Il comando militare statunitense incaricato di sorvegliare e proteggere lo spazio aereo nordamericano, il Norad (North American Aerospace Defense Command), sta ora utilizzando l’intelligenza artificiale per rilevare le minacce che in precedenza avrebbero potuto sfuggire al suo occhio vigile.

La nuova funzionalità, denominata Pathfinder, unisce i dati provenienti da sensori militari, commerciali e governativi per creare un quadro operativo comune per il comando aerospaziale americano e il comando nord degli Stati Uniti.

“Essenzialmente Pathfinder prende e acquisisce pacchetti di dati da più sistemi, dati che in passato sarebbero stati … lasciati sul pavimento della sala taglio e non analizzati o valutati in modo tempestivo” ha affermato il generale Glen VanHerck, comandante del Norad e del U.S. Northcom, durante il simposio virtuale sulla guerra aerea dell’U.S. Air Force Association tenutosi la scorsa settimana, come riferisce il sito C4isrNet. “Il programma Pathfinder utilizza l’intelligenza artificiale ad apprendimento automatico per aiutarci ad analizzare i dati provenienti da più sistemi, non militari, ma commerciali e di agenzie governative”.

In precedenza quei dati rimanevano in sistemi separati, impedendo al comando aerospaziale nordamericano di vedere l’intero quadro situazionale e consentendo a potenziali minacce di passare inosservate. VanHerck ha indicato, a questo proposito, un incidente del 2015 quando un girocottero è atterrato sul prato della Casa Bianca come esempio di come i sistemi di allarme che lavorano “in parallelo” hanno impedito al Norad di rilevare una potenziale minaccia.

In quella occasione nessun singolo sistema ha avuto piena consapevolezza o ha potuto vedere quel girocottero, ha spiegato il generale.

Pathfinder risolve questo problema prendendo i dati da ciascuno di questi sistemi e fondendoli in un’immagine operativa comune. Nello sviluppo di Pathfinder, il Norad ha sfruttato proprio quel particolare incidente, ricreato virtualmente, facendo analizzare i dati rilevati quel giorno all’intelligenza artificiale dotata di capacità di apprendimento automatico (Machine Learning – Ml).

“Abbiamo preso Pathfinder e lo abbiamo applicato ai sistemi disponibili, ai dati effettivi e abbiamo utilizzato le sue funzionalità per valutare quei dati”, ha affermato VanHerck. “E quel girocottero è stato facilmente individuato”.

Per sviluppare il prototipo di Pathfinder, il Norad ha collaborato con la Defense Innovation Unit (Diu), un’organizzazione del Pentagono specializzata nell’utilizzo di tecnologie commerciali emergenti per scopi militari. Il direttore della Diu, Mike Brown, ha dichiarato lo scorso dicembre che Pathfinder è stato completato a tempo di record.

A febbraio, Kinetica, una società che si occupa di combinare l’analisi dei dati storici e in streaming con un sistema a intelligenza artificiale, ha annunciato di aver ricevuto un contratto quinquennale del valore di 100 milioni di dollari dall’U.S. Air Force per l’utilizzo del Kinetica Streaming Data Warehouse per Pathfinder. Nello specifico l’azienda offre un sistema che acquisisce, analizza e visualizza enormi set di dati … al fine di elaborare modelli probabilistici e valutarne i fattori di rischio.

“Lo stiamo usando oggi”, ha detto ancora VanHerck. “È attivo nei nostri settori in questo momento. Storicamente erano guidati in modo molto manuale: telefonate per trasmettere dati, ecc. Oggi fondiamo tutti questi dati insieme e vediamo il quadro molto più in tempo reale e molto più in un ambiente digitale automatico”.

Pathfinder può unire e analizzare i dati di più di 300 sensori per costruire il suo quadro operativo comune, ha osservato Brown. In questo modo si accorciano molto anche le tempistiche di reazione del personale. “Abbiamo ridotto drasticamente il tempo decisionale – il Norad ha circa 12 minuti per prendere una decisione in caso di un attacco in arrivo nello spazio aereo nordamericano – e abbiamo ridotto i minuti necessari grazie a questo quadro operativo comune” ha concluso.

Pathfinder rientra nel concetto Joint All Domain Command and Control del Pentagono, che cerca di utilizzare l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti per mettere a fattor comune ogni piattaforma di raccolta dati in modo da offrire la migliore soluzione per una risposta alle minacce/intrusioni. Secondo il generale VanHerck, quanto sta accadendo al Norad sarà un “modello per il Dipartimento della Difesa”. Il sistema a intelligenza artificiale ad apprendimento automatico in uso al comando aerospaziale farà infatti da banco di prova per altre applicazioni simili nel campo militare.

Quanto messo in pratica dal Norad era stato postulato, sebbene per un ambito strettamente legato alla gestione dell’arsenale atomico, da alcuni analisti molto di recente. L’intelligenza artificiale ad apprendimento automatico, infatti, potrebbe venire impiegata con profitto nel campo della Nc3 (Nuclear Command, Control and Communications), escludendo quindi a priori ogni possibilità che intervenga nell’autorizzazione all’utilizzo delle armi atomiche per una questione di sicurezza.

Erano stati individuati quattro ambiti, tra cui, quello più interessante, oltre la possibilità di utilizzo per la difesa delle installazioni, riguardava proprio l’attività di intelligence e di allarme precoce. In un mondo dove le immagini satellitari di tipo commerciale sono sempre più precise e accessibili, mettendo in atto una vera e propria rivoluzione dell’intelligence geospaziale (Geoint) in quanto fotografie in tempo reale (o quasi) sono immediatamente disponibili sul mercato, l’Ia può diventare uno strumento efficace per la raccolta delle informazioni sui bersagli proprio per la sua capacità di vagliare un’enorme mole di dati in poco tempo. Nel campo delle armi atomiche utilizzare l’Ai/Ml può aiutare a determinare i bersagli per i missili nucleari – particolarmente necessaria se pensiamo agli assetti terresti mobili degli avversari – ma il principio alla base è lo stesso utilizzato dal Norad: mettere a sistema i dati provenienti da una catena di sensori (militari e civili) per rispondere in modo efficace a una minaccia improvvisa e “non convenzionale”.

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