eppure l’opposizione sionista, che ha prestato il suo sostegno, sotto forma di servizio di riserva straordinario, sangue e slogan, alla guerra di annientamento e di vendetta nella Striscia di Gaza, continua a ignorare l’inscindibile legame tra queste cose.
Cosa succederà quando i discendenti di Giosuè entreranno nelle città palestinesi della Cisgiordania, le daranno alle fiamme, spareranno alle case e picchieranno i passanti con i loro manganelli? Voi, membri e sostenitori dei Democratici e di Yesh Atid, vi affretterete ad arruolarvi nell’esercito per proteggere questi sacri guerrieri dai palestinesi della Cisgiordania che si rifiutano di arrendersi?
I cambiamenti in atto sotto l’egida della determinazione sono di portata tettonica e avvengono alla velocità della luce. Hanno proporzioni bibliche. Gli eserciti ufficiali di Dio e i loro gregari sono impegnati nell’espulsione e nella cancellazione, nell’emulazione delle conquiste di Gaza. Queste legioni di guerrieri santi stanno espellendo una comunità di pastori dopo l’altra, attaccando un villaggio dopo l’altro e una scuola dopo l’altra.
Una sorgente, una pianura fertile e un uliveto: l’accesso a questi luoghi per loro, che li hanno posseduti per secoli, ora è sbarrato. Le entrate dell’Autorità Nazionale Palestinese sono nelle mani del nostro Ministero delle Finanze. Le piante di sabra e la bellezza della terra sono solo nostre. Ci sono ancora comunità di pastori palestinesi, sempre più rade, qua e là o villaggi i cui edifici sono stati costruiti prima del 1967, ma non preoccupatevi. Stanno diventando sempre più poveri, sempre più esausti.
L’Area C della Cisgiordania, che è giunta fino a noi direttamente dal Monte Sinai, è piena di allevamenti di pecore rigorosamente kosher che sguazzano nell’oro e chiedono finanziamenti e sostegno al governo. Ora si sono già riversati nell’Area B. Poi, sarà il turno dell’Area A e delle sue città. L’esercito degli eletti di Dio non conosce la paura, non c’è abuso che non sia disposto a commettere. Ogni vice-comandante di battaglione, brigata e compagnia, ogni ispettore di polizia e Capo di Stato maggiore, sono tutti loro partner attivi. I vostri fratelli d’armi in Giudea e Samaria stanno prendendo di mira le città palestinesi. Non ci sarebbero riusciti se non fosse stato per la vostra indifferenza.
Dopo che i palestinesi saranno stati concentrati in enclavi urbane, progettate dai nostri migliori leader militari, sarà il momento di pianificare la loro espulsione definitiva. In Giordania? Un’altra guerra? Una cosa da niente per l’esercito dell’Onnipotente.
Il progetto di Smotrich dura da tre anni, portato avanti in modo aperto e coerente. Le sue fondamenta erano state gettate già dai suoi antenati spirituali in Cisgiordania a partire dalla metà degli anni ’90, dalle tangenziali di Yitzhak Rabin all’appello di Ariel Sharon ai coloni perché ‘andassero sulle colline’ e all’impotenza fittizia delle forze dell’ordine di fronte alla violenza organizzata dei coloni contro i palestinesi e le loro proprietà.
Allarmi del genere sono stati lanciati più di una volta e le possibilità che raggiungano ora le orecchie e i cuori dell’opposizione, che si definisce liberale e democratica, sono scarse. Inoltre, due dei suoi pilastri – Yisrael Beiteinu e Naftali Bennett e il suo misterioso partito – hanno attuato parti del Piano Decisivo prima che il suo attuale ideatore entrasse in carica.
Inoltre, il glorioso sistema giudiziario che avete difeso negli ultimi tre anni ha permesso e facilitato “piccole” deportazioni, da Umm al-Hiran nel Negev ad al-Hadidiya nella valle del Giordano settentrionale. Non ci resta che esprimere frustrazione e rabbia, finché il regime ce lo permetterà.
Il silenzio autoimposto e l’intimidazione degli ebrei e lo svuotamento del Paese della sua popolazione palestinese, una dittatura imposta agli ebrei successiva a quella imposta con successo ai palestinesi, il compimento di ciò che non siamo riusciti a realizzare nel 1948 e una nuova incarnazione del Regno di Giuda e del principio dell’halakha. “Cammineranno forse due insieme, se non si sono messi d’accordo?”


