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Alla fine gli Usa ricordano un po’ quei bambini che, quando qualcosa va storto durante una partita di calcio, prendono il pallone, lo infilano sotto l’ascella e vanno via. Lasciando gli altri giocatori basiti. Fuor di metafora, √® un po’ quello che √® successo ieri quando il¬†portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, ha annunciato la sospensione delle relazioni bilaterali tra Russia e Usa in Siria.

Secondo Washington, l‚Äôazione della Federazione Russa nella lotta ai gruppi terroristici¬†viola il¬†diritto internazionale umanitario, soprattutto a causa dei continui bombardamenti contro i civili. Questa la versione americana.Secondo il nostro modesto parere, per√≤, l’accordo √® andato a monte per un altro motivo. L’esercito siriano, aiutato dall’aviazione russa, sta penetrando ad Aleppo e, come √® noto, prendere Aleppo significa chiudere la partita con i ribelli. Sarebbe la vittoria di Bashar Al Assad e dei suoi alleati (russi, iraniani ed Hezbollah). Il peggio insomma che l’amministrazione americana possa pensare, tanto che proprio ieri ha¬†rifornito¬†i ribelli con lanciarazzi da usare contro l’esercito siriano e l’aviazione russa.

Ma perch√© non piace l’idea di una Siria sotto Bashar Al Assad? I principi umanitari non c’entrano nulla. Torniamo per un attimo a maggio 2015. Il sito americano¬†Judicial Watch, legato al mondo conservatore e che ha fatto della trasparenza il suo punto di forza, pubblica alcuni documenti del Dipartimento di Stato. In essi si nota come il problema siriano sia¬†chiarissimo anche per le forze di intelligence Usa: “I salafiti, i Fratelli musulmani e Al Qaida stanno guidando la rivoluzione siriana”. Lo sapevamo, direte voi. Ma √® ci√≤ che √® scritto dopo che risulta particolarmente “simpatico”: “L’Occidente, i Paesi del Golfo e la Turchia sostengono l’opposizione. Russia, Cina e Iran sostengono invece Bashar Al Assad”. Capite? La rivoluzione √® ormai in mano agli estremisti e l’Occidente con chi sta? Con gli estremisti.

Ma c’√® un altro passo pi√Ļ avanti, che √® particolarmente interessante e che spiega perch√© l’Occidente abbia chiuso gli occhi davanti all’espansione dell’estremismo islamico: “Se la situazione rivela che c’√® la possibilit√† di stabilire un dichiarato o non dichiarato principato¬†salafita nell’est della Siria (Hassak√© e Deir el Zor), questo √® ci√≤ che i poteri che appoggiano l’opposizione vogliono per isolare il regime siriano, che √® considerato il cuore strategico dell’espansione sciita (Iraq e in Iran)”.

√ą per questo motivo che gli Usa non vogliono pi√Ļ collaborare con la Russia. Molto probabilmente l’esercito di Bashar Al Assad riuscir√† a riconquistare Aleppo, mandando a monte i “sogni” di Stati Uniti, Paesi del Golfo e Turchia. “Gli Usa sono pronti ad allearsi con il diavolo pur di eliminare Assad”, hanno detto i russi. E non sembrano avere torto…

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