Nonostante le difficoltà incontrate dai carri armati M1 Abrams in Ucraina, il Governo australiano ha deciso di procedere con la donazione di 49 veicoli corazzati M1A1 a Kiev, come annunciato dal primo ministro Anthony Albanese. Secondo quanto riportato da The National Interest, tale decisione arriva in un momento in cui la variante più datata di questi carri armati americani ha mostrato vulnerabilità significative sul campo di battaglia ucraino, il che solleva non pochi interrogativi sulla loro adeguatezza nel contesto del conflitto in corso.
Altri Abrams per Kiev
All’inizio del 2023, gli Stati Uniti, insieme ad alcuni alleati Nato, hanno promesso di fornire a Kiev carri armati avanzati per sostenere la difesa contro la Russia. Oltre agli M1A1 Abrams di produzione americana, sono stati inviati anche i Challenger II britannici e i Leopard tedeschi. Sebbene l’M1 Abrams sia considerato uno dei migliori carri armati al mondo, la variante più vecchia ha affrontato sfide notevoli in Ucraina. Secondo The National Interest, si stima che fino a 20 di questi carri armati siano stati distrutti o danneggiati durante il conflitto. Nonostante il vantaggio rispetto ai vecchi carri armati sovietici e dell’era della Guerra Fredda utilizzati da Mosca, come ha spiegato Stephen Bryen l’Abrams è un carro armato molto pesante con un’ampia carreggiata e un profilo basso. Il peso a vuoto del carro si avvicina alle 74 tonnellate corte, creando diversi problemi operativi, come l’adattamento a vecchi ponti e strade strette, o l’operatività su terreni come quello ucraino.
La storia degli Abrams
Come ha spiegato Paolo Mauri su InsideOver, l’M1A1 Abrams è la versione migliorata del carro M1 sviluppato per sostituire l’M60 nell’esercito statunitense. L’M1 ha un progenitore in comune col Leopard 2 tedesco, infatti durante gli anni Sessanta Germania e Stati Uniti collaborarono per lo sviluppo di un nuovo carro armato, denominato Mbt-70, il cui progetto però naufragò per l’aumento dei costi. Scafo e alcune tecnologie dell’Mbt-70 fecero da base per il prototipo dell’Abrams, l’XM1, costruito dall’allora Chrysler Defense, a cui subentrò la General Dynamics.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’esercito statunitense collaborò con la Germania Ovest per sviluppare un nuovo carro armato congiunto, destinato a sostituire l’M60 americano e il Leopard 1 tedesco. Sebbene il progetto iniziale sia stato abbandonato, un programma derivato negli Stati Uniti portò alla creazione della serie M1 Abrams.
Per garantire una maggiore sopravvivenza, gli ingegneri dotarono l’M1 di un’armatura Chobham, un materiale particolarmente resistente ai proiettili HEAT e ad altre cariche sagomate. Con uno spessore di circa 60 cm, l’armatura Chobham rappresentava un netto miglioramento rispetto ai circa 10 cm dell’M60, rendendo l’Abrams significativamente più protetto.

