In attesa della probabile controffensiva primaverile di Kiev, i documenti top secret del Pentagono trapelati nella recente fuga di informazioni riservate dipingono un quadro militare in Ucraina molto cupo.
In uno dei paper, non dato ma relativo probabilmente alla seconda metà di febbraio, si legge che l’esercito russo sarebbe riuscito a disturbare i segnali GPS che avrebbero dovuto dirigere le bombe intelligenti di fabbricazione americana verso i loro obiettivi, trasformando, di fatto, queste armi costose, guidate, fornite da Washington agli ucraini, in “bombe stupide” e inutili.
Il disturbo elettronico di Mosca sarebbe insomma riuscito a neutralizzare uno dei jolly nemici. In alcuni casi, ha sottolineato il sito Politico, le bombe non sarebbero riuscite nemmeno ad esplodere. Ma non è finita qui, perché nella ragnatela del Cremlino sarebbero finiti anche i sofisticati sistemi missilistici HIMARS con razzi guidati GMLRS, in grado teoricamente di colpire obiettivi situati fino a 43 miglia di distanza.
Ebbene, il Security Assistance Group Ukraine (SAG-U) dell’esercito americano sospetterebbe che gli sforzi russi di disturbo possano aver disabilitato anche le capacità di precisione delle richiamate munizioni GMLRS.
Le preoccupazioni degli Usa
I documenti top secret diffusi sul web sottolineano come Washington nutra serie preoccupazioni per la diminuzione delle munizioni e delle difese aeree di Kiev, un combinato letale che potrebbe far sì che l’Ucraina non riesca a raggiungere i suoi obiettivi per la prevista controffensiva di primavera.
Per quanto riguarda le bombe intelligenti, Il Pentagono a dicembre ha iniziato a inviare attrezzature avanzate al governo ucraino. Tra queste erano presenti le cosiddette “bombe intelligenti”, capaci di colpire obiettivi russi con un grado di precisione elevato.
Nello specifico, le bombe guidate possono essere lanciate da una varietà di velivoli come bombardieri e caccia, e sono chiamate Joint Direct Attack Munitions o JDAM. La versione a lungo raggio inviata in Ucraina è chiamata JDAM-Extended Range o JDAM-ER.
Da quanto emerso, secondo una diapositiva trapelata preparata dal Joint Staff e confermata da un funzionario statunitense, le armi in questione avrebbero registrato tassi di danno più alti del previsto e avrebbero mancato i loro obiettivi sul campo.
Il “disturbo” di Mosca
Il documento trapelato include un diagramma delle munizioni e illustra il problema tecnico che le armi starebbero riscontrando, nonché la correzione proposta. Fornisce inoltre un interessante resoconto del tasso di fallimento delle bombe intelligenti in diversi attacchi recenti.
La causa di tutto? La Russia sta usando il GPS jamming per interferire con il processo di puntamento delle armi rivali. I funzionari americani ritengono che il disturbo russo stia facendo perdere il segno ai JDAM e, a volte, ad altre armi americane come i razzi guidati.
“Penso che ci possa essere preoccupazione sul fatto che i russi possano disturbare il segnale utilizzato per dirigere i JDAM. Questo spiegherebbe perché le munizioni non si comportano nel modo previsto”, ha dichiarato Mick Mulroy, un ex funzionario del Pentagono e ufficiale della CIA in pensione. Nel frattempo, il portavoce della Casa Bianca, John Kirby, ha affermato che non è ancora chiaro quanti e quali documenti siano stati rilasciati illegalmente.
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