Le autorità ucraine hanno affermato che le forze russe si stanno riorganizzando per nuove operazioni offensive. Gli sforzi principali della Russia si concentrano sulle forze ucraine circostanti nell’Est del Paese. Osservati inoltre alcuni movimenti delle forze russe lontano dalle regioni di Kiev e Chernihiv. In serata si segnala un attacco missilistico sulla città di Dnipro.

Anche nella notte appena trascorsa si è continuato a combattere. Se i negoziati da un lato hanno aperto importanti spiragli, dall’altro però hanno lasciato pressoché immutata la situazione sul campo. Nella stessa Kiev, da cui i russi hanno annunciato un parziale ritiro, le bombe sono continuate a cadere. Raid sono stati compiuti in alcuni quartieri occidentali e meridionali, esplosioni sono state udite nel sobborgo orientale di Brovary. Si continua a combattere a Mariupol, dove le ultime sacche di resistenza ucraina provano ad arginare l’avanzata di russi, ceceni e separatisti filorussi.



A livello diplomatico è da registrare un intenso scambio di accuse sulla situazione alimentare. In particolare, il vice segretario di Stato Usa Wendy Sherman ha accusato Mosca di voler causare una catastrofe alimentare, bloccando l’accesso al Mar Nero e di fatto impedendo alle navi che trasportano il grano ucraino di lasciare i porti. Accuse a cui ha replicato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, il quale ha bollato come “disinformazione” le parole della Sherman.

Intanto c’è da registrare un’importante presa di posizione dell’ex presidente Usa Donald Trump. Intervistato su JustTheNews, il tycoon newyorkese ha invitato Putin a rivelare la verità sulla famiglia Biden, dopo le accuse dei giorni scorsi di Mosca circa il presunto coinvolgimento di Hunter Biden, figlio del presidente, sui laboratori biologici in Ucraina: “Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla”, ha dichiarato Trump.


🔴 La diretta:

 

Ore 22:31 | Pentagono: “Riposizionato 20% forze russe attorno a Kiev”

La Russia ha “riposizionato” il 20% delle sue forze che erano state schierate per attaccare Kiev, il giorno dopo aver annunciato una “drastica riduzione” delle operazioni intorno alla capitale e a Chernihiv. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Pentagono, John Kirby, “La nostra valutazione è, come abbiamo detto ieri, che riorganizzeranno queste truppe, le riforniranno per poi usarle probabilmente altrove in Ucraina”, ha spiegato Kirby, “ma non riteniamo in questa fase di aver visto la riorganizzazione andare avanti con qualche specificità”.


Ore 22:00 | Pentagono: “I russi si ritirano da Chernobyl”

Le forze russe in Ucraina hanno iniziato il ritiro dalla zona della centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha fatto sapere il Pentagono.


Ore 21:04 | Mosca offre cessate fuoco temporaneo a Mariupol

Mosca offre a Kiev un cessate il fuoco temporaneo per la città di Mariupol a partire dalle 10 di domani mattina.


Ore 20:32 | Kiev risponde a Mosca: “Crimea e Donbass questioni risolte quando ripristinata nostra sovranità”

Crimea e Donbass saranno “questioni risolte” solo quando l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su questi territori. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, replicando al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che oggi ha dichiarato che ai negoziati di Istanbul “le questioni di Crimea e Donbass sono state risolte”. “Lavrov dimostra un’incomprensione del processo negoziale. Le questioni della Crimea e del Donbass saranno risolte definitivamente dopo che l’Ucraina avrà ripristinato la sua sovranità su di esse. Durante i colloqui a Istanbul, la delegazione ucraina ha presentato le sue proposte su come raggiungere questo obiettivo”, ha scritto Nikolenko su Twitter.


Ore 20:29 | Pesanti combattimenti a Kiev

Anche oggi sono stati segnati pesanti combattimenti alla periferia di Kiev, nonostante l’annunciato ritiro dei russi dalle aree intorno alla capitale ucraina. Lo ha rilevato la Cnn sul terreno, segnalando continui colpi di proiettili sparati da entrambi i fronti vicino al sobborgo nord-occidentale di Irpin. Oltre a diversi lanci di razzi a intermittenza vicino all’ultimo posto di blocco tra Kiev e Irpin, così come sporadici spari di armi di piccolo calibro.


Ore 20:04 | Attacco missilistico su Dnipro

La città dell’Ucraina orientale Dnipro sta subendo un attacco missilistico. Lo riferisce The Kyiv Independent. Dalle prime indiscrezioni, sarebbe stato colpito un deposito di carburante. Dnipro, una città di 1 milione di persone nell’Ucraina centrale, ha visto solo un paio di attacchi missilistici, incluso uno che ha gravemente danneggiato il suo aeroporto.


Ore 19:30 | Kiev: “Russia non rinuncia a circondare capitale Ucraina”

La Russia non abbandona completamente i tentativi, se non di catturare, almeno di circondare Kiev. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, sottolineando che l’esercito russo vuole mantenere l’accerchiamento anche di Chernihiv, Kharkiv e Sumy. Secondo lui le truppe russe hanno intenzione di spostare parte dei militari e degli armamenti verso le regioni di Donetsk e Luhansk, per ottenere il pieno controllo sul Donbass.


Ore 19:25 | Ossezia del Sud: “Vogliamo unirci alla Russia”

L’Ossezia del Sud, territorio internazionalmente riconosciuto come parte della Georgia, compirà presto i passi giuridici per unirsi alla Federazione russa. Lo ha detto il suo leader, Anatolij Bibilov, citato dalla Tass.

Ore 18:49 | Biden a Zelensky: “Più armi all’Ucraina”

Gli Stati Uniti forniranno al governo ucraino 500 milioni di dollari di assistenza finanziaria. Lo ha annunciato il presidente Joe Bieden nel corso del colloquio telefonico avuto oggi con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.  I due leader hanno inoltre discusso di come gli Stati Uniti stiano “lavorando incessantemente per soddisfare le principali richieste di assistenza per la sicurezza da parte dell’Ucraina, gli effetti cruciali che queste armi hanno avuto sul conflitto e i continui sforzi da parte degli Stati UNiti e dei loro alleati e partner per identificare capacità aggiuntive per aiutare l’esercito ucraino a difendere il proprio Paese”.


Ore 18:32 | Lavrov: “Crimea e Donbass casi chiusi”

L’Ucraina ha “compreso che le questioni della Crimea e del Donbass sono risolte in modo definitivo”, il che è un “enorme progresso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.

Sergey Lavrov, tensioni Nato Russia (La Presse)
Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo (Lapresse)

Ore 18:00 | Telefonata Draghi-Putin

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha avuto oggi una telefonata con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Al centro del colloquio l’andamento del negoziato tra la Russia e l’Ucraina e i suoi ultimi sviluppi. Draghi ha sottolineato l’importanza di stabilire quanto prima un cessate il fuoco, per proteggere la popolazione civile e sostenere lo sforzo negoziale. Il Presidente Draghi ha ribadito la disponibilità del governo italiano a contribuire al processo di pace, in presenza di chiari segni di de-escalation da parte della Russia. Il Presidente Putin ha descritto il sistema dei pagamenti del gas russo in rubli. I due leader hanno concordato sull’opportunità di mantenersi in contatto.


Ore 17:33 | Kiev: “Mosca si sta riorganizzando per nuove offensive”

Il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, ha affermato che le forze russe si stanno riorganizzando per nuove operazioni offensive. Gli sforzi principali della Russia si concentrano sulle forze ucraine circostanti nell’Est del Paese, ha aggiunto Motuzyanyk. Le forze russe stanno ancora cercando di prendere la città portuale meridionale assediata di Mariupol e le città di Popasna e Rubizhne a Luhansk, ha aggiunto il portavoce. L’Ucraina, infine, ha osservato alcuni movimenti delle forze russe lontano dalle regioni di Kiev e Chernihiv, ma non ha ritenuto che si trattasse di un ritiro di massa, ha affermato.


Ore 16:35 | Usa: “Putin male informato su andamento offensiva”

Gli Stati Uniti credono che il presidente della Russia, Vladimir Putin, sia “male informato” dai suoi consiglieri sul reale andamento della campagna militare in corso in Ucraina e sull’impatto delle sanzioni sull’economia russa. Lo riferisce l’emittente Cnn citando una fonte del Pentagono. “Crediamo che Putin sia poco informato su quanto male stia andando l’esercito e su come l’economia sia stata danneggiata dalle sanzioni, perchè i suoi consiglieri hanno troppa paura per dirgli la verità”, afferma la fonte, precisando che tale valutazione si basa su informazioni d’intelligence.


Ore 16:20 | Negoziatore russo: “Kiev pronta ad accettare richieste su Nato e armi nucleari”

“L’Ucraina ha dichiarato di essere pronta a soddisfare quei requisiti fondamentali su cui la Russia ha insistito negli ultimi anni. Se questi obblighi saranno rispettati, sarà eliminata la minaccia di creare una testa di ponte della Nato sul territorio ucraino”. Lo ha affermato il capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev e consigliere del Cremlino, Vladimir Medinsky, nel corso di un’intervista all’emittente Rossiya 24.

Secondo il negoziatore, l’Ucraina ha presentato “i principi di un possibile accordo futuro” durante i colloqui che si sono svolti ieri a Istanbul, che prevedono lo stop all’ingresso nella Nato, lo status di neutralità dell’Ucraina, “la rinuncia alle armi nucleari, nonché il possesso, l’acquisizione e lo sviluppo di altri tipi di armi di distruzione di massa, la rinuncia ad ospitare basi e contingenti militari stranieri, l’obbligo di condurre esercitazioni militari con la partecipazione di forze armate straniere solo in accordo con gli Stati garanti, compresa la Russia”.


Ore 15:06 | Kiev: “Russia ammassa truppe nell’area di Chernobyl”

La Russia continua a inviare truppe nell’area della centrale nucleare di Chernobyl. Lo ha riferito lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina. “Si registra un movimento di colonne nemiche dal villaggio di Ivankiv in direzione della centrale nucleare di Chernobyl“, scrive un rapporto militare, aggiungendo che nel frattempo attività di addestramento operativo e di combattimento sono in corso fra le forze armate della Bielorussia.

Ore 15:06 | Cremlino: “Crimea è russa. Inutile discuterne”

La Crimea è un territorio della Federazione Russa e la Costituzione russa esclude qualsiasi discussone sul futuro di un territorio russo: lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La Crimea fa parte della Federazione Russa. E secondo la nostra costituzione, non possiamo discutere con nessuno del futuro del territorio della Federazione Russa, del futuro delle regioni russe. E’ escluso. Ed è ciò che dice la nostra costituzione”.


Ore 14:51 | Mariupol, danneggiate sedi di Croce Rossa e missione Ue

L’edificio della Croce Rossa a Mariupol è stato preso di mira da alcuni raid russi. A comunicarlo su Telegram è stata Lioudmyla Denisova, incaricata per i diritti umani presso il parlamento ucraino. Nelle foto comparse sui social sembrerebbe comunque che l’edificio non presenti danni estesi.

Sempre in questa mattinata, sono arrivate conferme anche del bombardamento che ha riguardato la sede della missione Ue a Mariupol. Nessun membro delle delegazione risulta essere ferito, anche se gli uffici hanno subiti gravi danni.


Ore 14:36 | Regno Unito: “É il momento di inasprire le sanzioni alla Russia”

Da Londra il portavoce del premier Boris Johnson ha annunciato l’intenzione del governo britannico di inasprire le sanzioni contro Mosca: “Se non rafforziamo le sanzioni contro la Russia, la Russia imparerà a conviverci”, ha dichiarato. Il governo del Regno Unito ha inoltre dichiarato di non voler pagare le merci russe in rubli.


Ore 14:04 | Cremlino: “Non sono arrivati risultati promettenti da Istanbul”

“I colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul non hanno prodotto nulla di promettente”: a dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo cui al momento “c’è molto lavoro da fare”.

Nelle prossime ore, ha fatto sapere ancora Peskov, il capo delegazione russa ai colloqui con l’Ucraina, Vladimir Medinsky, illustrerà alla stampa i dettagli dei risultati dei negoziati.

Un momento dei colloqui di ieri svolti a Istanbul

Ore 13:38 | Mosca smentisce evacuazioni dalla regione di Belgorod

Il ministero delle emergenze russo ha smentito l’attuazione di piani di evacuazione della popolazione dalle aree di Belgorod, raggiunte la scorsa notte da possibili attacchi missilistici ucraini. In precedenza alcuni canali social vicini a Kiev avevano riportato la notizia di possibili evacuazioni di villaggi vicini al confine. Mosca smentisce inoltre l’azione di sabotatori a Belgorod.


Ore 13:05 | Mosca: “Russia e Cina considerano le sanzioni illegali”

Dopo il colloquio tra Serghei Lavrov e Wang Yi, ministri degli Esteri di Russia e Cina, è emersa una posizione univoca di Mosca e Pechino sulle sanzioni imposte dall’occidente al Cremlino. Lo ha sottolineato una nota del ministero degli Esteri russo: “Le sanzioni – si legge – sono considerate illegali e controproducenti”.


Ore 12:34 | Di Maio: “Noi stiamo dando grande contributo al dialogo, nelle prossime ore Draghi sentirà Putin”

Da Berlino, dove si trova in visita, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha anticipato che nelle prossime ore si terrà un colloquio telefonico tra Mario Draghi e Vladimir Putin. Si tratterebbe del primo dopo giorni di tensione lungo l’asse Roma-Mosca.

“Stiamo dando grande contributo al dialogo – ha dichiarato Di Maio – non solo con la telefonata tra Draghi e Putin ma anche perché stiamo a stretto contatto con gli amici turchi e il nostro ministero ha un canale aperto di confronto continuo, sia con la parte ucraina che con quella turca per cercare di costruire i presupposti per questo negoziato”.


Ore 12:02 | Inviata France24: “Continuano i combattimenti a Kharkiv”

Anche nelle ultime ore è possibile sentire dal centro di Kharkiv, seconda città dell’Ucraina, il rumore dei raid russi e dei combattimenti in corso nella periferia settentrionale. A testimoniarlo l’inviata di France24: “In questa regione – ha dichiarato – si continua a combattere sia a nord che a sud verso Izyum”.


Ore 11:32 | Londra: “Noi garanti della sicurezza in Ucraina? Dipenderà dalle condizioni”

Nel corso dei colloqui di ieri a Istanbul è stata ribadita la proposta ucraina di una neutralità di Kiev in cambio però della formazione di un gruppo in grado di garantire la difesa del Paese. Del gruppo dovrebbe far parte anche la Gran Bretagna, ma da Londra è arrivato un freno a questa eventualità: “Dipenderebbe da cosa esattamente comporta – ha dichiarato il vicepremier Dominic Raab – siamo stati molto chiari sul fatto che non vogliamo impegnarci in uno scontro militare diretto con la Russia”.


Ore 11:15 | Sale a 14 il bilancio delle vittime del raid di Mykolaiv

Si è aggravato il bilancio del bombardamento che ha coinvolto ieri la città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Un missile ha centrato, come si ricorderà, la sede del palazzo del governo regionale. Poco fa le autorità locali hanno reso noto che il numero delle vittime è salito da 9 a 14. Tra queste anche un ferito morto dopo essere stato trasportato in ospedale.


Ore 10:14 | Chernihiv, raid in tutta la regione: la denuncia del governatore

A Chernihiv, città a nord della capitale Kiev, i bombardamenti non sono cessati nonostante l’annuncio russo di un ridimensionamento delle proprie forze nella regione: “La scorsa notte – ha dichiarato il capo dell’amministrazione regionale – abbiamo assistito a numerosi raid. I bombardamenti sulla città e sulla regione sono stati costanti”.


Ore 9:50 | Segnalati intensi bombardamenti lungo la linea del fronte di Donetsk

Pavlo Kyrylenko, governatore dell’oblast di Donetsk, ha dichiarato su Telegram che in molte località controllate dagli ucraini e situate lungo la linea di contatto con la Repubblica Popolare autoproclamata di Donetsk sono, da questa mattina, sotto attacco da parte dei russi. “La situazione è preoccupante – ha dichiarato – perché qui ci aspettiamo la maggiore concentrazione di forze russe”.


Ore 9:32 | Iniziata la visita di Lavrov in Cina

É arrivato a Tunxi, nella parte orientale della Cina, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Previsto un incontro con il suo omologo cinese Wang Yi. Media locali parlano di un colloquio tra i due iniziato già quando in Italia erano le 8:30. Tra le prime indiscrezioni trapelate, sembrerebbe che l’incontro sia stato giudicato positivo dalla parte russa: “Mosca e Pechino impegnate a rafforzare la propria partnership strategica”, hanno dichiarato fonti del ministero degli Esteri russo.


Ore 9:09 | Esplosione in un villaggio vicino a Belgorod

Sono arrivate conferme sulle indiscrezioni, già trapelate su Telegram nella scorsa notte, circa un’esplosione a Oktjabrskij, villaggio oltre il confine russo non lontano dalla città di Belgorod. Alcune fonti parlano di un lancio di missili da parte ucraina, altre invece di un incidente casuale. Appare certo però che ad andare a fuoco sia stato un deposito di munizioni.


Ore 7:49 | Kiev: “Annuncio sul ritiro è ingannevole”

Secondo il governo ucraino, l’annuncio di Mosca sul ritiro attorno la capitale ucraina “è ingannevole”. In un rapporto del ministero della Difesa ucraino, si legge come in realtà il ritiro altro non sarebbe che “una rotazione di singole unità con l’obiettivo di fuorviare la leadership militare ucraina”.

“Secondo alcune indicazioni – si legge ancora nel documento – il nemico russo sta raggruppando le unità per concentrare i suoi sforzi principali sull’est”.


Ore 7:00 | Notte di bombardamenti attorno a Kiev

Diversi bombardamenti sono stati segnalati nei quartieri sia a sud che a ovest del centro di Kiev. Bersagliato anche il sobborgo orientale di Brovary. I raid sono i primi dopo l’annuncio di Mosca di un parziale ritiro delle proprie truppe attorno la capitale. Un annuncio che secondo gli Usa è tutto da verificare, mentre dal Pentagono si parla di “riposizionamento” russo e non di ritiro.


Ore 6:41 | Washington: “I concittadini presenti in Russia lascino il Paese immediatamente”

Il Dipartimento di Stato Usa ha emanato un avviso secondo cui “vista la posizione statunitense espressa sull’invasione russa dell’Ucraina” è bene per gli americani presenti in Russia lasciare “immediatamente” il Paese. Secondo il Dipartimento di Stato sarebbe forte il pericolo di arresti immotivati e prolungati ai cittadini come ritorsione contro le posizioni della Casa Bianca.


Ore 5:50 | Botta e risposta sulla crisi alimentare

Il vice segretario Usa Wendy Sherman ha accusato la Russia di voler provocare una catastrofe umanitaria per via del blocco navale sul Mar Nero che impedisce l’esportazione di grano ucraino. Dalla capitale Usa ha risposto l’ambasciatore russo Anatoly Antonov, il quale ha bollato come false le interpretazioni della Sherman.


Ore 3:00 | Trump: “Putin riveli informazioni sui Biden”

In relazione alle accuse di Mosca circa il coinvolgimento di Hunter Biden sui progetti dei laboratori biologici Usa in Ucraina, l’ex presidente Donald Trump su JustTheNews ha chiesto a Putin di “rendere nota la situazione e di far conoscere a noi la risposta”.

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