L’avvistamento di velivoli militari cinesi a Taiwan potrebbe acuire le tensioni tra i due Paesi. L’Onu dichiara un’allarmante crisi umanitaria in arrivo in Niger a un mese dal golpe. Per protesta contro lo sversamento in mare dell’acqua radioattiva di Fukushima, i consumatori cinesi stanno boicottando i prodotti giapponesi con il benestare del governo di Xi Jinping. La situazione a Zaporizhzhia sta diventando così pericolosa che il governo ucraino ha predisposto l’evacuazione di decine di bambini. Il Brasile e la Cina stipulano un accordo poco dopo il vertice Brics: ecco le cinque notizie del giorno
Imminente escalation tra Taiwan e Cina: rilevati 24 velivoli militari cinesi attorno all’isola
Taiwan denuncia avvistamenti di velivoli militari cinesi attorno al suo territorio nazionale. Secondo il ministero della Difesa di Taipei, 12 velivoli hanno superato la linea mediana dello Stretto di Taiwan e sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea dell’isola. Il ministero annuncia che “il mantenimento della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan è responsabilità condivisa di tutte le parti nella regione, Pechino compresa”. Le incursioni cinesi nelle acque e nei cieli di Taipei non sono sporadiche ed eventi come quelli di oggi potrebbero portare ad un’escalation delle tensioni e di un notevole peggioramento della sicurezza regionale. “Esortiamo Pechino ad assumersi le proprie responsabilità e a cessare immediatamente tutte le azioni unilaterali che minano la stabilità regionale”, annuncia il ministero della difesa di Taiwan.
Caos in Niger: Onu denuncia situazione allarmante
L’Onu lancia l’allarme: la situazione umanitaria in Niger peggiora di giorno in giorno. “La crisi politica in corso, per la quale non si intravedono soluzioni in tempi brevi, sta causando incertezza e preoccupazione, dal momento che il Paese continua a essere oggetto di attacchi condotti da gruppi armati non governativi, specialmente nei pressi delle frontiere con il Mali e il Burkina Faso. Nell’ultimo mese, violenze e aggressioni hanno generato oltre 20mila nuovi sfollati interni. La situazione ha portato all’incremento dei rischi in materia di protezione per rifugiati, richiedenti asilo e comunità di accoglienza”, queste le parole di Emmanuel Gignac, rappresentante dell’Unhcr, l’agenzia Onu dei rifugiati. A un mese dal golpe militare e dalle sanzioni internazionali imposte, il Niger sembra sul punto del non ritorno
La Cina boicotta i prodotti giapponesi per lo sversamento in mare dell’acqua radioattiva di Fukushima
L’unica soluzione trovata dal governo giapponese per distruggere l’acqua radioattiva di Fukushima è lo sversamento in acqua. Questa decisione ha provocato le critiche di molti Paesi, in particolare della Cina, che sta mettendo in atto un vero e proprio boicottaggio dei prodotti importati dal Giappone. Dalle creme per il viso di lusso ai prodotti di uso domestico di tutti i giorni, i consumatori cinesi hanno iniziato a boicottare tutto quel che arriva dal Giappone. I media di stato cinesi gestiscono con cura l’ondata anti giapponese, nel quadro dei sentimenti nazionalisti e dei timori per il mondo pericoloso oltre i confini del Paese promossi dal presidente Xi, messaggi che la crisi economica in cui si trova la Cina non può che enfatizzare.
Massiva evacuazione di bambini dalla regione di Zaporizhzhia a causa dei massicci bombardamenti da parte delle forze russe
In cinque località della regione di Zaporizhzhia verranno evacuate decine di bambini per la “difficile situazione di sicurezza e dei bombardamenti russi”, come l’ha definita il ministero della Reintegrazione ucraina, aggiungendo che “un totale di “54 bambini e le 67 persone che li accompagnano dovranno essere evacuati”. Le località interessate saranno Guulipole, Stepnoguirsk, Preobrazhenka, Egorivka e Novopavlivka. Oltre ai bambini, l’evacuazione obbligatoria si applicherà anche alle persone a mobilità ridotta che vivono nelle stesse località. La notizia arriva dopo una giornata di fuoco nella regione e nella stessa città di Zaporizhzhia che nella notte è stata bombardata 91 volte dalle forze russe provocando la distruzione di 49 edifici e infrastrutture. Le evacuazioni di civili sono state relativamente rare in Ucraina per diversi mesi. L’ultima grande operazione di questo tipo ha avuto luogo il 10 agosto intorno a Kupiansk, nel nord-est del Paese.
Cina e Brasile stipulano un accordo strategico poco dopo il vertice Brics
Alla luce del vertice Brics, la Cina e il Brasile non tardano a prendere accordi. Lo Cnooc, il colosso petrolifero statale cinese, ha firmato oggi un accordo di cooperazione strategica con la compagnia petrolifera di Stato brasiliana Petrobras. L’accordo tra Pechino e San Paolo, prevede il rafforzamento della cooperazione in comparti quali la costruzione di infrastrutture energetiche, la raffinazione, il commercio di petrolio greggio, lo sviluppo di fonti energetiche, l’ingegneria chimica e molto altro. La presenza cinese nel Paese sud americano non è una novità. Infatti il colosso petrolifero cinese detiene una quota del 7,34% nel giacimento offshore di Buzios e una del 9,65% nel giacimento Mero, segno che col tempo il rapporto tra i due Paesi si sta sempre di più consolidando.