Nel Donbass, nonostante la tregua, continuano gli scontri, e si continua a morire. Otto militari, sei ucraini e due filorussi, sono rimasti uccisi ieri durante i combattimenti tra le due fazioni nei pressi di Avdeevka, una zona industriale a nord di Donetsk.Nonostante nella conferenza telefonica di lunedì scorso i leader del “formato Normandia” avessero riaffermato l’importanza del rispetto degli accordi per il cessate il fuoco, siglati a Minsk, esercito di Kiev e miliziani filorussi continuano a combattere. A dare notizia del tragico bilancio degli scontri di ieri, è stato il portavoce delle forze armate di Donetsk, Eduard Basurin, il quale ha fatto sapere che, intorno a mezzogiorno, a seguito di un attacco messo a segno dalla 58° brigata dell’esercito ucraino, sei soldati di Kiev e due miliziani separatisti hanno perso la vita. In particolare, Basurin ha affermato che i militari ucraini hanno aggirato il block-post di Yasenavataya, sull’autostrada Donetsk-Gorlovka, controllato dai filorussi, e hanno tentato di sfondare dalle posizioni ucraine di Avdeevka verso il bivio di Yasenavataya, dove l’attacco è stato respinto dalle milizie ribelli. E oggi, proprio a Yasenavataya, è arrivato un gruppo di osservatori dell’Osce per ispezionare il sito dove è avvenuto l’attacco da parte delle forze ucraine e per constatare la violazione del cessate il fuoco.[Best_Wordpress_Gallery id=”177″ gal_title=”Ucraina_morti”]Ad Avdeevka e nei pressi del block-post di Yasenavataya si combatte, casa per casa, ormai da oltre un mese. Nonostante sia in vigore la tregua, infatti, nei sobborghi di Donetsk è ancora guerra. Si usa l’artiglieria pesante e le autorità separatiste hanno più volte dichiarato di aspettarsi, da un momento all’altro un’offensiva massiccia da parte dell’esercito di Kiev. Secondo le stesse autorità, infatti, i comandi ucraini starebbero trasferendo quartier generali e armamenti a ridosso della “linea di contatto”. Manovre che, a detta dei militari separatisti, di norma vengono effettuate subito prima delle offensive.