L’esercito francese si addestra tra le nevi delle Alpi in una spettacolare esercitazione fra le vette della Savoia. Da lunedì 23 fino al 28 aprile, la fanteria francese è stata impegnata nei pressi della valle della Moriana, in Savoia, per addestrarsi in una serie di scenari di battaglia in cui era previsto anche un largo impiego dell’artiglieria. A più di 2mila metri sul livello del mare, i soldati delle truppe d’élite della Francia praticano ogni esercitazioni a fuoco vivo con lo scopo di migliorare le capacità operative in scenari apparentemente poco utili alle forze francesi (impegnate in palcoscenici per lo più desertici ) ma invece estremamente importanti.
L’esercitazione, chiamata “Cerces“, è durata cinque giorni. I soldati si addestrano in condizioni che sono il più possibile fedeli alla realtà. Non è infatti un’esercitazione esclusivamente utile per lo scenario alpino, ma è importante proprio perché le truppe di Parigi si addestrano su teatri operativi di montagna. Teatri simili a quelli dell’Afghanistan, del Ciad o del Mali. Tutte zone dove le forze armate francesi sono continuamente impiegate in operazioni militari contro il terrorismo islamico ma anche nell’ambito di coalizioni internazionali volte a tutelare gli interessi messi a repentaglio dalle guerre.
E sono arre particolarmente interessanti soprattutto in virtù del recente interventismo di Emmanuel Macron. Il presidente francese non ha mai negati di volere una Francia che sia considerata a tutti gli effetti una potenza militare. L’attacco in Siria, con scarsi risultati, serviva comunque a questo scopo: dare un segnale della forza militare francese. Sui risultati se ne potrebbe discutere, ma c’era anche una volontà di realizzare una sorta di show di forza. Che serve se non altro a dare un’immagine di Parigi molto più coinvolta sui fronti di guerra.
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Come si può osservare dalle fotografie, l’esercitazione ha visto impiegati sulle montagne della Savoia diverse centinaia di soldati. Martedì mattina sopra Valloire, per una manovra della 27a brigata di fanteria di montagna.
Come scrive il quotidiano locale, Le Dauphiné libéré, In tutto, sono stati 600 i soldati della fanteria di montagna che si sono alternati da lunedì a giovedì fra le montagne. A questi 600, si devono aggiungere poi altri 400 militari impiegati nella logistica. In azione, in mezzo alla neve, le unità di fanteria – il 7 ° Battaglione di Varces, il 13 ° Bbca Barby e il 27 Bba Annecy – oltre a unità di artiglieria, genieri militari, esperti di comunicazione, unità di blindati e carri armati e i commando delle forze speciali.
Due importanti dati tecnici. A sostegno delle truppe sul terreno, per la prima volta dall’inizio di queste esercitazioni, sono apparsi gli elicotteri Tiger che hanno anche sparato. Mentre il 93a reggimento di artiglieria di montagna di Varces ha nel utilizzato i cannoni Caesar, gli stessi usati dai francesi durante la battaglia di Mosul nell’ambito della coalizione internazionale a guida Usa. I cannoni, secondo le stime dell’esercito di Parigi, sono in grado di colpire fino a 40 km con una precisione entro 50 metri.