Se gli Stati Uniti non vendono i loro droni militari “più potenti” nemmeno ai loro alleati sauditi in Medio Oriente – per paura che possano cadere in mano nemica o vengano usati impropriamente – i loro alleati se ne procurano l’imitazione prodotta e commercializzata ad un costo inferiore dalla Cina.

Si chiamano ‘Cai Hong’ e sono prodotti dalla . Il più diffuso è il CH-4 ‘Rainbow’, il più potente il CH-5, e sono copie degli MQ-9 Reaper (Predator B) prodotti dalla General Atomics in servizio in diverse forze armate NATO.

Simili nella configurazione a turboelica spingente, con dimensioni e impennaggi analoghi, gli UAV (unmanned aerial vehicle) cinesi sono stati fotografati dai satelliti sulle piste di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita (per colpire lo Yemen), Egitto, Iraq, Giordania (nei pressi de confine siriano); ma anche in paesi africani come la Nigeria (dove sono stati impiegati contro Boko Haram), o dell’Asia centrale e sud-orientale come Turkmenistan e Myanmar.

I CH-4 e CH-5 Rainbow

La quarta versione del Cai Hong esternamente è identica al General Atomics MQ-9 Reaper con l’eccezione della pinna ventrale. Drone da ricognizione o attacco/ricognizione possiede un’autonomia di 3.500/4.000 km con un carico utile di 330 kg di armamenti teleguidati/laserguidati lanciabili da un’altitudine di 5.000 metri – ossia fuori dalla portata effettiva della maggior parte dei cannoni antiaerei. Il CH-5, ultima versione della famiglia Rainbow può portare fino a 1.000 kg di armamenti, con una tangenza di 10.000 chilometri per 60 ore di autonomia.

Un brutto colpo – strategico e commerciale – per gli USA, che a giudicare ciò che cita The Wall Street Journal non commercializzano i loro droni, armabili con bombe GBU (Guided Bomb Unit) e impiegabili per missioni ‘Hunter Killer’, o semplicemente impiegabili in missioni ISR (Intelligence, surveillance and reconnaissance) per evitarne la ‘proliferazione’ ed limitare il rischio che essi vengano utilizzati dai paesi compratori per ‘sopprimere disordini civili’, cadano in mano al nemica, vengano impiegati contro le forze armate USA o ‘minino la supremazia militare di Israele (che sviluppa da tempo un suo programma UAV) nell’area Medio Orientale.

A lungo molti paesi, tra cui diversi alleati degli Stati Uniti, hanno avanzato la richiesta di acquisire e dotarsi di droni di ultima generazione con capacità di tangenza elevata e autonomie di lungo e medio raggio, ma solo il Regno Unito e Francia – storici alleati di Washington – hanno ricevuto questi mezzi nelle loro configurazioni ‘complete’.

Adesso la Repubblica Popolare Cinese sta colmando questo gap; esportando i droni progettati per la PLAAF (People’s Liberation Army Air Force) fino a quello che si è considerato essere 8 unità CH-4, 39 unità CH-3 e più di due dozzine di droni di modelli precedenti come il Wing Loong 1 e l’ASN-209 (fonte SIPRI).

Secondo le fonti di Pechino – oggi terzo più grande venditore di armi a livello mondiale – i droni della famiglia ‘Rainbow’ esportati dalla China Aerospace Science e Technology Corp. hanno dimostrato la loro validità ‘sul campo di battaglia’ colpendo 300 obiettivi con missili laser-guidati di fabbricazione cinese ‘solo nello scorso anno’. Secondo indiscrezione funzionari cinesi e sauditi avrebbero giù pattuito una commessa per altri 100 droni – compresi i più moderni CH-5 – e secondo le stime del Pentagono la Cina potrebbe agilmente arrivare a produrre 42.000 droni prima del 2023: per un valore di vendita superiore a 10 miliardi di dollari.

Per bilanciare questa evidente perdita di supremazia negli armamenti aerei a pilotaggio remoto, il Consiglio Nazionale della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca starebbe ‘rivedendo il processo di esportazione dei droni con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli laddove possibile’ ma tale esamina è iniziata solo con l’insediamento della amministrazione Trump. I rischi di proliferazione e uso improprio degli UAV rimangono immutati, ma secondo le società aerospaziali produttrici di droni americane: ‘Washington non può fare nulla contro la proliferazione dei droni’.