1. Pilastro della sicurezza internazionaleLa NATO è una della più grandi istituzioni internazionali e conta ventotto membri fra Europa e America del Nord. Tutte le decisioni sono prese consensualmente, il valore del voto di ciascuno stato, grande o piccolo, è uguale. Ogni Stato membro è obbligato a rispettare i concetti di libertà individuale, democrazia, diritti umani e legalità, e questi valori sono alla base del legame attraverso l’Atlantico.2. Difesa collettivaLa più grande responsabilità della NATO è di proteggere e difendere il territorio e i cittadini dell’Alleanza. Il celeberrimo articolo 5 stabilisce l’obbligo alla difesa collettiva e reciproca. In questo articolo si scrive che un attacco ad uno degli Stati membri debba essere considerato un attacco a tutti gli appartenenti alla NATO.3. La struttura di comandoLa NATO ha una struttura di comando permanente e integrata nella quale il personale civile e militare di ogni stato membro lavora congiuntamente. L’Alleanza ha due Comandi Strategici, il Comando Alleato Operativo a Mons, in Belgio e il Comando Alleato per la Trasformazione, sito a Norfolk, in Virginia (USA). Sotto questi due enti strategici vi sono due Comandi Congiunti, uno a Brunssum , in Belgio e l’altro a Napoli, che possono schierare truppe e dirigere operazioni militari. La struttura di comando include anche un comando aereo a Ramstein, Germania, un comando per le truppe di terra a Smirne, Turchia e uno per le forze di mare, a Northwood, in Gran Bretagna.4. Forze di prontezza operativaLa NATO può contare su un certo numero di effettivi in servizio permanente pronti alla difesa collettiva dell’Alleanza, che includono quattro flotte pronte al combattimento. La difesa aerea comprende la capacità di coordinare le Forze Aeree dei membri e include le unità missilistiche. La NATO conduce missioni di pattugliamento aeree per conto di Stati membri sprovvisti di adeguata copertura del cielo, come accade in Albania, Estonia, Lettonia, Lituania e Slovenia su 24 ore per 7 giorni, 365 giorni all’anno.Per approfondire: Perché l’esercito tedesco è il miglior partner Nato5. Truppe e materiali.La NATO sa di poter contare sull’esperienza, le capacità operative e i mezzi degli stati membri, inclusi carri armati, sottomarini e aerei da combattimento, ciò perché nel momento di entrare in operazione, l’Alleanza chiederà ai propri membri di mettere sotto il proprio comando le unità delle loro forze armate. Questo perché la NATO non possiede proprie truppe e ha in carico solo una flotta di aerei da osservazione, i celebri AWACS. Dal 2018 avrà in uso anche i droni da sorveglianza Global Hawk,6. FinanziamentoGli stati membri finanziano in maniera diretta ed indiretta la NATO per coprire i costi delle operazioni. I costi sono supportati da ciascun paese quando offre la collaborazione ad una operazione. I finanziamenti diretti vengono stabiliti in base al PIL di ciascuno stato e sono stabiliti sulla base della condivisione delle spese.7. DissuasioneNei decenni dopo la II GM la NATO ha provveduto attivamente a evitare che la Guerra Fredda diventasse “calda” e ha permesso ai popoli dell’Europa, del Canada e degli Stati Uniti di godere dei benefici della democrazia, della giustizia e di una imponente crescita economica. La dissuasione operata dalla NATO è una miscela di operatività nucleare e convenzionale, che sono il nucleo della capacità della NATO.8. Gestione delle crisiL’Alleanza ha agito nel corso degli anni per sostenere la pace e la sicurezza fra le nazioni. Nel 1995 la NATO è stata coinvolta nel processo di pace in Bosnia Erzegovina. Nel 1999 ha contribuito a fermare gli eccidi e gli esodi dei serbi in Kosovo, con una missione tuttora attiva, sotto il mandato delle Nazioni Unite, come è accaduto in Afghanistan dal 2003 e in Libia nel 2011. Al largo delle coste somale la NATO combatte la pirateria come opera pattuglie anti-terrorismo nel Mediterraneo. La NATO supporta le operazioni per gestire la crisi dei profughi in Europa e offre supporto navale a contrasto delle rotte dei trafficanti di uomini nell’Egeo. In caso di emergenze dovute a cause naturali, come l’Uragano Katrina e il terremoto in Pakistan, la NATO ha fornito supporto e trasporti.9 Cooperazione nella sicurezzaMinacce come il terrorismo, la pirateria, la proliferazione delle armi di distruzione di massa e la guerra cibernetica non conoscono confini e pertanto la NATO ha siglato accordi con oltre quaranta nazioni in tutto il mondo, e anche co organizzazioni internazionali come con l’UE, le NU, l’OSCE e l’Unione Africana. La Missione “Resolute Support” in Afghanistan, che ha sostituito l’ISAF, comprende tredici paesi e in Kosovo le operazioni vedono impegnati eserciti di otto nazioni. L’Alleanza ha sviluppato una vasta rete di “partnership” dai primi anni ’90, includendo il Consiglio Euro-Atlantico di Cooperazione, il Dialogo Mediterraneo, l’ Iniziativa di Cooperazione di Istanbul e molti “partner”in tutto il globo, inclusa l’Australia, il Giappone e la Corea del Sud.10. La politica delle “Porte aperte”Ogni Paese europeo che possa contribuire alla sicurezza e sostenere i principi dell’Alleanza può essere invitato a partecipare, su base assolutamente volontaria, come hanno fatto dal 1952 al 2009 sedici Paesi europei che hanno chiesto e ottenuto l’ingresso nella NATO. Quest’anno il Montenegro ha raggiunto lo stato di “invitato” cosicché i suoi inviati possono partecipare come osservatori alle riunioni. Attualmente tre Stati sono in attesa: Bosnia- Erzegovina, Georgia e Macedonia (FYROM), Essi verranno accettati dopo un analisi da parte degli stati membri.