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L’Ucraina non è in grado di sconfiggere la Russia sul campo di battaglia e dovrebbe avviare negoziati di pace con Mosca. A dirlo è il Field Marshal Lord David Richards, ex capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito – ovvero l’ufficiale che, dal 2010 al 2013, è stato il vertice assoluto delle forze armate britanniche, consigliere militare diretto del Primo Ministro e membro del National Security Council. Promosso quest’anno al rango “cinque stelle” di Field Marshal – il più alto possibile, riservato a figure eccezionali – Richards ha guidato le forze Nato in Afghanistan nel periodo 2006-2007. Una presa di posizione dettata da pragmatismo e realismo – di chi la guerra la conosce per davvero – che dovrebbe far riflettere seriamente la classe politica inglese ed occidentale, in generale.

Le parole di David Richards

Secondo Richards, Kiev non potrà espellere le truppe russe dal Donbass senza un intervento diretto delle forze Nato sul terreno – un’opzione che l’Alleanza atlantica non prenderà in considerazione. Queste dichiarazioni, rilasciate in un’intervista esclusiva al podcast World of Trouble di The Independent, rappresentano una dura critica agli strateghi della Nato, accusati di aver incoraggiato l’Ucraina a combattere senza fornirle i mezzi necessari per una vittoria decisiva. “Quello che abbiamo fatto nel caso dell’Ucraina è incoraggiare l’Ucraina a combattere, ma non le abbiamo dato i mezzi per vincere“, ha affermato Lord Richards, ex capo di stato maggiore della Difesa britannica.

Interrogato sulle possibilità di successo di Kiev contro Mosca, ha risposto senza esitazioni: “La mia opinione è che non vinceranno»” Alla domanda se l’Ucraina potesse trionfare anche con le risorse adeguate, ha replicato: “No»” E insistendo ulteriormente: “Nemmeno con le risorse giuste?”. “No, non hanno la manodopera”, ha concluso. Insomma, niente di diverso da ciò che diversi analisti e commentatori etichettati dal solito mainstream come “putiniani” o “filo-russi” hanno ribadito per mesi. Come se la realtà sul campo di battaglia fosse opinabile. Proprio in queste ore, anche i midblogger ucraini mostrano le mappe che certificano gli avanzamenti russi a nord di Myrnohrad e a Pokrovsk.

Perché è importante? Come ha spiegato Fulvio Scaglione su InsideOver, è l’ultimo vero bastione ucraino che si frappone tra l’esercito russo e la conquista dell’intera regione di Donetsk (quella di Luhansk è già al 100% sotto il controllo russo). E da lì a Kramatorsk, l’altra grande città ancora in mani ucraine della regione, ma non munita come Pokrovsk, ci sono solo 80 chilometri.

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