Joe Biden ha annunciato nuove “devastanti” sanzioni economiche contro la Russia mentre il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha sottolineato l’enorme supporto miltiare fornito da Washington all’Ucraina. “Ho chiarito che la Russia avrebbe pagato a caro prezzo e immediatamente per le sue atrocità a Bucha. Oggi, insieme ai nostri alleati e partner, annunciamo un nuovo round di sanzioni devastanti”, ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, seguito dopo poche ore da una precisazione emblematica uscita dalla bocca di Blinken.

“Tra gli Stati Uniti e altri alleati, per ogni carro armato russo in Ucraina abbiamo fornito, o forniremo presto, dieci sistemi anti-carro. Dieci per ogni singolo tank russo”, ha dichiarato il segretario statunitense nel corso di un’intervista rilasciata alla Nbc. Questa affermazione non è certo passata inosservata dalle parti del Cremlino. Secondo quanto riportato da Interfax, infatti, il Ministero della Difesa russo ha fatto sapere che armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv.

Nelle ultime ore, in seguito ai presunti massacri di Bucha, gli Stati Uniti stanno calibrando le prossime mosse con le quali rispondere alla Russia, sempre più nell’occhio del ciclone. Nonostante Mosca continui a respingere ogni accusa di massacro, Blinken ha rincarato la dose ipotizzando che, da qui ai prossimi giorni, potrebbero emergere dall’Ucraina nuove scene raccapriccianti come quelle rinvenute a Bucha.



Blinken, gli Usa e la Nato

“Temo che ciò che scopriremo nei prossimi giorni e settimane in Ucraina sarà più terrificante di quello che abbiamo visto”, ha affermato, ancora, il segretario Blinken alludendo ovviamente a Bucha. Per quanto riguarda il rapporto tra la Nato e gli Stati Uniti, a detta del segretario in questi mesi vi è stata “una collaborazione straordinaria”. “Stiamo continuando nella stessa direzione. Avevamo deciso tre cose prima dello scoppio della crisi: di sostenere l’Ucraina, e lo stiamo facendo, di sottoporre la Russia a una straordinaria pressione, e lo stiamo facendo, e di rafforzare le difese dell’alleanza”, ha aggiunto Blinken.

“L’elemento importante di tutto quanto abbiamo fatto nei mesi precedenti l’aggressione russa all’Ucraina è stato la nostra straordinaria collaborazione, coordinazione, consultazione, su ogni elemento della risposta. E questo è esattamente quello che continuiamo a fare qui oggi e domani”, ha ribadito lo stesso segretario Usa in un punto stampa a margine della riunione ministeriale della Nato.

Il peso delle sanzioni

Al momento il blocco occidentale ha utilizzato due strumenti per far desistere Vladimir Putin dai suoi obiettivi in terra ucraina: la fornitura di assistenza all’Ucraina – mediante l’invio di equipaggiamenti, armi e beni di prima necessità – e l’imposizione di sanzioni economiche contro Mosca. In merito a quest’ultimo strumento, Blinken ha specificato che ci sono ancora scappatoie e che l’Alleanza Atlantica sta cercando di chiuderle anche se potrebbe volerci del tempo. In ogni caso, ha sottolineato il segretario Usa, “le restrizioni all’esportazione che abbiamo imposto alla Russia avranno un impatto maggiore nel tempo”.

In merito al futuro della Nato, Blinken ha dichiarato che ci troviamo in un periodo di “grande importanza”, non solo “per quanto riguarda l’aggressione russa all’Ucraina, ma più in generale, dal concetto strategico ad altre sfide a cui dobbiamo far fronte come Alleanza”. “Quindi è un momento importante per noi stare insieme”, ha sottolineato. Infine Blinken ha ringraziato Stoltenberg per le sue parole di apprezzamento “dell’impegno americano” in merito alla situazione ucraina.

Biden, rivolto alla Conferenza Nazionale dei sindacati dei costruttori a Washington, ha invece detto che il conflitto in Ucraina “è lontano dall’essere finito” e che “gli Stati Uniti sono pronti a stare a lungo a fianco di Kiev”. Il presidente ha ricordato l’invio di nuove armi moderne all’esercito di Kiev, a partire dai droni, e ha sottolineato che oggi è stato approvata la fornitura di missili anticarro Javelin.

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