Il Golfo Persico è sempre più bollente. Dopo la decisione degli Stati Uniti di inviare la portaerei Uss Abraham Lincoln nel mare che separa Iran e Penisola arabica e di inviare i bombardieri nella base di Al Udeid in Qatar, ora arriva una mossa della Spagna a dare il senso della tensione che si percepisce nel Golfo. Il governo di Madrid ha infatti deciso di ritirare dalle acque dell’escalation la fregata Mendez Nunez, che era impegnata nelle manovre insieme al gruppo di battaglia della portaerei Lincoln.

Come riporta dal quotidiano spagnolo El Pais, “si tratta di una misura temporanea, decisa dal ministro della Difesa, Margarita Robles, finché la portaerei statunitense si trova in questa zona”. Il portavoce del ministero della Difesa spagnolo ha spiegato che la fregata “si era unita a questo gruppo da battaglia per delle esercitazioni, non è prevista da parte di Madrid nessuna possibilità di scontro o azione bellica ed è per questo motivo che la nostra partecipazione, per ora, è sospesa”. Un segnale tangibile del fatto che effettivamente, nel tratto di mare in questione, la tensione appare sempre più crescente.

L’impegno di Madrid di unire la Mendez Nunez al gruppo d’attacco della Lincoln era stato programmato da più di un anno. Ma l’escalation nel Golfo ha cambiato radicalmente i piani spagnoli, preoccupati dal fatto che la nave possa rimanere coinvolta anche solo in un incidente che, a detta di molti osservatori, non sembrerebbe essere un’ipotesi così remota. Sotto questo profilo, è chiaro che la Spagna non abbia alcun interesse a entrare in una crisi potenzialmente esplosiva che minerebbe inevitabilmente i rapporti con l’una o l’altra parte in conflitto, oltre a mettere gravemente a rischio l’equipaggio della Mendez Nunez. E infatti l’esecutivo iberico è stato netto: “La Spagna non vuole essere trascinata involontariamente in un conflitto con l’Iran”. Per il governo di Pedro Sanchez si tratta quindi di un ritiro tattico: la fregata rimarrà al di là dello Stretto di Hormuz così come Madrid vuole rimanere al di là della crisi militare fra Stati Uniti e Iran. Ma attenzione anche a un’altra lettura: questa mossa gioca a favore di Washington che, con la scelta della Spagna, può proseguire nella sua strategia di pressione su Teheran: anche questa è strategia.