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Guerra

Chi era Lorenzo Orsetti, il “lottatore” ucciso dall’Isis

Lorenzo Orsetti è stato un combattente italiano tra le file dell’Sdf, la formazione a guida curda ma con all’interno anche miliziani arabi che controlla il territorio nord orientale della Siria, al di là dell’Eufrate. L’Sdf, il cui nucleo fondante viene...

Lorenzo Orsetti è stato un combattente italiano tra le file dell’Sdf, la formazione a guida curda ma con all’interno anche miliziani arabi che controlla il territorio nord orientale della Siria, al di là dell’Eufrate. L’Sdf, il cui nucleo fondante viene costituito dalle forze curde dello  Ypg, deve la sua notorietà internazionale soprattutto per la sua lotta all’Isis.

Gli anni di gioventù di Lorenzo Orsetti

Prima di volare nel nord della Siria ed arruolarsi tra le file dell’Sdf, Lorenzo Orsetti appare come un tranquillo lavoratore impegnato nella ristorazione. Nasce nel 1986 a Firenze: qui trascorrerebbe tutta l’infanzia e l’adolescenza e da subito inizia a lavorare, come detto sopra, nella ristorazione. A farlo presente è proprio lo stesso Orsetti, il quale nei mesi scorsi rilascia un’intervista al Corriere Fiorentino: “Ho lavorato per 13 anni nell’alta ristorazione: ho fatto il cameriere, il sommelier, il cuoco”.

Al momento non si hanno notizie su eventuali impegni od attività di natura politica nella sua Firenze prima di essere noto per la sua partenza verso la Siria. Come lui stesso però dichiara sempre nell’intervista sopra citata, Orsetti avrebbe degli ideali che mirano ad una società dove equità, emancipazione della donna e cooperazione sociale siano i principali obiettivi.

La partenza verso la Siria di Lorenzo Orsetti

Il ragazzo fiorentino dovrebbe essere arrivato in Siria all’inizio del 2018. Come da lui stesso raccontato infatti, la sua convinzione di arruolarsi tra le fila dell’Sdf cresce con le notizie che arrivano da Afrin durante l’operazione “Ramoscello d’Ulivo“. Si tratta di azioni compiute dalla Turchia che mirano a togliere il controllo di questa cittadina a nord di Aleppo proprio ai filo curdi.

Ma è indubbio il fatto che Lorenzo Orsetti avesse già da almeno qualche mese contatti con l’Sdf, così come le intenzioni di partire sarebbero maturate ben prima dell’operazione turca su Afrin. Nell’intervista al Corriere Fiorentino, afferma di condividere gli ideali che stanno alla base della lotta dell’Sdf: dal confederalismo democratico, ad un’economia più equa, passando per l’emancipazione della donna e l’autonomia dei popoli.

Fausto Biloslavo  nello scorso mese di febbraio intervista Orsetti a Tell Tamer, nel nord della Siria. Prima di giungere qui, il ragazzo fiorentino combatte ad Afrin e subito dopo si sposta più ad est per combattere contro l’Isis. Il volontario italiano dell’Sdf spiega la dura lotta contro il califfato, un “vero e proprio inferno” dichiara Orsetti a Biloslavo.

Quanti sono gli italiani volontari dentro l’Sdf

Le milizie Sdf non si avvolgono solo dei curdi e degli arabi locali, a sostegno della coalizione vi sono anche diversi volontari stranieri. Di italiani ce ne sono sei, compreso Lorenzo Orsetti.

Tutti rischiano l’incriminazione in quanto la cosiddetta “Legge Alfano” incrimina tutti i foreign fighters, tutti coloro cioè che vanno a combattere all’estero. Non importa se si è contro od a favore dell’Isis, chiunque torna dalla Siria o dall’Iraq dopo aver imbracciato un’arma potrebbe finire sotto inchiesta anche se combatte contro il califfato.

Il caso più eclatante di un italiano volontario nell’Sdf, fino alla morte di Orsetti riguardal’ingegnere Giovanni Asperti. Anche lui combattente filo curdo, lo scorso 7 dicembre muore in circostanze misteriose nella provincia siriana filo curda di Al Hasakah.

Nell’intervista di Fausto Biloslavo, Orsetti si dichiara orgoglioso di quello che sta facendo in Siria, tanto da non dover avere problemi a prendersi le proprie responsabilità legali nel caso di problemi giudiziari in Italia.

La morte di Lorenzo Orsetti

Nella mattinata del 18 marzo, l’Isis annuncia di aver ucciso un “crociato occidentale” e, poco dopo, sui propri canali di comunicazione web specifica che il crociato in questione ha nazionalità italiana. In un video vengono mostrati la tessera sanitaria e la carta di credito, entrambe appartenenti a Lorenzo Orsetti.

Si tratta della conferma dell’uccisione del volontario italiano. Il ragazzo fiorentino sarebbe rimasto coinvolto in un conflitto a fuoco non lontano da Baghouz, lì dove si sta combattendo l’ultima battaglia contro lo Stato islamico e dove nelle scorse settimane un fotografo italiano,Gabriele Micalizzi, rimane ferito dopo l’esplosione di una granata.

A conferma che il decesso di Orsetti sarebbe avvenuto nell’ultimo fronte anti Isis in Siria, vi è un post su Facebook pubblicato lo scorso 12 marzo dallo stesso ragazzo fiorentino: “A quanto pare diverse case-trincee-tunnel sono rimaste. Non me lo faccio dire due volte, se tutto va bene domani riparto”.





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