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L’amministrazione Biden non cerca una pace fra Ucraina e Russia nel breve periodo ma vuole trascinare Mosca in un “pantano” che logori lentamente la Federazione russa. Come scrive il Corriere della Sera, infatti, Biden non ha intenzione di affondare il colpo contro Putin: si prepara, invece, a uno scontro sul lungo periodo, sperando di logorare il leader russo sul piano militare e poi su quello economico, in modo da costringerlo al negoziato. Il presidente americano, a torto o a ragione, considera che è ancora troppo alto il rischio di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti o della Nato. Per questo motivo, gli americani, non invieranno per il momento all’Ucraina i jet che Zelensky chiede ormai da un mese. A Bruxelles, il Segretario di Stato Antony Blinken è stato piuttosto chiaro al riguardo: “Gli ucraini hanno gli strumenti necessari per contrastare l’occupazione russa”. Tradotto: il massacro di Bucha non ha fatto cambiare idea all’amministrazione Biden, che non intende trascinare l’America in un possibile scontro diretto con la Federazione russa.

Stati Uniti e Nato: “La guerra non finirà a breve”

Stati Uniti e Nato si preparano a un conflitto che può durare mesi, se non anni. Un’ipotesi che sembrava altamente improbabile quando la Russia ha iniziato quella che definisce “l’operazione militare speciale”, pur essendo un’invasione a tutti gli effetti. Come ha scritto Gian Micalessin sul Giornale, “la guerra in Ucraina non finirà né tra settimane né tra mesi, ma durerà almeno qualche anno”. Ad ammetterlo sono il generale Mark Milley, comandante in capo delle forze Usa, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Milley, analizzando la situazione in Ucraina, parla di un conflitto “molto prolungato” la cui durata si misurerà “sicuramente in anni” e in cui “la Nato, gli Stati Uniti e tutti gli alleati saranno coinvolti per lungo tempo”. Come osserva Micalessin, trattasi di dichiarazioni in linea con quelle del Segretario generale dell’Alleanza Atlantica. “Dobbiamo prepararci – spiega Stoltenberg – a un lungo conflitto. La guerra può durare mesi o anche anni”.

Gli Usa vogliono che l’Ucraina sia il Vietnam di Putin

Numerosi indizi portano alla conclusione che gli Usa non vogliano che la guerra finisca nel breve periodo. Anzi. Come già osservato da InsideOvercitando il giornalista e Premio Pulitzer Glenn Greenwald, gli Stati Uniti, per definizione, “stanno conducendo una guerra per procura contro la Russia, usando gli ucraini come loro strumento”, con l’obiettivo non “di porre fine alla guerra ma di prolungarla”. L’obiettivo è logorare la Russia al punto tale da farla implodere e raggiungere l’obiettivo primario di Washington: il “cambio di regime” a Mosca. Teoria confermata anche dal New York Times, il quale osserva come l’amministrazione Biden voglia “aiutare l’Ucraina a chiudere la Russia in un pantano”, cercando di evitare, tuttavia, una escalation e un confronto diretto con Mosca. Che gli Usa abbiano tutto il loro interesse a far diventare l’Ucraina il Vietnam russo ne è convinto anche lo storico Niall Ferguson, che su Bloomberg ha osservato: “Concludo che gli Stati Uniti intendono continuare questa guerra”.

L’obiettivo di Washington, attualmente, non è quello di portare le due parti al tavolo dei negoziati, ma come detto in precedenza, trasformare l’Ucraina in un pantano per la Russia, letale per la sua economia. “Ciò che sta emergendo – nota Jonathan Cook su Middle East Eye – è una guerra per procura della Nato contro la Russia, con l’Ucraina che funge da campo di battaglia e gli ucraini che ne pagano il prezzo. Un ulteriore vantaggio per Washington è che può indebolire militarmente la Russia in Ucraina evitando un confronto diretto con un’altra potenza nucleare”. Inondare di armi Kiev, infatti, non contribuirà al successo militare dell’esercito ucraino sotto il piano operativo, ma prolungherà una guerra per procura che, a questo punto, potrebbe non essere così breve come molti pensavano all’inizio. Perché, come insegna come insegna Sun Tzu, la migliore delle vittorie è quella ottenuta sottomettendo un nemico senza combatterlo.





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