I bombardieri strategici e invisibili degli Stati Uniti sono atterrati in Europa per un motivo “specifico”, o è solo semplice routine che non s’interrompe durante l’emergenza Covid-19? Lo spettro dei sottili botta e risposta tra Mosca e Washington sembra non terminare mai nelle mosse sullo scacchiere europeo che troppe volte vengono confuse per segnali di guerra.

Era già stato comunicato attraverso i canali ufficiali del Pentagono che una “task force” di bombardieri strategici B-2 Spirit, progettati appositamente per compiere incursioni furtive per merito della loro particolare tecnologia “stealth”, sarebbero stati dispiegati sul continente europeo per “offrire ai membri dell’equipaggio” – due per ogni velivolo, un pilota e un comandante di missione – “l’opportunità di conoscere il teatro europeo e dimostrare l’impegno degli Stati Uniti nei confronti di alleati e partner degli Stati Uniti”, riportava la comunicazione del Comando Europeo americano, ora sotto il controllo del generale Tod D. Wolters, al contempo comandante supremo delle forze Nato in Europa. “L’integrazione con i nostri alleati della Nato” – cita il comunicato – “e nazioni partner del teatro, così come altre forze aeree statunitensi e unità comuni, contribuisce alle nostre forze pronte e posturate e ci consente di costruire relazioni durature e strategiche necessarie per affrontare una vasta gamma di sfide globali”.

Il numero di questi bombardieri strategici che sono in grado di sganciare nel cuore del territorio nemico munizionamento nucleare con una potenza distruttiva mille volte superiore a quella scatena dallo strike su Hiroshima, e che sono giunti “Europa” non è stato precisato. Tuttavia, se consideriamo che l’Us Air Force possiede solo 20 velivoli operativi di questa tipologia, diversi dei quali dislocati stabilmente nelle basi dell’America continentale e nelle basi aerea strategiche come quella sull’isola di Guam; e che essi sono abitualmente impiegati in solitaria o “in coppia”, tenuto conto della loro capacità di trasportare un vasto numero di munizioni non-nucleari con una potenza “elevata”, possiamo ipotizzare che il numero di unità possa essere compreso tra l’1 e 4. Provenienti “dalla base Whiteman in Missouri”, e atterrati alla “base di Lajes nelle Azzorre, in Portogallo“. Un avamposto Nato relativamente “remoto”, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico.

Nonostante infatti lo stesso report degli Stati Uniti sottolinei la volontà di “conoscere il teatro europeo”, e una parte della stampa abbia fatto leva sulla notizia di questo “dispiegamento strategico”, che parte è vero da Stoccarda, cuore dell’Europa un tempo divisa, la realtà ha previsto l’apertura del carrello di questi bombardieri in approccio ad una pista che dista quasi mille miglia marine dalla sua costa europea. I bombardieri in questione, sono di fatto una delle armi più sofisticate e letali che Washington potrebbe impiegare in un conflitto di vasta scala con una teorica potenza avversaria di forza comparabile (pensiamo alla Russia o alla Cina, ndr), ma essi, che verrebbero comunque impiegati più probabilmente in un “second strike”, non in un “first strike”, sono anche appositamente progettati per compiere missioni a lungo raggio: dunque non necessiterebbero “essenzialmente” una base di lancio avanzata come quella di questione. Nella maggior parte dei casi noti, infatti, i B-2 sono sempre decollati dalle basi negli Stati Uniti per colpire in Medio Oriente o nel nord dell’Africa.

Certo è che lo schieramento di un’arma di tale potenza e risonanza non può passare inosservato, soprattutto sulla scia dello scandalo sollevato dall’esercitazione militare più vasta che l’Alleanza Atlantica avesse mai pianificato dalla fine “ufficiale” della Guerra Fredda”: Defender Europe 2020. Esercitazione progettata appunto per simulare una risposta efficace e su vasta scala all’invasione di pari entità sferrata da una potenza avversaria sul suolo europeo – alias la Russia – e cancellata solo all’ultimo momento per il dilagare della pandemia da Covid-19. Lo schieramento dei bombardieri è stato visto da alcuni come un sostitutivo della capacità di deterrenza, dunque, che gli americani intendevano e intendono palesare nell’Europa scossa dalla crisi che potrebbe modificare sensibilmente gli assetti geopolitici globali. Un piano di contingenza. Un messaggio in “chiaro” – nonostante sia stato “trascurato” dai media – che dimostrerebbe come la presenza degli Stati Uniti in Europa non sia soggetta ad alcuno stravolgimento; e quali sarebbero le capacità tattiche nel caso di un ipotetico scontro.

Sebbene infatti qualcuno abbia ritenuto valida la visione di un capovolgimento di fronte tra Mosca e Washington, paragonando i bombardieri strategici nucleari a lungo raggio americani schierati alle Azzorre, ai missili balistici nucleari a medio raggio schierati nel 1962 dai russi sull’isola Cuba, non possiamo non tenere conto che nonostante oltre mezzo secolo di progressi tecnologi di cui l’industria bellica ha senza dubbio beneficiato, ci vogliono comunque più di 5 minuti per consentire ad un bombardiere subsonico di alzarsi in volo, percorrere più di 5000 chilometri, e “colpire l’obiettivo” sul suolo russo. Cinque minuti che erano invece sufficienti ai temuti missili cubani per colpire l’America continentale – se fossero stati puntati su di essa.

Il B-2 Sprit

Il B-2 Spirit, considerato per lungo tempo il programma aereo più costoso dell’Us Air Force – ma prossimo ad essere scalzato dai prossimi bombardieri B-21 “Raider” e dal prossimo caccia da superiorità aerea che rimpiazzerà l’F-22 “Raptor” – è un bombardiere strategico subsonico, biposto, sviluppato sul concetto dell’ala volante con un’apertura alare di 52,12 metri, in grado di trasportare nei suoi vani interni ben sedici bombe termonucleari B-61 o B-83 / o fino a ottanta bombe aeronautiche convenzionali da 225 kg / o combinazioni di munizioni a guida laser o gps. Armi che, a differenza nel temibile munizionamento nucleare, lo “Spirit” ha impiegato i diversi conflitti cui gli Stati Uniti hanno preso parte. Tra questi la Libia nel 2011, l’Iraq e l’Afganistan, e durante il suo battesimo del fuoco che avvenne nei cieli del Kosovo nel 1999.

Considerato uno dei più avanzata velivolo in forza agli Stati Uniti – unici a possederlo – è disegnato secondo linee avveniristiche che mirano a limitare al massimo la sua firma radar, è ricoperto da particolari materiali compositi a bassa osservabilità, che gli consentono di condurre incursioni furtive nel cuore di un territorio nemico, violando la sua bolla di difesa anti-aerea. Il profilo del B-2 è noto per essere estremamente simile a quello biologico del un falco pellegrino. Ne sono stati costruiti 21, 20 sono operativi, e ognuno porta il nome di uno stato americano.

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